Tradizionalismo anomalo: una risposta ad Alessandro Gnocchi

Alessandro-Gnocchi

Pubblichiamo un commento di Pietro Ferrari della redazione di Radio Spada ad un recente articolo di Alessandro Gnocchi pubblicato su “Il Foglio” e ripresi dai principali blog “tradizionalisti”.

 La Chiesa cattolica ha un’Anima e un Corpo ma l’ossessione visibilista, come se la Chiesa fosse essenzialmente qualcosa di tangibile, è speculare all’errore protestante della ‘chiesa invisibile’ dei soli eletti. Questo abbaglio ottico che fa considerare la nota della visibilità non come conseguenza, ma come causa delle note invece essenziali che recitiamo nel Credo (Unità, Santità, Cattolicità, Apostolicità), produce necessariamente una idea del tutto acattolica sulla Chiesa, e cioè che la medesima possa subire ‘mutazioni genetiche’ e pertanto essere non più indefettibile ed infallibile nel suo magistero ordinario ed universale….ma pur sempre visibile! Per approfondire: http://radiospada.org/2014/11/la-nouvelle-theologie-del-sedeplenismo/ 

Nella ‘neo-chiesa-postconciliare-visibile-fallibile’, davanti ad una maggioranza di modernisti ‘di sinistra’ onesti intellettualmente, albergano anche i modernisti ‘di destra’, i conservatori del CVII, in lotta coi modernisti ‘di sinistra’ ma in concomitante e schizofrenica comunione di Fede, Governo e Sacramenti con loro. Ecco che nasce la categoria astratta del “tradizionalista”, che crea da tempo più equivoci che altro. Il richiamo all’unità nel mondo della Tradizione cattolica a seguito del Concilio Vaticano II proposto dal cattolicesimo militante, fatto da chierici e laici “tradizionalisti”, è riuscito a ritrovarsi soltanto e vagamente attorno a delle chiavi di lettura della crisi della Chiesa, chiavi di lettura spesso improntate sugli aspetti culturali, ideologici e magari “complottistici” di ciò che avveniva e continua ad avvenire nella Chiesa. Ci sono, però, dei punti nevralgici, dei luoghi simbolici e dei “grumi teologici” attorno a certi argomenti cruciali che dividono, spesso tristemente anche con asprezza, il composito “mondo tradizionalista cattolico”, che, diciamolo chiaramente, si trova ad essere definito da un epiteto più giornalistico che teologico. Questi temi sono: l’infallibilità pontificia, il significato della “pastoralità” o meno del Concilio Vaticano II, la possibilità che la Chiesa insegni errori perniciosi, la questione della disobbedienza e quella della visibilità della Chiesa, il sedevacantismo e il sedeplenismo oltranzista, sui quali Carlo Di Pietro ha scritto l’ottimo libro Apologìa del Papato edito da Effedieffe. Non è possibile che tutte le posizioni del variegato “mondo tradizionalista” siano corrette, soprattutto perché ci si ostina a definirsi ‘tradizionalisti’ piuttosto che Cattolici.

Scrive A. Gnocchi: “La prova del Concilio Vaticano II, consegnato dal modernismo a una visione politicizzata, ha condotto certi tradizionalisti a cadere nel grande inganno rivoluzionario finendo in due finti opposti. Da un lato, si sostiene che un Concilio non può sbagliare e dunque, dal momento che alcuni documenti del Vaticano II suscitano difficoltà, il Papa che li ha promulgati e i successori che li hanno accettati hanno perso quanto meno “formalmente” la suprema autorità: sono Papi solo “materialmente”. Dall’altro, si dice che un Concilio non può sbagliare, dunque il Vaticano II non ha sbagliato, dunque non solo è un vero Concilio ma è il metro per giudicare tutto il Magistero precedente. Se per i primi il Vaticano II è tutto da buttare a prescindere, per i secondi è tutto da accettare a prescindere. Ma si tratta della stessa posizione che viene semplicemente capovolta… Cosicché, l’eccessiva raffinatezza della cervice teologica, a forza di rendere acuti i ragionamenti, finisce trasformarli in ottusi e incapaci di parlare al prossimo. Sia che viri verso il neoconservatorismo, sia che viri verso il sedevacantismo, il risultato è un tradizionalismo afasico, al limite dell’autismo, che si compiace della purezza propria e, forse ancor di più, dell’impurezza altrui. Sul piano pastorale, ne discende una degenerazione clericale: il sopruso e la condanna senza capacità di porgere perdono. Sul piano dottrinale, ne deriva il peccato d’orgoglio: alla condanna senza capacità di porgere la verità.”

Certamente, un Concilio Ecumenico non può sbagliare nell’insegnare dottrine di fede e morale, come non può sbagliare a fortiori il Papa, ed è singolare, emblematico e formidabile che proprio dagli ambienti “tradizionalisti”, si vadano a pescare le già smontate illazioni (e fraseologìe tipo “degenerazione clericale”) dei protestanti contro l’Infallibilità Pontificia pappagalleggiando i casi di Antiochia, Liberio, Onorio, etc. e dei fallibilisti nel CVI. La questione se il CVII sia tutto da buttare o no, è conseguente a quella se l’autorità che ha promulgato gli Atti del CVII sia legittima o meno, prima di entrare nel merito di cento argomenti diversi: se igli esiti del CVII e del postconcilio sono voluti, decisi ed imposti dalla Chiesa non si può buttare proprio nulla, neanche l’ultima postilla di magistero solo autentico, in quanto pur non essendo infallibile non può nuocere né alla fede, né alla morale. Gesù insegna che o si è con Lui o no e che ‘chi ascolta voi ascolta me’, quindi sembra davvero improbabile che un cattolico possa fare un “libero esame” di ciò che la Chiesa gli propone a credere, prendendo a spizzichi e bocconi solo quello che gli piace. Dico che ‘sembra improbabile’, ma solo per il cattolico qualunque perché evidentemente i fallibilisti hanno carismi particolari di discernimento interiore. 

A dir la verità però A.Gnocchi, al di là delle gratuite e generiche offese, delle calunnie e delle schematizzazioni parasociologiche tra opposti estremismi, riprende quasi integralmente un vecchio pezzo scritto col suo amico Mario Palmaro, a cui già fu risposto in modo puntuale, sebbene fosse vuoto di contenuti:https://forum.termometropolitico.it/187456-l-apologo-dello-specchio-una-risposta-gnocchi-e-palmaro-sul-sedevacantismo.html e pertanto se c’è stato un atteggiamento “incapace di parlare al prossimo ..(e).. al limite dell’autismo, che si compiace della purezza propria e…dell’impurezza altrui”, bisognerebbe guardare prima la trave di evangelica memoria che la pagliuzza nell’occhio altrui. Eppure, nonostante ‘afasico’, io stesso l’anno scorso su RS quando furono epurati da ‘Radio Gospa’, ebbi a mostrare solidarietà nei loro confronti, pur criticando il loro sedeplenismo aprioristico: “Voglio confortare, in questa occasione, i due stimati giornalisti Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro e tutti coloro che soffrono condanne morali per aver cercato di dire la verità, con questo stralcio della “Imitazione di Cristo” –  Libro II cap 6, che potrebbe leggere anche Eugenio Scalfari per riflettere meglio sul significato della “coscienza retta”:’La gloria dell’uomo giusto è la testimonianza della sua buona coscienza. Abbi dunque una coscienza pura e avrai sempre letizia. La buona coscienza può sopportare molte tribolazioni, e nelle avversità è lietissima. La cattiva coscienza è sempre timorosa e inquieta’ .

