La quinta colonna ebraica e il martirio dei Cristiani di Gerusalemme

– di Davide Consonni –

Questo breve post pretende di rispondere ad una sola domanda:

“che ruolo ebbe la comunità ebraica di Gerusalemme durante e dopo l’assedio della città ad opera dell’esercito sasanide [persiani pre-musulmani] nel 614 d.C.?”

Ecco cosa scrisse Steven Runciman, storico medievalista e bizantinista nonché autore dell’opera celeberrima “Storia delle Crociate”, in merito al ruolo degli ebrei durante la prima conquista di Gerusalemme da parte dei sasanidi di Persia nel 614 d.C.

“Il 5 maggio, con l’aiuto degli ebrei che si trovavano all’interno della città, i persiani vi penetrarono a forza: ne seguirono scene di indescrivibile orrore. Mentre intorno le loro chiese e case erano in fiamme, i cristiani vennero massacrati indiscriminatamente, alcuni dai soldati persiani, molti dagli ebrei”

[Fonte: Runciman, Storia delle crociate, Volume I°, Einaudi, 1993, p.13] 

[Fonte: Runciman, Storia delle crociate, Volume I°, Einaudi, 1993, p.13]
[Fonte: Runciman, Storia delle crociate, Volume I°, Einaudi, 1993, p.13]


A ciò scritto dal celebre Runciman va aggiunto bensì dell’altro. All’esercito del generale sasanide Shahrbaraz, colui che per conto persiano assediò e conquistò Gerusalemme, si devono sommare ben 26 mila soldati ebrei provenienti dai territori persiani. Tali notizie ci giungono dalla più accreditata e diretta fonte storica in merito all’assedio di Gerusalemme del 614 d.C.: Antiochus Strategos [versione pdf e download]. In tale cronaca degli eventi emerge un brano di quelli che si vorrebbero cancellati, obnubilati, sepolti per sempre. In tale passo si parla dei cristiani sopravvissuti al martirio, il generale li fece gettare nella piscina di Mamilla, una riserva d’acqua fatta costruire da Ponzio Pilato a poca distanza dalla città. Accalcati gli uni sugli altri, molti cristiani morirono per soffocamento. Sentiamo cosa proposero i sacerdoti giudei ai Cristiani in fin di vita ammassati nella piscina di Mamilla:

“…the Jews approached the edge of the reservoir  and called out to the children of God, while they were shut up therein, and said to them : ‘If ye would escape from death, become Jews and deny Christ; and then ye shall step up from your place and join us. We will ransom you with our money, and ye shall be benefited by us.”

traduzione:

“gli ebrei si avvicinarono al bordo del serbatoio e gridarono ai figli di Dio mentre stavano in esso rinchiusi, e disse loro : ‘ Se voi volete sfuggire alla morte , diventate ebrei e rinnegate Cristo ; e poi fate un passo avanti e unitevi a noi ebrei. Vi riscatteremo con i nostri soldi , e sarete beneficiati da noi”

e ancora: 

“Allora i Giudei … come una volta hanno comprato il Cristo con l’argento, così han acquistato i cristiani dal serbatoio; hanno dato l’argento Persiani, e hanno comprato un cristiano e lo hanno ucciso come una pecora”

Insomma, gli Ebrei avrebbero pagato il riscatto dei cristiani se si fossero convertiti al giudaismo. I Cristiani rifiutarono. Morirono tutti di fame e di sete, oppure martirizzati a fil di spada dai magnanimi soldati persiani, oppure venduti come schiavi dagli ebrei. 

Una versione ancora peggiore della conquista e del massacro della Gerusalemme Cristiana è quella riportata dal giornalista Israel Shamir:

