[Speciale Natale] Cosa rispondere a quelli che ‘Gesù non è mai esistito’

 

Si incontrano ancora interlocutori che – in malafede, o affetti da semplice ignoranza – prentendono d’argomentare la non storicità dei Vangeli, la derivazione pagana dei culti cristiani e, ovviamente, l’inesistenza storica di Nostro Signore. Per loro sfortuna, però, la realtà non può contraddire il Creatore. Vediamo come, attraverso la confutazione delle due principali obiezioni degli increduli.

 

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Obiezione n. 1: I Vangeli sono inattendibili / (ergo) Gesù Cristo non è mai esistito.

Gli scritti evangelici si distinguono rispetto a tutti gli altri testi dell’antichità classica per una straordinaria ricchezza di manoscritti. Tutti i testi dell’antichità sono stati copiati a mano dagli amanuensi lungo i secoli, fino all’invenzione della stampa (nel 1450 circa). Questi manoscritti prendono il nome di papiri, codici, pergamene, rotoli, ecc. Quanto maggiore è il numero di manoscritti, tanto più si dice che l’opera è ben documentata. Ad esempio, dell’Iliade ed Odissea ci sono rimasti circa 600 manoscritti. Si tratta di un record. Infatti tutti gli altri capolavori antichi hanno un numero inferiore di manoscritti. Virgilio ne ha poco più di 100, Platone ne ha solo undici e così la maggior parte dei grandi autori dell’antichità. Tacito ne ha solo un paio e talora un unicum. Quando lo storico si domanda invece quanti siano i manoscritti del Nuovo Testamento (quattro Vangeli, Atti degli Apostoli, lettere paoline, lettere di Giovanni, Pietro, Giacomo, Giuda Taddeo, Apocalisse) rimane stupito dalla loro quantità. Abbiamo infatti circa 5.300 manoscritti greci, 8.000 latini, migliaia di traduzioni in lingue antiche quali armeno, siriaco, copto…! Complessivamente più di quindicimila manoscritti (l’elenco completo dei cinquemila manoscritti greci si può trovare in Nestle – Aland, “Novum Testamentum graece”, 27^ ed. Stuttgart, 1993, oppure nel testo di K. e B. Aland sotto citato). Il fatto più importante è che queste migliaia di manoscritti sono concordanti! Riportano cioè tutti lo stesso testo, parola per parola. Ovviamente ci sono errori ortografici o di trascrizione, come in ogni opera umana, ma questi errori non intaccano mai i contenuti fondamentali. Gli amanuensi hanno voluto rispettare con la massima fedeltà il testo originale, senza aggiungervi niente. Se nessuno dunque ha mai dubitato sull’autenticità di Platone o di Tacito, a maggior ragione nessuno dovrebbe dubitare sulla fedeltà di trasmissione dei testi evangelici che hanno migliaia di copie manoscritte. Si noti inoltre che ai più di 15 mila manoscritti bisogna aggiungere tutto il materiale delle citazioni degli scrittori cristiani dei primi tre secoli (i “Padri della Chiesa”) diffuse in tutto il mondo antico, dall’Europa, al nord Africa all’Asia: circa 20 mila citazioni!

E’ chiaro che i manoscritti sono tanto più preziosi, quanto più sono antichi. Anche qui il confronto con gli autori dell’antichità classica è impressionante. Si deve premettere che i manoscritti originali, autografi, scritti di propria mano dagli autori antichi, sono andati tutti perduti. Per lo stesso Dante non abbiamo il manoscritto autografo completo della Divina Commedia. L’autore classico che ha il manoscritto più antico è Virgilio; si tratta di una testo copiato circa 350 anni dopo la morte del poeta. Per tutti gli altri autori classici la distanza tra l’originale e il manoscritto più antico pervenutoci è molto superiore. Per Cesare, ad esempio, il codice più antico risale a 900 anni dall’originale. Per Platone ci sono 1300 anni tra originale e codice più antico. Quando invece gli storici studiano i manoscritti del Nuovo Testamento rimangono stupiti di fronte alla loro antichità. Possediamo centinaia di manoscritti che risalgono ai primi secoli. Per numerosi papiri la distanza tra testo autografo e manoscritto più antico si riduce a poche decine di anni. La datazione viene formulata in base a criteri paleografici (si conoscono le tipologie di scrittura nelle varie epoche), comparativi, archeologici e chimici. Per i manoscritti dei vangeli la documentazione risulta dunque estremamente più attendibile rispetto agli autori classici. I manoscritti più antichi sono: Papiro Rylands (P 52): forse il più antico documento dei Vangeli. Risale al 125 d. C. Fu ritrovato in Egitto e venne datato in base a criteri paleografici nel 1950 dal prof. Roberts. La datazione venne confermata dai maggiori filologi successivi. Quindi il Vangelo di Giovanni non poteva esser stato scritto, come dicevano alcuni studiosi, nel 150 o nel 200 d. C. ma fu scritto tra il 90 e il 100, perché per arrivare da Efeso (dove fu scritto l’originale) all’Egitto dovette intercorrere circa una generazione. Il papiro misura 9 x 6 cm, contiene 114 lettere greche. Papiro Bodmer II (P 66): venne pubblicato nel 1956. Contiene quasi per intero il vangelo di Giovanni. La pubblicazione suscitò grande scalpore tra gli studiosi; il papiro risale infatti a non oltre la metà del secondo secolo. E’ stato datato dal prof. H. Hunger di Vienna nel 1960. Questo manoscritto concorda perfettamente con i manoscritti maggiori del quarto secolo (Cod. Vaticano, Sinaitico, Alessandrino…). Dimostra così una fedeltà rigorosa nella copiatura degli amanuensi. Bodmer XIV, XV. (P. 75) del 200 d. C., papiro Chester Beatty II, (P 46, Bibl. di Dublino): 86 fogli, contiene 7 lettere di S. Paolo e risale al 70 circa ma potrebbe anche essere del II secolo. Vi sono poi i “codici maggiori” che contengono quasi per intero il Nuovo Testamento. Fra questi: il Codice Vaticano (B 03, Roma, Biblioteca Vaticana), 759 fogli; metà del quarto secolo. Il Codice Sinaitico, (01, Londra, Brit. Libr.) 346 fogli. Il Codice Alessandrino (A 02, Londra, Brit. Libr.) 773 pagine, metà quinto secolo. 15 manoscritti del III sec. 40 del IV sec. 43 del V sec.

