La vera scienza storica è cristiana

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Da decenni sembra che il mondo cattolico guardi alla propria identità e alla propria storia con imbarazzo e che rifiuti, oltre alla Regalità di Cristo sulla società attuale, anche la Sua signoria sulla storia passata e futura. Proponiamo dunque questa illuminante citazione, da un autore – l’abate benedettino Prosper Guéranger – di chiara fama e solida dottrina.

da Il senso cristiano della storia. Il soprannaturale nella storia

 

Ma se è impossibile conoscere l’uomo nella sua totalità senza l’ausilio della luce rivelata, come è possibile supporre di spiegare la società umana in tutte le fasi che ne costituiscono la Storia senza far ricorso a questa stessa fiaccola divina che ci illumina sulla nostra natura e i nostri destini individuali? L’umanità avrebbe forse un fine diverso dall’uomo? L’umanità sarebbe qualcosa d’altro della somma degli uomini? No. Chiamando l’uomo all’unione divina, il Creatore vi convoca l’umanità.

[…]

Gli storici gentili non hanno teorie globali sulla storia. L’idea di patria è tutto per loro e dal tono della narrazione non trapela mai il minimo affetto per il genere umano in sé. Del resto, è soltanto con il cristianesimo che la storia ha incominciato ad essere trattata in maniera sintetica; il cristianesimo, non dimenticando mai il destino soprannaturale del genere umano, ha abituato il nostro spirito a vedere al di là del cerchio angusto dell’egoismo nazionale. È in Gesù Cristo che si è rivelata la fratellanza umana, e da allora la storia universale è divenuta oggetto di studio. Il paganesimo ha saputo dare soltanto una fredda statistica di fatti; non è mai stato in grado di redigere in modo completo la storia del mondo. Non è stato sottolineato con sufficiente vigore che è stata la religione cristiana a creare la vera scienza storica, dandole la Bibbia per base.

[…]

L’apparizione del Verbo incarnato sulla terra è il punto culminante della storia, che da questo evento viene divisa in due grandi epoche: prima di Gesù Cristo, dopo Gesù Cristo. Prima di Gesù Cristo, un’attesa di molti secoli; dopo Gesù Cristo, una durata il cui segreto è ignoto all’uomo, perché nessun uomo conosce l’ora della nascita dell’ultimo eletto; ed è per gli eletti, per i quali il Figlio di Dio si è incarnato, che il mondo è conservato. Con questo dato certo, di una certezza divina, la storia non ha più misteri per il cristiano. […] Il criterio è unico, che si tratti di un uomo o di un popolo. Tutto ciò che esprime, conserva o diffonde l’elemento soprannaturale, è socialmente utile e vantaggioso; tutto ciò che l’ostacola, lo indebolisce e lo annienta, è socialmente funesto. Per mezzo di questo procedimento infallibile, lo storico comprende il ruolo degli uomini di azione, gli avvenimenti, le crisi, le trasformazioni, le decadenze; sa in anticipo che Dio agisce nella sua bontà oppure tollera nella sua giustizia ma senza mai derogare al suo disegno eterno che è di glorificare il Figlio nell’umanità.

[…]

Per demolire lo storico cristiano è necessario in primo luogo demolire la Chiesa su cui egli poggia. È vero che da diciannove secoli tiranni e filosofi sono all’opera, ma le sue mura sono così solidamente costruite che sino ad ora non hanno potuto staccarne una sola pietra.

 

Si ringrazia CattoMaior per la citazione 

2 Commenti a "La vera scienza storica è cristiana"

  1. #Francesco   28 agosto 2014 at 12:40 pm

    Articolo impeccabile e condivisibile i toto, l’ultimo punto cioè
    ” Per demolire lo storico cristiano è necessario in primo luogo demolire la Chiesa su cui egli poggia. È vero che da diciannove secoli tiranni e filosofi sono all’opera, ma le sue mura sono così solidamente costruite che sino ad ora non hanno potuto staccarne una sola pietra.”

    Presumo che già sono al lavoro per staccare qualche pietra, ma siccome la “Chiesa” non è del papa, ne dei cardinali, ne dei presbiteri, ma di Cristo, Egli non permetterà una sua totale demolizione, è anche vero che nostro Signore ebbe a dire ” quando il Figlio dell’uomo ritornerà, troverà la fede?”, da ciò si denota la grave situazione in cui oggi versa la Sua Chiesa, ma in tale situazione la fede nella Sua Chiesa persisterà, anche se non nella maggioranza.

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  2. #marierose maciejasz   31 agosto 2015 at 8:55 pm

    condivido…….la cosa più importante oggi è….il Figlio dell’uomo al Suo ritorno ,…….troverà ancora la fede ????…….spero di si……

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