Il “Vescovo di Roma”, lo scisma latente e la Sede vacante

Pope Francis

Nota di Radio Spada: pubblichiamo questo interessante scritto di Guido Ferro Canale (che ringraziamo) consapevoli del vasto e complesso dibattito in corso all’interno del mondo cattolico integrale o “resistente” o “neo-resistente”.  Non escludiamo affatto ulteriori approfondimenti, anche di segno diverso e ulteriore.

Quando ho cominciato a scrivere il mio precedente articolo – E’ Francesco? Argomenti contrapposti, argomento trascurato – intendevo includervi anche ciò che scrivo ora: sarebbe dovuto essere l’”argomento trascurato”. Ma il pezzo, come spesso accade, mi è lievitato tra le mani, tanto da richiedere una divisione; mi restava comunque un altro argomento trascurato a giustificare il titolo, ossia la supplenza di giurisdizione per errore comune (che, per quanto circoscritta nell’ambito applicativo, attenua le conseguenze della nullità dell’elezione e, quindi, riduce l’esigenza di circoscrivere quam maxime le relative fattispecie).

Qui si tratta, invece, di un’altra ipotesi di Sede vacante, credo finora non formulata da nessuno; suppone risolti, ovviamente, i dubbi sulla legittimità dell’elezione, ma si può utilmente introdurre come quesito intorno all’atto immediatamente successivo: se fosse invalida l’accettazione??

A tutti quanti, immagino, è venuto il sospetto che Bergoglio abbia una concezione tutta sua del Papato (o si tratta dell’Episcopato romano). Portiamo all’estremo quest’impressione generale: se mi chiedono “Accetti l’elezione a Sommo Pontefice?” e il mio “Accetto” sottintende non il Pontificato quale è, ma un quid esistente solo nella mia testa; e se, in più, io non sono disposto ad accettare il Pontificato vero, non intendo rinunciare alla mia creatura… l’accettazione non è valida. Errore determinante sull’oggetto, oppure sua inesistenza, dipende dal punto di vista.

Desidero precisare che, al momento dell’elezione (putativa o legittima che sia), tutto quel che sapevo di Bergoglio si poteva riassumere in “gesuita, Cardinale, Arcivescovo di Buenos Aires, il candidato ‘alternativo’ a Ratzinger almeno nel finale del Conclave 2005” e che la sua prima comparsa alla Loggia delle Benedizioni non mi ha cagionato traumi indelebili: ho notato bensì qualcosa di strano, ma non ho capito subito che mancava la mozzetta; e anche nel discorsetto improvvisato, benché mi suonasse male il titolo di “Vescovo di Roma”, trovai rassicurante la successiva menzione del più appropriato “Papa”. Successivamente, però, al moltiplicare dei segni di discontinuità, se non proprio di rottura aperta, mi sono trovato a chiedermi se l’insieme di questi gesti non tradisse un animus scismatico; e anche quelle primissime “novità” mi son parse inquietanti. La mozzetta è insegna di giurisdizione; il fatto di non usarla e l’uso del titolo di “Vescovo di Roma” implicano forse un rifiuto del primato papale, quindi un vizio dell’accettazione?

Sia chiaro, non faccio di ogni erba un fascio: croce di ferro, scarpe etc. mi sembravano spiegabilissime in termini di semplice ostentazione, bensì riprovevole, ma non certo tale da integrare un delitto canonico; l’apostrofe a Marini – che mi vien confermata da fonti genovesi – “Il tempo delle carnevalate è finito” resta, per me, esempio di pura e schietta maleducazione; etc. etc. Neppure ho ignorato i segni che parevano incoraggianti: la visita alla Salus Populi Romani, un’insistenza sul Diavolo che mi sembrava positiva e, anzi, necessaria, e così via. Nei primi giorni, anzi, ipotizzavo che potesse trattarsi di una riedizione del Pontificato a due facce di Giovanni Paolo II, con l’aspetto mediatico-spettacolare da una parte e, dall’altra, una serie di tentativi di turare le falle della barca (almeno alcune). Pensavo perfino ad una strategia del tipo: conquistare un credito mediatico enorme per essere, poi, libero di agire come meglio si crede… foss’anche regolarizzando la Fraternità S. Pio X, gesto che non sarebbe mai stato perdonato a Benedetto XVI.

Mi sono orientato con decisione verso l’animus scismatico dopo aver verificato personalmente, sui file video del Centro Televisivo Vaticano, l’abitudine di non genuflettere mai dopo la Consacrazione. Dal mio punto di vista (al di là di dubbi, forse possibili, sull’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa…), era la prova provata che tutta questa fama di santità era falsa, semplicemente falsa. Semplicità, umiltà etc., insomma i tratti della “leggenda bergogliana”, potevano forse essere meri elementi caratteriali, ma mi sembrava molto più probabile che mascherassero un orgoglio smisurato. Nato, magari, proprio come orgoglio della sua stessa umiltà!

Il mio dubbio intorno alla validità dell’accettazione persisteva: non in termini di rifiuto dei poteri del Papa, visto che ne faceva uso, ma di un Papato di conio proprio. Beninteso, un errore che esasperi la plenitudo potestatis al punto di farne un potere assoluto e puramente arbitrario (alla Bergoglio, appunto) è, a mio avviso, l’esito logico di tanti eccessi di zelo nella difesa del Papato, lungo una linea che va da de Maistre a Veuillot… e ciascuno aggiunga i contemporanei che preferisce; ma supporre che quest’errore diventi essenziale, al punto di implicare il rifiuto pertinace di accettare il Pontificato vero, mi sembrava troppo. Non in astratto; rispetto agli elementi disponibili. Aggiungerò, anzi, che mi chiedevo se, nel mio ragionare, non fossi un po’ troppo condizionato dal disagio crescente e viscerale che avvertivo.

Ma, con il trascorrere dei mesi, l’aggravarsi degli scandali, della minaccia di rovina per le anime e del media-delirio bergoglioide mi hanno indirizzato in un’altra direzione, verso un’ipotesi. L’ho tenuta per me piuttosto a lungo, parlandone solo con pochi amici, in attesa degli eventi; ma le recentissime turbolenze sinodali e il ruolo chiave giocatovi da “Francesco” mi hanno fatto avvertire un vero obbligo grave e urgente di divulgarla. A tutela della mia anima, perché, ove fossi in errore, altri potranno correggermi; a vantaggio di tutti, se per disgrazia avessi ragione, come sono tristemente convinto che sia.

Credo che non ci sia alcun bisogno di specificare che lo scisma rende vacante la Sede tanto quanto l’eresia, benché l’ipotesi sia stata assai meno trattata dai probati auctores e anche dalle controversie tradizionaliste: solo Mons. Gamber, che io sappia, ha rispolverato l’argomento, riguardo alla promulgazione del Novus Ordo Missae. Si è scritto a profusione sulle dichiarazioni di Bergoglio, ma a parer mio – e senza nulla togliere alla loro gravità – tra interviste semi-smentite, detti e atti semi-ufficiali, improvvisazione costante, ci saranno sempre margini per chi vorrà negare trattarsi di eresia formale. Non così nell’ipotesi che prospetto; o almeno, non vedo una sola difesa che riesca a reggere.