Le ricerche filologiche degli ultimi anni hanno convinto numerosi scienziati che il frammento più antico in assoluto sia il Papiro P. 7 Q 5 (Rockfeller Lib. Gerusalemme), scoperto a Qumram, studiato da O’ Callaghan dal 1972 in poi. Contiene solo 11 lettere alfabetiche complete ed altre 8 parziali, disposte su 5 righe. Dallo studio di tutte le combinazioni possibili (una ricerca computerizzata – poi contestata – ha analizzato tutte le combinazioni della letteratura greca del Thesaurus Linguae Graece dell’Università di California Irvine: 3.700 autori, 91 milioni di lettere) risulta che l’unica compatibile è quella di Mc 6, 52-53. Questo papiro risale al 50 d. C. (a soli 20 anni dai fatti), in base allo stile paleografico, che è il cosiddetto ornato erodiano, utilizzato fino al 50 d.C. In ogni caso tutti i manoscritti di Qumram non possono essere posteriori al 68 d. C., anno in cui la comunità essena venne massacrata dalla legione romana Fretensis, per cui le grotte con i testi vennero sigillate per evitare la distruzione dei codici. [Fonte e approfondimenti: UCCR] [Qui disponibili molti approfondimenti sul frammento 7Q5]

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Fonti ebraiche, romane e greche – tutte non cristiane – riportano con ricchezza e concordanza di particolari l’esistenza storica di Gesù. Un nutrito elenco comprende: Giuseppe Flavio, il “Talmud di Babilonia” e le “Diciotto benedizioni”, e le due opere polemiche che vanno sotto il nome di “Toledot Yeschu”; Tallo e Flegonte, l’epistolario tra Plinio il Giovane e Traiano, Svetonio, Tacito; la lettera di Mara bar Serapion, Luciano di Samosata, Celso. E’ da rilevare – dato interessante – come molte di queste fonti non gettino una luce favorevole sui discepoli e sui Cristiani, il che, se rende inaffidabile la loro descrizione della predicazione di Gesù e della fede dei primi discepoli, rende invece più credibile, in quanto “non interessata”, la loro attestazione della realtà storica degli avvenimenti riportati nei Vangeli. [Qui e qui approfondimenti]

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Obiezione n. 2: Natale è una festa pagana / di ispirazione pagana, priva di ogni legame con la storica, effettiva nascita di Gesù Cristo.

Secondo la vulgata corrente la festa del Natale era in origine un culto pagano, quello del Natale Solis Invicti, che cadendo al solstizio d’inverno celebrava la nascita del nuovo corso solare; solo in seguito la Chiesa avrebbe sostituito per motivi pastorali il culto pagano del sole nascente con la festa della nascita del nuovo sole dell’umanità, Gesù. Questa, in estrema sintesi, la storia come ce l’hanno raccontata. In realtà le cose stanno diversamente, ed ora è possibile affermare con precisione che Gesù nacque davvero un 25 dicembre. La scoperta si deve soprattutto ai lavori di due specialisti, Annie Jaubert e Shemariahu Talmon.

Se Gesù è nato un 25 dicembre, il concepimento deve essere avvenuto, ovviamente, 9 mesi prima. E non a caso il calendario cristiano pone al 25 marzo l’Annunciazione a Maria. Ma l’evangelista Luca ci dice anche che giusto sei mesi prima era stato concepito Giovanni Battista. Quel concepimento, che non viene ricordato nella Chiesa d’Occidente, le  antiche Chiese bizantine  lo celebrano solennemente tra il 23 e il 25 settembre, appunto sei mesi prima dell’Annunciazione a Maria. Il Vangelo di Luca si apre con la storia di Zaccaria ed Elisabetta, ormai rassegnata alla sterilità. Sempre da Luca sappiamo che Zaccaria  apparteneva alla classe sacerdotale di Abìa, e che quando ebbe l’apparizione “officiava nel turno della sua classe“.

