Tettamanzi: Comunione ai divorziati, perché no? A 3 condizioni.

tettamanzi

 

Dal sito del Corriere della Sera:

Per quanto riguarda la concessione del sacramento a chi ha sciolto il matrimonio per contrarne un altro il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano, propone tre condizioni: «Se dei sacramenti si assume, secondo l’insegnamento costante della Chiesa, il significato di segni della misericordia di Dio; se si evitano indebite confusioni sull’indissolubilità del matrimonio; se si assicura un recuperato impegno di vita cristiana attraverso cammini di fede che siano veri e seri».

Notizia ripresa anche da una nota fonte statunitense:

Also today, Italian Cardinal Dionigi Tettamanzi took roughly the same position in an interview in Corriere della Sera. Now 80 and retired, Tettamanzi is not taking part in the synod, but his comments will have an echo there.

During most of his almost 10-year run as the cardinal of Milan, from 2002 to 2011, Tettamanzi was considered a front-runner to be pope. Though something of an outlier – too progressive for the conservatives, too conservative for the progressives – Tettamanzi nevertheless remains an influential force.

In his interview today, Tettamanzi said he’d be open to Communion for the divorced and remarried under three conditions:

  • The sacraments are seen as “signs of the mercy of God”

  • Confusion is avoided about the indissolubility of marriage

  • The people are involved in Christian formation for adults

Such an approach, he said, would guarantee that allowing communion for divorced and remarried Catholics is “in the necessary context of the proclamation and witness of the Gospel.”

 

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6 Commenti a "Tettamanzi: Comunione ai divorziati, perché no? A 3 condizioni."

  1. #bbruno   12 ottobre 2014 at 10:20 am

    ma sì, Tettamanzi, quella tua comunione dàlla pure a chi vuoi e chissenefrega! E hai anche il coraggio di mettere delle condizioni? Quali???Mi fermo qui, per non andare oltere la misura…

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  2. #Carmela Cossa   12 ottobre 2014 at 12:16 pm

    NO. La Comunione non è proprietà di Tettamanzi. È di Gesù. E le condizioni le può mettere solo Lui. E noi cristiani dobbiamo difendere i sacrosanti DIRITTI di Dio, che hanno la preminenza su tutti gli altri, in un mondo in cui tutti reclamano i propri diritti e calpestano quelli altrui.

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  3. #massimo trevia   12 ottobre 2014 at 2:37 pm

    esimio cardinale,ma se si è in adulterio,la penitenza non dovrebbe essere,con l’aiuto della grazia,uscirne,provarci ad uscirne?

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    • #bbruno   12 ottobre 2014 at 4:10 pm

      no, massimo, quella comunione ‘è’ proprietà di Tettamanzi ( & Soci), ed essendo di nessun valore, che la dia (che la diano ) a chi gli pare… ( una messa falsa, celebrata da preti falsi, che comunione può produrre???)

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      • #bbruno   12 ottobre 2014 at 4:15 pm

        la notazione qui sopra è ovviamente prima di tutto per Carmela, e quindi per tutti quelli ch continuano a prendere sul serio questi pagliacci, nemmeno più capaci di dissacrare, essendosi essi stessi dissacrati……

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  4. #Pezzola paolo   11 gennaio 2017 at 5:35 pm

    Dio o è misericordioso o è discriminante. Cosa sei o cardinale per giudicare, forse sai leggere nella mente di un uomo? Sei chiaroveggente? Se sei chiaroveggente sappi che dio non lo ammette perché daresti presuntuoso, vorresti essere come dio e non lo sei.

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