Uniti ma distanti

V

icino a te sono cresciuta, ho vissuto esperienze bellissime, siamo stati in  posti semplici ma speciali e con te anche la giornata più buia si colorava di  luce.

Mi hai insegnato che anche in una cosa negativa c’è sempre il lato positivo, perciò non serve piangersi addosso perché la vita è meravigliosa nonostante abbia tonalità belle e brutte.

Mi hai spiegato che se voglio posso, che non avrò mai ciò che desidero ma ho quello che sono e ciò vale molto di più.

Mi hai insegnato che non conta quanto io a volte sia fragile, perché mi rialzo e so essere forte come un leone, che nulla accade per caso, che la tristezza va sostituita con la felicità, che non c’è tempo per essere arrabbiati.

Con te sono nata e cresciuta, ho vissuto il mondo bambino e ho visto tutto da una prospettiva diversa, tutto come stare sulla finestra più alta del mondo.

Con te ho sognato di essere una principessa, ma nello stesso tempo ho imparato che se non mi rimbocco le maniche non otterrò ciò che desidero.

 

……E tantissime altre cose.

 

Ma la cosa fondamentale che mi hai insegnato  –  quella più speciale –  è che l’amicizia vera esiste!

Che mi volevi bene, che  per te ero e sono una sorella proprio come per me tu eri e sei un fratello!

Ho amato i tuoi pregi, ma ancor più i tuoi difetti.

Non serviva parlare, bastavano solo gli occhi.

Insieme abbiamo dominato i nostri anni più belli, la nostra infanzia e i nostri dolori, la nostra gioia.

Insieme niente era scontato, niente era banale, tutto aveva un senso.

Amavamo andare al mare, stare in mezzo alla natura, giocare ai videogames, addormentarci insieme distaccati e svegliarci uniti, come due fratelli, come due persone che si completano.

Avevamo i diari segreti, che per nostra pigrizia non abbiamo mai continuato.

La nostra felicità era un bicchiere di succo, iI mercato afoso d’estate, una cotoletta, i video pazzi, le telefonate, la buonanotte e il buongiorno, era la mia mano piccola e fredda nella tua calda e grande.

 

Non sono mai stata brava a mentire, con altri però ci riuscivo, con te no, neanche se m’impegnavo.

Sapevi  guardarmi dentro, dove non tutti riuscivano o volevano arrivare. Ricordo la mia ansia, nessuno riusciva a dominarla, da sola non riuscivo. Bastava una tua parola, un tuo abbraccio, una tua ammonizione e tutto quanto intorno a me riusciva a tornare in moto, magicamente.

Facevamo a gara davanti allo specchio a chi faceva le boccacce più brutte.

Quando partivi per le vacanze sentivo un vuoto dentro me, avevo tanti amici intorno ma mi sentivo sola, quando tornavi ci raccontavamo tutto, stesi sul pavimento a testa in su guardando il soffitto.

Immaginavamo di essere pirati nella nostra nave che nessuno poteva distruggere, soprattutto gli adulti. Nessuno ci avrebbe mai diviso, perché eravamo troppo forti insieme. A volte litigavamo ma tornava tutto intatto come un puzzle.

Nessun pezzo mancante, tutto magicamente in ordine. A te devo la me che sono ora, piena di sogni e di speranza.

Quando il destino e la vita ci hanno divisi, ho detto al cielo: come faccio adesso? Dove sei? Chi mi starà vicino adesso? Chi mi insegnerà tutte le cose che dovevamo scoprire insieme e che ancora non so? Con chi guiderò a notte fonda? Con chi potrò ancora essere me stessa fino in fondo, con chi mai potrò se non con te bere e dormire insieme? Chi? Con chi tornerò ad essere ottimista e felice? Non ho mai ricevuto risposte vere, solo segnali.

Ma poi la riposta è arrivata, o meglio.  Ti ho ritrovato nel mio cuore, e lì so, che vivremo sempre insieme.

Tu dentro di me, ed io dentro di te in attesa di rivederci nell’Eternità.

Camilla

   

Un commento a "Uniti ma distanti"

  1. #Simone Petrus Basileus   6 ottobre 2014 at 11:30 pm

    Splendida!