Cosa spinse due giornalisti convinti “continuisti”, ad accusare J.M. Bergoglio di diffondere “relativismo morale”, se non la presa d’atto di un qualche “tradimento”? Cosa li spinse a rincarare la dose sul sito Corrispondenza Romana? L’essere rimasti delusi e spiazzati dal gesto insolito di J. Ratzinger mai accaduto prima nella storia, ma probabilmente anche da una sorta di promessa non mantenuta dal suo pontificato. Doveva chiudersi ogni lettura di “rottura” tradizionalista o progressista, ma il tentativo era già sfumato prima di Bergoglio, proprio perché non è stato mai realizzato in concreto e basti pensare a quanto possa essere giudicato “restauratore” un pontefice che mentre corteggia i lefebvriani, ad Erfurt, esalta la spiritualità “cristocentrica” del bestemmiatore Lutero definendo la condanna di Lutero l’errore di una “società confessionale” e con un colpo di spugna riassorbe l’anglicanesimo nella Chiesa: http://radiospada.org/2013/07/se-lo-scisma-e-leresia-van-via-col-bianchetto/ e comunque non chiude la parabola invasiva dei neocatecumenali. ll disorientamento del mondo tradizionalista ‘sedeplenista’ e ‘fallibilista’, a seguito delle “dimissioni” (sarebbe più corretto parlare di “abdicazione” a meno che non lo si creda un presidente qualunque e non un monarca di diritto divino) di Joseph Ratzinger, come può spiegarsi se non per questa cocente delusione? Dove sarebbe oggi la continuità asserita e mai dimostrata? Ottimi giornalisti come Gnocchi e Palmaro, da tempo frequentavano ambienti che hanno preso troppo sul serio il discorso ratzingheriano circa la “ermeneutica della continuità”, anche se il teologo Brunero Gherardini (di certo non sedevacantista), col suo “Concilio Ecumenico Vaticano II, un discorso da fare” (edito da Casa Mariana Editrice, vicina ai Francescani dell’Immacolata, che però già lentamente prendevano le distanze dal teologo), si chiedeva ad esempio, circa la libertà religiosa così come insegnata dal CVII dove fosse la “continuità”:

 “E’ allora possibile sottoporre DH all’ermeneutica della continuità? Se ci si contenta della declamazione astratta, sì; sul piano della concretezza storica, non vedo come. La ragione è lapalissiana: la libertà del decreto DH, che non riguarda un aspetto della persona umana ma la sua stessa essenza … ha ben poco in comune con la Mirari Vos di Gregorio XVI, con la Quanta Cura di Pio IX e l’allegato Syllabus, con la Immortale Dei di Leone XIII, la Pascendi di Pio X, etc…. Non è, infatti, questione di linguaggio diverso; la diversità è sostanziale, e pertanto irriducibile … i contenuti  del precedente Magistero non trovano né continuità, né sviluppo in quello di DH. Due Magisteri allora?… L’evidenza … farebbe proprio pensare ad un Magistero sdoppiato

In buona sostanza, la continuità certamente va dimostrata, non proclamata. Gherardini dovrebbe spiegare però, dopo aver evidenziato ‘due magisteri’ in contrasto, a quale dovrebbe credere il fedele se sono entrambi scaturiti da autorità legittime. Sull’ecumenismo, né sincretistico, né proselitistico ma di “reciproco arricchimento” non le manda a dire: 

Il dialogo è una sorta di tacito imbroglio. Lo si raccomanda e lo si mette pure in atto ‘per comunicarsi reciprocamente le proprie interiori ricchezze’ (AA 12)….Quando poi, e sempre sulla base di ciò che unisce, i dialoghi affrontano i motivi del dissenso, diventano snervanti e quasi sempre inconcludenti. Peggio è quando le conclusioni sono quelle all’insegna del cedimento: il tema della ‘giustificazione’ lo testimonia … ognuno ha le sue ragioni, ognuno può mantenersele … facendone dono agli altri e ricevendo il dono altrui per il vicendevole arricchimento. Come il meno possa arricchire il Tutto e come possa l’errore arricchire la verità, resta da spiegare.” 

Il fallibilismo induce alla follìa di ritenere che la Sposa di Cristo segua “una sorta di tacito imbroglio”. E’ ripugnante per la coscienza di un cattolico, che si troverebbe obtorto-collo membro di una Prostituta, in comunione con una gerarchìa apostata o che “rinuncia (?) all’impegno del suo ufficio”, ma che rimane legittima, alla quale si può disobbedire sistematicamente seguendo invece l’infallibilità che una parte della ‘chiesa discente’ si è arrogata in sua vece.

Comunque per restare nel tema, è fuori discussione che la decantata “ermeneutica della continuità” sia stata e sia ancora una frode culturale e spirituale. Evidentemente, invece di prendersela con i corifei che spacciano la frode continuista, è più comodo prendersela coi sedevacantisti per non correre il rischio di dovergli dare ragione.

Pietro Ferrari

49 Commenti a "Tradizionalismo anomalo: una risposta ad Alessandro Gnocchi"

  1. #JS   7 novembre 2014 at 10:54 pm

    Il sedevacantismo é assurdo e insensato. L’infallibiltá papale é nel magistero che vuole insegnare in continuità con il magistero precedente e intenzionalmente in modo infallibile, cosa non avvenuta nel concilio pastoraleVII. E poi il papa é un uomo e può sbagliare come sbagliò Pietro rimproverato da Paolo e come hanno sbagliato molti papi rimanendo tali. La Chiesa ha come pietra di fondamenta proprio il papa, vicario di Cristo. Senza il papa e la gerarchia, dov’è la Chiesa? Chi dovrebbe eleggere un nuovo papa? Voi? Stiamo attraversando uno dei periodi più bui ed eterodossi, e Satana é furbo nel far allontanare dalla Chiesa anche quelli che si credono più ortodossi… Serve umiltà, pazienza, preghiera, perseveranza e speranza, poiché le tenebre non prevarranno.

    • #Il Galileo   9 novembre 2014 at 3:03 pm

      Un concentrato penoso ed ultraconfuso di fesserie e malizia costruito ad hoc stile Testimoni di Geova. Lo abbiamo pubblicato per dimostrare quanta pietà ci vuole coi neogallicani eretici. Vomitevole. ….
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      • #JS   9 novembre 2014 at 6:29 pm

        Quelli che tu chiami ‘neogallicani eretici’, almeno combattono la loro buona battaglia per riportare la Chiesa ‘visibile’ all’ortodossia. Si può dire che la Chiesa ‘visibile’ sia arrivata ad inglobare delle eresie, ciò non toglie che la vera Chiesa resa da esse invisibile ne rimanga all’interno in quei fedeli e sacerdoti non influenzati dal modernismo.
        Sono rammaricato dal fatto che alcuni cattolici ‘ortodossi’ abbiano perso la speranza nella Divina Provvidenza abbracciando il sedevacantismo. Dove porta questa strada? E’ facile dichiarare la sede vacante perché si trovano degli errori in un Concilio o perché non piace un Papa, ma di fatto il Papa è necessario anche se eterodosso.
        Sicuramente non posso competere con i vostri ragionamenti ecclesiologici, essendo io un semplice fedele della Chiesa Cattolica di oggi e di sempre, ma vi chiedo di guardare la realtà con un umile sguardo soprannaturale di fede, confidando nella Provvidenza che mai abbandonerà la sua Chiesa. Prego per la vittoria della Vera Fede, per il Papa e anche per voi, che siate illuminati e guidati nella Verità.

    • #Il Galileo   9 novembre 2014 at 11:15 pm

      Non hai capito niente se pensi che il sedevacantismo significhi aver abbandonato la fiducia nella Provvidenza. È il contrario.

  2. #Pro Roma Mariana   7 novembre 2014 at 11:43 pm

    LA SVEGLIA SINE GAUDIO NEC SPES DEI DOTTI ADDORMENTATI!

