Internazionale gay

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di Alessandro Pini

Mi trovo a commentare un articolo pubblicato dal settimanale «Internazionale» – rivista «che pubblica i migliori articoli dei giornali di tutto il mondo» – non tanto per la qualità dell’articolo in oggetto (1), quanto per la disarmante superficialità con la quale si permette ad autori vari di affrontare argomenti complessi ed importanti quali matrimoni gay, ideologia gender ed altre bizzarrie simili.

In particolar modo mi riferisco all’articolo «SENTINELLE E FIAMMIFERI», autore tale Claudio Rossi Marcelli, pubblicato il 7 Ottobre 2014 sul sito della rivista già citata. 

L’autore esordisce (e proseguirà a farlo fino al termine del «saggio») insultando e calunniando le persone che non aderiscono alla dittatura omosessualista, identificandole genericamente con le terribili armate denominate Sentinelle.
Queste le sue prime parole:
«Per esempio una mattina ho chiesto a una collega di Internazionale cosa ne pensasse delle sentinelle in piedi. “Le sentinelle cosa?” (..) Mi sono rallegrato che non sapesse nulla di quegli strani e tristi individui che si danno appuntamento nelle piazze per leggere in silenzio un libro mentre manifestano contro i diritti altrui(…)interessandomi da vicino di diritti civili [ECCETTO QUELLI DEI BAMBINI, nda], per me erano un fenomeno preoccupante da tenere d’occhio, ma poi ho capito che in realtà le sentinelle in piedi in Italia non le conosceva nessuno.»

Soffermiamoci un attimo su questo breve paragrafo, dal quale possiamo dedurre la «logica» che guida il nostro autore:
• se un nostro amico/collega non conosce le Sentinelle, ciò è fonte di gioia ed allegria.
• persone che leggono in silenzio nelle piazze sono strani e tristi individui.
• leggendo (in silenzio) manifestano contro i diritti altrui.
• per tutte queste motivazioni esse sono un fenomeno preoccupante.

Quindi secondo il nostro, le Sentinelle – o chiunque condivida la loro posizione – manifesta contro i diritti altrui; bisogna fidarsi di ciò che egli dice perchè lui stesso ci informa di interessarsi da vicino dei diritti civili… ahimè dimenticandosi però di precisare che questi gli interessano fin quando restano fedeli al proprio pensiero e scompaiono al momento che se ne discostano, pur essendo gli unici veramenti tali in quanto conformi alla legge naturale.
Ricordiamo all’autore che eludendo il fondamento del diritto che è appunto nella legge naturale e nella ragione umana che la riconosce, la giustizia cessa di esistere e la parola «diritto» (in tal caso) diventa alquanto erronea ed andrebbe sostituita con ben più consono termine quale ad esempio vizio legalizzato.
Penso ad esempio al diritto di qualsiasi bambino ad avere un padre ed una madre che lo educhino e guidino verso il bene ed il vero, non rinnegando perciò il dato biologico, il senso comune e la natura stessa dell’essere umano.

Così alcuni «tristi e strani individui» confermano le nostre impressioni succitate:

«Quando si abolisce il principio di evidenza naturale la mente compensa con squilibri psicotici gravissimi. Per questo pensare di introdurre l’uguaglianza dei sessi come normale significa attentare alla psiche di tutti. Penso poi ai più deboli: i bambini. Se gli si insegna sin da piccoli che quel che vedono non è come appare, li si rovina. Ripeto, pur non essendo solito fare affermazioni dure, dato che gli omosessuali sono persone spesso duramente discriminate, non posso non dire che introdurre l’idea che la differenza sessuale non esiste, e che quindi non ha rilevanza, è da criminali (…)La natura ha fatto l’uomo maschio e femmina e la differenza non è solo fisica ma psicologica. La psiche dell’uomo è diversa da quella della donna: la donna protegge, dà la vita per il figlio, si sobbarca le sue fatiche. Il padre è quello che recide questo legame affinché il bambino cresca e cammini con le sue gambe. Il bambino da quando è nato il mondo per crescere forte e sano, per affrontare la vita e i problemi, ha bisogno di entrambe queste figure. Senza di esse salta in aria tutto il dispositivo edipico su cui si fonda da sempre ogni società.» Italo Carta, ordinario di psichiatria e direttore della Scuola di specializzazione in Psichiatria all’Università degli studi di Milano.

