Sinodo valdese, la “vicinanza spirituale” di Francesco

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Papa Francesco esprime  la sua “vicinanza spirituale” ai partecipanti al Sinodo delle comunità valdesi e metodiste in Italia e “prega il Signore di concedere a tutti i cristiani di progredire nel cammino verso la piena comunione, per testimoniare il Signore Gesù Cristo ed offrire la luce e la forza del suo vangelo agli uomini e alle donne del nostro tempo”. Lo afferma il segretario di Stato della Santa Sede, card. Pietro Parolin, in un messaggio indirizzato a nome del Pontefice all’assemblea ecclesiale riunita da oggi a Torre Pellice (Torino).

La lettera, letta nella sessione preliminare del Sinodo dal moderatore della Tavola valdese, pastore Eugenio Bernardini, trasmette il “saluto fraterno” di Bergoglio a tutti i membri delle due chiese protestanti. Si tratta della prima lettera diretta da un Papa a una comunità protestante, anche se da tempo Bergoglio manifesta stima per la piccola ma attiv(ist)a comunità dei Valdesi, definiti “religiosi di prim’ordine”.

Il Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi oggi si è aperto con un culto solenne presieduto dal pastore Claudio Pasquet. All’apertura del Sinodo hanno partecipato anche il vescovo di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi, e il pastore Tim Macquiban, della Chiesa metodista di Gran Bretagna. 

I lavori del Sinodo proseguono per una settimana: in programma anche un evento pubblico dal titolo “I diritti di tutti e due”. “A oltre sessant’anni dalla loro definizione i diritti umani sono negati e calpestati in vaste aree del mondo” aveva spiegate qualche giorno fa il pastore Eugenio Bernardini. “Ma la questione dei diritti – prosegue il pastore – è aperta anche in Europa e in Italia, su temi come la libertà religiosa, l’accoglienza dei migranti, le forme di convivenza, la bioetica, il femminicidio. Sono temi su cui la nostra chiesa si è spesso interrogata ma in questa occasione vogliamo farlo a partire dalle analisi di testimoni e protagonisti della sfida per i diritti di tutti e di tutte”.

Tra i temi discussi vi sarà la destinazione dell’8×1000, cresciuto del 7% nello scorso anno: ben 613.000 gli italiani che l’hanno destinato ai Valdesi, circa 30 volte tanto la consistenza effettiva dei fedeli di questa denominazione protestante.

Fonte [cfr. anche La Stampa, 25.8.14]

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