    Veramente istruttiva è la lettura del libro sul «perché dopo il Vaticano II la Chiesa è entrata in crisi. Perché si risveglierà». Parlo del «La Bella Addormentata» (BA) di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro (Avamposti, Vallecchi, Firenze, 2011).
    Oggi, dopo i lavori di Mons. Gherardini , di Roberto di Mattei e delle testimonian-ze di due vescovi, sembra che lo spazio per evocare la verità cattolica sia allargato.
    A questi libri si possono aggiungere altri, per esempio quelli di P. John O’Malley s.j., «Che cosa è successo nel Vaticano II (Vita e Pensiero, Milano, 2010); quello di don Andrea Mancinella, «1962 – Rivoluzione nella Chiesa», (Ed. Civiltà, Brescia, 2010), l’altro di don Luigi Villa, Vaticano II DIETRO FRONT, della stessa sua editrice, e «Cien años de modernismo, genealogia del Vaticano II» di P. Dominique Bourmaud (Ediciones Fundación San Pio X, Buenos Aires, 2006).
    Sono solo alcuni libri, vicini ai quali i miei vecchi articoli e traduzioni in materia, così come il mio «L’Eclisse del Pensiero Cattolico», del 1997, hanno solo il pregio modesto dell’anticipo; ma forse pure il piccolo pregio dell’accento dato al gaudio del dovere cattolico e della speranza nella soluzione secondo i disegni divini per i nostri tempi e secondo la legge della Chiesa – fedele a tali disegni per ogni tempo.
    Dall’altra parte c’è la dimostrazione, e i fatti riguardanti la chiesa postconci-liare e il suo nuovo ceppo gerarchico ne è la controprova, che il V2 racchiude un ben definito progetto di apertura illuministica e ecumaniaca al mondo. Qui è il nodo della diabolica trama che molti si rifiutano di vedere. Anzi, vedono altro in divagazioni lontane della realtà.

    • #Il Galileo   9 novembre 2014 at 3:07 pm

      Qui di ‘belle addormentate’ ci sono solo le vedove ratzingheriane e ‘le vecchie zie’. Il Vangelo secondo Walt Disney

  3. #Matteo   10 novembre 2014 at 8:01 pm

    Stavolta il buon Ferrari ha diversi argomenti a suo favore e nonostante io non la pensi come lui riguardo la sede vacante
    postconciliare (che Bergoglio sia un impostore è fatto noto e conclamato su cui non vale neppure la pena soffermarsi) nel merito specifico bisogna ammettere le sue evidenti ragioni.

    La questione della sede vacante e della infallibilità papale è una questione complessa ed ancora da definirsi in ampia parte sia in termini teologici che ovviamente in termini di magistero.

    Solo partendo da questa posizione è plausibile venire a capo
    della questione in forma teologicamente coerente e molto lavoro resta da fare.

    Ammetto onestamente però che tra fallibilismo filo-conciliarista ed infallibilismo sedevacantista la seconda posizione seppur erronea è più coerente.

  4. #bbruno   10 novembre 2014 at 10:24 pm

    ma Alessaandro Gnocchi, ma mons. Gherardini, non vi stride il cervello nel sostenere l’insostenibile: credere nel papa e nello stesso tempo sentire il dovere di richiamarlo all’ordine della fede ??? Ma che cosa è questa ossessione illogica per una visibilità della Chiesa che è negazione del volto della Chiesa??? Chissà perché oggi riflettendo su questo tema della visibilità della Chiesa, mi è venuta in mente la parabola di Lazzaro e del ricco Epulone, nel punto in cui questi, finito all’inferno, chiede al padre Abramo che faccia il possibile perché i suoi fratelli non finiscano tra gli stessi tormenti suoi…Che c’ entra? A me è parso che c’entri in qualche modo la risposta data da Abramo: ” hanno Mosé e i Profeti, ascoltino quelli”. Ecco la visibilità che conta: abbiamo pur sempre anche noi, e anche oggi, il nostro Mosé e i nostri Profeti, il Cristo e lo stuolo dei suoi Interpreti, Padri della Chiesa e Dottori, e la guida infallibile di Pietro e dei fedeli Successori di Pietro…Questa la visibilità che conta, una visibilità che risplende e illumina, alla quale dobbamo guardare, che deve indicare il nostro cammino, per evitare che abbagliati dai lumi dei falsi e cattivi pastori e dottori , non cadiamo tutti insieme nella fossa dei tormenti eterni!

    • #Matteo   11 novembre 2014 at 8:48 am

      Il problema della visibilità della Chiesa non è così marginale.
      Ammettere che la sede sia Vacante sin dal Concilio significa
      ammettere che le ordinazioni e le nomine di Vescovi
      e sacerdoti dopo il concilio sono tutte nulle. Morti quindi quelli già ordinati a quella data (e lo sono praticamente tutti), diverrebbe impossibile ricevere qualunque sacramento valido.
      Questo conduce ad essere impossibilitati ad ottempererare il precetto domenicale, impossibilitati alla confessione sacramentale
      valida etc.. si giunge di fatto alla sparizione della chiesa militante, della chiesa docente e della chiesa santificante col risultato che privati della Grazia di Dio che si ottiene primariamente mediante i sacramenti, si va praticamente tutti in perdizione.
      Questa dovrebbe essere la logica posizione dei sedevacantisti
      che sostengono il sedevacantismo post-conciliare.
      Come vede
      la fossa dei tormenti eterni non è scongiurata da questa posizione, anzi piuttosto assicurata. Leggermente differente è la posizione dei sedeprivazionisti aderenti alla tesi di Cassicianum, perché in quel caso la questione della trasmissione apostolica è assai controversa
      ed ancora forse in parte sostenibile.

      Ribadisco: il problema c’è e resta aperto e la posizione di Gherardini
      è tra le più equilibrate e teologicamente fondate, il guaio è che sono molto pochi quelli che hanno realmente letto i suoi testi ed approfondito onestamente le sue dissertazioni.

      • #bbruno   11 novembre 2014 at 9:30 am

        caro Matteo,
        sì, quello che dice è la conseguenza di quanto avviato col CVII e gli atti successivi.Tra questi, radicalmemte devastanti, il Pontificalis Romani e la Missa Novus Ordo; e a ragion veduta: prima la distruzione del sacramento dell’ ordine e poi la distruzione della Messa cattolica, fine della successione apostolica e fine dei sacramenti… Come avvenne con la rivolta anglicana… In casi estremi e tragici come questi, Dio e Cristo non abbondonano i credenti, valgono i sacramenti nello spirito: mai sentito parlare del ‘ testamento spirituale’ di San Carlo in terra inglese all’epoca? E poi, come dicevo sopra, c’è tutto il corpo della Chiesa discente nei secoli fedele che sta a confortarci…
        Se come lei ha ammesso quella dei sedevacantisi senza se e s enza ma è la tesi più logica e più coerente, perché non dovrebbe essere quella vera? Quella di Mons. Gherardini più che equilibrata sembra del tipo salva capra e cavoli… O è Mons. Gherardini più del papa stesso, e quindi può dettare la regola fidei al papa, per esempio sul relativismo religioso, ecc.. ecc… ecc. ecc. ecc…?

        Ma siamo certi: NON PRAEVALEBUNT. Nemmeno i Bergogli i Ratzinger i Woitila i Montini i Roncalli, per quanti sforzi facciano per aureolarsi delle corone della ‘santità’ …

      • #Il Galileo   12 novembre 2014 at 5:33 pm

        Non è così Matteo. Intanto la questione della vacanza della sede non è la stessa dell’invalidità delle ordinazioni, non essendo affatto intrinsecamente connesse. Poi va detto che anche a voler considerare invalide le tutte le ordinazioni/consacrazioni fatte col nuovo rito (e qui il sdv parla almeno del dubbio positivo che è posizione analoga a quella della FSSPX) comunque sarebbero valide – ratio ordinis – tutte quelle fatte prima della riforma e quelle sucessive fatte ancora col rito precedente oltre a tutte quelle celebrate dai cattolici orientali che non mutarono rito. In ogni modo la Tesi di Cassicuacum è ancora non confutata e risponde all’obiezione fondando l’elemento ‘materialiter’ sulla teologìa sacramentale, il tomismo, il C.j.C. e la distinzione tra i due elementi dell’Episcopato: Missio e Sessio. Gherardini invece si contraddice ripetutamente seguendo Ratzinger ma senza credere alla continuità tra ante e post CVII.

