Idee chiare su un partito cattolico

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di Pietro Ferrari

In questi giorni il piccolo mondo del tradizionalismo è stato raggiunto dalla notizia, peraltro non inattesa, della nascita di un nuovo soggetto politico-culturale dagli intendimenti cattolici. Radio Spada affida alla penna del suo collaboratore e redattore Pietro Ferrari un necessario parere che vuole porre dei punti fermi sull’eventuale genesi di movimenti politico-culturali cattolici OGGI.  Buona lettura. 

Stralcio del progetto C.C.C. (Confederazione per la Civiltà Cristiana): “…Non sono più i giorni dei rancori del passato (e questo deve valere soprattutto per i meno giovani); non sono più i giorni del proprio orticello e basta, della cura della propria associazione; non sono più i giorni delle diffidenze ingiustificate o delle antipatie. Come non sono più i giorni dei leader carismatici…Come non devono essere più i giorni delloscontro sui cavilli. I cavilli sono importanti, a volte fondamentali e decisivi, soprattutto in materia politica e ancor più teologica. Eppure, occorre – fino a quando possibile – andare oltre in nome dell’immensità del nemico da combattereÈ inutile trovare motivi di divisione su tante questioni ideologiche, politiche a volte perfino teologiche, che però non sono assolutamente dirimenti. Chi si comporta sistematicamente in maniera divisiva creando continui dissapori e divisioni, spaccando ogni capello possibile, non è altro che l’altra faccia della medaglia di coloro che invece sono pronti a rinunciare ai valori eterni e immutabili per la propria carriera, democristianizzandosi pur di emergere o trovare una presunta affermazione personale. Sono due eccessi: uno è inconcludente e fa il gioco del nemico, l’altro è tradimento e fa il gioco del nemico…Non che le suddette questioni non possano essere importanti (e a volte veramente dirimenti), ma quando il nemico stringe d’assedio le mura, è inutile litigare per dove si vorranno piantare le patate. Prima bisogna cacciare il nemico e tornare liberi, poi si deciderà, magari anche scontrandosidove piantare le patate. Se il nemico ci accerchia, non vi sono patate da piantare…È inutile scannarsi ora per cercare la cause remote di tanti mali: a riguardo ognuno può avere le proprie idee, ma ora è necessario agire in comune per fronteggiare il disastro… La stessa rivoluzione nella Chiesa è figlia delle tappe precedenti della secolare rivoluzione gnostica che ha preparato il mondo odierno distruggendo la civiltà cristiana. Anche la crisi della Chiesa, insomma, è figlia e non madre del caos odierno ed è collegata con tutto il resto (basti pensare al peso che il ’68 ha avuto e ha nel clero)…L’idra va attaccata nella sua totalità. La Rivoluzione agisce contemporaneamente nella Chiesa (teologicamente, spiritualmente, liturgicamente), nella politica (internazionale e nazionale), nella società, nell’economia, nella cultura. Noi dobbiamo rispondere su tutti i campi, contemporaneamente: non v’è altra via di salvezza. Finché c’è qualcuno che crede che l’unico problema sia la liturgia, o la battaglia pro life, o la famiglia, o l’euro, o il mondialismo, ecc., saremo come tanti drappelli di un esercito allo sbaraglio. Quando invece questo esercito sarà pienamente unito e compatto, le vittorie non saranno più momentanee e limitate, e l’idra inizierà a vacillare…”
A Bisanzio la ‘cristianità’ era ‘divisa’ perché gli scismatici odiavano Roma e il Primato Petrino, preferendoGli il ‘turbante’. Furono accontentati. Cosa avrebbe dovuto fare il Papato, salvare gli eretici e gli scismatici bandendo una Crociata? No, perché l’unità vi è solo nella verità come la carità vi è solo nella fede. Se oggi ci trovassimo nella Spagna del 1936 è ovvio che davanti alle persecuzioni occorrerebbe organizzare una resistenza. Il rischio già denunciato per le ‘marce per la vita’, di aggregare confusamente e contro ‘nemici’ evanescenti è che un ‘esercito’ senza vera unità, strategìa e comando, vada nel baratro. Il documento denuncia ottimamente i mali ma poi dice che sulla genesi dei mali non si deve ‘cavillare’, dovendo unirci contro il “nemico”. 
Chi è il “nemico”?
Quanti e quali alleati ha?
Dove abitano e come si chiamano?
Quali sono le sue armi e i suoi fortini da “assaltare”?
I “cavilli” sono delle fisime oppure sono questioni dirimenti e fondamentali?
In questo il documento si contraddice ripetutamente. Quali sarebbero le questioni veramente dirimenti da accantonare? 
Come si può combattere un nemico del quale non si possono diffondere i connotati?
Come si può combattere senza leaders carismatici e senza motivazioni decisive?
Come si può combattere in un esercito che poi dovrà scannarsi per ‘piantare le patate’?
Come si può attaccare l’Idra se nell’esercito molti ne difendono i frutti e gli agenti infiltrati nella Chiesa?
Come si può fronteggiare il male assieme a coloro che con quel male, forse inconsapevolmente collaborano?
Come può essere unito e compatto un esercito della Tradizione, se proprio esso tradisce la massima dello “agere sequitur esse”?
Quale “attacco” simbolico deve inaugurare la guerra?
Quale ‘esercito cattolico’ è mai esistito senza la benedizione e la promozione della Chiesa Docente?
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Apprendiamo con favore che nel febbraio 2015 la componente modernista è uscita dal CCC e che pertanto le considerazioni da me svolte, per correttezza e onestà intellettuale, vanno in buona parte rivisitate in quanto da oggi il progetto degli stimati professori Massimo Viglione e Corrado Gnerre ha trovato una maggiore coerenza di fondo. Porró il mio ‘like’ sulla Pagina perché con questo CCC la redazione di Radio Spada trova finalmente possibile aprirsi un’amicizia collaborativa, nel ‘comune sentire’ della crisi ecclesiale pur nei distinguo tipici dell’area cattolica cosiddetta tradizionalista. Tolto di mezzo l’ostacolo principale, possiamo augurare al CCC un buon lavoro.

