“Rivoluzione Bergoglio”. Anniversario della morte di S. Pio X, Curia apre a divorziati e coppie di fatto

divorzio

 

La scelta della data non sembra casuale: quasi a far maggiore affronto al fiero persecutore del Modernismo. Dal quotidiano online “La tribuna di Treviso”:

 

Nel giorno del centenario della morte di San Pio X – morto nella notte del 20 agosto 1914 – la Chiesa trevigiana apre per la prima volta le braccia a tutte le coppie, sposate o di fatto. E le invita alla preghiera insieme, senza distinzioni: famiglie cristiane, coppie di sposi, fidanzati, coppie sposate solo con rito civile, conviventi, sposi separati o divorziati. Nessuno escluso. Apriranno le porte alla quiete e al silenzio dello speciale momento di preghiera cinque chiese della diocesi, tra le province di Treviso e Venezia. Dalla chiesa di Riese Pio X, paese natale di Papa Giuseppe Sarto, alla chiesa parrocchiale di Salzano, la chiesa del Monastero della Visitazione a Treviso, il Piccolo Rifugio a San Donà di Piave e la cappella dell’Adorazione a Ciano del Montello.

[…] Così la chiesa trevigiana, che ha dato i natali anche a un pontefice santo, cento anni dopo non è rimasta sorda all’appello di Papa Bergoglio: «Il Papa l’ha chiesto in maniera esplicita più volte», spiega monsignor Giuliano Brugnotto, cancelliere vescovile della diocesi e segretario del Comitato diocesano per il centenario di San Pio X, «ha chiesto di pregare perché un evento ecclesiale come il prossimo sinodo dei vescovi sulla famiglia possa dare risposte anche a situazioni di difficoltà o ferite matrimoniali. A Treviso questo accade in una occasione particolare: quando si ricorda il centenario della morte di Papa Pio X». […] «Abbiamo invitato a vivere questo momento di preghiera ciascuno con l’esperienza e nel segno del proprio amore», spiega Brugnotto – E in unione con il Papa». Il tema scelto per il momento dell’adorazione parla chiaro: «Dio è amore».

Fonte

5 Commenti a "“Rivoluzione Bergoglio”. Anniversario della morte di S. Pio X, Curia apre a divorziati e coppie di fatto"

  1. #Francesco   20 agosto 2014 at 9:58 pm

    «Abbiamo invitato a vivere questo momento di preghiera ciascuno con l’esperienza e nel segno del proprio amore»,

    E’ questo che vogliono sentir dire le varie lobby, un messaggio subliminale per il prossimo sinodo.

    Rispondi
  2. #Kya   20 agosto 2014 at 10:08 pm

    i commenti sono tanti, non ce la faccio a leggerli, tutti, ma da alcuni mi par di capire che qualcuno tenti di fare distinzioni tra cattolicesimo e scoutismo.

    Innanzi tutto Dio non può essere messo in un cassetto a proprio piacimento e a seconda dei momenti e dei contesti in cui viviamo, secondo qui parliano di AGESCI, una associazione di stampo cattolico e che si presuppone trasmetta principi cattolici.

    Il documento in questioni dice cose che non sono cattoliche, pertanto visto che il risultato di tanto lavoro per prepararlo è questo, appellarsi ai tempi e ai metodi preparativi è più che una attenuante un fattore aggravante.

    Sinceramente, da genitore scout, trovo preoccupante questo documento, e incoerente con i principi cristiani che intendo trasmettere ai miei figli e che mi aspetto da una associazione di stampo cattolico.

    Vogliamo insegnare ai nostri figli la filantropia oppure il cristianesimo?

    Basare l’educazione sulla new age o sulle Sacre Scritture?

    quando questo documento (frutto di grande lavoro) scrive “indipendentemente dall’orientamento sessuale” e “qualunque orientamento sessuale” intende anche
    zoorastia, pedofilia, la pansessualità e tutti gli altri numerosi
    orientamenti sessuali che si stanno “scoprendo”?

    In questo documento si parla di disinformazione, di istruire al
    pensiero critico, e poi poche righe sotto ci si adegua al pensiero di
    “amore” comune che oggi attraverso quella campagna mediatica
    (anticattolica) si vuole inculcare per far apparire “normali” cose che
    non lo sono?

    Come scout appartenenti ad una associazione cattolica almeno le fondamenta del cattolicesimo le vogliamo conoscere e trasmettere ai ragazzi?

    Non ho niente contro l’omosessualità in se’ , disapprovo invece la
    propaganda omosessualista (a cui sembra si stia cedendo) essa stessa spesso in dissonanza con una buona percentuale del mondo omosessuale.

    Le scelte personali di ognuno sono da rispettare ma è giusto in ambito
    educativo cattolico ribadire i principi della famiglia naturale, e
    quanto in ambito di sessualità e Amore, Cristo ci ha insegnato.

    L’Amore di cui parlano le scritture non è una amore basato sul proprio
    ego, sulla soddisfazione dei propri istinti e del soggettivo pensiero,
    ma quell’amore-dono che Cristo insegna. Si è lasciato crocifiggere per
    questo.

    La Verità non si relativizza, l’Amore non può essere sminuito e
    degradato così, riducendolo ad un umanitarismo spicciolo.

    Rispondi
  3. #Integrista   21 agosto 2014 at 12:01 am

    Subito una preghiera di riparazione pubblica per tale scempio e sacrilegio!

    Rispondi

Rispondi