Magneto e la supremazia della Razza: quando ad esser razzisti son gli ebrei

magneto

« L’umanità teme da sempre quello che non riesce a capire »

Sentiamo spesso parlare di nuove forme di antisemitismo e di xenofobia nei confronti di quelli che vennero appellati “nostri fratelli maggiori nella Fede” tant’è vero che tg e giornali di tutto il mondo, lanciano l’allarme “ neonazismo” ogni qualvolta un in
dividuo si accanisce contro di loro.

Tuttavia, quando son gli ebrei a fare del razzismo verso altri popoli, utilizzando i modi più disparati,  chissà perché pochi ne parlano e la notizia viene riportata, al massimo, dai “soliti giornali di destra”.

A tal proposito vorrei segnalare e riportare testualmente, a chi come me era od è appassionato di fumetti Marvel Comics (i cui fondatori sono ebrei), che l’antagonista per eccellenza della collana X-Men, Magneto, pur essendo di origini ebraiche, dopo esser stato perseguitato da piccolo, comincia a perseguitare tutti coloro che non si schierano dalla sua parte, per creare una Nuova Razza e un Nuovo Mondo, ove solo i Superiori possano vivere e dominare ogni cosa.

Il fatto ancor più curioso è che la sua storia sembra essere davvero quella di un mondo identico al nostro, e in effetti, a legger tra le righe, sembra che ciò che accade nel fumetto, accada perfettamente anche nella nostra società. Sorge spontanea quindi una domanda: “l’autore degli X-Men anch’egli di origini ebraiche, ha scritto un fumetto di pura fantasia, o ha semplicemente parodiato la realtà attuale?”. Ai lettori la conclusione, dopo aver letto quanto segue della vita e dell’operare di Magneto, alias Max Eisenhardt. [i]

 

Max Eisenhardt nacque in Germania verso la fine del 1920. In seguito all’ascesa dei nazisti e all’emanazione delle leggi di Norimberga, nel 1939 la famiglia fuggì in Polonia dove venne catturata e confinata nel ghetto di Varsavia, dal quale riuscì a scappare salvo poi esser sterminata ad eccezione di Max che riuscì a salvarsi, forse grazie al primo manifestarsi dei suoi poteri. Di li a poco venne però catturato ed inviato ad Auschwitz, dove divenne un Sonderkommando e si riunì al suo amore adolescenziale, la rom Magda, con la quale fuggì durante la rivolta del 7 ottobre 1944. I due si spostarono quindi nella città ucraina di Vinnytsia dove Max assunse l’identità di “Magnus” ed ebbe una figlia assieme alla moglie. Tempo dopo i poteri di Magnus si manifestarono pienamente quando un gruppo di mafiosi ucraini bruciò la sua casa con dentro la figlia Anya. Terrorizzata dalla rabbia del marito e dagli omicidi degli ucraini da lui commessi, Magda si rifugiò in Transia dove diede alla luce i mutanti gemelli Quicksilver e Scarlet prima di morire. Ricercato dalle autorità, Magnus comprò e assunse l’identità di Erik Lehnsherr. Trasferitosi in Israele, conobbe e strinse amicizia con Charles Xavier (futuro Illuminato) a cui non rivelò l’esistenza dei propri poteri (Xavier fece altrettanto) fino a quando non si scontrarono con il Barone Strucker e l’HYDRA. Al termine, Erik si rese conto che le visioni sue e di Xavier concernenti il genere mutante e la coesistenza con gli umani erano inconciliabili e decise di andarsene.

 

 

 

Ascesa

Determinato ad impedire che odio e violenza da lui vissuti nei campi di concentramento potessero ripetersi nei confronti dei mutanti (Homo superior), e convinto che essi avrebbero infine ereditato il controllo del pianeta diventandone la razza dominante, Magneto non esitò a ricorrere alla forza pur di proteggere i suoi simili. La sua prima azione criminale avvenne quando attaccò la base americana di Cape Citadel, rubando alcuni missili e pianificando di utilizzarli contro gli umani, prima di venire sconfitto dagli X-Men di Charles Xavier. In seguito Magneto, creato l’Asteroide M, base orbitante in cui accogliere i mutanti per allontanarli dagli umani, fondò la Confraternita dei mutanti, la cui prima incarnazione consisteva in Mastermind, Toad, ed i suoi due figli gemelli (fatto di cui allora non era a conoscenza) Quicksilver e Scarlet. Dopo innumerevoli sconfitte da parte degli X-Men, venne catturato dall’entità aliena Straniero che lo portò sul proprio mondo d’origine facendo sciogliere la Confraternita. Poi fuggì dall’asteroide e ritornò sulla Terra, dove rimise insieme la Confraternita prima di venire sconfitto dai Vendicatori aiutati da un ribelle Toad.