Ora bisogna sapere che nell’antico Israele i sacerdoti erano divisi in 24 classi le quali, dandosi il turno con una cadenza fissa, prestavano servizio liturgico nel tempio per una settimana, due volte l’anno. Si sapeva anche che la classe di Zaccaria nell’elenco ufficiale era l’ottava, senza conoscere però quando cadevano i suoi turni di servizio. E qui entra in gioco il professor Talmon. Lavorando sui testi esseni di Qumran e sul calendario del Libro dei Giubilei, lo studioso è riuscito a precisare in quale ordine cronologico si susseguivano le 24 classi sacerdotali (per inciso: l’articolo in cui Talmon dava ragione delle sue scoperte risale addirittura al 1958: verrebbe da chiedersi come mai ci siano voluti decenni perché arrivasse al grande pubblico). Alla classe di Abìa toccava il servizio liturgico al Tempio due volte l’anno, ed una di quelle volte capitava proprio nell’ultima settimana di settembre! Le Chiese bizantine avevano dunque ragione a celebrare tra il  23 e il 25 settembre l’annuncio a Zaccaria. Si aveva così un fondamento “storico” esterno all’ambito liturgico, biblico e patristico, di un’antichissima tradizione.

Questa, in sintesi, la successione dei fatti, disposti su un arco temporale di 15 mesi: il 23 settembre l’annuncio a Zaccaria e il concepimento di Giovanni; il 25 marzo, sei mesi dopo, l’annuncio a Maria e il concepimento di Gesù; il 24 giugno, tre mesi dopo, la nascita di Giovanni; sei mesi dopo, il 25 dicembre, la nascita di Gesù. [Fonte]

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Un dossier di grande scorrevolezza sul tema della data di nascita di Nostro Signore e sull’origine della tradizione del 25 dicembre è disponibile qui (UCCR) e ne consigliamo la lettura, soprattutto per la puntualità con cui vengono riportate (e accantonate) le argomentazioni avverse.

48 Commenti a "[Speciale Natale] Cosa rispondere a quelli che ‘Gesù non è mai esistito’"

  1. #Tradizionalista ligure   24 dicembre 2014 at 2:40 pm

    Ho un amico esoterista che da vent’anni mi spacca la testa dicendomi che la Chiesa ha stravolto i Vangeli, e che i rotoli di Qumram dimostrerebbero tale stravolgimemto. E che nell’Archivio Segreto Vaticano ci sono inquitanti segreti che dimostrano le tesi degli anticlericali. Ma questo articolo afferma che i rotoli di Qumram confermano quello che ha sempre detto la Tradizione Apostolica

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  2. #Botany2010   25 dicembre 2014 at 11:01 am

    ma se dite di avere “fede” perché vi accalorate tanto per dimostrare l’esistenza terrena del vostro dio? Che importanza ha? La vostra fede è forse insufficiente? Tra l’altro molte delle cose che avete scritto o sono noti falsi (interpolazioni successive) o comunque non “dimostrano” l’esistenza del vostro particolare dio… i vangeli sono prova dell’esistenza del vostro dio tanto quanto i fumetti di superman sono prova dell’esistenza di Superman 😉

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    • #Botany2010   25 dicembre 2014 at 1:01 pm

      confrontarmi con chi usa falsi storici? Se non vi basta la fede evidentemente il problema è vostro… P.S. Non essere d’accordo con le vostre fabbricazioni non è militanza culturale, è solo buon senso 😉

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      • #jeannedarc   25 dicembre 2014 at 1:39 pm

        nulla può contraddire Dio. tantomeno le sue scomposte proteste. si rassegni e si rilassi… buon Natale!

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        • #Botany2010   25 dicembre 2014 at 4:28 pm

          e cosa c’è di scomposto nel notare la vostra evidente mancanza di fede? per il resto vedo che la sola cosa che siete in grado di fare e cantarvela e suonarvela, come sempre… io sono rilassato, voi e il vostro dio mi pare meno 😉 buone feste!

    • #luciano   26 dicembre 2014 at 6:07 pm

      Caro Botany,sarei tentato di risponderti che i Vangeli sono i fumetti più belli del mondo,ma non è così,perchè intendere non si può chi non” prova”la serenità che la fede infonde nel cuore dell’uomo.sappi che ciò che “è”non può essere uguale a ciò che non è,per la contraddizione che nol consente.cordialmente

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      • #Botany2010   26 dicembre 2014 at 6:30 pm

        Per me non c’è problema Luciano, se credere in un amico immaginario ti fa stare meglio, meglio per te… l’assurdo e inaccettabile è piuttosto chiamare ignoranti e in malafede quelli che non condividono le vostre favole, è semplice, rispettate gli altri e sarete rispettati anche voi, si ha l’impressione invece che voi pensiate di avere la licenza di offendere per poi atteggiarvi a vittime se vi si risponde a tono 😉 P.S.: Nessuna citazione può cambiare questa semplice realtà 😉

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      • #Botany2010   26 dicembre 2014 at 6:36 pm

        Amen, io non ho scoperto niente… se il vostro dio esiste o meno è per me del tutto irrilevante, ma cosa cambia per voi se il vostro dio si è veramente fatto uomo o no? Non vi basta crederlo? Perché avete bisogno di prove? Se diamo un’occhiata alla storia della vostra religione mi pare che per molti secoli dei 2000 anni di cui parlate siete stati piuttosto tra i carnefici che le vittime… non basta autoproclamarsi “religione dell’amore” per esserlo, lo si dimostra con i fatti, e i fatti degli ultimi due millenni sono lí a dimostrare che di amore ne avete espresso molto poco, di intolleranza invece, tanta 😉 Ma non perché lo dico io, è la vostra stessa storia a dimostrarlo …

