Quanta ipocrisia sul delitto di Ragusa

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Spettabile redazione,

nel mentre si configura una possibile responsabilità della madre del piccolo Loris, vittima innocente del delitto di Ragusa, appare palese l’ipocrisia di coloro che si scandalizzano per l’eventuale condotta della sig.ra Veronica, alla luce della legalizzazione dell’aborto volontario, avvenuta per via parlamentare nel maggio del 1978 e ratificata di fatto a livello popolare nel 1981.

Ricordo che nel vigore di questa legge, che vogliamo abrogare per via referendaria con il nostro comitato a cui si può aderire tramite il sito www.no194,org, in 36 anni sono stati 6 milioni i figli legalmente e ufficialmente soppressi su decisione delle loro madri.

Chi ha soppresso il proprio figlio durante la gravidanza (al pari di chi ha contribuito con parole, opere od omissioni a tale evento) abbia il pudore di stare zitto, non potendo dare lezioni su cosa sia il rispetto verso la vita dei propri figli e, comunque, dei più piccoli.

Avv. Pietro Guerini – Presidente nazionale comitato No194  (oltre 20.000 iscritti)

10 Commenti a "Quanta ipocrisia sul delitto di Ragusa"

  1. #emmanuelstorage   28 dicembre 2014 at 4:21 pm

    Va bene, adesso mi dimostri con dati scientifici che embrione=bambino. Se la scienza non può dirlo, allora mi argomenti in modo logico (non tauto-logico) la verità di questa asserzione.

    • #jeannedarc   29 dicembre 2014 at 11:25 am

      “Si parla di embrione fino al termine della 10 settimana di sviluppo e di feto da questo momento in poi. In realtà questa distinzione è puramente indicativa ed esemplificativa in quanto il processo di sviluppo è continuo e progressivo e non prevede interruzioni.” cfr. http://www.ginecolink.net/percorso_non_medici/sviluppo_fetale.htm

  2. #Massimo Micaletti   29 dicembre 2014 at 11:25 am

    Patrimonio genetico proprio della specie umana, unico ed irripetibile. e’ un individuo, esattamente come lo è un bambino.

    Non è assolutamente vero che la scienza non può dimostrarlo: Le ho appena prospettato argomenti scientifici. Che poi alcuni scienziati preferiscano ignorarlo senno’ non riportano il pane a casa, è un altro paio di maniche: è sempre accaduto. Ma non ha nulla a che vedere con la scienza.

  3. #emmanuelstorage   29 dicembre 2014 at 12:28 pm

    Allora, non ho capito: secondo lei ha a che vedere o non ha a che vedere con la scienza?

    Se sì, riportatemi studi scientifici e non l’indirizzo di un sito internet. Oltretutto, un sito patrocinato da un Movimento per la Vita: non fate altro che ribadire acriticamente la vostra posizione.

    Se invece la scienza non può dirlo, portatemi degli argomenti logici, ve l’ho scritto anche sopra. Dimostratelo in modo logico.

    Ma se non ha nulla a che vedere con la scienza o con la logica, sono pronto a leggere altri tipi di spiegazione che non siano opinioni o “è così perché è così”. Oltretutto, vi cito:

    «Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.
    Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi».

    oppure

    Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
    Disse loro anche una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
    Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.

    Scusatemi se io so di non sapere, se ammetto la mia ignoranza di fronte a Colui che invece Sa, all’Onnisciente. NESSUNO può parlare a nome Suo o di Suo Figlio, che disse, secondo i Vangeli: Guardate che nessuno vi inganni; molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno.

  4. #emmanuelstorage   29 dicembre 2014 at 1:05 pm

    Dimenticavo: vorrei che mi spiegaste cosa è vita e cosa no.

    Cito dal sito internet linkato da jeannedarc:

    “Lo sviluppo fetale è un meraviglioso processo che, con tappe precise e finemente regolate, porta alla formazione di un “nuovo essere umano”.
    Si parla di embrione fino al termine della 10 settimana di sviluppo e di feto da questo momento in poi. In realtà questa distinzione è puramente indicativa ed esemplificativa in quanto il processo di sviluppo è continuo e progressivo e non prevede interruzioni.”

    Dunque, un’embrione non si distingue da un feto, e un feto non si distingue da un bambino già formato, poiché è un processo continuo, giusto? Andando allora a ritroso, un feto non si distingue dall’ovulo appena fecondato. L’ovulo fecondato non si distingue dai due componenti: ovulo e spermatozoo. L’ovulo (tralasciamo lo spermatozoo, per ora) non si distingue dall’oocita primario, che a sua volta non si distingue dal gonocita, che si forma già durante la vita embrionale. Dunque, la vita in questo caso sarebbe un processo infinito, e non si potrebbe distinguere che cosa è vita da cosa non lo è. Andando avanti, il bambino formato non si distinguerebbe allora dall’uomo, e l’uomo vivo non si distinguerebbe da quello morto: è un processo, no? Infatti, non è possibile rintracciare quando quell’uomo ha iniziato a vivere: andando a ritroso nel tempo, come vi ho mostrato, il processo è infinito. Un cadavere umano pullula di vita: vermi e altri agenti invisibili se ne nutrono, finché non torna alla terra da cui Dio lo trasse. A quel punto se ne cibano le piante. Quindi, se la vita è un processo, voi vi siete cibati di piante che si erano cibate di esseri umani. La vita è un processo infinito, dunque una gravidanza interrotta non “uccide” nessuno.

    In potenza, qualsiasi cosa potrebbe diventare un feto e quindi un essere umano.

    Allora, forse ciò che volete difendere non è la vita di quell’individuo, ma la sua autocoscienza? Immagino che voi la identifichiate con l’anima. Allora, dovreste mostrare quando l’anima individuale entra nel corpo.

    • #jeannedarc   30 dicembre 2014 at 2:27 pm

      gamete e zigote sono concetti ben diversi, non finga di non saperlo 🙂

      • #emmanuelstorage   30 dicembre 2014 at 4:26 pm

        Innanzitutto qui non stiamo parlando di concetti, visto che giudicate chi abortisce, stiano parlando di cose viventi: altrimenti, vorrebbe dire che per voi chi stoppa la gravidanza non uccide la vita, ma dei concetti.

        Se il feto non si distingue dall’embrione, perché si tratta di un processo, allora non si distinguerà nemmeno dai due gameti separati: vorrebbe dire che i due gameti separati non sono vivi? Perchè si stava parlando della vita, o mi sbaglio?

        Vi ho chiesto di argomentare, ma qui fate solo i sofisti. Pensavo invece che foste dei dogmatici.

  5. #Massimo Micaletti   29 dicembre 2014 at 2:23 pm

    Mi spieghi Lei piuttosto se l’embrione non è vivo cos’è. E se non è un essere umano cos’è. L’anima per ora lasciamola perdere.

    • #emmanuelstorage   30 dicembre 2014 at 4:23 pm

      Bene, ho capito. Invece di rispondere con argomentazioni, scientifiche, filosofiche o logiche, mi ritorce la domanda indietro. Come dei bambini: “specchio riflesso, buttati nel cesso, pappapero”.

      Di tutto quello che ho scritto non ha letto assolutamente nulla, o solo in modo superficiale. Se lo rilegga bene e mi faccia vedere dov’é che affermerei che l’embrione non è vivo.