  5. #Annarè   11 novembre 2014 at 10:11 am

    Innanzi tutto chi ha il potere di definire se un papa è eretico, e non è Papa? Credo che per essere certi che un tal Papa non sia un papa bisognerà attendere un altro Papa che lo dica. Dunque il sedevacantismo è assurdo, anche se posso comprendere le difficoltà di accettare che Papa Francesco sia un Papa,visto che nemmeno lui ci tiene a definirsi tale. Credo solo che bisognerà attendere per avere un giudsizio definitivo sugli ultimi Papi.Resta comunque vero che Dio certi Papi li dona, altri li tollera e altri ancora come in questi 50 anni, li infligge. Comunque non si disobbedisce all’aria fritta e pertanto non capisco su quale base i sedevacantisti dicono che gli altri tradizionalisti che ritengono questi cattivi papi legittimi (in attersa di una risposta che solo un futuro papa ci darà) siano disobbedienti. Disobbedienti a quale comando autorevole? A quale precetto, a quale parte del Magistero? Non è che se il Papa sbadiglia o esterna pensieri personali si è tenuti a seguirlo, come non si è tenuti, a fare il male o a non fare il bene, il Papa non è Dio, è solo il vicario e se il vicario di Cristo invece di parlarci delle cose di Dio, ci parla di partite di calcio, possiamo anche non ascoltarlo. Credo che i sedevacantisti, con tutto rispetto, siano più papisti del Papa (di Papa Francesco di certo). Posso capirli, perchè è dura pensare a questi ultimi papi come Papi, ma chi siamo noi per giudicare? ah!ah! ah! Era una battuta voluta, per dire che non siamo Papi e dunque ci tocca aspettare il giudizio della Chiesa che prima o poi arriverà.

    • #bbruno   11 novembre 2014 at 12:32 pm

      davvero, nessuno ha il potere di definire se un papa è eretico: infatti qui si tratta di gente che non è mai stata papa, per il semplice motivo che da eretici non si può diventare papi , per incapacità ontolgica, non solo giuridica – papi veri della Chiesa vera, s’intende!- e quindi il caso non si pone. E che un papa vero possa divenire eretico, nemmeno si può dare, per la garanzia data da Cristo a Pietro e Successori! Questa la dottrina della Chiesa cattolica!

      Come si fa a stabilire se un cattolico diviene eretico? Quando lo stesso si oppone, fosse anche su un punto, alla dottrina perenne della Chiesa. Mi risparmi gli esempi: sono tanti da affogarvici! Per esempio, preso dalla bocca stessa dei conservatori antisedevacantisti, il caso plateale del relativismo religioso riconosciuto nei personaggi pur ritenuti papi veri della vera Chiesa!! Del senso di non-contraddizione ogni uomo sano di mente viene per natura dotato dal momento della sua nascita: grazie ad esso istintivamente si conosce che una cosa non può essere quella e il suo contrario, nello stesso momento! Grazie a questo sensus fidei i cristiani di Costantinopoli riconobbero subito l’eresia in Nestorio, e per questa lo disconobbero immediatamente come loro vescovo, e costui cessò di essere il loro pastore in forza della sua stessa eresia, prima ancora del disconoscimento del suo gregge… (CHI ERANO LORO PER GIUDICARE?!?) : e tutto ciò prima che intervenisse il Concilio di Efeso a dare loro ragione! ( per forza, erano quelli tempi in cui la logica funzionava…). Perciò, di fronte a questo personaggi la posizione sedevacantista è una semplice e pura constatazione: assurda, perché contradditoria è invece la posizione sedeplenista- per rimaner in campo ‘tradizionalista’… Che poi il Bergoglio- chiamatemi- Jorge non ci tenga a definirsi papa, tornerebbe a suo onore, in quanto non farebbe che riconoscere un dato di fatto, il suo non-esserlo – peccato poi che questa sua dichiarazione sia smentita (quante smentite, persino in stesso, in questo povero uomo!) in contrasto con la sua violenza decisionale da monarca assoluto, quando vuole sbarazzarsi delle figure, e delle pratiche, che lo infastidiscono…

      Quanto poi all’accusa che i sedevacantisti si considerino “più papisti” del papa stesso ( ma come farebbero ad esserlo, nel caso appena esposto, nei confronti di uno che nemmeno si definisce papa…?!?), siamo nel ridicolo: più papi del papa sono quelli che vogliono CORREGGERE il papa!

    • #Il Galileo   12 novembre 2014 at 5:36 pm

      Abbia pazienza Annaré …. assurdo sarebbe dunque – per fare solo tre esempi – ciò che insegnarono Sant’Alfonso, San Roberto Bellarmino e Papa Paolo IV.
      Perché non provate a superare questo sciocco ed antiteologico pregiudizio antisedevacantista?

  6. #Mardunolbo   12 novembre 2014 at 11:46 am

    Bbruno, sono con te ! E molti altri cui la logica non è ancora schizzata via dal cervello come certuni che , arrivati ad un passo dal pensiero finale -un papa eretico non può essere papa- si ritraggono inorriditi di essere arrivati fin lì !
    Ahinoi quanto poco si conoscono le encicliche del passato (preconciliare) ! Quanto ho dovuto leggermi per la prima volta le encicliche ! Che noia ! Ma ne è valsa la pena, come leggere la storia dell’ultimo conciliabolo VatII, per capire come sono andate le cose !

    • #bbruno   12 novembre 2014 at 3:47 pm

      grazie Mardunolbo, onorato dalla compagnia…La speranza non è morta! E lasciamolo questo Bergoglio papa mai nato, seppellire i morti del suo orrendo ospedale senza speranza…

  7. #Mardunolbo   12 novembre 2014 at 11:52 am

    Riguardo al Gnocchi, poverino,come un gnocco di pensieri vive la schizofrenia affabulatoria degli scrittori che si considerano cattolici tradizionali. In loro non c’è l’afasia dello sgomento nel capire che la sede è vacante, c’è piuttosto il contrario: iperattività linguale per dimostrare l’indimostrabile !
    E’ così per tutti coloro che si avvicinano alla verità della realtà, ma si spaventano e si ritraggono timorosi di quanto hanno capito…

  8. #bbruno   12 novembre 2014 at 6:47 pm

    ” E lasciata la folla, lo presero [Gesù] con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.

    Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena.

    Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: “Maestro, non t’importa che moriamo?”.

    Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: “Taci, calmati!”. Il vento cessò e vi fu grande bonaccia.

    Poi disse loro: “Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede? “.

    – Una lettura che credo faccia proprio al caso di questo dibattito.
    Gesù ora, sulla barca che è la Chiesa, ha tutta l’aria di dormire della grossa. Ma a noi tentati dalla disperazione, dice: non abbiate paura! Il Padrone della barca è pur sempre Lui, e per quanto traverstiti da piloti della barca, questi impostori non ce la faranno a portarla a fracassarsi contro gli scogli!l

  9. #JS   12 novembre 2014 at 11:06 pm

    Ma vi rendete conto della gravità del ritenere la sede vacante e i sacramenti del N.O. invalidi o dubbi? Questa è una posizione scismatica (se non eretica) al pari di quella delle ‘chiese’ ortodosse.
    Il Nostro Signore ha fondato la Chiesa per portare in tutto il mondo sacramenti di salvezza, vi ha posto Pietro come guida e ci ha detto che le tenebre non prevarranno. La continuità è assicurata anche nei momenti bui di apostasia: Satana non annienterà la Chiesa, figurarsi se lo può fare un concilio ambiguo e dei Papi poco ortodossi. Il Papa c’è e nomina validamente vescovi e cardinali, e gli 1,7 miliardi di cattolici ricevono sacramenti validi (Se i modernisti ‘mandano’ tutti in paradiso, i sedevacantisti ‘mandano’ tutti all’inferno, stesso errore ma opposto…).
    Questa non è ideologia, ma Fede e Speranza, con la consapevolezza che il male è concesso solo perché la Provvidenza ne tragga un maggior bene.
    Inoltre un’altra assurdità è che semplice fedele non ha autorità per scegliere chi è Papa e chi no: certo, la coscienza è il primo vicario di Cristo, ma questo giudizio spetta solo alla Chiesa.

    • #jeannedarc   13 novembre 2014 at 9:42 am

      ma non è vero che mandano tutti all’inferno, su. basta documentarsi.