Lo scisma, in qualsiasi fedele, sarebbe il rifiuto di sottomissione al Romano Pontefice o di comunione con chi a Lui è soggetto; nel Papa stesso – horribile dictu! – può solo essere la volontà di rompere con tutta la Chiesa e di volersene creare una per conto proprio. Questo prendere costantemente le distanza, nei fatti, dai propri predecessori immediati, quasi avessero sbagliato tutto, fossero stati privi di misericordia, etc.; il parallelo fomentare un clima di rinnovamento febbrile che libito fe’ licito in sua legge; cosa sono, se non rottura con la Chiesa di ieri per creare quella di domani, che dovrà essere rigorosamente bergogliocentrica?

In termini weberiani, siamo all’esasperazione del potere carismatico: non c’è più spazio per la Rivelazione o la Tradizione, per il diritto divino od umano, e neppure per le semplici usanze; l’unica forma di legittimazione di Bergoglio sta nelle sue pretese qualità eccezionali. Ne segue che ogni suo minimo detto o fatto è “profetico”, trasuda ispirazione al punto di essere più che insindacabile: il più rispettoso cenno di critica sarebbe alto tradimento.

Ma per l’appunto: al di là delle censure dottrinali – sacrosante, se non fosse che il “carisma” non si formalizza in una struttura di pensiero, in proposizioni confutabili – cos’è quest’insofferenza per qualsiasi argine se non una rottura con tutta la costituzione divina della Chiesa?

Se questo non è scisma, io non vedo cosa lo possa essere.

E tralascio il mio tremendo sospetto, che al Santissimo Sacramento Bergoglio riserbi l’inchino – e non la genuflessione – perché Lo considera un suo pari. Che si saluta con educazione, ma con cui non si vuole avere nulla a che fare.

Neppure intendo parlare di profezie, complotti o disegni eversivi; tutte le relative ipotesi potrebbero, infatti, essere perfettamente vere (anzi, secondo me alcune sono piuttosto plausibili), ma non aggiungerebbero comunque nulla ai fatti notori e conclamati.

Tra cui ve n’è uno che giudico decisivo. Al punto che credo o temo che neanche il lettore più refrattario agli argomenti fin qui svolti lo possa refutare.

E’ impossibile negare, con un minimo di obiettività, che, intorno alla figura di Bergoglio, si sia sviluppato un movimento scismatico; che tutte le intenzioni da me appena attribuite a lui siano senz’altro riferibili ad una moltitudine di persone. Più o meno credenti, più o meno fuorviate dai media, più o meno “erranti di lungo corso” che hanno visto una Grande Luce.

Fin qui ho supposto che Bergoglio non sia colpevole del delitto di eresia e che l’elezione sia stata perfettamente legittima; sono anche passato oltre il dubbio di partenza sulla validità dell’accettazione. Bene: spingiamoci al massimo del garantismo; supponiamo che, dietro tutti i canti della Bergogliade, stia bensì un disegno, ma diverso e non scismatico. Ad esempio, egli potrebbe essere animato dalla convinzione che la Chiesa abbia un gran bisogno di riparare i propri danni d’immagine, indubbiamente nocivi all’apostolato; in ipotesi, egli sbaglierebbe completamente strategia, ma sarebbe animato da intenzione retta. Resterebbe fermo il dovere di resistenza contro atti che demoliscono la Chiesa anziché edificarla, però non si potrebbe ipotizzare la vacanza della Sede.

Tuttavia, perfino in questa prospettiva, la più favorevole a Bergoglio che mi riesce di concepire, si cela un dettaglio esiziale. Un dettaglio macroscopico, in effetti: appunto il movimento scismatico di cui sopra.

Bergoglio sa benissimo – vista la passione per le telefonate, visto che segue la rassegna stampa, etc. etc. – che le sue parole e i suoi gesti vengono presentati e intesi in un certo modo. Ha di sicuro almeno un’idea generale di quella che si proclama “la nuova chiesa di Papa Francesco” (maiuscole conseguenti all’ordine di importanza). Se, come assunto in ipotesi, la sua intenzione fosse retta, dovrebbe immediatamente correggere il tiro di parole e gesti. Più gesti che parole, a meno che queste non siano inequivocabili.

Non farlo significa cooperare al peccato altrui.

Cooperare formalmente. Perché, consapevoli della conseguenza deleteria del proprio comportamento, non la si vuole direttamente, ma si accetta che si verifichi, magari vedendola come “male minore” rispetto ad un preteso vantaggio in termini di – lasciatemelo dire – marketing da supermercato delle religioni.

Ma non è mai lecito volere il male, né come fine né come mezzo, né comunque come conseguenza – prevista ed evitabile – della propria azione.

Non è lecito moralmente. E neppure sul piano del diritto penale canonico, dove la cooperazione nel peccato diventa concorso nel delitto. Recita, infatti, il can. 1329:

§1. Coloro che di comune accordo concorrono nel delitto, e non vengono espressamente nominati dalla legge o dal precetto, se sono stabilite pene ferendae sententiae contro l’autore principale, sono soggetti alle stesse pene o ad altre di pari o minore gravità.

§2. Incorrono nella pena latae sententiae annessa al delitto i complici non nominati dalla legge o dal precetto, se senza la loro opera il delitto non sarebbe stato commesso e la pena sia di tal natura che possa essere loro applicata, altrimenti possono essere puniti con pene ferendae sententiae.”.

L’intenzione è retta? No: non è mai lecito fare il male perché ne derivi il bene. E comunque non basta. “Se compio un delitto sapendo che è tale perché voglio in tal modo raggiungere uno scopo buono, può essere ugualmente ravvisabile il titolo del dolo – come coscienza e volontà di ciò che si sta facendo – pur sussistendo il convincimento, erroneo o vero, di agire per uno scopo lecito e morale.”. A. D’Auria, L’imputabilità nel diritto penale canonico, PUG 1997,  pag. 84. Lo stesso ragionamento può applicarsi senza difficoltà al dolo di concorso: coscienza a volontà di contribuire al delitto altrui, sebbene il proprio intento “principale” sia un altro.

Dunque, Bergoglio concorre nell’altrui delitto di scisma: non è “complice” (§2) nel senso del previo accordo (§1), ma in quello del contributo consapevole, senza il quale il delitto non sarebbe stato commesso. E se per caso si volesse ancora ipotizzare, in costui, un difetto di consapevolezza circa le conseguenze delle proprie azioni, il can. 1325 risponderebbe che l’ignoranza non scusa neppure in minima parte, laddove sia crassa, supina o affettata.