Creati i primi mutati all’interno dei confini della Terra selvaggia, si scontrò con Ka-Zar e gli X-Men; in seguito, dopo aver attaccato New York City assieme a Namor, combatté contro gli Inumani e di nuovo con i Vendicatori, prima di riorganizzare una nuova Confraternita sconfitta dal Professor X e i Difensori. Tempo dopo, utilizzando un’avanzata quanto antica tecnologia recuperata vicino al nucleo della Terra diede vita ad un umanoide artificiale chiamato Alpha. Ribellatosi contro il proprio creatore, Alpha utilizzò i propri poteri per farlo regredire fisicamente all’infanzia; deciso a proteggere l’amico, Xavier lo affidò alle cure di Moira MacTaggert sull’isola Muir. Ritornato adulto, Magneto decide di fermare il proprio processo di crescita anni prima della sua precedente età così da guadagnare una seconda giovinezza. Rimessa insieme la Confraternita affrontò Capitan America e si oppose alla conquista del mondo da parte di Destino.

Redenzione

Venuto a conoscenza che Scarlet e Quicksilver erano i figli di cui Magda era in attesa quando lo abbandonò, Magneto cercò di riconciliarsi con loro nel periodo in cui sposarono rispettivamente Visione e Crystal solo per vedersi rifiutato a causa delle azioni compiute in passato che spinsero la loro madre ad abbandonarli. Tempo dopo, assieme a Xavier, alcuni X-Men e Vendicatori e numerosi supercriminali venne rapito dall’entità aliena Arcano e portati sul pianeta Battleworld con lo scopo di combattere fra loro in quelle che più tardi vennero definite Guerre Segrete. Durante questo periodo, fra la sorpresa di molti che lo ritenevano un criminale Magneto combatté a fianco degli eroi venendo difeso anche da Capitan America e Wasp, che sviluppò nei suoi confronti dei sentimenti temperati però dal ricordo delle sue passate azioni. Ritornato sulla Terra, l’arrivo di Warlock sul pianeta distrusse l’Asteroide M sul quale risiedeva facendolo precipitare nell’Oceano Atlantico dove fu soccorso e curato dal capitano Lee Forrester con la quale condivise una breve relazione. Combattuto nuovamente a fianco degli X-Men contro l’Arcano, decise di rimanere con loro e consegnarsi alla giustizia: organizzato un tribunale speciale con lo scopo di giudicarne i passati crimini, il processo venne interrotto dall’attacco dei Fenris, gemelli figli del Barone Wolfgang von Strucker che ferirono gravemente Xavier prima di essere da lui sconfitti. Incaricato dall’amico di gestire la scuola e gli X-Men in sua assenza, Magneto e i Nuovi Mutanti furono vittime dell’Arcano che uccise e riportò in vita gli studenti traumatizzandoli profondamente e preparando così l’entrata in scena di Emma Frost, direttrice della concorrente Massachusetts Academy e Regina Bianca del Club infernale, che con il pretesto di aiutarli li manipolò per farli scontrare con i Vendicatori. Riportato in tribunale, utilizzò uno strumento recuperato dai rottami dell’Asteroide M per far sì che il giudice lo scagionasse da tutte le accuse assolvendolo anche dai suoi passati crimini, cosa che infiammò il malcontento dell’opinione pubblica contro i mutanti in generale. Venuto a conoscenza del massacro dei Morlock nelle fogne di New York City, assieme a Tempesta decise di prendere il comando del Club infernale come Re Bianco. Incapace di prevenire la fuga di Sunspot e Warlock dalla scuola e la morte di Cypher, Magneto vide sempre più crescere la distanza con i suoi studenti accentuata dopo gli eventi di Inferno e l’apparente morte in diretta TV degli X-Men. Contemporaneamente impegnato nella scalata del Club, rivelò al Re Nero Sebastian Shaw il suo piano per preparare un esercito per il prossimo conflitto fra umani e mutanti prima di cacciarlo ed assumere il titolo di Re Grigio. Dopo che i Nuovi Mutanti decisero di tagliare i ponti, Magneto si installò nella Terra Selvaggia dove assieme a Nick Fury, Ka-Zar e Rogue, con la quale intrecciò una breve relazione, cercò di restaurare la pace prima di uccidere la sacerdotessa Zaladane (sorellastra malvagia di un’altra figlia di Magneto, Lorna Dane conosciuta come Polaris) rinunciando così a seguire il sogno di Xavier.

