Sopravvissero alla Shoah, ora denunciano il genocidio a Gaza

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Sono 327, tra sopravvissuti e discendenti di sopravvissuti alla Shoah, gli estensori di una lettera aperta pubblicata sul New York Times, nella quale si condanna il “genocidio” praticato da Israele a Gaza. 

La lettera, che denuncia il massacro di Palestinesi a Gaza (più di 2100 vittime, molte delle quali in età infantile) e l’occupazione e continua colonizzazione della Palestina storica, è apparsa in uno spazio pubblicitario, acquistato dall’International Jewish Anti-Zionist Network.

Oggetto della condanna anche politici e opinionisti che hanno apertamente invocato il genocidio dei Palestinesi, “disumanizzando” in modo razzista i Palestinesi nell’opinione della società israeliana.

La lettera, che si conclude con la richiesta di finire l’embargo a danno della striscia di Gaza, arriva subito dopo un’altra pubblica dichiarazione, rilasciata da 190 personaggi di Hollywood, nella quale invece si condanna l’azione di Hamas e il lancio di missili sulle città israeliane.

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4 Commenti a "Sopravvissero alla Shoah, ora denunciano il genocidio a Gaza"

  1. #Francesco   25 agosto 2014 at 12:07 pm

    Presumo che tale lettera sia una “Bufala”, d’altra parte ne circolano molte in questi tempi.
    Bufala, in quanto si ascrive solo ad Israele la situazione attuale della Palestina (nazione mai esistita nella storia), Bufala, in quanto non si fa menzione dei terroristi di quel sanguinario di Hamas, il quale in modo vigliacco si fa scudo dei civili, incolpando poi Israele della loro morte.

    Bufala, in quanto non si fa menzione del Miliardo e duecento milioni di dollari spesi da Hamas per costruire i “Tunnel” mezzi per attacchi terroristici.

    Bufala, in quando Hamas ha sempre rifiutato la tregua proposta dall’Egitto, e se accettata subito violata.

    Bufala, in quanto se davvero volesse Israele occupare la striscia di Gaza, l’avrebbe schiacciata in un istante, ricordatevi la guerra dei sei giorni nel 1967 (quanti di voi erano nati?), in poco tempo Israele a messo in ginocchio gli stati arabi, la guerra del 1973, l’intervento ad Endebbe per liberare i prigionieri fatti dagli arabi in un aeroporto.

    Quello proposto ritengo una grande bufala, e una mancanza di buon senso di chi propone l’articolo, la storia è la storia il resto sono discorsi tautologici, almeno nell’articolo ci fosse stata una disamina obiettiva, ma cosi non è stato, con ciò, non voglio dire che Israele non abbia nessuna colpa, ma l’articolista denota pregiudizi in quanto eclissa ciò che sono le responsabilità oggettive di Hamas, modus operandi sessantottini( ammesso che all’epoca fosse non dico nato ma già adulto).

    L’invito è, cerchiamo di essere equilibrati nell’esporre articoli e soprattutto accertarsi della fonte.

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