Le “pantere porpora” per implorare aiuto da Benedetto XVI: respinte

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Riportiamo senza necessità di ulteriori commenti questa notizia, riservandoci ulteriori approfondimenti ove dovessero emergere maggiori particolari. A quanto pare il “recinto di Pietro” dove si eserciterebbe una parte (sic!) del munus petrino non sembra essere molto ospitale  (Radio Spada)

 

Ma forse il momento più critico è rimasto fino ad ora nascosto. È stato quando alcuni dei cardinali conservatori che avevano letto e commentato con sorpresa le tesi di Kasper hanno raggiunto il Papa emerito proprio nel monastero Mater Ecclesiae. Interrompendo lo stile sempre riservato che Ratzinger si è imposto dal momento delle sue dimissioni. In quell’incontro i suoi interlocutori hanno tentato un’operazione senza precedenti: provare a sensibilizzarlo sulle tesi che sarebbero andate in discussione al Sinodo. Un’operazione potenzialmente in grado di spaccare verticalmente la Chiesa. Organizzando di fatto una fronda interna contro il Pontefice. E non in termini di “potere reale” o per le nomine. Ma sul terreno della dottrina.

La risposta di Benedetto XVI, però, è stata netta: “Il Papa non sono io, non rivolgetevi a me”. Anzi, poco dopo – come spesso gli è capitato in questi due anni – ha inviato al Pontefice riservatamente un biglietto. Il cui contenuto è ignoto ma la cui tempistica avvalora l’idea di una collaborativa informazione. Anche quando la polemica è diventata più accesa. Anche quando l’ala più conservatrice dell’episcopato non ha fatto nulla per nascondere le sue perplessità e le sue critiche rispetto al documento reso noto dal cardinal Kasper, il Papa emerito si è impegnato per evitare fratture o correnti. “Cum Petro e sub Petro”, è la sintesi che Ratzinger fa della sua presenza in Vaticano.

 

Articolo completo qui 

[youtube:https://www.youtube.com/watch?v=9OPc7MRm4Y8]

 

11 Commenti a "Le “pantere porpora” per implorare aiuto da Benedetto XVI: respinte"

  1. #Francesco   19 ottobre 2014 at 11:02 pm

    Dovreste approfondire meglio. Benedetto ha sì respinto i cardinali, ma ha inviato 40 pagine a Francesco, nelle quali diceva la sua. Facendo un paio di incroci, dopo la ricezione di quelle 40 pagine il Sinodo è cambiato… Repubblica al posto di fare dietrologie potrebbe dare le informazioni per intero, visto che nell’ambiente si sanno i dettagli.

    • #guelfonero   20 ottobre 2014 at 4:17 am

      Grazie Francesco. Quando avremo bisogno di “agiografi” di Ratzinger la chiameremo. Per ora però il prodotto non ci interessa.

  2. #Mardunolbo   20 ottobre 2014 at 1:42 am

    Eh,sì, ma scherziamo, questo Francesco si sta facendo prendere la mano nel comando papale! Non così si agisce, troppa fretta ed i cattolici non digeriscono subito…Aspettare con pazienza le leggi dei governi europei su famiglia nuova e poi sarà più semplice far digerire le nozze gay ! Ratzinger è vecchio sì ,ma ancora volpe. La procedura instaurata da Roncalli e proseguita con gli altri, è la strada maestra indicata da Ratzinger al suo successore: cambiare dicendo di non cambiare-questo è il segreto ! Inserire gli uomini giusti nei punti importanti e fingere che tutto sia come prima.