Avalon e Genosha

Stanco dello stato di costante conflitto con i governi umani e i vari gruppi di supereroi, Magneto costruì un secondo Asteroide M chiamato Avalon posizionandolo in orbita attorno alla Terra dove sperava di trascorrere una vita tranquilla. Visto come un punto di riferimento attorno al quale raccogliersi per portare avanti la sua dottrina, Magneto fu avvicinato da un gruppo di mutanti noti come Accoliti guidati da Fabian Cortez che lo ammaliò con i suoi poteri facendo in modo che proclamasse Avalon rifugio per tutti i mutanti puntando dei missili nucleari sovietici verso la Terra per garantire la sicurezza di quanti a bordo. Scoperto che durante il periodo in cui era stato riportato all’infanzia e preso in custodia da Moira MacTaggert aveva subito delle modificazioni genetiche, rapì la genetista con lo scopo di vendicarsi riuscendo perfino a torturarla prima che gli X-Men raggiungessero Avalon per liberarla quasi in contemporanea con l’attivazione di un satellite russo che distrusse la base orbitante. Tradito ed abbandonato da Cortez, rifiutò la proposta di Xavier di mettersi in salvo ed assieme agli Accoliti sembrò morire nell’esplosione. Si scoprì poi che sopravvisse grazie all’aiuto dell’accolita Chrome che lo protesse utilizzando i suoi poteri.

In risposta all’ennesima salita al potere di Magneto ed alla costruzione e messa in orbita di un nuovo Avalon, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite attivò i “Protocolli Magneto” consistenti in una rete di satelliti in orbita attorno alla Terra con il compito di impedirgli di utilizzare i suoi poteri; in risposta, Magneto generò un impulso elettromagnetico che non solo mise fuori uso la rete ma anche tutti i dispositivi elettronici del pianeta per qualche minuto costringendo gli X-Men ad intervenire assaltando Avalon e risultando in uno scontro nel quale Magneto strappò l’adamantio dallo scheletro di Wolverine, costringendo così Xavier a lobotomizzarlo lasciandolo in uno stato di coma. Le azioni di Xavier portarono poi alla creazione dell’onnipotente Onslaught, amalgama dei poteri del signore del magnetismo e del leader degli X-Men. Rimasto a bordo di Avalon ormai sotto il controllo del mutante Exodus, Magneto venne accudito da Colosso fino alla distruzione della base orbitante ad opera di Olocausto fuggito dall’era di Apocalisse. Messo a bordo di una capsula di salvataggio diretta verso la Terra venne però intercettato dall’antica nemica Astra la quale lo clonò riportandolo in uno stato cosciente, fallendo nel tentativo di ucciderlo. Sconfitto il clone, che sopravvisse però senza memoria diventando per tutti Magneto ed entrando a far parte degli X-Men, il vero Magneto assunse l’identità di Erik il Rosso rivelando la parte avuta da Gambit nel massacro dei Morlock facendolo così espellere dal gruppo e uccidendo l’uomo che creò l’identità di “Erik Lehnsherr” impedendo a Sabra e Garielle Haller di scoprire quella vera. A seguito, Magneto costruì una macchina per amplificare i suoi poteri minacciando il mondo di invertire i poli se non gli fosse stata concessa una nazione in cui la sua specie avrebbe potuto vivere in pace (richiamo allo stato d’Israele). Benché l’intervento degli X-Men e il sacrificio del clone Joseph per ripristinare il campo magnetico abbia portato alla sua ennesima sconfitta, l’O.N.U. dietro proposta di Alda Huxley concesse a Magneto di governare l’isola di Genosha senza però riconoscerla ufficialmente. Governando l’isola con l’aiuto degli Accoliti, fece iniziare una guerra civile con gli umani che in passato avevano brutalizzato la sua specie fino a quando sconfitte le opposizioni cominciò a radunare un esercito di mutanti con il quale sottomettere l’umanità. Catturato Xavier per utilizzarlo come simbolo del fallito ideale di coesistenza pacifica, Magneto fu in ultimo nuovamente sconfitto dagli X-Men e ferito gravemente da Wolverine.