Quanti, che prima magari si limitavano ad un generico disinteresse per la vita della Chiesa, o a un “Non capisco perché i divorziati non possano fare la Comunione!”, …e via discorrendo con tutte le categorie note all’esperienza comune; quanti di costoro, dicevo, son passati alla militanza bergogliana attiva? Quanti, prima forse semplici peccatori, sono giunti alla ribellione aperta, al delitto di scisma?? “La Chiesa deve cambiare! Meno male che c’è questo Papa! Adesso si fa come diciamo noi!”. E codesto trascinante esempio biancovestito non ha, forse, fatto trascendere a nuovi eccessi anche i ribelli storici e conclamati?

Ciascuno di voi, se conosce anche un solo caso del genere, può essere moralmente certo che Jorge Mario Bergoglio porta la pena di quel delitto, che quello scisma grava la sua anima con il fardello della scomunica latae sententiae. E’ vero, infatti, che egli non sa nulla del singolo caso in questione, che non si è rappresentato il delitto di Tizio, né ha voluto concorrervi. Tuttavia, in chi imbracci un mitra e cominci a sparare all’impazzata in mezzo alla strada, per la condanna non si richiede certo la volontà di uccidere proprio coloro che ha ucciso; similmente, quando ci si è necessariamente rappresentati il fatto che una pluralità indeterminata, e assai numerosa, di soggetti sarebbe stata in vario modo spinta, o aiutata in modo determinante, a compiere atti scismatici, tanto basta perché si contragga la pena prevista per ciascuno, sebbene non siano stati considerati nella loro individualità.

Suscita orrore il pensiero del cumulo di scomuniche che viene a gravare sull’anima di chi ha cagionato uno scandalo di proporzioni simili!

C’è però, e per fortuna, una sorta di consolazione.

Da cinquant’anni suonati, ormai, noi, tutti noi che vogliamo restare Cattolici, discutiamo sul Concilio e il post-Concilio, ci dividiamo lungo uno spettro che va dai continuisti ai seguaci degli antipapi, sgranati come un Rosario di lacrime per la dolorosissima condizione della Chiesa… e spesso, troppo spesso in lotta aperta. Desiderosi di reagire, ma incerti sulla via giusta o intenti a disputare in proposito. E “se la tromba ha un suono incerto, chi si preparerà per la battaglia?” (1Cor 14,8).

Ma ora, finalmente, tra tanti dubbi e legittimi dibattiti, possiamo disporre di una certezza.

Comunque la pensiamo sul Concilio e su tutto ciò che ne è seguito fino alla rinuncia di Benedetto XVI inclusa, se abbiamo quel minimo di onestà intellettuale che basta ad ammettere i fatti evidenti e se la mia ricostruzione giuridica è corretta – come temo che sia – dobbiamo trovarci tutti d’accordo – tutti, perfino i più accesi continuasti – nel concludere che la Sede è vacante.

E se, su questo tragico punto comune, riuscissimo a ritrovare almeno un poco di unità soprannaturale, quel briciolo di pasta che poi la Grazia sa come far lievitare, io sono certo, certissimo che, proprio nell’ora più cupa, quando le Tenebre paiono scatenate del tutto, avrebbe inizio la reazione. Santa e destinata a trionfare, non importa se con un trionfo visibile o nel cataclisma della fine dei tempi.

Questa è un’ora che chiama a raccolta intorno allo stendardo, nudo e scabro, della Croce. Non promette gloria o ricompense in questo mondo, ma solo dileggio, disprezzo o martirio. Ma siamo mandati “come agnelli in mezzo ai lupi” affinché essi credano di trionfare… e un’altra forza, che non è la nostra, sconvolga i loro cammini di empietà. E’ tempo che squilli la tromba dell’Arcangelo, ben più potente e sicura delle nostre. Perché ci attende l’equivalente spirituale di una lotta all’ultimo sangue. Da questa lotta dovrà emergere, trionfante, il Cuore Immacolato di Maria; ed Ella, che sa essere dolce Madre di Gesù Bambino e, nello stesso tempo, schiacciare al suolo il serpente; che oggi accoglie ognuno di noi, peccatore, per riportarlo a Dio, ma da sola ha sconfitto, con la forza di una Fede adamantina, tutte le eresie di tutti i tempi; ci ottenga la grazia incommensurabile di saper essere inflessibili sui diritti di Dio e la salvezza dell’anima nostra, senza mai perdere neppure l’apparenza della vera Carità; ci ottenga di convincere, prima ancora che di vincere, e con il profumo soave delle virtù prima che con ogni risorsa dialettica. Così Dio ci aiuti!

Guido Ferro Canale

 

 

32 Commenti a "Il “Vescovo di Roma”, lo scisma latente e la Sede vacante"

  1. #massimo trevia   30 ottobre 2014 at 9:07 pm

    grazie per questo articolo.la frase “disagio viscerale” descrive ciò che io ho provato istantaneamente appena ho visto bergoglio.mi sentivo in colpa e mi sono messo a cercare materiale sul web,ma non “voci”,fatti. ho manifestato ai miei amici questo disagio e molti mi hanno preso per l’anticristo….ma io sono pronto alla lotta,perché è in gioco la verità!!!!

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  2. #Antonmio Diano   31 ottobre 2014 at 11:35 am

    Capisco l’ansia morale dell’autore ma spero mi lascerà avanzare un brevissimo commento, a caldo, al suo articolo. Per noi sedevacantisti l’invalidità dell’accettazione causata dalla volontà di “accettazione” non del pontificato cattolico ma di “altro”, è scontata da sempre. Non è una novità. Per accettare il papato bisogna essere cattolici, se non lo si è, l’accettazione non è valida, id est Nostro Signore non attribuisce l’autorità, ergo uno che non voglia fare il papa (cattolico: altri modi e forme non ce ne sono) non lo è. Lo spirito scismatico è una conseguenza di tale situazione, a monte c’è il fatto che l’eletto non è cattolico.
    Grazie, Antonio Diano

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  3. #Giuliano   31 ottobre 2014 at 12:38 pm