        Rispondi
      • #Botany2010   26 dicembre 2014 at 6:40 pm

        in quanto poi alla fama terrena… a me non interessa minimamente, però vedo che a te interessa molto…peccato perché sei ancora piú anonimo di me, vivi alle spalle di un mito immaginando che questo ti conferisca una qualche importanza o valore 😉 chi è che fa veramente pena? 😉 Se non ti basta la fede non prendertela con gli altri…

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    • #amen   26 dicembre 2014 at 6:27 pm

      Ha scoperto che Gesù è una invenzione? Allora vada subito a dirlo ai massoni e ai seguaci del talmud che lo combattono, lo bestemmiano, lo calunniano e lo ingiuriano da 2000 anni. Faccia loro presente che si stanno accanendo da secoli contro un fantasma e che possono quindi risparmiarsi soldi, trame, congiure e starsene finalmente tranquilli.

      Caro sig. Botan… lei che è un personaggio reale non ha e non avrà mai alcuna fama ne ora ne mai, non sarà ricordato per la miglior dottrina che il genere umano abbia mai conosciuto, non si tramanderanno per migliaia di anni tante sue frasi divenute proverbiali. Pensi un po’: lei è reale ma la sua esistenza è insignificante rispetto ad un personaggio mai esistito!!! Che pena che mi fa!!

      Se il genere umano fosse stato in grado di inventarsi un personaggio simile, sa quanti cristi sarebbero sorti nella sciagurata storia umana!?! Migliaia. E se Cristo è stato creato dalla mente umana, ne inventi lei uno migliore, o al limite anche simile, e vediamo se l’imbroglio durerà 2000 anni.

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    • #Zara   27 dicembre 2014 at 11:28 pm

      Botany, confondi la fede con il fideismo!!!!

      Rispondi
  3. #amen   26 dicembre 2014 at 7:07 pm

    Sta dando delle riposte abbastanza sconclusionate, le sue sono insinuazioni senza capo ne coda, ma chi glielo ha fatto fare di venire qui, ci sono tanti altri siti per coloro che si ritengono più intelligenti della media…

    Gli pongo un altro domanda: mi dica chi è il personaggio storico (un filosofo? un letterato?) che avrebbe creato Cristo. Possibile che questo insigne filosofo non sia conosciuto per qualche altra opera non anonima? E risponda, non sia evasivo… è o non è lei esperto di quel periodo storico?

    Rispondi
  4. #Massimo Micaletti   26 dicembre 2014 at 8:28 pm

    Cara/o Botany, se qui c’è qualcuno che ha un problema, quello è Lei. Ove non lo veda, glielo indico io. Scorra i Suoi interventi: non esiste alcuna argomentazione alla base di quello che dice. In altri termini, Lei ritiene che per il credente siano superflui argomenti razionali perché ha un “amico immaginario”, mentre chi non ha un minimo articolazione logica nelle sue tesi è proprio Lei. Si può dire che se la canta e se la suona.

    Quindi? Qual è il Suo problema? Che Lei ha un amico immaginario: Lei stesso. Almeno, cercate di andare d’accordo. Buon Natale.

    Rispondi
  5. #amen   28 dicembre 2014 at 1:16 pm

    Ma che vuol dire “a voi dovrebbe bastare la fede”? A parte che la storicità dei vangeli è indiscutibile, la storia ufficiale ci parla di 300 anni di persecuzioni e martirio dei cristiani. Quelle persone erano molto più vicine ai tempi evangelici di quanto lo siamo noi, possibile che si siano fatti ammazzare per seguire un mito?! Vuoi pretendere di conoscere meglio gli avvenimenti dell’epoca tu che arrivi dopo 2000 anni?

    Sei venuto qui a dire che Gesù è una figura mitologica che ha la stessa attendibilità storica di superman – ma di argomenti che possono comprovarlo non ne hai portato neanche l’ombra, ed anzi la storia è tutta lì a dimostrare il contrario – e hai l’ipocrisia di dire che nessuno è stato in grado di rispondere…

    E poi, chissà perchè fra le “migliaia” (dove le vedi migliaia di divinità lo sai solo tu) di dei inventati dall’uomo, oggi è diventato un sport popolare quello di mettere in discussione l’esistenza storica di uno e solo uno di questi “dei”. Viene il sospetto che ci sia una vera e propria congiura contro di Lui, congiura che ha a disposizione un gran dispiegamento di mezzi massmediatici che non trova l’eguale per i tanti inganni reali odierni a cui siamo sottoposti quotidianamente (11 settembre, signoraggio, scie chimiche…).

    I veri ignoranti truffati saranno i credenti o quelli che vengono infinocchiati da questa odierna satanica congiura?

    Rispondi
  6. #Zara   28 dicembre 2014 at 5:26 pm

    Botany, confondi la fede con il fideismo!!!
    Cercare la storicità degli eventi non mette in dubbio la fede!
    Non cercarli sarebbe una specie di fideismo, il quale è un peccato.
    Non sai questa differenza e ti permetti di sproloquiare?
    Ecco che alla tua domanda iniziale non si può rispondere proprio perché confondi la fede con il fideismo.
    Poi sinceramente sei un po’ patetico perché parli a slogan vecchi, non puoi essere più originale?
    La battutina dell’amico immaginario ormai è vecchia, suvvia sforzati un po’ di più! se ti impegni sai far meglio…
    Vecchio è anche dire che siamo carnefici… beh… gli atei hanno saputo far meglio di noi visto che in soli 70 anni avete fatto 80 milioni di morti!!!!
    Senza scordare che il primo genocidio scientifico l’hanno fatto i tuoi amici atei con il genocidio Vandeano si stimano oltre 200000 morti.
    Ti invito a fare un po’ meno lo sbruffone… ci guadagni!