    • #Tommaso Pellegrino   20 ottobre 2014 at 5:25 pm

      Insomma, una tattica del “Gattopardo” alla rovescia: tutto deve restare come prima affinchè tutto cambi!
      Tommaso Pellegrino – Torino
      http://www.tommasopellegrino.blogspot.com

    • #bbruno   20 ottobre 2014 at 6:29 pm

      …appunto, la tattica dell’ “ermeneutica della continuità”! Il Ratzinger – papa dirimpettaio – è stato molto più dannoso di questo in funzione: è stato una colonna (perito !) del “conciliabolo degli iniqui” (Vaticano 2°), capace da sempre di avvolgere le sue polpette avvelenate nelle cartine luccicanti della sua astuzia professorale! Questo qui è talmente “sbragato” e “rozzo” nel suo esprimersi, e nel suo comportamento, che non c’è nemmeno gusto ad attaccarlo: si smaschera da solo! Ma la gente non se ne accorge lo stesso: si lascia incantare dal suo melassoso baciar-di-bambini… O alla gente piace farsi lisciare nel verso del pelo, credendo che Dio sia diventato un … giocattolone???

      “Voi udirete ma non intenderete; guarderete ma non vedrete”. Perché il cuore di questo popolo è divenuto insensibile, essi sono diventati duri d’orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore e NON SI CONVERTANO, e io li GUARISCA… ” .
      Talmente ciechi e sordi che credono ormai di fare i conti con Bergoglio, il nuovo Padre Eterno!

  3. #bbruno   20 ottobre 2014 at 12:49 pm

    lei scrive ” Un’operazione potenzialmente in grado di spaccare verticalmente la Chiesa”. Ma siamo seri, finalmente: QUALE chiesa? Come se la Chiesa Una santa cattolica…potesse correre il rischio di spaccarsi verticalmente! Ma nemmeno questa chiesa-antichiesa corre il rischio di spaccarsi, garantita come è dal suo fondatore, satana! Ne andrebbe di mezzo la sua sopravvivenza! E infatti: «Ogni regno diviso contro se stesso va in rovina… Se Satana scaccia Satana, egli è diviso contro se stesso; come dunque potrà sussistere il suo regno?

    Che differenza c’è tra questa di Bergoglio e la chiesa di Ratzinger ( e quella di Roncalli e quella di Montini e quella di Woitila…)??? E voi credevate che questo rintanato di lusso che è il Ratzinger – e che molti credono sia il vero papa – potesse mettersi in contrasto con il suo dirimpettaio, che così efficacemente prosegue nella sua azione di consolidamento della comune chiesa apostatica [contrario di: apostolica!] vaticanseconda???? Tenetevi dunque la risposta: ” Il papa non sono io, non rivolgetevi a me”. Capito? Lo stesso che aveva detto “non si smette di essere papa”- e si è autoproclamato ‘papa emerito’ – ora dice: “il papa non sono io”. Serviti, signori!

  4. #Storico   20 ottobre 2014 at 5:18 pm

    il dogma di infallibilità del PAPA serve proprio in questi momenti e BEnedetto XVI lo sa benissimo e ha fatto benissimo a rispondere in qual modo. poi se le cose sono differenti (come penso io, lo vedremo presto. L’ “operazione BErgoglio” è stata pensata ed autorizzata da Ratzinger che sa esattamente quello che ha fatto e perchè lo ha fatto; ricordate che Bergoglio ha studiato con Ratzinger, a cui è fedele, ed inoltre è un gesuita. Esattamente quello di cui c’era bisogno, tutto il resto lo vedrete…. abbiate fede !! (oppure è una richiesta esagerata anche questa?)….