    Applauso! Sono pienamente in accordo con quanto scritto.
    Ammetto che anche io mi sono lasciato trascinare dall’apparenza ma ho iniziato a dubitare fortemente al prolungarsi del silenzio pauroso assunto di fronte a temi importanti e diritti che sono invece da difendere a spada tratta da parte di un Pastore che dovrebbe proteggere il proprio gregge e non lasciarlo in balia dei lupi. Così come sempre ha fatto il grande San Giovanni Paolo II.
    Diffido di chi vuole piacere a tutti e far torto a nessuno. Gesù non è certo venuto a farsi massacrare per questo.
    Sinceramente ho anche storto il naso di fronte al clamore per la cosiddetta pulizia fatta da Bergoglio all’interno del Clero (giusta e doverosa) ma che sembra aver fatto risplendere l’immagine stessa di Bergoglio e dato ancora più risalto a quella parte dei sacerdoti corrotti ed inquinati a discapito di coloro che umilmente, con devozione e coraggio servono ogni giorno Gesù Cristo; pulizia peraltro già iniziata da Benedetto XVI.
    Per non parlare poi della cosiddetta apertura nei confronti dei divorziati riposati e gli omosessuali, per i quali pare quasi che fino ai primi giorni di ottobre fosse fatto divieto di entrare in Chiesa o partecipare alla Santa Messa. Quando ho sottoposto ad un sacerdote i miei dubbi ho ricevuto soltanto risposte evasive. Mi è stato risposto addirittura che bisognerebbe chiedersi piuttosto cosa direbbe Gesù se invece che 2000 anni fa fosse venuto ai giorni nostri…. Ma scherziamo dico io…ma cosa dovrebbe dire di diverso? Quasi Gesù non sapesse del futuro!? Eppure noi crediamo in Dio l’Eterno, nè antico nè moderno ma il padrone del tempo che ha creato solo per contenere la pochezza di noi piccoli mortali.
    Di cose da riportare e per cui essere scandalizzati ce ne sono fin troppe ma per dirla in breve a me sembra arrivato il “pifferaio magico” e purtroppo ben sappiamo come finisce la “favola”.

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  4. #cattolico   31 ottobre 2014 at 1:33 pm

    Caro Guido, lei mi ha fatto venire in mente un libro che anni fa ho scaricato da Internet “Maria, debellatrice di tutte le eresie”, dei Servi di Maria, stampato a Pistoia (terra rosso sanguigno, politicamente e religiosamente) nel 1959 alla fine dei tempi della Chiesa Santa, Cattolica e Apostolica (dopo, il buio!). Non posso quindi che unirmi a lei, augurandomi che anche stavolta la Santa Vergine potente contro il male, Fortezza inespugnabile, Regina delle Vittorie abbia presto ragione di questa eresia vaticansecondista, e metta a posto i dittatori arroganti e intolleranti, che si mascherano dietro una patina di finta misericordia, prima che causino la mort eterna di tante, troppe anime.
    Sursum corda, quindi, e ad Jesum per Mariam, sia lodato Gesù Cristo

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  5. #bbruno   1 novembre 2014 at 3:18 pm

    ma l’argomento inoppugnabile a prova di bomba resta quello del buon senso, che ci dice che non può essere papa della Chiesa Cattolica chi non ha la fede cattolica…che un consesso di elettori che hanno ripudiato la fede cattolica ( su un punto o su mille e o su tutti non cambia ) non possono eleggere un papa della Chiesa cattolica… Che ci dice che simili eletti o simili elettoti sono solo funzionali a una chiesa apostatica, quella che ora si mostra da Roma… E che mostra!

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  6. #bbruno   1 novembre 2014 at 5:59 pm

    mi sembra che parlare di scisma in questa situazione sia fuorviante. Scisma da chi da cosa? Dalla chiesa di Bergoglio o in generale dalla chiesa del vaticano II? Per scisma un cattolico ha sempre inteso i distacchi per ribellione dalla Chiesa Cattolica: che senso ha per un cattolico chiamare scisma il distacco, anzi la ribellione, dalla falsa chiesa di quel concilio? tutt’al più si potrebbe imputare a detta chiesa conciliare – coi suoi papi – lo scisma dalla vera Chiesa, ma saremmo troppo generosi: questa chiesa del concilio – e dei suoi papi- più che scismatica, è negatrice dell’ idea stessa di Chiesa, tout-court! Quando tutte le religioni – e ogni uomo, anche non credente – contengono in sé raggi della verità che illumina ogni uomo e per la cui traiettoria si può salire fino a Dio, che ce ne facciamo della religione di Cristo, che si manifesta nella sua Chiesa??? A questo non sono mai arrivate nemmeno le chiese scismatiche di una volta!

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  7. #melodia792   3 novembre 2014 at 11:25 am

    siete tutti fuori della realtá, mi dispiace siete assetati di odio e non usate la charitas. Non mi soffermeró mai piú in RadioEspada, che sotto la parvenza di essere cattolico, en realtá promuove e cerca lo scisma della Chiesa. Non siete né infallibili, né avete la veritá: solo Dio giudica il papa, qualsiasi egli sia. Non voi.

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    • #guelfonero   3 novembre 2014 at 11:38 am

      Bene. A mai più rivederci. Piergiorgio Seveso 🙂

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    • #jeannedarc   3 novembre 2014 at 11:47 am

      siamo assetati di verità. per la falsa charitas che avvelena, prego, può rivolgersi alla nuova “chiesa della misericordina”. 😉

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    • #bbruno   3 novembre 2014 at 10:31 pm

      ah bella questa, lo scisma ora sarebbe quello di ribellarsi alla falsa chiesa conciliare! E’ la chiesa conciliare che più che uno scisma ha compiuto una completa apostasia dalla vera Chiesa!

      “Gentes apostatrices sunt, quae recesserunt a me… quod sanctum meum violarunt in omnibus offensionibus suis et in cunctis abominationibus suis …non parcet istis oculus meus, et non miseretur “(Ez. 2,2: 5,11)

      Melodia792, capisco il tuo disappunto: non tutti sono disposti a cantare la melodiosa serenata all’uomo dissacratore dell’alto ufficio petrino!

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    • #bbruno   23 giugno 2015 at 5:18 pm

      che dolce melodia per le orecchie di papa vostro francesco!

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  8. #Filadelfo Cirrone (@Filosdelfino)   3 novembre 2014 at 1:31 pm

    Non mi sembra corretto usare la parola “scisma” che sottindende una comune fede con certe varianti ma sostanzialmente divisa per problemi di natura disciplinare, come nel caso degli ortodossi o dei Cinesi. Qui siamo di fronte ad una nuova religione come avvenne con l’Islam. Bergoglio altri non è che un nuovo profeta insediato in Vaticano. Bisogna solo prendere atto che è sorta una nuova religione. Nulla è possibile ormai fare sul piano teologico. Conviene occuparsi di problemi pratici per assicurare la convivenza delle due religioni. E’ impellente intanto espropriarlo immediatamente del patrimonio della Sede Apostolica, prima che spunti un successore. E’ necessario per questo coinvolgere la comunità internazionale (i caschi blu!) per lo sfratto forzato, a meno di non voler rinunciare a questo mezzo materiale, di cui si sono serviti i romani pontefici fino ad ora per adempiere alla loro missione, e finire nelle catacombe.

