Vergogne italiane. Si fa inchinare il sacro al crimine?

La statua della Madonna fa l’inchino al boss. Il maresciallo dei carabinieri lascia la processione

Statua_Madonna_di_Porto_Salvo

 

Altro che scomunica agli ‘ndranghetisti. Ci sono, posti in Calabria, dove anche dopo le forti parole del Papa a Cassano, i boss ed i loro parenti vengono omaggiati durante le processioni religiose facendo sostare e inchinare l’effige religiosa davanti alle loro abitazioni. Una pratica di sudditanza collettiva e di riconoscimento sociale inaccettabile dei mafiosi di cui si rendono complici alcuni sacerdoti per nulla intimoriti del monito del pontefice e della sua netta presa di distanza dalla mafia e dai mafiosi e che quindi sono lontani, pericolosamente lontani dall’essere conseguenziali oltre rispettosi delle parole di Papa Bergoglio. Gesti come quello verificatosi ad Oppido Mamertina, tra l’altro sede vescovile, fanno riflettere e molto sulle inaccettabili consuetudini che si svolgono in alcuni centri calabresi devastati dalla ‘ndrangheta. 

L’ultima clamorosa vicenda si è verificata il 2 luglio proprio ad Oppido Mamertina, città nota anche per una cruenta faida che ha sterminato persino donne e bambini e che ha lasciato sul selciato quasi un centinaio di morti ammazzati. Uno di questi morti venne dato vivo in pasto ai maiali. Quel giorno come da tradizione era in corso la processione secolare della Madonna delle Grazie. Una giornata sentita dalla gente della omonima parrocchia posta nella frazione Tresilico. 

La statua preceduta dai sacerdoti ma anche dal sindaco e da mezza giunta comunale arrivata all’incrocio tra Corso Aspromonte e via Ugo Foscolo, era stata fatta fermare per circa 30 secondi da decine di portatori davanti alla casa di colui che viene ritenuto essere il capo di una nota famiglia di ‘ndrangheta, quella di Peppe Mazzagatti 82 anni di Oppido Mamertina, già condannato all’ergastolo per omicidio ed associazione a delinquere di stampo mafioso, che si trova agli arresti domiciliari a casa per motivi di salute. Un uomo potente secondo gli inquirenti, tanto potente, che persino la Madonna è stata fatta fermare per rendergli omaggio. 

La processione è stata clamorosamente abbandonata dal comandante della stazione dei carabinieri il maresciallo Andrea Marino e da due militari che partecipavano all’evento. Una scelta di campo netta quella del maresciallo, notata da tutti perché fatta perché tutti si accorgessero della presa di distanza. Difficilmente un maresciallo dei Carabinieri abbandona una processione pubblica se non per motivi gravi. 

Assistendo a quella scena il maresciallo Marino non ce l’ha fatta più ed ha ordinato a suoi due militari che si trovano ai lati della statua di seguirlo abbandonando clamorosamente la processione sotto lo sguardo ammutolito di tutti. Un gesto clamoroso quello del maresciallo che ha voluto così prendere le distanze da una pratica, sottaciuta ai più ma che sembra sia molto diffusa anche nella Piana. Nelle settimane scorse, infatti, altre scene simili sembra siano state viste in altri paesi della diocesi ed in altre processioni. Fatti questi che sarebbero stati segnalati all’Autorità Giudiziaria dalle forze dell’ordine. Ma ad Oppido la vicenda è grave anche per un altro motivo: sembra che prima della processione il maresciallo Marino aveva incontrato personalmente i componenti della commissione della festa avvertendoli di non effettuare gesti particolari o inchini durante il tragitto della processione. 

 

7 Commenti a "Vergogne italiane. Si fa inchinare il sacro al crimine?"

  1. #Tradizionalista ligure   6 luglio 2014 at 4:01 pm

    Che i papa dimostri di fare sul serio punendo il parroco e la confraternita

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    • #Riccardo Cariaggi   6 luglio 2014 at 9:49 pm

      Tutto passerà sotto silenzio nel dimenticatoio…….così è per chi non ha mezzi di ritorsione. Stiamo arrivando ai tempi in cui rimpiangeremo quando il Papa brandiva la spada, in cui ravviseremo la necessità di usarla……..altro che chiedere perdono a tutto il mondo……la Chiesa di Cristo inginocchiarsi al Mondo? Che errori fatali!!!!!!

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  2. #effe   6 luglio 2014 at 8:54 pm

    Forse siamo fuori strada, adesso il Papa al pari del ministro dell’interno scioglie le confraternite e i consigli pastorali delle diocesi, mandando un commissario al posto del vescovo.
    La Chiesa non supplisce lo Stato, il parroco e il vescovo se solo avevano sentore di un gesto simile (e certo che avevano sentore che accadesse, ho vissuto metà della mia vita al Sud e certe cose si sanno)) facevano portare la tatua della vergine ad uomini e donne presi a caso, o annullavano la processione.

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  3. #Riccardo Cariaggi   6 luglio 2014 at 9:42 pm

    Non c’è più il Timor di Dio, anzi l’atteggiamento è di sfida aperta. Se così è nei confronti di Dio, figuriamoci per le Istituzioni. I delinquenti ancor prima della gente onesta sa capire quando lo Stato è allo sfascio…..

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  4. #Andrea   10 luglio 2014 at 8:51 pm

    Cercatevi Corallo e l’evasione fiscale nel gioco d’azzardo. 90 miliardi. Diventati 600 milioni. E il funzionario della Finanza fatto dimettere. La vera mafia fa affari con lo Stato, ogni giorno. Altrochè inchino sotto casa e Berlusconi-Dell’Utri, quelle sono bazzeccole ingrandite dai TG.

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