Mosca a Kiev: dieci domande sul disastro del volo MH17

Giovedì 17 luglio, poco dopo le ore 16.15 ora ucraina, il Boeing 777-200ER della Malaysia Airlines, volo MH17 – stesso modello e stessa compagnia del volo MH370 “scomparso nel nulla” l’8 marzo – si è schiantato non lontano da Donetsk.

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Sono in molti a cercar febbrilmente di dimostrare il coinvolgimento russo nello schianto del MH17, ma non hanno prove, ha affermato il Ministro russo della Difesa, Anatoly Antonov.


“Mi sembra che anche questo faccia parte del c.d. information warfare scatenatosi contro la Russia”, ha detto. “Non voglio sfruttare quest’occasione per accusare qualcuno, ma per porre dieci domande ai miei colleghi dell’esercito ucraino, anche per capire se ci sono basi per riprendere la cooperazione e impedire simili disastri in futuro”, anche in vista dell’indagine internazionale che avrà luogo sulla tragedia.

Ecco le dieci domande:

1. Immediatamente dopo la tragedia, le autorità ucraine hanno attribuito la responsabilità ai “ribelli”. Su quali basi?

2. Può Kiev spiegare nel dettaglio il funzionamento dei lanciamissili Buk nelle zone di guerra? E come mai si trovavano lì, essendo i “ribelli” sforniti di un’aviazione?

3. Perché le autorità ucraine non si stanno attivando per costituire una commissione d’inchiesta internazionale? 

4. L’esercito ucraino consentirà agli inquirenti internazionali di controllare l’inventario dei loro missili terra-aria e aria-aria?

5. Saranno disponibili per la commissione internazionale dati affidabili sui movimenti degli aerei da guerra ucraini il giorno del disastro? 

6. Perché i controllori di volo ucraini consentirono al velivolo di deviare dalla rotta, verso zone interessate dalle operazioni “antiterroristiche”?

7. Perché lo spazio aereo sopra le zone di guerra, nemmeno interamente coperto dai radar, non era stato chiuso ai voli civili?

8. Che credibilità hanno i commenti, comparsi sui social media, che riferiscono di due aerei militari ucraini che volavano vicino al Boeing 777?

9. Perché i servizi di sicurezza ucraini hanno cominciato a lavorare sulle comunicazioni tra i controllori di volo ucraini e l’equipaggio del Boeing, e sui dati del sistema radar, senza attendere l’inizio dell’indagine internazionale?

10. Che cosa ha appreso l’Ucraina da un simile incidente occorso nel 2001, quando un Tu-154 russo si schiantò nel Mar Nero? Allora le autorità ucraine negarono ogni coinvolgimento dell’esercito, finché non fu provato il contrario.

 

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4 Commenti a "Mosca a Kiev: dieci domande sul disastro del volo MH17"

  1. #Francesco   19 luglio 2014 at 8:37 pm

    Domande molto interessanti, non mi meraviglierei se avesse fatto la stessa fine della tragedia di Ustica, nonostante i vari depistaggi alla fine emerse che fu abbattuto da un missile di un caccia, sarei propenso anche in questa tragica sciagura.
    Pace alle anime di quei poveri innocenti, in modo particolare i molti bambini.