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  9. #giorgio   3 novembre 2014 at 1:50 pm

    Il postulato iniziale è una sega mentale.
    Ogni eletto (tutti gli eletti) ha in mente u.n modo proprio di espletare il proprio compito, fatto anche di valutazioni sull’operato dei predecessori. Informati su quanto hanno detto e fatto i compagni di S.Francesco (quello di Assisi) non appena hanno avuto le mani libere

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  10. #Alex   3 maggio 2015 at 7:55 pm

    Mah, per me le chiacchiere stanno a zero. Qui il problema non è Bergoglio in quanto tale ma ciò che rappresenta: ossia una setta modernista che con Roncalli ha iniziato ad okkupare la Chiesa Cattolica, eclissandola. Ratzinger compreso ha inteso e intende tutt’ora il Papato in modo personalissimo, infatti continua a fregiarsi del titolo e degli onori(illegittimi) di pontefice seppur emerito. Occorre avere il coraggio di dire la Verità senza fermarsi un attimo prima di arrivare al dunque. Da 50 anni a questa parte appare con tutta evidenza che in Vaticano si stiano ponendo le basi per la realizzazione di una controchiesa ecumenica. Ma come disse la Emmerick.. presto sarà evidente che “Dio aveva altri progetti”…

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    • #bbruno   3 maggio 2015 at 9:23 pm

      detto benissimo Alex, quanto alla sostanza: ma evitiamo di etichettare quanto compiuto da questi uomini, da Nikita Roncalli in poi, come ‘papato’. E questi se hanno eclissato la Chiesa, con la lor “strana costruzione” di lor chiesa, non l’hanno certo occupata, come la luna che eclissa il sole non lo occupa certamente…Il sole resta intatto nel suo fulgore, seppure ombrato dalla intrusione altrui. Ma passerà questo tormentoso oscurameto del sole Chiesa…

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  11. #bbruno   3 maggio 2015 at 9:38 pm

    e difatti, come potrebbe un eretico accettare la elezione a papa secondo il giusto intendimento, cioè nel rispetto incondizionato della pregiudiziale di fede cattolica???? Quindi si torna al principio chiarissimo già da cinque secoli enunciato: un eretico eletto a papa, non è papa, è nulla INANIS INRITUS INVALIDUS! ( Cum ex apostolatus Officio e Cum inter multiplices, 1559/1566).

    Rispondi
  12. #Fedecat   21 giugno 2015 at 2:43 am

    bbruno, potresti mandarmi via email il testo di questa “Cum inter multiplices”? Non lo conosco proprio. Grazie.
    glieselibrae@gmail.com

    grazie

    Rispondi
    • #bbruno   21 giugno 2015 at 12:51 pm

      Fedecat, sono riuscito solo a trovare il testo della Bolla “Inter multiplices” di San Pio V ( il ‘cum’ non esiste, un mio errore da interferenza con la “CUM ex apostolatus officio” ), solo in lingua spagnola. Il link è:
      http://www.statveritas.com.ar/Magisterio%20de%20la%20Iglesia/Magisterio%20de%20los%20Papas/Magisterio%20de%20San%20Pio%20V/San%20Pio%20V%20-%20Inter%20Multiplices.htm.,

      -dove, al paragrafo 3, si conferma solennemente la Costituzione di Paolo IV “Cum ex apostolatus officio):

      “3- E inoltre seguendo le orme del nostro predecessiore, il Papa Paolo IV, di felice memoria, rinnoviamo, con la presente, la Costituzione contro gli eretici e gli scismatici, promulgata dallo stesso pontefice in data 15 febbraio 1559, anno IV del suo pontificato, e la confermiamo in modo inviolabile, e vogliamo e comandiamo che sia osservata scrupolosamente, secondo il suo contesto e le sue disposizioni”

      ——

      PRO MEMORIA:

      1-“Aderire a un falso vescovo di Roma equivale ad escludersi dalla comunione con la Chiesa” (San Cipriano).

      ( con le quali parole si prospetta ‘almeno’ la possibilità – di un ‘falso’ vescovo di Roma, quindi di un falso papa – a memoria di quelli che non possono ammetter che la ‘sede’ sia vacante…)

      2- “nessuno dovrà pregare in comunione con eretici e scismatici” (Concilio di Laodicea)

      (per i patiti dell’ ‘una cum”, e gli entusiasti dell’ ecumenismo…)

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      • #Fedecat   21 giugno 2015 at 4:21 pm

        Grazie bbruno!!!!

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  13. #Andrea Sandri   22 giugno 2015 at 5:38 pm

    Mi sembra un’analisi ben fondata, anche se la volontà giuridicamente e formalmente rilevante di fondare una nuova chiesa potrebbe dedursi soltanto dal ricorso alle forme dell’infallibilità. Certamente il prolungarsi di comportamenti non più cattolici non può non produrre a lungo termine uno scisma. Esaminavo brevemente la questione in http://vigiliaealexandrinae.blogspot.it/2014/11/francesco-e-lo-scisma-brevi.html

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    • #bbruno   22 giugno 2015 at 7:52 pm

      IL ‘PROLUNGARSI’?!? basta UN SOLO comportamento NON CATTOLICO, per tagliare fuori dalla comunione della Chiesa: e qui ce n’è mille di tali comportamenti. Quale ricorso alle forme di infallibilità?!? Nuove forme? Non bastano i pronunciamenti già fatti per condannare questa nuova chiesa come altra cosa dalla Chiesa Cattolica? E’ questa che si è staccata dalla vera Chiesa: la vera Chiesa non fa scisma dalle false chiese!

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  14. #Andrea Sandri   22 giugno 2015 at 8:55 pm

    Forse ho letto male l’intero articolo che, nonostante le conclusioni un po’ soggettive, sembrava complessivamente equilibrato e cattolico. Da queste ultime osservazioni emerge un totale fraintendimento del sistema cattolico e dell’autorità del Papa. Soprattutto la preoccupante confusione tra comportamenti peccaminosi del Papa, magistero ordinario e magistero infallibile. Magari l’Autore mi spiega la discontinuità (o la continuità?) tra la dottrina gelasiana delle due spade e quella di Bonifacio VIII. O quest’ultimo non fu Papa?

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  15. #agostino arciprete   23 giugno 2015 at 4:09 pm

    Questo equino imbalsamato “B.B.B.” non può certamente essere il Santo Padre, ce lo dice con certezza assoluta il Santo Concilio Vaticano (quello vero – 1870 in Pastor Aeternus) in particolare, e con chiarezza elementare, tutto il Magistero della Santa Chiesa Cattolica. Tutto quello che dice, fa o scrive mister B.B.B. appartiene alla serie “oggi le comiche”, per cui si ride a crepapelle!. Il vero Papa esiste, altro che, preghiamo incessantemente la Santa Trinità che sveli quanto prima la “vera Chiesa”, attualmente in eclissi, ma … Gesù il Cristo ed i suoi Vicari in terra non potevano ingannarci … abbiamo fede! P. S. Il Santo “vero” Padre solo pochi sanno dove si trovi; per noi può essere dappertutto, ma sicuramente non si trova in Vaticano a S. Marta!