    😉

    • #bbruno   20 ottobre 2014 at 9:31 pm

      ecco, caro storico, che fine che fa il dogma dell’infallibilità, quando cade in mani sbagliate (quelle di questi papi farlocchi…): da strumento di garanzia della verità, a strumento di malversazione della verità: geniale!…Questi demoni di impostori, ben degni del loro comandante in capo – il diavolo, l’ingannatore, l’astuto serpente- si sono ben guardati dal metter in discussione questo dogma, l’unico fra tutti gli altri, finiti nello scantinato degli oggetti fuori uso … gli fa troppo comodo, con la gente che si ritrovano, per sbaragliare le resistenze e fare accettare le loro insolenze …: oh, il papa è infallibile…lo ha detto il papa…finora non ha mai usato dello strumento dogmatica, il concilio è ‘solo’ pastorale…mai solennizata la definizione dell’ errore ( il che non è vero: ogni canonizzzzazione impegna l’ applicazione del dogma della infallibilità proprio nella sua forma solenne, e questi qui, anche solennemente, hanno osato servirsene per incoranare il loro ‘santi’ , che fossero tesimonial della loro causa… infernale ). Che cosa vuole che sia l’astuzia del Gattopardo, Tommaso, a fronte di quella di questi servi fwdwli del diavolo (di cui sopra )???

  5. #melodia792   21 ottobre 2014 at 8:11 pm

    DAI COMMENTI CHE HO LETTO MI SEMBRA CHE CRITICATE MOLTO MA FATE POCO O NIENTE; OSTINATAMENTE CONTRARI AL PAPA FRANCESCO; E QUELLO CHE É SORPRENDENTE VE LA PRENDETE CON RATZINGER, UN PAPA CHE HA VISSUTO AI PIEDI DELLA CROCE DI GESÚ.
    dOVRESTE IMPEGNARVI NELLE OPERE, PER ESEMPIO IN AMERICA LATINA; QUI NON CRITICHIAMO NÉ CARDINALI NÉ IL PAPA E TANTOMENO BENEDETTO XVI. QUELLO CHE FACCIAMO NOI QUI É PORTARE IL VANGELO AGLI YANOMANI NELLA GIUNGLA AMAZZONICA. VI FAREBBE BENE, PERCHÉ NON AVRESTE TEMPO, CON LE PANTOFOLE SOTTO I PIED MAGARI IN UN LUSSUOSO SALOTTO, A CRITICARE, MA A PORTARE AIUTO, CARITÁ E AMORE AI DESEREDATI DI QUESTO MONDO. RIFELETTETE!!

    • #bbruno   21 ottobre 2014 at 10:30 pm

      per quanto mi riguarda, cara melodia, io non critico nessuno, né poco né molto ( criticare infatti significa pur sempre tenere in conto…): io li voglio solo denunciare questi impostori, che si fanno chiamare cardinali o papi , che tutto hanno fatto, e stanno facendo, per portatrci via il Vangelo dell’ Unica Salvezza.

      Voi portate il Vangelo agli Yanomani della giungla? Parlate del Vangelo di Gesù Cristo, che è in primis il Vangelo della conversione delle anime? Dal tono risentito della sua replica e dagli attestati di stima per le persone al comando di ‘questa’ chiesa, e per la specificazione delle vostre opere in cui siete impegnati, non sembra proprio: a voi interessa l’impegno puramente umanitario, quello che tal qaule si ritrova in altre mille e più associazioni…(e che tanti bei risultati sta portando nel mondo…)

      Per quanto riguarda poi le pantofole e i lussuosi salotti, le consiglio di andarli a cercare nel guardaroba e nelle dimore dei suoi papi e dei suoi cardinali…E scoprirà anche che le ‘modeste’ Santa Marta oggi di moda sono pur sempre collocate in un ambiente niente affatto di poco pregio, come nello stesso livello di ambiente è collocato il buen ritito del suo Ratzinger, che per essere tale ha richiesto una adeguata e dispendiosa ristrutturazione.. (altro che piedi della Croce!).

      E lei viene a parlare a noi di impegnarci per i suoi poveri…presupponendo che ce ne stiamo comodi innatofolati in lussuosi salotti, quando il lusso e le comodità le dovrebbe vedere là dove certamente sono, e dove tanti soldi sono sottratti ai bisogni della povera gente…. anche qui in Italia, dove si arriva, per la legge spietata della giungla che vi si è imposta, a suicidarsi con una certa frequenza…