Xorn

Costretto su una sedia a rotelle ed in via di guarigione per le ferite riportate, Magneto e i 16 milioni di abitanti di Genosha vennero sterminati dalle Megasentinelle inviate da Cassandra Nova, perduta gemella di Xavier. Occupato a registrare in una scatola nera gli ultimi momenti di vita dei genoshani per farli così vivere per sempre nell’etere, Magneto viene confermato tra le numerose vittime della tragedia da Polaris che proprio in quel periodo aveva avuto la conferma di essere sua figlia biologica.

A questo punto la biografia è soggetta a controversie: secondo lo scrittore Grant Morrison, all’epoca autore della testata X-Men (seconda serie), Magneto sopravvisse alla distruzione dell’isola e si diresse in Cina dove creò l’identità del mutante Xorn (guaritore con al posto della testa una stella ed obbligato quindi ad indossare un elmetto speciale per contenerla; si è poi scoperto che l’elmetto bloccava l’uso della telepatia). Imprigionato dalle forze governative, venne poi venduto agli U-Mani e soccorso dagli X-Men che gli offrirono un posto da insegnante allo Xavier Institute dove li aiutò a sconfiggere un’infezione da Nanosentinelle e riparare il danno alla spina dorsale di Xavier permettendogli di camminare di nuovo. Impegnato ad istruire una classe di mutanti “speciali” e mostrare il proprio supporto per il sogno della coesistenza pacifica, mentre la morte di Magneto l’aveva consacrato a martire per la causa mutante, il coincidere della rivolta dell’open day nella quale Sophie perse la vita, l’omicidio di Emma Frost, il malcontento dei suoi studenti, l’alleanza con la Naiade Esme e Toad e l’assunzione della droga “Kick” (forma virale con la quale Sublime infettava e controllava i suoi ospiti) funsero da catalizzatore alla rivelazione del sua messa in scena. Durante gli eventi di Pianeta X, distrusse quindi l’istituto, catturò Xavier, conquistò Manhattan uccidendo centinaia di umani e venendo infine decapitato da Wolverine non prima però di aver convogliato tutta la sua energia in Jean Grey causandone la morte.

Non volendo dipingere il personaggio di Magneto come un genocida la Marvel decise di ricorrere all’espediente del retconning per spiegare le azioni di quest’ultimo: nella serie Excalibur Magneto incontrò Xavier fra le rovine di Genosha raccontandogli di come fosse sopravvissuto alla distruzione e di come fosse poi rimasto nascosto sull’isola, proclamando che quel “Magneto” altri non era che un impostore. Questa tesi è poi stata rafforzata prima dall’apparizione di un secondo Xorn, gemello del primo, che affermava la colpevolezza del fratello per le azioni compiute e poi da un incontro ravvicinato tra Xorn, in forma di pura energia, e lo stesso Magneto.

[i] http://it.wikipedia.org/wiki/Magneto

 

Simone Petrus Basileus I.G.

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4 Commenti a "Magneto e la supremazia della Razza: quando ad esser razzisti son gli ebrei"

  1. #dar   29 luglio 2014 at 10:44 pm

    Trama insulsa da storiellina ed estranea alla sottotraccia suggerita. Bidone assoluto.

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  2. #Luca   30 luglio 2014 at 5:08 pm

    Simone, complimenti. Personalmente lo trovo un articolo interessante.

    Luca

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