      • #bbruno   13 novembre 2014 at 1:41 pm

        Annaré, cerca di capire quello che scrivo….Quando parlo di Mosè e dei Profeti, se ti sei accorta, uso le virgolette…quindi è evidente l’intenzione del traslato…Se poi ti vanno bene questi sacramenti e i preti che li amministrano, buon per te, ma io me ne guardo bene , per le ragioni che ho dette…e che spero, se non condivise, almeno debbano essere capite…

    • #bbruno   13 novembre 2014 at 12:28 pm

      la colpa dell’incendio è di chi lo vede e magari lo denuncia o di chi lo ha appiccato? Se i sacramenti sono invalidi o anche dubbi – il che è la stessa cosa: i sacramenti dovendo essere cert! – perché non prendersela col Pontificalis Romani e l’Institutio del Novus Ordo di Palo VI??? Questi sono documenti da studiare, e da confrontare con tutta la dottrina precedente, per capire come stanno le cose, nei fatti…E poi, come farebbe questa falsa chiesa, scaturita da un apostatico concilio vaticano (l’apostasia dalla vera dottrina cattolica è ammessa dagli stessi trasdizionalisti sedeplenisti…), come farebbe ad avere veri sacramenti, quando è da postulato che una vera lex orandi viene solo da una vera lex credendi???

      E che me ne faccio di una confessione o di una comunione privi di sostanza sacramentale, o perché amministarti da falsi preti o perché mai nati per un rito invalido, o tutte e due le cose insieme??? E poi perché allarmarsi: non dice la nuova chiesa coi suoi papi, comunque riconosciuti, che la salvezza è data a tutti ‘a prescindere’, ai giudei ai momettani agli Scalfari di ogni specie??? E perché non anche a chi rifiuta sacramenti fasulli, e soffre per non avere quelli autentici, nei quali solamente vede i Segni della Grazia???

      Lei si preoccupa del povero miliardo e sette di cattolici che sarebbero privati dei sacramenti, di ‘questi’ sacramenti!… A parte che questo numero, in quanto numero, di cattolici non so dove lo abbia preso – Avvenire parla di 1 miliardo e 229, a tutto il 2012 – io mi chiedo: in nome di quale fede questi cattolici si dicono tali??? Per essere cattolici tutti costoro dovrebbero sentirsi amalgamati dalla stessa professione di fede…Campa cavallo! Come si vede anche da questo dibattito – e siamo solo nel campo del detto tradizionalismo – le intese non sono proprio evidenti, tutto fuorchè cordiali!

      D’ accordissimo sulla gravità della situazione ‘cattolica’. Ma essa non dipende dal pensiero dei sedevacantisti, come l’incendio non dipende da chi lo constata e lo denuncia….

    • #bbruno   13 novembre 2014 at 2:07 pm

      JS, la risposta , come vede, è passato qui sotto… Aggiungo solo che fa bene a parlare di posizone scismatica o eretica, solo che la vede dalla parte sbagliata: è Roma oggi – da 60 anni – che proclama lo scisma e l’eresia nei confronti della CHIESA CATTOLICA!

  10. #Annarè   13 novembre 2014 at 10:21 am

    Dunque bbruno, i ragionamenti fatti sono tutti ineccepibili, però ora mi rimane un dilemma, se da 50 anni la Chiesa non ha più un papa si può dire che la Chiesa non è più visibile? La Chiesa può non essere più visibile? E se non è più visibile, perchè non esssendoci un papa non abbiamo di conseguenza nemmeno vescovi e sacerdoti, perchè se non c’è un Papa non si fanno vescovi e se non ci sono vescovi non si fanno sacerdoti, dunque dove vado a ricevere i sacramenti? Dove ricevo la S.Comunione, la confessione?
    Dunque se non c’è più una Chiesa visibile che può agire sulle anime come si fa a salvarci. Un bel dilemma direi. Per il resto non ho pregiudizi sui sedevacantisti avendo amici tra essi e che la teoria sedevacantista non sa dirmi dunque se la Chiesa c’è ancora o è scomparsa, perchè se è scomparsa è un bel problema.

  11. #bbruno   13 novembre 2014 at 12:42 pm

    Annaré
    la Chiesa è visibile nella sua Tradizione perenne che nessuna impostura conciliabolista può cancellare! “Abbiamo Mosé e i Profeti”, dicevo sopra, “ascoltiamo quelli!”. Non riusciamo a trovare veri preti per i veri Sacramenti? Affidiamoci al desiderio dello spirito… Non ha sempre parlato la Chiesa del Battesimo di desiderio come strumento di salvezza? A situazione di emergenza strumenti di emergenza… O i cattolici inglesi sotto la Riforma andavano dannati perché non avevvano il prete cattolico a portata di mano???
    Dio permette questa situazione, per purificare la nostra fede: Dio provvederà a fare nuovamente risplendere la Chiesa, dopo questa fase drammatica di oscuramento…

    La visibilità che io cerco non è scapito della mia facoltà visiva: non posso accecarmi, per illudermi di vedere!

  12. #Annarè   13 novembre 2014 at 1:19 pm

    E no! Mosè e tutta la tradizione non può darmi ora i sacramenti, concretamente intendo, dunque se bastava solo il desiderio di fare ciò che Dio comanda, perchè mai Gesù avrebbe istituito una Chiesa visibile e promesso che gli inferi non avrebbero prevalso su essa? No, mi dispiace ma non posso credere che un moribondo non possa ricevere validamente l’estrema unzione, o la confessione, come non posso credere che non ci siano più matrimoni sacramentali, o più Cresime e comunioni. Mi dispiace se vogliamo dunque essere fedeli al magistero e alla tradizione, sappiamo anche che la Chiesa nonostante possa passare per la passione che subì Cristo e può essere sfigurata, ci sarà fino alla fine dei tempi. I cattolici inglesi vivevano nelle catacombe, ma non erano privati dalla visibilità della Chiesa e a rischio e pericolo potevano anche accedere ai sacramenti e comunque beneficciavano della comunione dei santi e dei meriti della Chiesa, se la Chiesa non c’è più non può nemmeno supplire dove manca la libertà di professare la verità, non può nemmeno supplire per quelli che anocra non conoscono la Fede. Se la Chiesa non è più visibile, i sacerdoti traduizionalisti (preferisco chiamarli semplicemente cattolici) da chi ricevono il mandato di officiare i sacramenti? Perchè dunque andare ancora a Messa se non c’è più un sacerdote che può dirla? Anzi se non c’è più un sacerdote, visto che le consacrazioni sono tutte invalide. Dove si confessano i sedevacantisti? Fanno la confessione direttamente a Dio come i protestanti?
    Non so, cerco di capire il vostro punto di vista e spesso quando sento parlare papa Francesco sono tentata dal sedevacantismo, ma credo nelle parole del buon Dio che mi dice che le porte dell’Inferno non prevarranno, significa dunque che nonostante vediamo una Chiesa sfigurata, questa comunque ci sia.
    Poi la storia e un pontefice ci farà capire meglio la sittuazione attuale, bisogna però essere prudenti nel dare giudizi definitivi, non avendone il potere. Dalla tradizione e dal Magistero sappiamo come comportarci per mantenerci nella vera Fede, ma le anime hanno bisogno anche di essere nutrite da veri sacerdoti con veri sacramenti, non posso credere che oggi non ci siano più nè gli uni nè gli altri.

    • #bbruno   13 novembre 2014 at 2:01 pm

      Annare, cerca di capiere quello che scrivo… Quando parlo di Mosè e dei Profeti uso il virgolettato e quindi è chiara l’intenzione del traslato. Se poi a te piace fare uso di ‘questi’ sacramenti e di ‘questi’ amministatori di sacramenti , buon per te, io ne faccio a meno, per le ragioni sopra addotte, che se non condivise, vorrei solo che fossere capite…

      Se poi quando senti parlare, dici, papa francesco (direi papa Jorge, per non offendere il santo di Assisi ) sei tentata dal sedevacantismo, vuol dire che ti senti a disagio ( e perché no con quelli che lo hanno preceduto a capo della chiesa conciliabolista? ), e un buon cattolico non dovrebbe sentirsi a disagio col papa, ma CONFERMATO dal papa ( ” e tu conferma i miei fratelli” ). Se quindi ti piace cavarti gli occhi per non vedere, e illuderti poi di vedere quello che ti piacerebbe, affari tuoi. Non è che in questo modo salverai la Chiesa: il non praevalebunt va diretto a gente come questi impostori che si sono travestiti da pastori della Chiesa per dirottarla verso il porto della pura Mondanità!