11 Commenti a "Idee chiare su un partito cattolico"

  1. #Gianni   2 ottobre 2014 at 12:18 pm

    I punti fermi preannunciati nell’introduzione all’articolo poi non vengono per nulla esposti… quindi qual è l’opinione definitiva su un movimento che si pone degli alti obiettivi?

  2. #Pietro Ferrari   2 ottobre 2014 at 1:15 pm

    Gli alti obbiettivi sono i medesimi del programma di FN e in parte della Lega.

  3. #guelfonero   2 ottobre 2014 at 5:15 pm

    Grazie ad Agerecontra per aver ripreso il pezzo. Ad maiora! Piergiorgio Seveso

  4. #Aaron Allegra   2 ottobre 2014 at 8:39 pm

    Peccato che gli ideali di FN e Lega sono talmente lontani dalla cristianità da essere quasi anticristiani.
    Sono pagani senz’altro.
    Qualcuno non ha le idee chiare.

  5. #saverio   2 ottobre 2014 at 10:21 pm

    Solita immondizia catto-fascista. La sola cosa buone che possono fare per l’Umanità è restare a coltivare patate nel loro orticello.

  6. #D   3 ottobre 2014 at 10:57 am

    Non mi pare che l’articolo chiarisca qualcosa, ne che esponga alcuna opinione definitivia. In realtà non si capisce nulla di ciò che si vuole esporre. Leggendo i commenti, vedo che almeno qualcosa in più viene detto: “gli alti obbiettivi sono i medesimi del programma di FN e in parte della Lega”. Tuttavia anche questo, di per sè, non dice nulla, ma rappresenta soltanto una constatazione di fatto che sulla carta gli obiettivi politici sono gli stessi: ma quelli morali? religiosi? Il modo in cui arrivare a quegli obiettivi? La consapevolezza delle persone che arrivano a condividere quei punti con l’animo? La differenza è li. Dall’articolo mi sarei aspettato di leggere qualche critica, qualche spunto di riflessione.. ma alla fine sono solo parole scritte su un blog, il cui senso è lasciato al lettore.

    • #Pietro Ferrari   3 ottobre 2014 at 12:35 pm

      Siamo solo all’inizio caro anonimo….ed ancora aspetto che ufficialmente il CCC risponda alle domande che ho posto. Non c’è fretta per carità. Scripta manent.

  7. #bbruno   3 ottobre 2014 at 4:05 pm

    un “cavillo” pensare che questi papi (conciliari) non sono papi, che questa chiesa (conciliare) non è la vera Chiesa fondata da Cristo su Pietro? Che questa chiesa e questi papi, passino pure, salvo il diritto di criticarli??? E tra chi pensa di ‘risconoscere e resistere’ e chi invece ha rotto del tutto con questa chiesa e questi papi, pensate che ci sia modo di combatter insieme??? Ma dove è ora un Sant’Atanasio che buttasse a mare questa chiesa divenuta ben peggio di quella ariana del suo tempo, che almeno affermava di Cristo la somiglianza con la natura divina del Padre, e non come ora, la somiglianza di Gesù con gli altri “leaders religiosi” di questo mondo ( Ratzinger), la capacità salvifica di Cristo pari a quella di un Maometto, anzi della natura umana in quanto tale???

  8. #Matteo   7 ottobre 2014 at 5:31 pm

    FN esiste già e l’accusa di paganesimo è del tutto infondata.

    Costituire un altro soggetto politico simile ed altrettanto inutile mi pare a dir poco
    uno sperpero di energie.

    Io propongo invece di farla finita con la “dialettica democratica” che è solo una trappola e di cominciare seriamente a rendersi conto di essere una minoranza che sarà presto perseguitata e che è bene cominci ad organizzarsi per difendersi e sopravvivere
    non certo per partecipare alle elezioni comunali o dintorni.

    In tal senso anche FN è bene che venga sciolta come partito e diventi invece
    un aggregato culturale anche militante ma ben diverso da un partito politico.

    Opinioni mie ovviamente, che non contano una fava.

    Ognuno segua la via che ritiene valida.