I fiori sulla tomba di Stalin

STALIN

– di Andrea Giacobazzi –

Da molto tempo dico di voler andare in Russia, poi – si sa – per una ragione o per l’altra non si può mai. Da oggi ho un motivo in più: portare qualche fiore sulla tomba di Stalin. E dire che di tombe di “uomini forti” qui vicino  – anche nella mia regione – non c’è carenza. Ma a Predappio non sono mai stato.

Chi incapperà in questo articoletto dirà: “è impazzito”. No, rispondo, non più del solito.

Bergoglio – è notizia di questi giorni – è andato a deporre una corona (gesto già compiuto da Ratzinger) dove giace Ataturk, il laicista che rifondò la Patria Turca in modo così simile a come la voleva la Massoneria. C’è chi ha fatto notare come sia una prassi consolidata, per i Capi di Stato stranieri, compiere queste cerimonie, verrebbe però da domandare dove stia scritto che un Capo di Stato vaticano debba recarsi in Turchia. 

Sarebbe inutile star qui a dilungarsi su chi fosse Ataturk o su chi fosse Herzl, l’intraprendente fondatore del sionismo che da San Pio X ebbe la risposta che conosciamo. In entrambi casi, chi sta seduto sul Trono di Pietro, ha ritenuto opportuno portare rigogliose ghirlande sulle loro lapidi.

Il sottoscritto – contando pochissimo – non pensa a fastose corone di fiori intrecciati: basta qualche bocciolo rosso per rendere omaggio al Piccolo Padre, anche perché non ne merita troppi.

Pure lui aveva i suoi aspetti positivi: alcuni raccontano che nel cuore della guerra per proteggere Mosca fece alzare in volo un aereo con un’icona mariana. Combatté tatticamente l’aborto e fu lui ad attenuare, pur con mille contraddizioni, la politica strettamente atea inaugurata da Lenin.

C’è un motivo ulteriore che fa desiderare l’omaggio al grande capo sovietico: è un simbolo politicamente scorretto. Non è per benpensanti, per amanti di Repubblica, per modernissimi e fedelissimi parrocchiani conciliari. Ve li immaginate certi conservatori, tutti casa e Scalfari, accostati a Stalin? Orrore!

Se qualcuno mi accompagnerà, prima o poi andrò, sarà un’ottima occasione anche mangiare un po’ di carne di orso, giusto per risultare simpatico ai vegani.

13 Commenti a "I fiori sulla tomba di Stalin"

  1. #jane   28 novembre 2014 at 11:14 pm

    Mi tenga un posto che vengo anch’io, mi piace la braciola di orso.

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  2. #jeannedarc   28 novembre 2014 at 11:50 pm

    Siamo in tanti a voler andare. Volo charter?

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  3. #fabio   29 novembre 2014 at 2:38 am

    vedendo i molti traditori del comunismo dentro il PD, forse Stalin li aveva anche in russia e fu costretto a purgarne un bel po

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  4. #Mardunolbo   29 novembre 2014 at 11:08 pm

    Eh, sì siamo d’accordo che ora è politicamente scorretto ! Ed è vero che qualche piccola buona cosa l’ha fatta….Chi fu il più grande criminale , per ora imbattuto ? Mao -tze-dong (chiamato anche Mao-Tze-Tung), quindi Stalin era qualcosa meno, nella gerarchia del male.

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  5. #Dario   2 dicembre 2014 at 2:30 am

    Mi stupisce che un eminente studioso come il signor Giacobazzi, seppure nel suo intento chiaramente – quanto infantilmente – provocatorio, ignori deliberatamente che Stalin flirtasse in qualche modo con la Chiesa Ortodossa (scismatica) e non certo con quella Cattolica, per motivi di puro interesse politico (un po’ come fa Putin).

    Noto sempre più che questo sito, più che un contenitore è un guazzabuglio di idee spesso contrastanti tra loro. Unici fili conduttori: sedevacantismo (il che è pura fantasia teologica) e antigiudaismo (o antisionismo, guai a chiamarlo puramente antisemitismo).

    Tra tutte le fesserie che ho letto, mi manca solo che vogliano farci credere che Gesù era Palestinese e ha rinominato Pietro così in previsione dell’Intifada.