  13. #Annarè   13 novembre 2014 at 4:12 pm

    Scusa bbruno, ma mica parlo di sacerdoti modernisti , se ragioniamo come te, non è che non sono buoni solo i sacramenti dei modernisti, ma non sono buoni nessun sacramento, perchè non esistono più sacerdoti. Non so se ci siamo capiti. Mica vado alla messa moderna o vado da don Ciotti a confessarmi, o semplicemente a Messa, ma se non abbiamo più una Chiesa visibile nemmeno il tuo sacerdote sedevacantista è un sacerdote.
    Non so se ci capiamo, senza Chiesa, non ci sono più sacerdoti, dunque se io vado dalla FSSPX e tu vai da don Francesco Ricossa, entrambi andiamo a messa da dei non sacerdoti, se ragioniamo come i sedevacantisti. Certo che mi sento a disagio a vedere la Chiesa messa così male, mica siamo in un periodo buono, siamo in una crisi tremenda che mi ricorda molto quella Ariana, è per questo che è lecito anzi doveroso resistere, ma dal resistere al decidere che la Chiesa è scomparsa c’è di mezzo il mare. Io non mi cavo gli occhi per non vedere, anzi aguzzo la vista, per stare attenta a non inciampare, per rimanere cattolica. Comunque concludo dicendoti che se poi avete ragione voi, alla fine mica ho perso nulla, nel senso che comunque ho cercato di servire Dio nel mio piccolo e cercato di evitare il male e cercato di fare il bene nonostante le mie miserie con la grazia di Dio. E se ho creduto che Dio in questi anni ci ha inflitto dei cattivi pastori probabilmente quelli da noi meritati, ma ci ha comunque consentito di avere ancora i mezzi di salvezza quali la Messa e gli altri sacramenti, Dio spero mi perdonerà.

    • #bbruno   13 novembre 2014 at 6:58 pm

      Annarè

      ma tutti noi che non vediamo la Chiesa, nella chiesa conciliabolista di questi ultimi 60 anni, non siamo anche noi la Chiesa, e questa volta quella fedele nei secoli alla sua dottrina fino al fatale passaggio del 1960? Non sarà questa la vera VISIBILITA’ della Chiesa, quella che di essa dànno i suoi fedeli , che si fanno guidare dai sacerdoti dell’ antico ordinamento? Non saremo il miliardo e 700 milioni detto qui sopra, saremo il povero piccolo resto sopravvissuto all’ intemperie dell’apostasia, ma che importa? o la visibilità si dà a colpi di numeri? o la visibilità la crea la buona intenzione di vedere quello che non c’ é? Le ripeto, i cattolici inglesi della Riforma anglicana, che dovevavno fare? andare alla Holy Comunion forniti della buona intenzione cattolica??? No, la evitavano ad ogni costo, su istruzione dei Gesuiti , i Gesuiti di allora, i Santi Martiri della Missione Cattolica… E non si conformavano, non facevano nemmeno mostra di conformarsi – parlo ovviamente di quelli che non si lasciavano spaventare – pagavano anche le multe salatissime imposte (persino Shakespeare si rifiutò di andarvi , mai la sua firma è stata trovata sui registri della presenze a quella liturgia, nella Southwark Cathedral, la chiesa vicina al Globe…i e finivano anche peggio. .. Ma mai alla Holy Comunion, che fosse pure piena di tutte le più belle prgehiere e dei più bei canti, e celebrata, in principio certo, dai preti e vescovi che appena qualche tempo prima celebravano i riti cattolici…. I Gesuiti della missione vi portarono invece il Testamento di san Carlo Borromeo, col quale i cattolici esprimevano davanti a Dio la VOLONTA’ di avere i Sacramenti Cattolici, nel caso non fosse stata possibile avere un prete cattolicoa dipsosizione! Le ripeto, se esiste il Battesimo di desiderio, possono esistere anche in generale i sacramenti di desiderio. Ma il desiderio non significa accettare come veri i sacramenti falsi ! Per finirla con una battuta, che forse potrà chiarire più di ogni ragionamento, se io vado al supermercato a cercare del vino, e non lo trovo, che faccio, mi porto a casa una tanica di inchiostro, e me la bevo, pensando che sia vino? Non ci perdo niente??? Ho tutto da guadagnarci???

      • #JS   13 novembre 2014 at 9:50 pm

        Caro sign. Bbruno, come si spiega allora gli esorcismi funzionanti e i miracoli eucaristici nel N.O.? Come si spiega le guarigioni miracolose che tutt’ora avvengono nella ‘Chiesa moderna’ che lei considera falsa? La ‘Chiesa moderna’, di cui faccio parte e dalla quale i sedevacantisti escono, é sempre la Santa Chiesa Cattolica. Il fumo di Satana é penetrato con eresie e apostasie, ma non prevarrà. La Chiesa ne é oscurata e ciò può giustificare il vostro errore che in altri tempi avrebbe meritato la scomunica. Io dei sacramenti del N.O. non dubito in alcun modo. Dei preti vaganti sedevacantisti e dei loro presunti vescovi invece ho molti dubbi, sopratutto quando fanno conclavi ed eleggono antipapi (vedi chiesa palmariana). Bisogna perseverare con pazienza e combattere la buona battaglia con coraggio e speranza, senza abbandonare la barca di Pietro in mano ai modernisti.

        • #bbruno   13 novembre 2014 at 10:44 pm

          JS
          quali miracoli eucaristici, quali esorcismi, quelli legati, per esempio, alla attività di Mons. Milingo di un tempo , uno che non credo sia opportuno chiamare a testimonial di tali fatti? Di quali guarigioni miracolose parla, quelle di Medjugorie, a sostegno delle panzane di quelle veggenti da circo Barnum del business visionario??? .Che i miracoli avvengano a Fatima e a Lourdes, che c’ entrano con la Chiesa Moderna ??? Quando si ricorre al prodigioso per sostenere l’assurdo – quello di una Chiesa Moderna che fa a pugni con la Chiesa ‘Antica’, e pretende di essere pur sempre la stessa chiesa – vuol dire che siamo alle corde. E non dimentichiamo che il diavolo – l’ INGANNATORE, appunto – la sa lunga e sa come prenderci… Sta anche scritto, per nostro avvertimento: ” Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. Ecco, io ve l’ho predetto”.

          -Quanto alla scomunica che in altri tempi ci saremmo meritata, niente paura: in quei tempi la Chiesa scomunicava quelli come voi …