«Fra i bisogni primari del bambino c’è l’amore, la cura, l’accudimento e questo può essere effettivamente dato sia dalla figura maschile sia da quella femminile, ma poi ha bisogno di essere accompagnato nella costruzione della propria identità. La negazione del valore della differenza sessuale – il corpo è un dato – provoca una gravissima interferenza nella costruzione dell’identità. Che magari non si vede nell’infanzia, ma esplode con la pubertà e la preadolescenza». Mariolina Ceriotti Migliarese,neuropsichiatra infantile ed esperta di famiglia.

Proseguendo nella lettura dell’articolo in questione, ci imbattiamo in queste imbarazzanti affermazioni che rendono molto bene l’idea circa la cecità (volontaria) che guida le menti degli attivisti per i “nuovi diritti”:
«Ora però a fargli quel regalo ci ha pensato qualcun altro, andando a disturbare una di queste veglie funebri domenica scorsa e facendole finire sul giornale (e inoltre offrendo a qualche attivista dalla tastiera creativa l’occasione di scrivere che “a Bologna, centri sociali e lobby lgbt hanno picchiato indiscriminatamente madri e padri di famiglia”)».
REALTA’ VS IDEOLOGIA
«Se i fatti non ci daranno ragione, peggio per i fatti!».
Basta questa frase del filosofo marxista Lunacarskij (1875-1933) per spiegare la logica (sarebbe meglio definirla dottrina) che l’autore e molti altri intellettuali seguono costantemente per ingannare gli altri e sè stessi, imitando quei comunisti che accettavano le purghe staliniane (di cui erano vittime) in quanto necessarie per la Rivoluzione, anche se frutto di menzogne e tradimenti.
“Mentire, mentire, mentire, qualcosa resterà”. Se andiamo avanti così, resterà soltanto la puzza di zolfo…

Chiedo ai lettori ancora un po’ di pazienza, perchè adesso viene “il bello”:
«Non che nessuno ne dubitasse, ma questa immeritata esposizione mediatica ha confermato che il livello intellettuale di queste persone è bassissimo. Il principale argomento contro il matrimonio egualitario (!?) che gli ho sentito ripetere nelle interviste è che “se fai sposare due uomini poi nulla vieta che qualcuno chieda di sposarsi con un maiale”. Un raffinato sillogismo aristotelico che fa crollare con una sola frase tremila anni di cultura occidentale.»

Dicesi sillogismo quella argomentazione in cui da due proposizioni, dette maggiore e minore, si deduce una terza detta illazione o conseguenza. La maggiore e la minore si dicono anche premesse. Detto anche “ragionamento concatenato”.
Proviamo ad enunciarne uno, tanto per fare un esempio al nostro esperto di diritti civili:
• la legge naturale è impressa in ogni uomo.
• l’autore è un uomo.
• la legge naturale è impressa anche nell’anima dell’autore.

Questa legge è dentro di noi ma fuori dal tempo, disconoscerla significa andare contro la natura e quindi contro Dio autore della stessa.

Così il «bigotto» filosofo romano Marcus Tullius Cicero (Cicerone) (106 a. C. – 43 a. C):
«Vi è una legge vera, ragione retta conforme alla natura, presente in tutti, invariabile, eterna, tale da richiamare con i suoi comandi al dovere, e da distogliere con i suoi divieti dall’agire male… A questa legge non è possibile si tolga valore né è lecito che in qualcosa si deroghi, né essa può essere abrogata; da questa legge non possiamo essere sciolti ad opera del senato o del popolo… Essa non è diversa a Roma o ad Atene, non è diversa ora o in futuro: tutti i popoli invece in ogni tempo saranno retti da quest’unica legge eterna e immutabile; ed unico comune maestro, per così dire e sovrano di tutti sarà Dio; di questa legge egli solo è l’autore, l’interprete, il legislatore; e chi non gli obbedirà rinnegherà sé stesso, e rifiutando la sua natura di uomo, per ciò medesimo incorrerà nelle massime pene, anche se potrà essere sfuggito ad altre punizioni.» (Cicerone, De re publica, III, 22, 33)

Tornando a noi, la legge naturale vieta i rapporti contro natura in quanto tali e nocivi per il bene comune e l’intera società, infatti “Ogni stato è composto da famiglie” attesta Aristotele. Platone, nelle Leggi – suo ultimo libro – afferma: «Penso che sia da considerarsi naturale il piacere che sorge dal rapporto tra uomini e donne, ma che il rapporto di uomini con uomini, o di donne con donne, sia contrario alla natura, e che le sue audaci prove siano state dovute in origine a sfrenata lussuria» (Leggi 636C).
«L’omosessualità è una perversione responsabile di incalcolabili sciagure, non solo per la vita privata dei singoli, ma anche per l’intera società»: sempre Platone (Leggi, 836, B).