    Rispondi
    • #Botany2010   30 dicembre 2014 at 7:26 pm

      Zara, io mi sforzo di fare meglio, ma se i miei commenti vengono cancellati il dialogo ne risente 😉 certo cancellare i commenti è un sistema abbastanza miserabile per i depositari della verità, ma vabbe’, niente di nuovo sotto al sole 😉 P.S. Se voi avete un amico immaginario da 2000 anni (o più) non darne la colpa a me… 😉 e voi di genocidi ne avete fatti un bel po’… in nome dell’amore, peraltro… almeno così dite… (però non è una gara a chi è peggio dell’altro, il problema piuttosto è vivere quello che si professa, è lì che voi siete miseramente carenti 😉

      Rispondi
  7. #bbruno   30 dicembre 2014 at 5:13 pm

    articolo puntualissimo ma ancora affetto da strascichi del morbo ‘razionalista’, secondo il quale, per esempio, la composizione del Vangelo di Giovanni viene collocata “tra il 90 e il 100” ( con uno sconto di 50/100 anni rispetto alla datazione della corrente razionalista-idealista germanica originaria ).
    Il vangelo di Giovanni, come gli altri vangeli, furono tutti composti e scritti, in lingua aramaica, prima che la comunità cristiana di Gerusalemme fosse dispersa dalla persecuzione scatenarta dal sinedrio contro di essa, e a questa destinata per la sua formazione, e quindi ben prima della distruzione di Gerusalemme del 70! (della quale distruzione, en passant, se il vangelo di Giovanni fosse stato scritto anche nella datazione razionalista più ravvicinata, non c’ è alcun cenno, anzi vi si trovano segni evidenti che quella distruzione -traumatica oltre ogni dire per un ebreo – non è ancora avvenuta. E la stessa stesura in aramaico, significa che il testo era scritto per destinatari di lingua aramaica, quindi per quelli della originaria comunità cristiana di Gerusalemme…. La traduzione in GRECO – che tradisce tutta la sua matrice aramaica – sarà per l’ uso di una comunità cristiana che ormai vive nel mondo della koiné…). I testi e gli studi che parlano di questa questione della ‘data’- fondamentale, se si vuole che i Vangeli siano credibili ( che me ne faccio di un discorso di Cristo sul “Pane della Vita” o di quello tenuto nell ‘ Ultima Cena” se ‘trasmesso’ anche 60/70 anni dopo??? Dove vanno a finire le “ipsissima verba” di Cristo? ) – sono ormai numerosi ( almeno che non vogliamo per forza incatenarci anche in questo alla solita presunzione della superiorità … teutonica…. ).

    Cito per esempio da Pierre Perrier, “Evangile de l ‘oral à l’ écrit”:

    “Quand, en 55, Jean quitta Jerusalem pour aller remplacer Pierre à Antioche, il laisse problablement derrière lui un TÉMOIGNAGE ÉCRIT de sa catéchèse. On pense, en effet, que la coutume était déjà établie parmi les Apotres de donner un TEXTE DE RÉFERENCE afin que ne fut pas perdu un enseignement dont le témoins de la prédication ORALE de Jésus ne permettaient plus d’ assurer le la conservation et le controle… Écrit en araméen…En revanche, sa TRADUCTION EN GREC a du poser des problèmes encore plus difficiles que l’ Évangile de Marc….”

    Rispondi
  8. #bbruno   30 dicembre 2014 at 5:48 pm

    e perché non citare anche il Frammento 7Q4, 1 Tim 3,16, con la bellissima confessione di fede nella divinità di Cristo, proclamata nella Comunità dei credenti in Cristo, e documentata dall’ Apostolo Paolo, che la fiaccola di quella fede raccoglie immediatamente a ridosso dell’ esperienza terrena di Gesù?

    “Dobbiamo confessare che grande è il mistero della pietà:
    Egli si manifestò nella carne,
    fu giustificato nello Spirito,
    apparve agli angeli,
    fu annunziato ai pagani,
    fu creduto nel mondo,
    fu assunto nella gloria”

    Rispondi
  9. #Botany2010   30 dicembre 2014 at 7:20 pm

    certo, la razionalità (cioè i fatti) meglio ignorarli, si tratta appunto, di fede, e se uno vuole credere alle fate e riscrivere la storia a proprio uso e consumo che male c’è? Basta dirlo prima, onestamente 😉

    Rispondi
    • #bbruno   30 dicembre 2014 at 8:29 pm

      sì, Botany2010, lei ha capito molto: buon anno di fate. (che poi la razionalità siano i fatti è una bella pensata: la razionalità piuttosto si arrende ai fatti e vi si adegua! )

      Rispondi
      • #Botany2010   31 dicembre 2014 at 12:03 am

        Be’ se si arrende ai fatti evidentemente sono i fatti la cosa importante, non ci avevi pensato?

        Rispondi
    • #bbruno   31 dicembre 2014 at 12:13 pm

      e infatti che cosa ho detto? Non se ne era accorto?