  14. #cattolico   14 novembre 2014 at 9:37 am

    Di fronte a questo toalitarismo clericale, a questa accelerazione impressa alla deriva anticattolica dal Vaticano (filoprotestante, filocomunista, ecumenista e massonica, con epurazioni nella gerarchia, riabilitazione della TdL, spinta ecumenista e filoprotestante, simpatie massoniche per il NWO e l’ONU delle religioni, o nuova religione unica mondiale) ci sono tre distinte posizioni nella ricerca delle responsabilità e, in particolare, dell’accertamento se papa Francesco ne abbia la colpa o meno:
    1) una è quella di Francesco Colafemmina (vedi “Totalitarismo vaticano” in Fides et Forma): il papa e la sua “giunta” sono colpevoli, al di fuori di ogni ragionevole dubbio, ma la base è innocente, raggirata ed ingannata (candide colombe!);
    2) un’altra è quella di Padre Cavalcoli de La Nuova Bussola: il papa è innocente, è all’oscuro di tutto, è tutta opera del suo entourage, che tradisce la fiducia che il papa ripone in loro (un po’ quello che faceva Montini quando era addetto alla Segreteria di Stato, nei confronti di Pio XII);
    3) la terza, infine, è quella del bravo Antonio Socci: Bergoglio è colpevole, ma il papa no, e questo poiché Bergoglio non è papa, non è stato validamente eletto, il papa regnante è ancora Ratzinger; quindi Bergoglio è un usurpatore, un golpista , colpevole quanto coloro che ha chiamato accanto a sé per distruggere la Chiesa Cattolica.
    Le posizioni 2) e 3) rivelano un assioma, tacitamente accolto e difeso : il papa non si critica mai (alla Padre Livio), né tantomeno si accusa o si giudica, per cui la colpa è dei suoi collaboratori (ma chi li ha nominati? chi ha allontanato i moderati?) oppure lui non è papa, è uno che usa poteri che non ha ricevuto validamente.
    La posizione 1) mi sembra peccare un poco di ingenuità; ci sono certi pretini, certi curati, con la bava alla bocca da tanto odio che dimostrano verso la Chiesa preconciliare ed i cattolici tradizionalisti,e ciò vale anche per i religiosi, frati, suore, sacerdoti di ordini religiosi, ecc; eh no, la base non è affatto immune, salvo il “piccolo resto” di evangelica memoria. Sia lodato Gesù Cristo.

    • #bbruno   14 novembre 2014 at 12:06 pm

      caro cattolico

      “Di fronte a questo toalitarismo clericale, a questa accelerazione impressa alla deriva anticattolica dal Vaticano (filoprotestante, filocomunista, ecumenista e massonica, con epurazioni nella gerarchia, riabilitazione della TdL, spinta ecumenista e filoprotestante, simpatie massoniche per il NWO e l’ONU delle religioni, o nuova religione unica mondiale…”

      c’è una sola posizione da tenere:

      -questa chiesa e i suoi papi NON sono la Chiesa e i Papi voluti da Cristo Signore.

      Quindi alla larga.

      – Ed è insensato chiudere gli occhi per non vedere quello che è, e immaginarsi quello che non è, per la propria consolazione…

      Le posizioni qui elencate non sono confortanti:

      -per la 1) il popolo cristiano più che innocente è stupido: si è lasciato rifilare come vera una falsa chiesa (“taroccata”) e non se ne accorge: ignoranza COLPEVOLE. San Pietro ci dice infatti che un vero cristiano deve essere COSCIENTE della sua speranza, e quindi CAPACE di renderne ragione (1Pt 3,15)..

      -per la 2), il papa è stupido: il tomoniere della barca non sa dove gli portano la barca: lui ‘si fida’, beotamente, e lo Spirito Santo gli va bene così….

      -per la 3), Socci equivoca: Bergoglio è papa vero di ‘questa’ chiesa, che non è la Chiesa di Cristo, come lo è, in coppia, il detto Ratzinger, che per giunta, figurando come vittima, ha dimostarto la sua astuzia luciferina di doppiogiochista, a beneficio della sua creatura, la Chiesa della “deriva anticattolica del vaticandue………

  15. #JS   14 novembre 2014 at 10:50 am

    Bbruno: anch’io riconosco che nella Chiesa sono penetrate eresie moderniste che vanno condannate, ma non per questo bisogna silurare tutta la Chiesa creandosene una invisibile nella propria mente. I miracoli eucaristici, si informi, avvengono ancora, e gli esorcisti operano ancora non per i meriti del vescovo moderno, ma per quelli di Cristo che l’ha inviato come Apostolo, e rimane tale anche se sbaglia. Con questi prodigi Dio non giustifica l’apostasia, ma rassicura il proprio gregge di non essere rimasto solo in preda ai lupi. Il N.O. porta con sè ambiguità ed é soggetto ad abusi, ma l’Amore di Dio é tale da operare anche in esso per la salvezza delle anime, e per continuare la Chiesa finché non ritornerà all’ortodossia della Santa Messa Tridentina, rafforzata dal pentimento degli errori come il figlio prodigo. Per quanto riguarda le colpe non penso che siano attribuibili a singole persone. La Beata Emmerik avverte della diffusione delle eresie nella Chiesa già a inizio ‘800. I cattolici e il clero si sono intiepiditi e conformati al mondo ben prima del Vaticano II, che é la bomba esplosa quando si é smesso di condannare gli errori. Ognuno di noi deve prima di tutto togliere la propria trave, pregare e vivere secondo il Vangelo. È facile puntare il dito contro persone di cui bisogna avere pietà perché se fossimo stati al loro posto forse avremmo fatto danni peggiori…. Che Dio illumini noi gregge, tutti i pastori e il Suo vicario!

    • #Pietro   14 novembre 2014 at 12:40 pm

      La migliore spiegazione possibile domani a Milano:
      http://radiospada.org/2014/11/15-novembre-2014-tesi-cassiciacum-ieri-oggi-chiesa-tempi-jorge-mario-bergoglio/

    • #bbruno   14 novembre 2014 at 2:07 pm

      su, JS, la Chiesa che conosciamo da sempre, quella del Nuovo Testamento, quella dei Padri della Chiesa, dei Dottori della Chiesa, dei Concili ecumenici fino al vaticano I, la Chiesa dei Santi, la Chiesa della grande civilizzazione cristiana…la Chiesa Una Santa Cattolica e Apostolica, quella nella quale sono stato battezzato, catechizzato quella dei Sacramenti e della Messa vecchio ordinamento nei quali sono cresciuto… questa Chiesa è diventata INVISIBILE, tanto da doverla creare nella mia mente??? A me non pare! O voi avete le traveggole, che vedete Chiesa dove c’ è solo Inganno??? Che vedete VISIBILITA’ dove c’è il buio del tradimento, dell’apostasia???°—Riguardo ai miracoli, dico: se avvengono per davvero ( ma be careful! ) nonostante l’ APOSTASIA, come possono essere portati a testimonial di questa chiesa apostata, come lei asserisce chiaramente nell’altro suo intervento?

      Che Dio abbia finalmente pietà di noi e sorga a ributtare negli abissi le acque che tentano di sommergere la Vera Chiesa del suo Cristo!

      • #JS   14 novembre 2014 at 3:05 pm

        Ti faccio una parabola: un padrone aveva un gregge e lo affidò a dei pastori. Durante una transumanza i pastori e il gregge persero la strada e per molto tempo camminarono in luoghi pericolosi e pieni di lupi, finché non ritrovarono la giusta via. Ora, quei pastori incapaci sono rimasti pastori, servi del loro padrone, e il gregge é sempre rimasto gregge del padrone, anche nella selva oscura. Molte pecore si sono perse nel bosco, alcune per i loro peccati sono state assalite dai lupi, altre in buona fede vedendo i pastori in difficoltà si sono allontanate disconoscendoli, venendo ugualmente assalite. Alla fine i pastori anno ritrovato la via grazie a delle buone pecore che hanno intravisto la via e vi hanno spinto i pastori incapaci, senza andarsene via da sole con l’illusione di seguire un gregge invisibile. Chi ha orecchi per intendere (o occhi per leggere) intenda.

        • #bbruno   14 novembre 2014 at 3:24 pm

          una chiesa dove le pecore guidano i pastori non è la chiesa di Chiesa di Cristo, punto!….

        • #bbruno   14 novembre 2014 at 3:51 pm

          gli antipapa, per precisione, erano tali NON per questioni di dottrina, ma di ELEZIONE! Questi del concilio V2, tutti affetti dal virus modernista, non sono papi della Chiesa Cattolica, sono papi della lor chiesa modernista, e siccome questa Nova Chiesa si è già permessa il lusso di un antipapa ( e non sappiamo bene chi lo sia, se Ratzinger o Bergoglio, cfr Socci ), anche questo antipapa è tale per questione di elezione o di costrizione, non certo per questioni di Dottrina, che per questa pari sono!

          Quindi, quando la sede di Pietro sarà liberata da questa presenza blasfema, e tornerà a sedervi chi ne hatitolo, questi papi novi – non solo Bergoglio – non saranno dichiarati antipapi, ma SOMMI IMBROGLI!