L’autore dell’articolo citava tremila anni di cultura occidentale e noi abbiamo menzionato alcuni dei massimi esponenti a riguardo ed i conti non tornano; l’atteggiamento delle Sentinelle non viene smentito da tale «tradizione», bensì trova pieno sostegno in essa.
La «cultura» che avversa il Reale è soltanto una deviazione, un cancro dell’Occidente che ha radici nell’antico grido, il «non serviam» luciferino che si ripete a gran voce da secoli e ha prodotto sistemi di pensiero e movimenti (perlopiù gnostici) che pretendono di salvare l’uomo attraverso la conoscenza (gnòsis) e la distruzione di ogni dogma e legge morale.

Riprendiamo ad esaminare l’articolo gay friendly, lasciando di nuovo la parola all’autore:
«Io francamente spero di non doverne più parlare [ANCHE NOI LO SPERIAMO], e in questo senso oggi il regalo me l’ha fatto il ministro Alfano, che ha annunciato l’invio alle prefetture di una circolare per invalidare il riconoscimento dei matrimoni tra persone dello stesso sesso che si sono sposate all’estero. Così facendo, sta costringendo il Partito democratico ad affrontare la questione, magari perfino spingendo qualche politico di sinistra a dire (e fare) qualcosa di sinistra.»

Se avrà occasione di leggermi, l’autore apprezzerà queste parole, poichè pronunciate sicuramente da qualcuno di «sinistra»:
«L’origine dell’omosessualismo è collegata alle circostanze sociali quotidiane; per la stragrande maggioranza della gente che si dedica all’omosessualismo, tali perversioni si arrestano non appena la persona si trovi in un ambiente sociale favorevole… Nella società sovietica con i suoi costumi sani, l’omosessualismo è visto come una perversione sessuale ed è considerato vergognoso e criminale. La legislazione penale sovietica considera l’omosessualismo punibile, con l’eccezione di quei casi in cui lo stesso sia manifestazione di profondo disordine psichico». Grande enciclopedia sovietica (1952) (2)

Il perito medico Mark Serejskij scrisse sulla Grande Enciclopedia Sovietica: “riconoscendo la scorrettezza dello sviluppo omosessuale… la nostra società combina misure profilattiche e terapeutiche a tutte le condizioni necessarie per rendere il conflitto che colpisce gli omosessuali quanto meno doloroso possibile, e per risolvere la loro tipica alienazione all’interno della collettività”. (Sereisky, 1930, p. 593)

Detto questo, siamo giunti alla conclusione del “pezzo” esaminato finora:
«E ieri è arrivata la notizia che la corte suprema statunitense ha spianato la strada all’introduzione del matrimonio egualitario in altri undici stati, portando a trenta il numero di quelli in cui tutti gli americani potranno sposarsi. Come a dire: sentinelle? Potete rimettervi sedute, grazie.»

Procediamo, precisando l’etimologia della parola matrimonio, usata ancora una volta erroneamente nel testo in esame:
«La parola italiana matrimonio continua la voce latina matrimonium, formata dal genitivo singolare di mater (ovvero matris) unito al suffisso –monium, collegato, in maniera trasparente, al sostantivo munus ‘dovere, compito’… termine che si è formato su influsso del
preesistente patrimonium. Dunque matrimonio, rispetto ad altri termini che vengono correntemente impiegati con significato affine, pone, almeno in origine, maggiore enfasi sulla finalità procreativa dell’unione: l’etimologia stessa fa riferimento al “compito di madre” più che a quello di moglie, ritenendo quasi che la completa realizzazione dell’unione tra un uomo e una donna avvenga con l’atto della procreazione, con il divenire madre della donna che genera, all’interno del vincolo matrimoniale, i figli legittimi». (3)

«Unione legittima dell’uomo e della donna collo scopo di generare figli».

Dimentichiamo per un attimo questi vocabolari omofobi (sic) e riflettiamo seriamente sulla questione «matrimoni gay» in rapporto alla sinistra italiana intesa come ala progressista della politica italiota (includendo anche il «settore antifascista» extraparlamentare); adesso questa fazione lotta per i diritti delle persone gay, chiamando diritti (oggi) ciò che ieri definiva vizi – borghesi ed oppressivi – da abbattere per liberare la donna e la società intera dalla tirannia.
Qualcosa ancora una volta non quadra.
Cos’è successo in questi anni? La «sinistra» ritiene il matrimonio un istituto fondamentale per la salute della società?

