La Chiesa cattolica e la setta dei Valdesi

La Chiesa cattolica e la setta dei Valdesi

Pietro Valdo, capostipite della setta dei Valdesi, iniziò a spargere la sua eresia nell’anno 1160 circa, con l’occasione della morte di un certo importante personaggio di Lione, defunto improvvisamente davanti a più persone. Pietro ne rimase così atterrito, che subito distribuì ai poveri una grande somma di danaro; da questo gesto, molti uomini, per devozione, gli si diedero per discepoli.

Valdo era alquanto letterato, ed allora volle spiegare loro il Nuovo Testamento; purtroppo propose ai suoi seguaci anche vari dogmi alieni dalla dottrina cattolica.

Gli ecclesiastici gli si opposero ma esso, non facendone conto, diceva ai suoi seguaci che il clero era ignorante e corrotto nei costumi, dunque invidiava la buona vita e dottrina della neonata setta valdese.

Così viene riferita l’origine dei Valdesi da Fleury, da Natale Alessandro e dal cardinal Gotti (Fleury l. 73. n. 55. Nat. Alex. c. 4. a. 13. Gotti c. 93. §. 1.), nondimeno il p. Graveson (Sec. 12. coll. 3) sostiene che Pietro Valdo, avendo inteso o letto nel Vangelo di san Matteo al capo 19, che per comando del Signore si devono vendersi tutti i beni per darli ai poveri, si persuase di voler rinnovare questa vita apostolica; perciò vendette tutti i suoi beni dispensandoli ai poveri e scelse di vivere da povero. Così volle imitarlo un certo Giovanni, che, spaventato dalla morte subitanea di quel personaggio di Lione, vendette il suo patrimonio e si fece compagno di Pietro; così, acquistando più seguaci, si espanse la setta di questi eretici.

In breve tempo essi crebbero tanto, nella sola diocesi di Poitiers aprirono 41 scuole. Da queste uscirono poi più sette, numerate da Rainero (Opusc. de haereticis) il quale visse prima tra i Valdesi per 17 anni, ma poi, conosciuta la loro empietà, ritornò a seguire la Chiesa e si fece Domenicano.

Quelle sette che si divisero ebbero vari nomi, cioè Valdesi da Pietro Valdo: Lionisti e poveri di Lione, da questa città onde essi uscirono: Piccardi, Lombardi, Boemi, Bulgari, dalle provincie che scorsero: Arnaldisti, Josefisti, Lollardi, dai diversi dottori della loro setta: Cathari, dalla «mondezza del cuore che vantavano»: Buoni uomini, dall’apparente e finta bontà dei costumi: Sabatati ed Insabatati, dal loro particolare calzamento, o da zoccoli o scarpe (tagliate in croce di sopra) che portavano, o pure perché non celebravano i sabati, cioè i giorni festivi (Graves. loc. cit. et Nat. Alex. loc. cit.).

I Valdesi caddero in molti errori, riferiti dal mentovato Rainero presso il padre Alessandro (Nat. Alex. cit. art. 13. §. 2.): fra gli errori basta rapportare i più principali.

1) Dicevano per prima cosa che la Chiesa romana mancò al tempo di san Silvestro papa, quando cominciò ella a possedere beni temporali e che perciò la vera Chiesa era la loro, mentre seguivano gli apostoli e il Vangelo non possedendo nulla;

2) Come seconda eresia dicevano che il papa è il capo di tutti gli errori;

3) Poi, che i prelati sono gli scribi ed i religiosi sono i farisei;

4) Che solo a Dio si deve ubbidire, non ai prelati;

5) Che non si devono pagare le decime, giacché non si pagavano nella Chiesa primitiva;

6) Credevano a due soli sacramenti: al Battesimo ed all’Eucaristia;

7) Dicevano che il Battesimo nulla giova ai fanciulli;

8) Secondo loro, il sacerdote peccando mortalmente perde la potestà di consacrare e di assolvere i peccati e che, al contrario, i buoni laici ben possono assolvere;

9) Rigettavano le indulgenze e le dispense della Chiesa, i digiuni comandati, e tutte le cerimonie usate dalla Chiesa romana;

10) Abominavano le sacre immagini ed anche il segno della croce;

11) Dicevano che tutti i peccati sono mortali, né vi sono veniali, e che non mai è lecito giurare, neanche in giudizio.