      «Wenn die Tatsachen nicht mit der Theorie übereinstimmen, umso schlimmer für die Tatsachen», che tradotto dice:

      “Se i fatti smentiscono la teoria peggio per i fatti!”

      E questa sarebbe ‘razionalità’, alla quale inchinarsi per essere ‘razionali’?

      No, la razionalità s’inchina ai fatti, e s’inchina di fronte a Cristo Signore, e alla fede dei credenti in Lui, sorta immediatamente su quei fatti, e non per effetto di una lenta germinazione mitologica..
      .E al diavolo quella razionalità-razionalistica che vuol negare quella realtà, per fanatico attaccamento alle proprie visioni.

      Rispondi
      • #bbruno   31 dicembre 2014 at 2:19 pm

        RIPETO: 7Q5 e 7Q4: documenti che attestano di Cristo e della fede nella sua divinità, immediatamente a ridosso della realtà di quell’esistenza e della comunità che quella fede professa (paleograficamente databili tra il 50 a.C. e il 50 d. C.!) Lei non ne tiene conto? Allora lei fiero del suo non- Dio potrebbe portarci una prova, altrettanto documentabile, della veridicità della sua affermazione??? Lei si limita al sarcasmo? E quando mai il solo sarcasmo è una argomentazione???
        Se le nostre prove non valgono, sul piano della storia, allora nemmeno lei esiste: lei è una apparizione fatua! e che cosa vale parlare con chi non esiste? Figurarsi se un non-esistente può bruciare chicchessia!

        Rispondi
        • #bbruno   31 dicembre 2014 at 7:46 pm

          Bota…che???

  10. #Zara   31 dicembre 2014 at 10:29 am

    Botany, non sarà una gara, ma a quanto pare anche voi atei predicate bene e razzolate male, fate della “libertà” il vostro vessillo e poi non siete riusciti a fare altro che gulag, laogai, ghigliottine…
    parlate di pace ed avete incendiato il mondo di guerre,
    parlate di ugualianza e il vostro eroe voltaire si arricchiva con gli schiavi…
    Quando dico che puoi far meglio intendo dire che non puoi “citare” solo quella “letteratura” tarocca alla augias o oddifreddi (mai lette tante fregnacce come nei loro libri) alla quale evidentemente ti sei abbeverato, ma scrivi qualcosa di tuo, se poi non lo pubblicano significa che era peggio delle cazzatine che hai già scritto.

    Buon anno… ma che dico… forse ti stai rodendo perché sei costretto a seguire (ancora) un calendario codificato da un papa.

    Comunque sia buon anno!

    Rispondi
    • #bbruno   31 dicembre 2014 at 12:22 pm

      e in tema di fanatismi razionalistici, perché non ricordare in questa occasione, appunto, l’osservazione sarcastica del citato Voltaire. riguardo al rifiuto dell’ Inghilterra, fresca fresca di emancipazione dalla Roma bigotta, di adottare il calendario gregoriano, preferendo in tal modo, pur di non dare ragione a un papa, dare torto al sole”??? Anche tra razionalistici c’ è chi ha voglia di essere più razionalistico dell’ altro!

      Rispondi
      • #bbruno   31 dicembre 2014 at 12:49 pm

        sei stato proprio al tema: complimenti, Tanto livore per sentirti forte. Amen!
        (ognuno libero di aggirarsi dove vuole. chissà che un giorno non ci capiti di entarre nei vostri scantinati per avere lumi…Iio mi guardo bene dal bazzicare per le parrocchie di oggi, che nemmeno ti sei accorto che sono le tue migliori alleate…. )

        – Comunque, da ridere davvero: preferire dar torto alla ragione piuttosto che darla vinta alla realtà, e dirsi razionali!!

        Rispondi
  11. #bbruno   31 dicembre 2014 at 2:30 pm

    per la precisione, la mia risposta delle 2:19 è per Botany2010 delle 1:35…

    Rispondi
    • #bbruno   31 dicembre 2014 at 7:47 pm

      bota…che???

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  12. #bbruno   31 dicembre 2014 at 9:25 pm

    è assurdo dimostrare l’esistenza dell’ inesistente o è assurdo dichiarare l’inesistenza dell’ Esistente? E in forza di quale forza si dichiara l’inesistenza dell’ Esistente stesso, in forza del quale tutto esiste e tutto si muove? In forza della forza del Caso? E allora dimostriamo l’esistenza del Caso, facitore dell’ esistenza!

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  13. #Tommaso Pellegrino   5 gennaio 2015 at 2:54 pm

    Cosa rispondere a quelli che “Gesù non è mai esistito”? Semplice: io consiglierei loro di leggere il libro “Gesù è davvero esistito?”, scritto da uno dei più insigni studiosi e docenti universitari americani di Sacre Scritture e Storia del Cristianesimo, e tuttavia NON CREDENTE, Barth D. Ehrman, edito in Italia da Mondadori.
    Le argomentazioni da lui portate a sostegno dell’esistenza, almeno in quanto mero personaggio storico, di Gesù mi paiono onestamente ben difficilmente contestabili.
    Tommaso Pellegrino – Torino
    http://www.tommasopellegrino.blogspot.com

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    • #bbruno   6 gennaio 2015 at 6:45 pm

      cosa consigliare a chi non vuol vedere, che cosa a chi non vuol sentire? “E li ha resi ciechi, perché non vedessero, e sordi perché non udissero”…

      E che questi studiosi da lei consigliati, mi dimostrino l’ esistenza del mero personaggio storico, che me ne faccio: a me importa che testimoni credibili, che hanno mangiato con Lui e parlato con Lui e visto quello che Lui faceva e diceva, e testimoni della Sua Morte e Resurrezione, al prezzo della loro stessa vita, e di una vita piena di tribolazioni per causa Sua, abbiano parlato a me della unicità di quell’ Uomo Divino!…

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  14. #bbruno   7 gennaio 2015 at 11:24 am

    che esistano anche ombre che si dibattono, non è prova che non esista la realtà!