  16. #Iskander   14 novembre 2014 at 12:44 pm

    magari i tradizionalisti fossero sedevacantisti e non invece ‘sedemasochisti’ per cui lo Spirito Santo sarebbe vacante e non la sede solo perché è occupata in modo ‘visibile’! Bergoglio è uno scandalo vivente e operante, non il dolce Cristo in terra. Se fosse Papa, la Chiesa avrebbe subito una impossibile mutazione genetica quando è invece indefettibile.

    • #bbruno   14 novembre 2014 at 2:11 pm

      perfetto, Iskander, ora aspetto una risposta dai ‘sedemasochisti’ …

    • #JS   14 novembre 2014 at 3:20 pm

      Nemmeno a me piace Papa Francesco, ma guardo alla realtà dei fatti: é un Papa che ci é stato inflitto in vista di un maggior bene, visto che per questo ogni male viene concesso. Non mi fabbrico teorie e illusioni intellettualiste, la realtà dei fatti va vista per quello che é. Poi se in futuro un Papa dichiarerà Bergoglio antipapa ne prenderò atto. Nella storia ce ne sono stati di scismi (ortodossi, veterocattolici…) e si é sempre visto che gli scismatici confinano nell’eresia, mentre la Chiesa passato il periodo di difficoltà, mantiene la continuità e torna meglio di prima. Così succederà in futuro: l’apostasia finirà e la Chiesa tornerà ancora meglio che nel preconcilio.

      • #bbruno   14 novembre 2014 at 3:52 pm

        (qui va replica) gli antipapa, JS, per precisione, erano tali NON per questioni di dottrina, ma di ELEZIONE! Questi del concilio V2, tutti affetti dal virus modernista, non sono papi della Chiesa Cattolica, sono papi della lor chiesa modernista, e siccome questa Nova Chiesa si è già permessa il lusso di un antipapa ( e non sappiamo bene chi lo sia, se Ratzinger o Bergoglio, cfr Socci ), anche questo antipapa è tale per questione di elezione o di costrizione, non certo per questioni di Dottrina, che per questa pari sono!

  17. #JS   14 novembre 2014 at 6:09 pm

    Accantonando la terminologia, la questione dell’infallibilità e il resto. Mi potresti spiegare una volta per tutte come si risolverebbero le cose secondo la tua religione sedevacantista? La Chiesa che sta a Roma per voi non é quella Cattolica, la successione apostolica é interrotta, i sacramenti nulli, i papi non sono definibili nemmeno antipapi da quanto non lo sono e nominano anticardinali….. Ma allora anche se viene eletto Papa un tradizionale sarebbe antipapa perché anticardinale e antivescovo eletto da anticardinali, anche nel caso che abbia intenzione di rivedere il vat2… Debbo aspettarmi che i preti sedevacantisti eleggano un proprio (anti)papa, magari per ispirazione divina, e corra alla conquista di Roma con la sua chiesa invisibile? O che altro? Tutto ciò é contro la logica più elementare ed é privo della Speranza nella Provvidenza che guida sempre la Chiesa, cosa che ogni cattolico dovrebbe avere. Prendo atto di questa eresia pericolosa quanto quella del modernismo. Prego e spero che dopo Franciscus un Papa tradizionale rivedrà il Vat2, riassorbirà la fsspx e magari i sedeprivazionisti ( che prevedono questa possibilità) e condannerà le eresie compreso il sedevacantismo: allora sarà chiaro chi é veramente cattolico e chi no, e nessuno avrà più scuse. Il Signore ti illumini e ti converta, amen.

    • #bbruno   14 novembre 2014 at 9:29 pm

      non so cosa dirti, JS, vedo che sei andato un po’ in tilt…con tutta quella serie di anti-qui e di anti-là… inutile continuare. In conclusione, per stare nello stile, posso solo dirti che sei liberissimo di tenere come papa uno che non è papa perché non puoi fare a meno di vedere un papa, comunque sia, foss’anche un non-papa. E io liberissimo di non ritenere come papa uno che non è papa, e di non sentire affatto bisogno di vederne comunque uno, foss’anche taroccato. E la preghiera per la mia conversione te la puoi risparmiare: non ha detto il TUO papa – tramite il suo Card. Legato Scalfari – che a salvarci davanti a Dio basta la nostra coscienza??? E la mia e la tua ( e quella del card. Legato sunnominato) pari sono.

    • #Iskander   14 novembre 2014 at 10:25 pm

      Nessuno dice che è invisibile e riguardo le condanne le tue assurdità fallibiliste sono già state condannate. Non hai capito i termini della questione ed è inutile parlare con te perché invece di attaccare cose che non conosci bene dovresti prima studiarle……anche per cercare di confutarle. Grazie per le preghiere che però dovresti estendere ad almeno 260 Papi. La verità tornando all’articolo è che Gnocchi e compagine sedemasochista non vogliono ammettere di avere torto perché gli costerebbe parecchio.

  18. #Annalisa Lucchetti   15 novembre 2014 at 12:26 pm

    Pietro,mi confermo sempre più che sei in gamba,lo sai che Ti ammiro e che ti voglio bene,anche se ciò é ininfluente nel giudizio che ho di te e che poco importa.Il Signore Ti benedica e Ti protegga,l’Immacolata fissi il Suo sguardo sulla Tua bella Famiglia e la conformi,ogni giorno di più,alla SACRA FAMIGLIA DI NAZARET.

  19. #Pasquale   19 novembre 2016 at 8:36 pm

    Mi potreste indicare un blog dove è spiegata la questione del sedevacantismo ? Grazie

  20. #Antonio Diano   6 aprile 2017 at 11:35 am

    A Bbruno, che stimo tantissimo per la chiarezza delle idee, e a quanti lo criticano sul problema della visibilità, ricordo un fatto importantissimo ed essenziale: dopo il Vat II e l’apostasia dei conciliari la visibilità della Chiesa (cattolica) NON E’ SCOMPARSA, ma – questo sì – sì è abbassata. Ora, la visibilità come tale è essenziale per la Chiesa, ma chi l’ha detto che devono essere i numeri a reificarla, il democratismo giacobino dei conciliari o la vera dottrina cattolica? La Chiesa cattolica gerarchica è visibile nei vescovi e nei fedeli che conservano intatta la fede cattolica: com’è noto, non siamo poi pochissimi nel mondo. Né sarebbe possibile il contrario, in forza del non praevalebunt. L’abbassamento (ma NON la scomparsa, impossibile per promessa divina) della visibilità non costituisce l’annullamento della Chiesa, né – Dio ne scampi – un tendenziale annichilimento delle note della stessa come vorrebbero tanti eretici anche sedicenti “cattolici”. Del resto di pusillus grex parla Nostro Signore stesso. E con Lui la dottrina della Chiesa.
    La situazione è certo disperata, ma non senza un appiglio sovrannaturale.
    Pensare diversamente non è cattolico. Et de hoc satis.
    Infine, bravo Bbruno: dell’assenza di quali sacramenti dovrebbero lamentarsi i cattolici defraudati? Di quelli cattolici o di quelli invalidi? Se di questi ultimi, è proprio “bella”: una bestemmia per conservare la comunione con Dio. Via, non siamo assurdi. Certo, i sacramenti validi sono disponibili in modo e quantità paurosamente inferiore, ma forse che le colpe degli uomini non meritano da Dio anche castighi simili, quale il dover accettare la vacanza provvisoria della sede apostolica, ma non certo del pontificato? A Dio spetta il resto. Quanto alle anime che, in buona fede assoluta, si trovano in condizioni di difficoltà, state pure tranquilli che Dio (onnosciente e onnipotente) saprà bene fare… il suo mestiere di lettore dei cuori. Per peccare, per dannarsi, occorre il deliberato consenso. So che non bisogna assolutamente (ERESIA!) farne una scusa onde fondare un discorso assolutorio tout court. Molte ahinoi son le anime che si perdono. Moltissime, troppe. Ma in questo caso è proprio verissimo: non tentiamo di sostituirci a Dio. A noi la buona battaglia e la saldezza nella fede, a Lui il comando e la vittoria.