ISIS a San Pietro: la propaganda jihadista ancor più sfrontata

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L’Isis all’offensiva sul terreno della propaganda. Il movimento ha diffuso il nuovo numero della sua rivista online Dabiq. In copertina c’è la bandiera nera che sventola su San Pietro. Fotografia che accompagna un lungo articolo dove si spiega la lotta contro «Roma» e i «romani», parole che nella terminologia del Califfo hanno un significato più ampio: sono i crociati occidentali.

Nella pagine di Dabiq c’è spazio, ovviamente, per le operazioni militari dell’Isis, i suoi successi e gli appelli a colpire i membri della coalizione. In un altro articolo parlano degli yazidi ridotti in schiavitù, delle donne e dei bambini catturati e venduti, con le interpretazioni sulla legittimità di questi atti: “Donne e bimbi yazidi sono stati divisi secondo la Sharia tra i combattenti che hanno partecipato alle operazioni a Sinjar” si legge nelle pagine della rivista.

Nella parte finale c’è una sezione dedicata agli ostaggi. L’Isis pubblica la presunta lettera scritta da Steve Sotloff alla madre prima di essere assassinato. Quindi un artico a firma del britannico John Cantlie, il prigioniero dei jihadisti protagonista di una serie di lezioni in video (qui l’ultima). L’inglese nega di essere stato costretto a leggere un copione – come sostenuto da molti – e afferma che i suoi carcerieri gli hanno permesso di fare delle ricerche su quanto è accaduto in questi due anni. Sulla base di questo materiale ha preparato il testo base poi passato all’Isis per l’approvazione mentre il titolo è stato suggerito dai militanti. Proprio in queste ore l’Isis ha messo in rete l’episodio numero tre, con i soliti riferimenti all’impossibilità per l’America di vincere il conflitto.

Infine l’Isis ha lanciato minacce di morte contro i dirigenti di Twitter, dopo che centinaia di account di simpatizzanti o membri del movimento sono stati bloccati dalla società. Lo ha rivelato l’amministratore delegato Dick Costolo. La piattaforma Twitter, insieme alle altre, è del resto molto usata dal movimento per diffondere la sua propaganda. 

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3 Commenti a "ISIS a San Pietro: la propaganda jihadista ancor più sfrontata"

  1. #bbruno   13 ottobre 2014 at 9:08 am

    gli assiri e i babilonesi a punire la grande PROSTITUTA: la storia sacra si ripete ora. E il Gaglioffo che si dice papa finirà a fare il muezzin dalla cima del cupolone…. (non vedo l’ora!).

    Per la mia fede nulla da temere: adorerò lo stesso dio sotto sembianze musulmane…

  2. #bbruno   13 ottobre 2014 at 11:51 am

    ma che dico mai, staisereno, ci sono qui milioni di buoni musulamani veraci, devoti e pacifici, che saranno pronti a difendere il mio diritto di cristiano contro quei cattivoni dell ‘ ISIS, traditori dell’ Islam! Parola di Barack e di Bergoglio!

    ( E i tonti ci credono! )

  3. #bbruno   16 ottobre 2014 at 4:08 pm

    …e saranno lì insieme a difendere il VERO Islam dallo sfregio di quei bastardi traditori dell’ islam verace, come dimostrato in tutte le parti del mondo dove quei cattivoni- si chiamino Isis Alquaida – Boko aram o come vogliono …- si prendono il loro dovere dai buoni pii devoti religiosi pacifici Musulamani, che non sospportano d vedere massacrati violentati derubati sequestrati esiliati….quei poveri cristi di cristiani….