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    • #Botany2010   7 gennaio 2015 at 11:54 am

      se non esiste la realtà immaginiamoci il vostro idiosincratico dio allora 😉 Ammesso che poi esistano “ombre che si dibattono”… 😉 Qualcosa di piú concreto no? 😉

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  15. #bbruno   7 gennaio 2015 at 1:41 pm

    c’ è purtroppo certa gente, e si crede intelligente- oltre che sussistente – che nemmeno capisce il senso dell’articolo sul quale depone i suoi ‘preziosi’commenti! Questo il tema dell’articolo: “Che cosa rispondere a quelli che dicono che Gesù Cristo non è mai esistito”. La riposta c’ è, e più che esaustiva… Ma la fondatezza di una tal risposta dando fastidio, ci si dimena in amene spiritosaggini! E ci si credono intelligenti – oltre che sussistenti- , senza nemmeno capire il tema del contendere, e accusano gli altri di essere dei Pinocchi, quando loro si guardano bene dal possedere uno specchio, per non essere costretti, magari per sbaglio, di guardarsi in esso!

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  16. #Sweetie   25 dicembre 2015 at 11:52 pm

    Ragazzi, capisco i vostro sdegno, ma evitate di rispondere a questo disturbatore, non lo vedete che lo fa apposta? un dialogo o è portato con argomenti oppure è meglio che non ci sia affatto, gli autori di Radiospada portano un argomento, lui invece perde solo tempo in chiacchiere
    Gesu’ dice “Non date le vostre perle ai porci” questa é gente che si condanna da sola

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  17. #Andrea Pormont   26 dicembre 2015 at 6:37 pm

    Le principali credenze (escluse quelle preistoriche) suddivise per data di nascita: la storia delle religioni comprende più di 240 confessioni, circa 700 Esseri Divini e oltre 5.000 simboli di culto. La prima divinità è stata la goccia d’acqua: il seme fecondatore della pioggia, le gioiose benedizioni del Dio della fertilità. DIO ERA NATO DONNA (Dio con le sembianze umane, Dio/donna). Le prime incarnazioni divine raffigurate dall’umanità avevano le sembianze di una figura femminile. Negli scavi archeologici, nel periodo che oscilla tra il 30.000 e il 10.000 aC, sono state trovate soltanto rappresentazioni di dee madri o dee della fertilità. La Dea Madre Onnipotente rappresentava il principio unico generatore dell’universo e l’utero divino la fonte dalla quale tutto nasce (la maternità di Dio).
    Dio/uomo: dopo il 5.000 aC, con i cambiamenti socio-politici ed economici, prende il sopravvento l’immagine del dio maschile impossessandosi dell’attributo di generatore. La divinità femminile fu relegata alla verginità. Ora volge al termine la stagione del dio antropomorfo. Il dio biblico proibì le pratiche legate al culto della fecondità. Poi, dal vicino al lontano, dal materiale all’astratto… La maggior parte delle religioni si è sviluppata in Asia: 8 delle 9 religioni oggi più diffuse provengono dall’Asia. Il periodo di maggiore elaborazione è stato tra 2.800 e 2.000 anni fa. Tutte le religioni sono nate con un’impronta nazionale o di gruppo etnico. Ogni religione contiene elementi delle precedenti religioni. Ogni Dio è storico perché non esisteva, né si è manifestato, prima della data della sua comparsa. Anche le religioni si sono evolute con l’evoluzione dell’uomo. Il cimitero delle religioni contiene più divinità defunte rispetto a quelle viventi. La religione che ha vissuto più a lungo è stata quella degli Egizi: circa 3.500 anni. Il Dio dell’Antico Testamento è lo stesso Dio di tre religioni diverse: giudaica, cristiana e musulmana.

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  18. #Paola Morettini   27 dicembre 2015 at 7:51 am

    Nessuno si covertirà dopo aver letto queste obiezioni…LA FEDE NON È RAGIONE…NESSUNO HA FATTO MAI MIRACOLI CON LA RAGIONE.
    Auguri!

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  19. #Alessio   27 dicembre 2015 at 4:15 pm

    A Botany2010

    Due parole per te, da leggerti velocemente : VACCA , GARE. Te lo ripeto molto volentieri in faccia quando vuoi, aggiungendoci anche dell’altro. Basta mettersi d’accordo!
    Adesso torna a leggerti qualche sito di feccia atea o di lerci dei centri sociali, ma non rompere più le palle da queste parti. Comodo, eh, rompere in internet? Siete sempre molto bravi a fare le cose a distanza.
    Redazione! Vogliamo censurarlo???

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  20. #jeannedarc   27 dicembre 2015 at 5:41 pm

    quos Deus perdere vult, dementat prius

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  21. #Alessio   27 dicembre 2015 at 5:50 pm

    Sì, sì… sarà vero. Ma non per questo dobbiamo sorbirci le sue porcate!