I Valdesi prima furono condannati da Alessandro III papa nell’anno 1163 nel Sinodo di Tours; nell’anno 1175 o 76 nel sinodo di Lombes; nell’anno 1178 in quello di Tolosa ivi tenuto da Pietro, cardinale e legato del papa; nell’anno 1179 nel Concilio ecumenico Lateranense III; e poi nell’anno 1215 nel Lateranense IV anche ecumenico; finalmente nella costituzione di Gregorio IX registrata nel capo Excommunicamus (15) de Haeret., ove si leggono anatematizzati tutti gli eretici delle sette nominate di sopra (Nat. Alex. loc. cit. §. 7.).

Tratto daSant’Alfonso Maria de Liguori, Storia delle Eresie, CAP. X. SE OCCORSERO ERESIE NEL SECOLO X, ART. II. ERESIE DEL SECOLO XII, 154 e 155

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[…] Dallo scisma, la setta non tardò molto a slittare nell’eresia, prima materiale, poi formale. L’errore principale dei valdesi ha, in origine, un fondo comune con il donatismo. Questo, pur ammettendo il sacramento dell’Ordine, faceva dipendere il valore e l’efficacia dei Sacramenti dalla santità del ministro che li conferiva. I Valdesi però andarono più in là, sostenendo bastare la santità a conferire il potere di battezzare, cresimare, consacrare l’Eucaristia, assolvere dai peccati. Senz’aver minimamente ricevuto il sacramento dell’Ordine, Valdo e i suoi successori pretesero di esercitare tutti i poteri sacerdotali e perfino quelli episcopali. Si comprende assai bene l’errore dei valdesi dalla professione di fede imposta da Innocenzo III (verso il 1210) a coloro che si convertivano: «Noi non riproviamo i Sacramenti che vi si celebrano (nella Chiesa) con la cooperazione e l’inestimabile e invisibile virtù dello Spirito Santo, anche se amministrati da un prete peccatore, purché dalla Chiesa approvato; non respingiamo alcuno degli uffici ecclesiastici e delle benedizioni impartite da tal prete, ma li accettiamo come quelli di un prete molto santo, con cuore sincero, perché la malizia di un vescovo o di un prete non nuoce al Battesimo di un fanciullo né alla consacrazione dell’Eucaristia né alla celebrazione degli altri uffici ecclesiastici celebrati per i sudditi» (Denz-U, 424) […] I Valdesi sono ancora oggi eretici (contrari ad alcune verità di fede rivelate e definite), hanno “pastori” e “pastoresse”, celebrano “matrimoni” gay ed omosessualisti, a causa della loro eresia sulla fede, deturpano ovviamente anche il costume (etica).

Tratto da APOLOGIA DEL PAPATO, C. Di Pietro, EffediEffe 2014; Cf. Enciclopedia Cattolica, Vaticano, 1951, vol. XII, coll. 967 e 968

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Secondo Bergoglio, il cantiere del dialogo è aperto, oltre che con i Pentecostali (ovvero eretici) e gli ebrei del Talmud (ovvero deicidi), anche «con i valdesi che trovo religiosi di prim’ordine». Bergoglio, inoltre, ha voluto portare un «saluto fraterno» e la sua «vicinanza spirituale» ai partecipanti al “sinodo” delle “chiese” valdesi e metodiste, la massima autorità dottrinale, legislativa e giurisdizionale per i fedeli delle due confessioni protestanti  (da LaStampa).