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    • #jeannedarc   2 dicembre 2014 at 10:20 am

      Caro Dario, forse l’infantilismo appartiene a chi da tempo si ostina a non capire (eppure non ci vuole un genio) che cosa sia RS e quali siano le sue anime. Quanto a Stalin e a Putin: Nessuno in RS li canonizza, stai sereno. E come hai potuto vedere dall’articolo che hai inopportunamente commentato richiamando l’Iscariota, cogli scismatici orientali non siamo indulgenti.
      Un consiglio evergreen: Meglio tacere e dar l’impressione di scarso acume, piuttosto che digitare e togliere ogni dubbio.

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      • #Dario   3 dicembre 2014 at 1:28 am

        Di certo però io non censuro nessuno che non la pensi come me. E neppure lo faceva Gesù. Ma è alquanto evidente che per voi la difesa delle idee e di certa Dottrina spesso e volentieri viene preferita al Vangelo stesso. Non per niente il nostro Papa Francesco ha messo più volte in guardia dalla Dottrina trasformata in ideologia. E anche in questo post, di ideologia ce n’è fin troppa.

        Ideologia evidente già dalla presentazione del sito, in cui si afferma di ritenere il “Cattolicesimo Romano l’unica forma veridica ed efficace di antagonismo culturale, sociale e politico”. Sembra di leggere uno di quei proclami tipici dei vari gruppuscoli antagonisti e pseudo-rivoluzionari della sinistra extraparlamentare, che come voi condividono la lotta per la “liberazione” della Palestina dai malvagi ebrei. Con una differenza sostanziale, però: i sinistrorsi, seppure nell’ipocrita pacifismo di cui tanto si vantano, sono realmente antisionisti. Giacobazzi & soci, invece, sono promotori di quell’antigiudaismo teologico che va a braccetto con l’antisemitismo, ma che pure viene promosso come antisionismo, così da non incorrere in spiacevoli inconvenienti. Da qualche giorno pare che alla vostra cerchia si sia aggiunto, suo malgrado, perfino Mario Balotelli, se tra di voi c’è qualche suo tifoso la cosa gli farà doppiamente piacere.

        Ma parlando più seriamente, era o no quel Papa Pio XI tanto caro anche a voi che affermò che «l’antisemitismo è inammissibile. Noi spiritualmente siamo semiti». O sbaglio: http://www.bibbiaparola.org/relazioniebraicocristiane.php?a=3a&id=804 E non potrebbe essere altrimenti, visto l’assoluto legame di Cristo stesso con la discendenza e quindi la storia e la cultura ebraica.

        Riguardo l’Iscariota, mi sono infantilmente e inopportunamente riservato di replicare in maniera più dettagliata nel post in questione.

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  6. #Dario   2 dicembre 2014 at 2:50 am

    Ma i vegetariani e vegani (laici e consacrati) che sono tali per un voto di Quaresima perpetua sono compresi nella sua simpatica provocazione? Anche perché mi viene in mente qualche decina di Santi d’altri tempi che non consumavano carni e derivati per questo motivo…ma sicuramente saranno stati dei modernisti e degli eretici.

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  7. #tyler   2 dicembre 2014 at 11:28 am

    Spero che confondere le scelte di quei santi con il moderno pensiero vegano e vegetariano sia solo una provocazione…

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    • #Dario   3 dicembre 2014 at 1:38 am

      Mi pare ovvio, altrimenti non avrei tirato in ballo la Quarestima perpetua. Purtroppo nella confusione cadono (e fanno cadere) altro tipo di cattolici vegetariani, che spacciano appunto la scelta penitenziale e votiva di certi Santi come animalismo ante-litteram.

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  8. #Andrea Pormont   17 gennaio 2015 at 3:53 pm

    Da tradizionalista legittimista, l’ho sempre detto anch’io , che ‘ è il mio comunista preferito’.. (cit.)

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  9. #giacomo stampella   10 gennaio 2017 at 1:06 am

    Sono incappato casualmente in questa ” bizzarra ” pagina. Non so , forse non dovrei permettermi, ma non riesco a trattenermi e cerchero’ di essere il piu’ educato e signorile possibile. Stalin. Fiori. Omaggio sulla sua tomba? Si deve solo vergognare.

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    • #jeannedarc   10 gennaio 2017 at 11:36 am

      Ha presente concetti tipo “ossimoro”, “metafora”? Ecco, dato che pare di no, provi ad approfondirli, poi ritorni. Magari capisce.
      A.G.

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