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    • #bbruno   23 giugno 2015 at 5:24 pm

      ma in Italia c’è ancora un prete? come mi piacerebbe conoscerlo!

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  16. #bbruno   24 giugno 2015 at 7:40 pm

    la vedete quella rotondità cranica posta davanti al sole? Esattamente la figura di quel nascondimento della vera Chiesa operata da questo Intruso di falso pastore: Bergoglio vattene, e lascia il sole risplendere!

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  17. #vincenzo russo   4 luglio 2015 at 12:54 pm

    Si prega di diffondere la presente lettera aperta.
    COME COMINCIO’ L’APOSTASIA NEL VATICANO

    Uno scisma della chiesa cattolica sarebbe una grave conseguenza per la chiesa di Cristo?
    Ma di quale gravi conseguenze e pure tardivamente si sta cianciando in merito al Sinodo sulla famiglia?
    Per la salvezza della Chiesa lo scisma andava consumato già nel 1958 e volontariamente da parte dei cardinali conservatori, contro il modernismo, il comunismo, la libertà religiosa, l’ecumenismo ed il sincretismo massonico.
    Così come già richiedevano il Sillabo e la Madonna alla Salette e a Fatima, ma soprattutto come richiedono il libro di Rivelazione o Apocalisse e l’insieme delle profezie dei vangeli e delle lettere apostoliche: I Corinti 6: 9-10; II Corinti 6: 17; Rivelazione o Apocalisse 18: 4; Isaia 48: 20 e 52: 11; Geremia 51: 45; Romani 2: 16-24; IITessalonicesi 2: 1-12, (i Katechon sono i papa cum dignitate, che si sono succeduti legittimamente sul soglio di Pietro fino a Pio XII e che hanno trattenuto l’uomo dell’illegalità dall’usurpare il governo della chiesa cattolica fino al 1958).
    Poi dal conclave del 1958 in poi, con l’elezione falsa dell’antipapa Giovanni XXIII, nel Vaticano è iniziata l’apostasia massonica.
    INFINE L’APOSTASIA è continuata e si è aggravata col concilio Vaticano II, fino ad avere oggi un papa nero e vero uomo dell’illegalità come presunto vescovo di Roma, che ci sta portando all’abominio della desolazione contro la Chiesa Cattolica di sempre, (il gesuita e massone Bergoglio).
    Storia dell’apostasia:
    L’ultimo papa validamente eletto nel Conclave del 1958 dopo la morte di Pio XII è stato il Cardinale Giuseppe SIRI, il quale assunse il nome di Gregorio XVII.
    Tutti videro la fumata bianca su piazza San Pietro. Poi fu negata l’elezione avvenuta di Siri e dopo tre giorni fu annunciata quella dell’Antipapa Giovanni XXIII.
    Questo avvenne perché nel segreto del Conclave giunsero le minacce dell’Unione Sovietica di mandare a morte tutti i vescovi cattolici presenti nell’URSS, se si fosse eletto papa il conservatore Giuseppe SIRI.
    Quindi cadendo nell’apostasia contro lo Spirito Santo, nel segreto del Conclave, all’eletto Papa Gregorio XVII fu sostituito l’antipapa Giovanni XXIII.
    Con ciò alla Chiesa Cattolica di sempre è stata sostituita la chiesa falsa degli ultimi tempi dei gentili.
    L’abominio della desolazione massonica e demoniaca si è impossessata del Vaticano.
    Il soglio di Pietro è dunque vacante dal 1958.
    Le cose affermate dai servizi segreti hanno sempre queste caratteristiche di mistero e dopo essere state affermate vengono sempre smentite e depistate per accordi sopravvenuti tra i poteri mondiali, che non vogliono sbranarsi a vicenda, ma trovano sempre accordi mistificatori.
    Comunque il cardinale Siri intervistato non smentì mai tali avvenimenti. In tal caso si sarebbe anche dovuto scandalizzare ed impegnare a cancellare per sempre tale narrazione dei fatti, ma non lo fece, non si stupì, non si scandalizzò ne intraprese una crociata contro questa eventuale calunnia gravissima contro la Chiesa.
    Tacque per anni, infine sbottò e in una intervista disse di essere vincolato al segreto per aver giurato.
    Inoltre aggiunse che aveva assistito a fatti orrendi e terribili in vari conclavi, ma che era vincolato al segreto.
    Provate a digitare in rete: elezione del cardinale Siri a Papa nel conclave del 1958.
    Ne leggerete a dovizia di particolari sulla vicenda.
    Infine provate a spiegare voi in altro modo, la fine orrenda che ha fatto la chiesa vaticana dopo il conclave del 1958 e il distruttivo concilio vaticano II.
    Le profezie della bibbia parlano dettagliatamente di questi eventi che sarebbero accaduti e dicono che infine Dio stesso indicherà dove si è andata a nascondere la sua Chiesa Cattolica Vera, che riemergerà infine Gloriosa e Vincitrice contro quella apostata e massonica del vaticano.
    Saluti cordiali da Vincenzo RUSSO

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    • #bbruno   4 luglio 2015 at 5:08 pm

      scisma dalla chiesa cattolica da parte di quelli che sono fedeli alla Chiesa cattolica: un non-sense! E’ la chiesa conciliare che ha fatto scisma dalla Chiesa cattolica, e già da quella fumata bianca rinnegata… E non solo , anche apostasia dalla fede cristiana…)!

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    • #filadelfo cirrone   15 luglio 2015 at 7:06 pm

      Il mistero di Siri rimane più inquietante per il silenzio del medesimo che nulla fece per bloccare l’apostasia.

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      • #frank10   15 luglio 2015 at 7:46 pm

        Infatti, oltretutto si era rifiutato di firmare l’esame critico del NOM di Ottaviani che per questo motivo si è poi rivolto al card. Bacci per presentarlo a Paolo VI.

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      • #bbruno   15 luglio 2015 at 9:07 pm

        e difatti a Benny Lai che gli ponebva la domanda, rispose: che Dio mi perdoni! Certo, si sa, se uno il coraggio non ce l’ha mica se lo può dare! ( e diceva anche quell’orrida messa nova!)