“Vi era anche una piccola e ricca comunità ebraica che viveva al centro del paese, principalmente a Tiberiade o sulle rive del Mare di Galilea. I loro letterati avevano appena completato la stesura del Talmud, che codificava la loro fede, il Giudaismo Rabbinico; ma per le istruzioni  essi si rivolgevano alla prevalente comunità ebraica della Babilonia Persiana. Nel 614, gli ebrei palestinesi si allearono con i loro correligionari babilonesi e aiutarono i persiani nella conquista della Terra Santa. Subito dopo la vittoria persiana, gli ebrei perpetrarono un imponente olocausto dei Gentili di Palestina. Bruciarono chiese e monasteri, uccisero monaci e preti, bruciarono libri. La meravigliosa basilica dei Pesci e dei Pani di Tabgha, l’Ascensione sul Monte degli Olivi, Santo Stefano, sita di fronte alla Porta di Damasco e Hagia Sion, sul Monte Sion, sono solo la punta di diamante di ciò che andò perduto. Pochissime chiese sopravvissero al massacro. La Chiesa della Natività sopravvisse miracolosamente: i persiani recalcitrarono agli ordini degli ebrei, rifiutandosi di distruggerla a causa dei mosaici raffiguranti i Magi, che essi riconobbero come  ritratti di re persiani. Questa devastazione non fu il crimine peggiore. Quando Gerusalemme si arrese ai persiani, migliaia di cristiani divennero prigionieri di guerra e furono ammassati nell’area della piscina Mamilla. L’archeologo israeliano Ronny Reich scrive: “Furono probabilmente venduti al miglior offerente. Secondo le stesse fonti, i prigionieri cristiani al Mamilla Pool furono comprati da ebrei e poi furono massacrati nello stesso luogo”. Un testimone oculare, Strategio di San Sabas, fu più vivido: “Gli ebrei riscattarono i cristiani dalle mani dei soldati persiani per pochi denari e furono uccisi alla Piscina di Mamilla, che si riempì di sangue“. Nella sola Gerusalemme furono massacrati 60.000 cristiani palestinesi”


Concludendo, dalle fonti citate pare certificato che il ruolo che ebbe la comunità ebraica di Gerusalemme durante la conquista del 614 d.C. fu quello di traditrice, assassina e campionessa in perfidia. Non risulterà inverosimile  a nessuno che cotanta perfidia fece guadagnare agli ebrei il Regno di Gerusalemme dal 614 al 619 d.C.. Qui per una cronistoria del Regno Ebraico di Gerusalemme 614-619.

Oremus et pro perfidis Judaeis ut Deus et Dominus noster auferat velamen de cordibus eorum; ut et ipsi agnoscant Jesum Christum, Dominum nostrum. Omnipotens sempiterne Deus, qui etiam judaicam perfidiam a tua misericordia non repellis: exaudi preces nostras, quas pro illius populi obcaecatione deferimus; ut, agnita veritatis tuae luce, quae Christus est, a suis tenebris eruantur

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3 Commenti a "La quinta colonna ebraica e il martirio dei Cristiani di Gerusalemme"

  1. #bbruno   29 dicembre 2014 at 4:28 pm

    bravi papi conciliari del dialogo e dell’abbraccio: chiedete perdono della scelleratezza delle Crociate: IMPOSTORI MALEFICI che non siete altro! Forse avreste desiderato che la stessa sorte toccasse a tutti i figli della Cristianità? E voi in giro a soffocare il pianto delle vittime? Ma ci siamo ora al punto, tra poco ci siamo: e voi ve ne andrete in giro a godere lo spettacolo e a ‘piangere’ sui martiri cristiani ( se ancora qualche cristiano ci sarà pronto al martirio!)

  2. #Mardunolbo   30 dicembre 2014 at 7:09 pm

    la risposta di Ratzingo a Lefebvre che gli chiedeva come si conciliasse il nuovo corso vat.2 con la dottrina di sempre:
    “Ma monsignore, sono cose passate !”
    Così rispondono gli impostori alle realtà della Storia per nascondere i loro giochi diplomatici fatti senza la Verità e la Via !
    Sono contento che Radio Spada abbia pubblicato il martirio dei cristiani di Gerusalemme ad opera dei soliti persecutori.
    Ciò per render chiaro agli occhi di chi legge qua, con che razza di “fratelli maggiori” i cristiani hanno sempre avuto a che fare…
    Sì, proprio fratelli maggiori tipo Caino !

    • #bbruno   30 dicembre 2014 at 8:25 pm

      la cosa buffa è che “le cose passate” sono quelle che durano, e “le cose nuove”, che sempre hanno bisogno di rinnovarsi per non diventare “passate’, sono quelle che mai hanno avuto inizio, mai nate, abortite nel momento in cui credevano di nascwere, come anche i personaggi – tipo Ratzingero (&C )- che le hanno ‘partorite’…