In uscita “Sed Gladium. Dottrina e Sacra Scrittura contro l’ecumenismo”, prefazione di don M. Tranquillo

Don Mauro Tranquillo e Andrea Giacobazzi al Convegno di Studi Cattolici 2013, Rimini.
Don Mauro Tranquillo e Andrea Giacobazzi al Convegno di Studi Cattolici 2013, Rimini.

 

TITOLO: Sed gladium. Dottrina e Sacra Scrittura contro l’ecumenismo

AUTORE: Andrea Giacobazzi

PREFAZIONE: Don Mauro Tranquillo (Fraternità Sacerdotale San Pio X)

Dalla prefazione di don M. Tranquillo: “Non ci deve stupire che Lucio III ordinasse di consegnare gli eretici al braccio secolare, o che Innocenzo III chiedesse ai signori laici di intervenire eliminando dalle loro terre tutti gli eretici segnalati dalla Chiesa; e che nella bolla dogmatica che condanna gli errori di Lutero, Leone X ricordi che bruciare gli eretici non è contro la volontà dello Spirito Santo”.

Per leggere alcuni estratti della prefazione cliccare questo collegamento: Pillole di antiecumenismo. Dalla prefazione di don M. Tranquillo a “Sed Gladium”.

INFORMAZIONI SULL’AUTORE: Andrea Giacobazzi (1985), già docente del Master Universitario “Enrico Mattei” in Vicino e Medio Oriente. Saggista, collaboratore del quotidiano “Rinascita”, della rivista “La Tradizione Cattolica” e di “Radio Spada”.


INDICE:

Prefazione

Capitolo 1. La Dottrina Cattolica

Capitolo 2. Breve introduzione alle citazioni bibliche e al concetto di Nuovo Israele

Capitolo 3. L’Antico Testamento

Excursus. Brevi esempi di Profezie e Figure che annunciano il Messia

Capitolo 4. Il Nuovo Testamento

Schema I. Ulteriori riferimenti biblici

Schema II. Principali avvenimenti dell’Antico Testamento o precedenti alla venuta del Messia

Schema III. Principali avvenimenti del Nuovo Testamento

Tavola I: l’indice di una “Bibbia” di matrice protestante, in cui si nota la mancanza dei libri deuterocanonici

Tavola II: l’indice di una Bibbia Cattolica.  Vecchio Testamento

Tavola III: l’indice di una Bibbia Cattolica. Nuovo Testamento

Bibliografia

 

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“Sacrificarono ai demoni e non a Dio, a dei che non conoscevano, a dei nuovi e recenti che i loro padri non avevano adorato”( Deuteronomio 32, 17)

“Ché gli dei delle genti non son che demoni” (Salmo 95, 5)

“Così tutto ciò che si fa a loro riguardo è menzogna. Come dunque si potrà credere o dire che siano dèi?” (Baruc 6, 44)

“Il Signore sarà terribile contro di essi, e annienterà tutti gli dei della terra, e gli uomini adoreranno lui, ciascuno nel suo paese, e così faranno tutte le isole delle nazioni” (Sofonia 2, 11)

“In qualunque città o villaggio entrerete, informatevi chi vi sia che lo meriti e dimorate presso di lui, finché non partiate. All’entrar poi nella casa, salutatela con dire: Pace a questa casa. E se la casa ne è degna, verrà la vostra pace sopra di essa, se poi non è degna, la vostra pace tornerà a voi. E se alcuno non vi riceve e non ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa e da quella città scotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico: nel giorno del giudizio, Sodoma e Gomorra, saran punite meno di quella città” (Matteo 10, 11-15)

“Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra. Non sono venuto a metter la pace, ma la spada” (Matteo 10, 34)

“E qual parte tra Cristo e Belial? E qual relazione tra il fedele e l’infedele? E qual compatibilità fra il tempio di Dio e gli idoli?” (II Corinzi 6, 15-16)

“Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri; perché se fossero stati dei nostri, certamente sarebbero restati con noi; hanno così mostrato che non tutti son dei nostri. Voi però avete ricevuto l’unzione del Santo, e sapete ogni cosa. Non ho scritto a voi come a chi non conosce la verità, ma come a chi la conosce, e sa che nessuna menzogna può venire dalla verità. E chi è bugiardo, se non colui il quale nega che Gesù sia il Cristo? Costui è un anticristo he nega il Padre e il Figliolo. Chi nega il Figlio, non ha neppure il Padre; chi confessa il Figlio, ha anche il Padre” (I Giovanni 2, 19-23)

Perciò sono soliti indire congressi, riunioni, conferenze, con largo intervento di pubblico, ai quali sono invitati promiscuamente tutti a discutere: infedeli di ogni gradazione, cristiani, e persino coloro che miseramente apostatarono da Cristo o che con ostinata pertinacia negano la divinità della sua Persona e della sua missione. Non possono certo ottenere l’approvazione dei cattolici tali tentativi fondati sulla falsa teoria che suppone buone e lodevoli tutte le religioni, in quanto tutte, sebbene in maniera diversa, manifestano e significano egualmente quel sentimento a tutti congenito per il quale ci sentiamo portati a Dio e all’ossequente riconoscimento del suo dominio. Orbene, i seguaci di siffatta teoria, non soltanto sono nell’inganno e nell’errore, ma ripudiano la vera religione depravandone il concetto e svoltano passo passo verso il naturalismo e l’ateismo; donde chiaramente consegue che quanti aderiscono ai fautori di tali teorie e tentativi si allontanano del tutto dalla religione rivelata da Dio”

(MORTALIUM ANIMOS, PIO XI, 1928)

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