Risposta negativa, quindi elenco due possibilità:
• continua a disprezzarlo e nei matrimoni gay intravede un’opportunità (finalmente concreta) per distruggere una buona volta questo vizio borghese.
• consapevole del suicidio delle proprie ideologie e quindi della necessità di un nemico per esistere, essa ha nuovamente trovato la propria ragione di vita, identificandolo negli «omofobi» (parola priva di storia e significato concreto) – i nuovi fascisti – anche se alcuni di essi hanno fondato partiti e/o movimenti di tutt’altre idee e convinzioni.

Sicuramente queste persone credono di combattere per una giusta causa, per la libertà e la pace, ma ciò avviene perchè hanno una distorta visione di tali valori, che strappati dalla propria origine e fonte (Dio) diventano soltanto utopie rivoluzionarie che rendono i sostenitori veri burattini nelle mani di lobby ed oligarchie che mirano alla dissoluzione della società attraverso la disgregazione del tessuto sociale, alla cui base sta la famiglia, cellula e prima comunità di destino.
LA MASSA
Il resto, coloro i quali non fanno parte di nessun movimento e/o partito, molto spesso si trovano a parteggiare per questi pseudo diritti poichè frastornati dalla continua Propaganda in atto, che coinvolge tutti i media a 360°, indottrinando le masse già amorfe e indebolite dalla mancanza di una legittima Autorità che sappia indirizzare la volontà e la ragione umana verso il bene ed il vero. Senza un’adeguata formazione e pratica delle virtù, l’essere umano appare simile ad una barca in balìa delle onde, soprattutto oggi che il vizio è stato elevato a vanto e necessità. Se si impadronisce dell’anima, per essa la cecità è la naturale conseguenza e per ragionare rettamente è necessario un autentico miracolo, al quale peraltro noi crediamo fermamente.
Tale situazione dipende in gran parte dalla crisi della Chiesa e dai colpevoli silenzi di cui si macchia da quando ha spalancato le porte al mondo, abbracciando un’idea di progresso che in realtà cela un movimento di dissoluzione.
CONCLUSIONE
Concludo invitando l’amico scrittore a sedersi insieme a me – magari sorseggiando una buona tazza di thè – per contemplare il cielo, i fiori, gli alberi e le foglie; magari troverà che essi sono gli stessi soggetti che vedo io, della stessa forma e con il medesimo odore e, se un passante impazzito ci dicesse che il cielo è verde, i fiori trasparenti e le foglie d’argento noi insieme ci alzeremmo per difendere la realtà davanti ai nostri occhi.

P.S. L’autore di «FIAMMIFERI e SENTINELLE» è lo stesso del libro «Hello daddy! Storie di due uomini, due culle e una famiglia felice». Navigando su un sito dove tale libro viene venduto, mi sono imbattuto in un commento di una lettrice che mi ha turbato molto, ridimensionando notevolmente le mie speranze di fine articolo. Cito a tal proposito le sue parole circa la bontà del libro: «Una frase in particolare mi è rimasta impressa: “I figli non sono di chi li partorisce, ma di chi li vuole, li tiene e li cresce».
Perciò (aggiungo io) chi rapisce un bambino – quindi lo vuole, lo tiene e lo cresce – non commette un reato, ma colui che legge un libro in silenzio è un «fenomeno inquietante».
Ancora una volta i conti non tornano…


(1)http://www.internazionale.it/opinioni/claudio-marcelli/2014/10/07/sentinelle-e-fiammiferi/
(2)http://www.oliari.com/comunismo/russia4-bita.html + http://www.gay.ru/english/history/kon/soviet.htm
(3)http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domanderisposte/etimologia-significato-matrimonio

3 Commenti a "Internazionale gay"

  1. #Martino Mora   13 ottobre 2014 at 10:13 pm

    Sappiamo che “Internazionale” è una rivista della sinistra mondialista radical chic, parecchio pornofila ed omosessualista. Una schifezza, espressione della disgustosa cultura politica postsessantottina della quale è espressione.

  2. #Matteo   15 ottobre 2014 at 11:12 am

    Io per riviste del genere potrei individuare un solo utilizzi plausibile: la stufa, perché siccome le pagine sono patinate non va bene manco come carta igienica di emergenza, al massimo ci puoi foderare il secchio della monnezza… va….

    Non perdiamo tempo con questi poveri degenerati, dare spago alle loro assurdità
    è vano.