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    • #Botany2010   28 dicembre 2015 at 12:31 pm

      hahahah parlano di voler discutere, argomentare, e alla fine si arriva sempre al solito insulto… complimenti 😉

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  22. #Alessio   28 dicembre 2015 at 3:16 pm

    Io parlo per me, non per Radio Spada nè per altri : ed io di discutere o dialogare con un ateo rompiballe me ne strafrego. Per quanto mi riguarda prima ti levi dai piedi e meglio è, vai a farti un giro al Leoncavallo, all’Arcigay o dove ti pare, non vedo perchè continuare ad impuzzolentire questo sito con la tua “presenza”. Purtroppo da qua non è possibile cacciarti a pedate e non so perchè la Redazione non ti sta censurando, quindi il massimo che si possa fare è invitarti a toglierti di torno ed a tornare da dove sei uscito.

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  23. #Rio Kan   28 dicembre 2015 at 11:44 pm

    Dio si rivela a chi sceglie, nessuna società improntata sul profitto e il denaro può ragionevolmente capire Dio, non sono io che credo è lui che mi ha voluto, questo l’ho capito bene dopo anni, per seconda cosa volevo sottolineare che il corpo della Chiesa sono i santi, è grazie alla loro esperienza che si acquista la speranza per il nostro salvatore Gesù, ne abbiamo esperienze recenti come padre Pio, Natuzza, madre Elena Aiello la monaca santa, e tanti altri che non sono vissuti secoli fa ma ai nostri giorni, non vado in Chiesa perchè dice la messa pinco pallino ci vado perchè quella è la strada tracciata dai santi che erano uomini come noi. Il vero miracolo che molti scettici riconoscono lui è l’unico che è considerato Dio da miliardi di persone eppure è morto povero, in croce e tradito, nessun re con la sua magnificenza, saggezza e ricchezza ha mai avuto tali onori, come me lo spiegate ??? Avete altri esempi simili ??? Concludendo volevo dire ai Tdg, massoni, ebrei, e rompiballe varie che nemmeno se venisse San Pietro a bussare a casa vostra ci credereste mai ! E’ Dio che sceglie i suoi uomini i vermi non li considera. “A chi bussa sarà aperto” si narra, chiedete un segno e sono sicuro che lo avrete, ci impiegate anche meno tempo che a rompere scrivendo fesserie on line, provateci con cuore sincero e fatemi risapere.

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    • #Botany2010   29 dicembre 2015 at 11:43 am

      peccato che la realtà, come al solito, smentisca le facili enunciazioni di principio. Il Vaticano è il piú importante proprietario immobiliare in Italie e in Europa, possiede una banca spesso connessa con affari di riciclaggio (Ior), e riceve dallo Stato sovvenzioni miliardarie, di cui solo il 20% va in aiuti e carità, e incluse le missioni all’estero(facile far la carità con i soldi altrui) per non parlare del terno al lotto della sussidiarietà… il vero miracolo è c’è ancora chi parli di povertà;)

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  24. #lister   29 dicembre 2015 at 12:57 pm

    Ma quando ti decidi a prendere in considerazione il consiglio di Alessio?
    Alla fine, non avendo argomenti, ci si aggrappa ai soliti appigli triti e ritriti (ti sei scordato l’attico di Bertone…) che nulla hanno a che vedere con quanto c’è di più sublime nella Storia dell’Umanità: l’Avvento di Nostro Signore Gesù Cristo.
    Tutto il resto è frutto della natura umana, di cui io stesso sono un esempio mentre, molto umanamente, torno a farti l’invito di Alessio:
    VACCA, GARE!
    E non ammorbare più questo sito con la tua presenza.

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  25. #Alessio   29 dicembre 2015 at 4:26 pm

    Caro Lister,
    questo/a qua non ci sente, spero che la Redazione voglia decidersi una volta per tutte a levarlo/a dai piedi, o forse lo/a lascia proprio perchè dimostri la sua inconsistenza.
    E poi ci si rivolge come se di quel che dice c’importasse qualcosa! Ma chissenefrega di lui o lei che sia (con ‘sti qua si capisce sempre di meno la differenza!), di quel che pensa, dice o fà!
    Ma poi perchè viene a scrivere su Radio Spada? Io mica ci vado sui loro siti di pederasti a dire che un muratore sta male con i tacchi a spillo, nè sui loro siti di lerci a negare che imbrattare un muro sia un atto “d’eroica disobbedienza”… io non sono dei loro e li lascio nel loro brodo, che schiattino! Invece ‘sto/’sta qua insiste a presentarsi! Ma cosa vuole???
    Nell’impossibilità di cacciarlo a pedate l’alternativa è ignorarlo, finchè si stuferà di perdere tempo o finchè la Redazione bloccherà i suoi interventi insulsi.
    Abbiamo visto che se gli si dice di sparire l’ectoplasma torna, felice che finalmente qualcuno si sia accorto della sua esistenza. Facciamo come probabilmente fanno quasi tutti… non accorgiamocene.

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  26. #Ivan Spagnoli   29 novembre 2016 at 8:24 pm

    Ottimo articolo che riassume il tutto.
    Per chi dice “Avere fede”, la fede è richiesta per credere nella Resurrezione, non in Gesù che si sa che sia esistito.

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