Il Sinodo delle bucce di banana

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La buona fede si presume, e non è soltanto un principio giuridico questo. Pensiamo quindi che la valanga di titoli di giornali ed agenzie che in questi giorni attestano “rivoluzioni”, “tsunami”, “aperture” varie & eventuali della Chiesa cattolica a questo o a quest’altro peccato mortale siano frutto di scarsa comprensione da parte degli articolisti e titolisti, di una non voluta opacità dei lavori sinodali, di una fuga di notizie avvenuta con le migliori intenzioni (di cui è lastricata una nota strada) e, più in generale, dell’approccio candido, talora naif, che molti principi della Chiesa hanno nei confronti dei mass media e delle verba, che oggigiorno non volant ma manent come e più degli scripta

Ci limitiamo dunque con una piccola rassegna stampa a segnalare a p. Lombardi e ad altri rispettabili “addetti alla rettifica” che urge un loro intervento, se possibile con… estintori e maschere antigas.

  • <<Aperture ai gay, ai conviventi, ai matrimoni civili e ai divorziati risposati. Dal Sinodo straordinario dei vescovi sulla famiglia in corso in Vaticano arriva un vero e proprio tsunami per la Chiesa cattolica. Un cammino in avanti emerso con chiarezza nella lunga sintesi della prima settimana di dibattito tenuta dal relatore generale, il cardinale Péter Erdö […] E in un altro passaggio chiave il relatore generale ha precisato che “senza negare le problematiche morali connesse alle unioni omosessuali si prende atto che vi sono casi in cui il mutuo sostegno fino al sacrificio costituisce un appoggio prezioso per la vita dei partners”. Apertura inedita anche per i bambini che vivono con coppie dello stesso sesso, “ribadendo che al primo posto vanno messi sempre le esigenze e i diritti dei piccoli” […] “Rendendosi necessario un discernimento spirituale, riguardo alle convivenze e ai matrimoni civili e ai divorziati risposati, – ha affermato Erdö – compete alla Chiesa di riconoscere quei semi del verbo sparsi oltre i suoi confini visibili e sacramentali”. Per il relatore generale “la Chiesa si volge con rispetto a coloro che partecipano alla sua vita in modo incompiuto e imperfetto, apprezzando più i valori positivi che custodiscono, anziché i limiti e le mancanze”. I padri sinodali hanno sottolineato, inoltre, che spesso le convivenze o le unioni di fatto non sono dettate da un “rigetto dei valori cristiani”, ma da esigenze pratiche, come l’attesa di un lavoro fisso.>> [fonte]
  • <<Nel concreto, i padri sinodali invitano a “cogliere la realtà positiva dei matrimoni civili e, fatte le debite differenze, delle convivenze”, per accompagnare le coppie ad un percorso di riscoperta del sacramento nuziale. Ma l’annuncio, si legge nel testo, non può essere “meramente teorico e sganciato dai problemi reali delle persone”. In alcuni casi, ad esempio, si convive perché “sposarsi è un lusso, cosicché la miseria materiale spinge a vivere in unioni di fatto“. […] “Se è possibile la comunione spirituale, perché non poter accedere a quella sacramentale?”, si legge nel documento.>> [fonte]
  • <<“La questione omosessuale – chiarisce il cardinale Erdo – ci interpella in una seria riflessione su come elaborare cammini realistici di crescita affettiva e di maturità umana ed evangelica integrando la dimensione sessuale: si presenta quindi come un`importante sfida educativa. La Chiesa peraltro afferma che le unioni fra persone dello stesso sesso non possono essere equiparate al matrimonio fra uomo e donna. Non è nemmeno accettabile che si vogliano esercitare pressioni sull`atteggiamento dei pastori o che organismi internazionali condizionino aiuti finanziari all`introduzione di normative ispirate all`ideologia del gender”>> [almeno questo, ndr!]. [fonte]
  • <<Erdo ha ricordato che “Gesù stesso, riferendosi al disegno primigenio sulla coppia umana, riafferma l’unione indissolubile tra l’uomo e la donna” ed ha poi tracciato un parallelo – suggerito nell’aula sinodale dall’arcivescovo di Vienna Christoph Schoenborn – tra il documento del Concilio vaticano II sulla libertà religiosa Lumen Gentium, che riconosce che anche al di fuori della Chiesa cattolica si trovino “parecchi elementi di santificazione e di verità” (paragrafo 17) e la possibilità di “riconoscere elementi positivi anche nelle forme imperfette che si trovano al di fuori di tale realtà nuziale, ad essa comunque ordinate”.>> [fonte]
  • <<Sinodo, rivoluzione Bergoglio: la Chiesa apre ai gay e alle coppie divorziate. […]  la prima volta che la Chiesa registra e prende atto delle mutazioni avvenute in questi ultimi vent’anni nelle società occidentali. All’orizzonte si staglia anche un percorso di novità per le coppie divorziate e risposate. Non più escluse, ma incluse in un progetto possibilista. La comunione sacramentale per loro potrebbe essere possibile.>> [fonte]

 

3 Commenti a "Il Sinodo delle bucce di banana"

  1. #gianfranco   14 ottobre 2014 at 12:37 pm

    Il Papa e i prelati hanno le Sacre Scritture, essi sanno molto bene che Dio disapprova l’unione del persone del medesimo sesso. Romani 1:26-32; Leggere Malachia 2:1 ss. Con Dio cari prelati non si gioca! Volete le chiese piene…? Dite la VERITA’ Eliminate il male che c’è tra voi.

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