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  18. #vincenzo russo   17 dicembre 2016 at 8:13 am

    L’abominio della desolazione in Vaticano, (Daniele 12: 1-13). Ricerca di vincenzo russo: http://www.webalice.it/iltachione
    Ovvero: quando con la nuova messa è stato abolito il sacrificio di Cristo e negata la reale presenza di Cristo nell’ostia.
    LA MADONNA A FATIMA CHIESE LA CONSACRAZIONE DELLA RUSSIA AL SUO CUORE IMMACOLATO DA SUBITO. SI SAREBBERO COSI’ EVITATE SOFFERENZE E GUERRE PER L’UMANITA’ FIN DA QUELL’ATTO DI CONSACRAZIONE, ED IL MODERNISMO ED IL COMUNISMO NON SAREBBERO DILAGATI NEL MONDO A DANNO DELLE FAMIGLIE E DELLE NAZIONI, (ABORTO, GUERRE, DIVORZIO, FEMMINISMO, CORRUZIONE, FIGLI CONTRO I GENITORI, RIVOLUZIONE SESSUALE, MAMMISMO E DISPREZZO PER LA FIGURA PATERNA, ECC.). SAREBBE SOPRAVVENUTA INVECE UN’ERA DI PACE ED IL MONDO INTERO AVREBBE ACCETTATO IL CATTOLICESIMO COME VERITA’ RIVELATA.
    NON ESSSENDO STATE ESAUDITE PERO’ LE RICHIESTE DI DIO, NEPPURE MOLTI ANNI DOPO IL 1917. TRAMITE ULTERIORI PRESSIONI DI SUOR LUCIA, LA MADONNA CHIESE CHE TALE ATTO DI OBBEDIENZA, NON FOSSE RIMANDATO ANCORA, MA CHE ENTRO IL 1960 FOSSE RIVELATO COMPLETAMENTE L’INTERO SEGRETO. COSI’ DIO DETTE ALTRO TEMPO MISERICORDIOSO ALLA CHIESA, CHE STOLTAMENTE NON LO UTILIZZO’. INVECE, ALLA MORTE DI PIO XII, AL CONCLAVE DEL 1958, DOPO CHE ERA STATO GIA’ ELETTO PAPA IL CARDINALE CONSERVATORE SIRI, LA MASSONERIA S’ IMPOSE ALLA MAGGIORANZA DEI CARDINALI E IL CONCLAVE INTERO ORA OCCUPATO DALLA VOLONTA’ DEI MASSONI, NON ESSENDO PIU’ GUIDATO DALLO SPIRITO SANTO FECE DIMETTERE SIRI GIA’ ELETTO PAPA. I CARDINALI CONSERVATORI NON SI OPPOSERO E FECERO ANCH’ESSI PREVALERE IL GIUDIZIO UMANO MODERNISTA PER MANCANZA DI FEDE NELLE PROMESSE DI DIO FATTE A FATIMA TRAMITE LA MADONNA. QUINDI ANDANDO CONTRO L’AZIONE DELLO SPIRITO SANTO, PER TIMORE DELLE MINACCE DEL CREMLINO DI MOSCA, (MOSCA CHIEDEVA L’ELEZIONE DI UN PAPA FILO COMUNISTA E MODERNISTA, E AVEVA MINACCIATO L’ESECUZIONE IMMEDIATA DI VESCOVI E SACERDOTI CATTOLICI NEI PAESI DELL’EST SOVIETICO), TUTTI I CARDINALI, (ORAMAI TUTTI APOSTATI), ELESSERO QUINDI TUTTI INSIEME L’ANTIPAPA GIOVANNI XXIII AL TRONO DI PIETRO, USURPANDOLO CON L’ABOMINIO DELLA DESOLAZIONE DELLO SPIRITO SANTO, SCACCIATO VIA DAL VATICANO. FECERO DUNQUE IL PECCATO CHE NON SARA’ MAI PERDONATO, QUELLO CONTRO LO SPIRITO. INFINE L’ANTIPAPA COMUNISTA E MODERNISTA GIOVANNI XXIII INDISSE IL CONCILIO VATICANO II CONTRO IL SILLABO E CONTRO IL CONCILIO VATICANO I. INFINE PERSEGUITO’ IN OGNI MODO PADRE PIO DA PIETRALCINA E DICHIARO’ CHE LA PROFEZIA DI FATIMA NON RIGUARDAVA IL SUO PONTIFICATO ED IL VATICANO. LA BIBBIA E LA MADONNA INDICANO INVECE ENTRAMBE, CHE ALLA FINE DEI TEMPI DEI GENTILI PROPRIO LA VERA RELIGIONE SARA’ COLPITA DALL’APOSTASIA MASSONICA, E CHE QUESTA CHIESA, PRIMA SANTA, CADRA’ ALLA FINE NELLE MANI DEL FALSO PROFETA E DARA’ PERSINO SOSTEGNO ALL’ANTICRISTO. INFATTI PERCHE’ SATANA DOVREBBE COLONIZZARE E DISTRUGGERE LE FALSE RELIGIONI CHE GIA APPARTENGONO A LUI? QUESTA NELLE PROFEZIE BIBLICHE E’ LA PROVA PIU’ GRANDE E CHIARA DISPONIBILE , CHE MOSTRA CHE PROPRIO LA CHIESA CATTOLICA E’ SEMPRE STATA LA VERA RELIGIONE, MA SOLO FINO ALL’APOSTASIA DEL 1958. QUESTA E’ INFATTI LA CHIESA CHE E’ STATA SEMPRE COLPITA DA APOSTATI ED ERETICI CHE SONO USCITI E SI SONO SEPARATI DA ESSA COME ARIO E TANTI ALTRI ERETICI COME GLI ANGLICANI, GLI ORTODOSSI E I PROTESTANTI. LA CHIESA CATTOLICA E’ PURE STATA AGGREDITA DA MUSULMANI, BUDDISTI, INDUISTI E DA OGNI ALTRA FALSA RELIGIONE E DAI RIVOLUZIONARI DI OGNI TEMPO COME GLI ILLUMINISTI, I COMUNISTI, I NAZISTI, I FASCISTI E TANTI ALTRI FANATICI RELIGIOSI ED IDEOLOGICI. TUTTO CIO E’ AVVENUTO DALL’ORIGINE APOSTOLICA FINO ALL’APOSTASIA DEL 1958. POI NEL 1958 E’ STATO COLPITO DALL’INTERNO STESSO DELLA CHIESA ANCHE IL VERO PAPA CUM DIGNITATE E SONO STATE DISPERSE LE PECORE DEL SIGNORE. COSI’ NELL’APOSTASIA DELL’UOMO DELL’ILLEGALITA GIOVANNI XXIII, POSTO ABUSIVAMENTE SUL TRONO DI PIETRO COME USURPATORE, SONO ENTRATI ALTRI ANTIPAPA DAL 1958 FINO AD OGGI. INFINE L’ATTUALE FALSO PROFETA ED ANTIPAPA FRANCESCO, STA LAVORANDO ORA ALLA DEMOLIZIONE COMPLETA DEL CATTOLICESIMO DI SEMPRE , PER L’ IMMERSIONE TOTALE NELL’ERESIA PROTESTANTE DI MARTIN LUTERO. A TALE FINE FRANCESCO I° STA PREPARANDO L’ ABOLIZIONE UFFICIALE DEL SACRIFICIO DELLA MESSA, (GIA’ AVVENUTA