Secondo la Chiesa cattolica, quindi CONTRO (condannandola) l’opinione erronea di Bergoglio (il quale NON progredisce nello Spirito, bensì lo rigetta apertamente andando contro il Magistero della Chiesa), «Questi ed altri simili argomenti esaltano ed eccitano coloro che si chiamano pancristiani, i quali, anziché restringersi in piccoli e rari gruppi, sono invece cresciuti, per così dire, a schiere compatte, riunendosi in società largamente diffuse, per lo più sotto la direzione di uomini acattolici, pur fra di loro dissenzienti in materia di fede. E intanto si promuove l’impresa con tale operosità, da conciliarsi qua e là numerose adesioni e da cattivarsi perfino l’animo di molti cattolici con l’allettante speranza di riuscire ad un’unione che sembra rispondere ai desideri di Santa Madre Chiesa, alla quale certo nulla sta maggiormente a cuore che il richiamo e il ritorno dei figli erranti al suo grembo. Ma sotto queste insinuanti blandizie di parole si nasconde un errore assai grave che varrebbe a scalzare totalmente i fondamenti della fede cattolica […]Potrà sembrare che questi pancristiani, tutti occupati nell’unire le chiese, tendano al fine nobilissimo di fomentare la carità fra tutti i cristiani; ma come mai potrebbe la carità riuscire in danno della fede? Nessuno certamente ignora che lo stesso apostolo della carità, San Giovanni (il quale nel suo Vangelo pare abbia svelato i segreti del Cuore sacratissimo di Gesù che sempre soleva inculcare ai discepoli il nuovo comandamento: « Amatevi l’un l’altro »), ha vietato assolutamente di avere rapporti con coloro i quali non professano intera ed incorrotta la dottrina di Cristo: “Se qualcuno viene da voi e non porta questa dottrina, non ricevetelo in casa e non salutatelo nemmeno”»  (prosegue qui: Mortalium Animos, Pio XI).

CdP Ricciotti

9 Commenti a "La Chiesa cattolica e la setta dei Valdesi"

  1. #Marius   27 agosto 2014 at 8:12 am

    Volevo porre una precisa domanda all’autore dell’articolo: come mai i movimenti ereticali medievali in Italia, si svilupparono soprattutto al Nord (vedi anche il caso della Pataria), mentre il Meridione rimase praticamente avulso da tali insorgenze? Grazie.

    • #ricciotti   22 settembre 2014 at 3:26 am

      Perché i paesi del sud sono generalmente più conservatori. È una questione antopologica e storica. Non a caso le resistenze tradizionali vengono di solito dal sud. Breve risposta. Lei che dice?

      • #Daniele Chiari   23 giugno 2015 at 6:00 pm

        Se è vero lo è solo in parte. Il movimento cataro o manicheo partì dal sud della Francia per espandersi poi anche nell’Italia e nella Spagna settentrionali. Più un questione di vicinanza geografica che culturale, direi.

  2. #Matteo   27 agosto 2014 at 5:01 pm

    Quella Valdese è una setta e non una Chiesa, la cosa ridicola è che i valdesi d’oggi hanno comunque i loro sedicenti pastori in barba persino alle stesse eresie che propugnano.

    Tale setta seppur poco diffusa è assai perniciosa e la cosa è provata da diverse evidenze
    tra cui una spicca in modo particolare:
    Sono molto simpatici ed apprezzati da Padre Bergoglio, il noto personaggio impostore ed eretico che alberga come una delle varie personalità dissociate nell’oriundo sudamericano recentemente eletto Vescovo di Roma.

    • #ricciotti   3 ottobre 2014 at 5:12 am

      Bisogna vedere se la sua ordinazione è valida.
      😉

  3. #Marco P.   22 giugno 2015 at 8:54 pm

    Domanda a Matteo : Perché i Valdesi sono cosi’ ‘ simpatici ed apprezzati da Bergoglio ‘ , ammesso e non concesso che Bergoglio sia cattolico ?

  4. #Ilarione del Getsemani   24 giugno 2015 at 1:54 pm

    Questo manifesto servo di Baal, miste “B.B.B.”, non può certamente essere il Santo Padre, ce lo dice con certezza assoluta il Santo Concilio Vaticano (quello vero del 1870 in “Pastor Aeternus”) in particolare, e poi con chiarezza elementare e senza congetture parateologiche, tutto il Magistero della Santa Chiesa Cattolica. Tutto quello che dice, fa o scrive mister B.B.B. appartiene alla serie “oggi le comiche”, per cui si ride a crepapelle!. Il vero Papa esiste, altro che, preghiamo incessantemente la Santa Trinità che sveli quanto prima la “vera Chiesa”, attualmente in eclissi, e la faccia risplendere tutta nella sua luce di Verità, … ma Gesù, il Cristo, ed i suoi Vicari in terra non ci hanno mai ingannato, né potevano ingannarci … abbiamo fede! P. S. Il Santo “vero” Padre solo pochi sanno dove si trovi; per noi può essere dappertutto, ma sicuramente non si trova in Vaticano a S. Marta!

  5. #Mardunolbo   24 giugno 2015 at 10:05 pm

    Ancora un grazie al Ricciotti che mi fa conoscere bene quel che dissero i veri papi sul “pancristianesimo” e sui suoi seguaci !

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