DI FATTO AL CONCILIO V. II), CLASSIFICANDOLA ORA COME UN ATTO SOLO COMMEMORATIVO E NON PIU’ COME UN REALE QUOTIDIANO RINNOVO DELLA MORTE DI CRISTO, RIPETUTO ATTUALMENTE PER LA SALVEZZA DI TUTTI GLI UOMINI CHE LO ACCETTANO NELLA VERA ED UNICA RELIGIONE, (L’ARCA MODERNA DELLA SALVEZZA). (Tra poco lo vedrete tutti, sarà Francesco stesso L’ANTIPAPA ad annunciare insieme ai protestanti, che nella messa non è presente realmente Cristo nell’ostia, perche la messa è una cena commemorativa e non è un sacrificio rinnovato e reale. Infatti Francesco non s’inchina già ora avanti al Santissimo, perché per lui NELL’OSTIA non è presente realmente nessun Signore in Spirito e corpo). IL SIGNORE VERO QUINDI, FIN DAL 1958 HA LANCIATO L’ORDINE: “USCITE DA BABILONIA O POPOLO MIO” . (TUTTO IL MONDO LAICO E RELIGIOSO è BABILONIA) BABILONIA LA GRANDE E’ DUNQUE TUTTA LA FINTA RELIGIONE MONDIALE DELLA MASSONERIA DEL NUOVO ORDINE GLOBALIZZATO, CHE INCLUDE ATTUALMENTE LA FINTA CHIESA CATTOLICA VATICANA. LA VERA CHIESA CATTOLICA TRIDENTINA E’ DIVENUTA ORA NON VISIBILE ED E’ COMPOSTA DI PECORE DISPERSE, PERCHE’ IL PASTORE E’ STATO COLPITO, (GEREMIA: 23,1 a 3; MATT. 9: 36; MATT. 26,31). CHI POTREBBERO ESSERE COSTORO? IL MONFORT E MELANIE CALVAT LI IDENTIFICARONO COME GLI APOSTOLI DEGLI ULTIMI TEMPI, CHE SARANNO RIVELATI E RADUNATI DA CRISTO STESSO NEGLI ULTIMI TEMPI DEI GENTILI. PURTROPPO INVECE PER COLORO CHE SI DEFINISCONO CATTOLICI TRADIZIONALISTI E ANCHE PER QUELLI DEL CONCILIO VATICANO II QUESTI FEDELI CRISTIANI DISPERSI NON SONO NESSUNO DI LORO. INFATTI ANCHE SE I CONSERVATORI CELEBRANO ANCORA IN LATINO CIO’ NON BASTA A COMMERCIARE LE MINE DEL SIGNORE. (Bisognava invece scomunicare l’antipapa Giovanni XXIII e lasciare papa il cardinale Siri già eletto per volontà dello Spirito Santo. Purtroppo invece, lo stesso Siri apostatò accettando di dimettersi). COSI’ AD OGGI TUTTI SONO SENZA UN PAPA CUM DIGNITATE E TUTTI NON HANNO ALCUN POTERE DI RIMETTERE LE COSE A POSTO. AVENDO TRADITO TUTTI LO SPIRITO SANTO PRIMA NEL CONCLAVE DEL 1958 E POI ANCORA NEL CONCILIO VATICANO II, LE ORDINAZIONI DEI SACERDOTI E VESCOVI MODERNISTI O TRADIZIONALISTI SONO ENTRAMBE INVALIDE DOPO IL PECCATO CONTRO LO SPIRITO SANTO PRATICATO NEL CONCLAVE DEL 1958. SENZA IL PAPA NON C’E’ ALCUNA CHIESA VIVIFICANTE ED EFFICACE NEL MONDO VISIBILE, MA SOLO IN CIELO. E’ DUNQUE SOLO ALLA CHIESA INVISIBILE DEI SANTI GIA’ IN CIELO CHE SI’ APPLICA: “ tu sei Pietro, e sopra questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’inferno non prevarranno contro di LEI”.
    USCITE DA BABILONIA POPOLO MIO: APOCALISSE: 18, 1-8; II TIMOTEO: 3,1-5; MATTEO: 7,21-23; GALATI: 5, 24
    DOVE ANDARE DOPO L’USCITA DA BABILONIA:EBREI: 13,13
    CROCIFISSI, NON CREDUTI E PERSEGUITATI DAL MONDO, MA UNITI CON CRISTO:II CORINTI: 5,15; TITO: 2,14; APOCALISSE:19,7; 21,1-27; 18,1-8; 18,15-21.
    IL FALSO PROFETA FRANCESCO, (ULTIMO ANTIPAPA), SIEDE ORA IN VATICANODANIELE: 12,1-13; MATTEO 24,15-28; DANIELE 11, TUTTO IL CAPITOLO ED IN PARTICOLARE IL VERSETTO 31.
    SEGNI VISTOSI DI APOSTASIA: MODERNISMO, SOLIDARIETA SOLO MATERIALE PER LE SOLE MISERIE E SOFFERENZE DEL CORPO, INVECE DELL’AMORE PER LA SALVEZZA DELLE ANIME, ( I POVERI PECCANO IN MOLTI MODI COME TUTTI GLI ALTRI UOMINI, NON SONO Già SANTI E Già SALVATI); COMUNIONE IN PIEDI E SULLE MANI CON DISPERSIONE DI PARTICOLE DEL CORPO DI CRISTO; OSTIE CHE VENGONO RUBATE, SACRAMENTI PRATICATI SENZA LA FORMA, LA MATERIA E LE INTENZIONI ANTICHE, COME ERA NELLA CHIESA CATTOLICA DI SEMPRE; ( OLIO DI SEMI IN LUOGO DELL’OLIO DI OLIVA, VINO DOLCE E AROMATICO E NON SECCO E NATURALE; PRETI CHE NON HANNO DURANTE L’ATTO SACRAMENTALE LE INTENZIONI CATTOLICHE MA IDEE PERSONALI ED ERETICHE IN MERITO AI SACRAMENTI); PECCATI NON Più DENUNCIATI COME TALI, MA PERDONATI E/O CONSENTITI COME ATTI DI LIBERTA’ PROIBITI DA DIO, ODIO PER LE PROFEZIE, L’UOMO FATTO DIO A SE STESSO, SINCRETISMO E LIBERTA’ RELIGIOSA IN LUOGO DELL’UNICO BATTESIMO PER LA SALVEZZA ECC. ECC., (VEDI ANCHE PICCOLO ELENCO SOPRA AL PRIMO PARAGRAFO).
    Napoli li 12/12/2016 Vincenzo RUSSO, sedevacantista apocalittico
    Ad Arai Daniele: avrei piacere di conoscerti almeno a mezzo mail, per scambio di spirituali idee, sul veniente Regno di Dio, (seconda venuta intermedia di Cristo).
    Saluti fraterni da Vincenzo

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