Terra Santa / All’ONU il progetto per terminare l’occupazione israeliana

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Il segretario di Stato Usa John Kerry incontrerà oggi a Roma il premier israeliano Benjamin Netanyahu, all’indomani della decisione della dirigenza palestinese di presentare mercoledì prossimo al Consiglio di sicurezza dell’Onu la bozza di risoluzione per mettere fine entro due anni all’occupazione israeliana.

“La leadership palestinese ha deciso di presentarsi al Consiglio di sicurezza dell’Onu mercoledì prossimo per votare il progetto per mettere fine all’occupazione”, ha detto ieri alla France Presse Wassel Abu Yussef (Ramallah), dirigente dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina. Il mese scorso, la Giordania aveva fatto circolare una bozza di risoluzione in cui viene fissata per novembre 2016 la fine dell’occupazione israeliana.

“Questo non è il modo in cui riteniamo che debba essere gestito un negoziato di sicurezza molto complicato, imponendo una scadenza di due anni”, ha detto una fonte del dipartimento di Stato americano.

Oggi Netanyahu incontrerà anche Matteo Renzi. “Dirò”, ha spiegato Netanyahu nel corso della riunione dell’esecutivo da lui guidato, “che Israele è un’isola in mezzo all’estremismo islamico che inonda il Medio Oriente. Finora abbiamo resistito e respinto con successo gli attacchi e così faremo con l’assalto diplomatico che, attraverso una decisione dell’Onu, vuole farci ritirare dalle frontiere del 1967 in due anni. Dirò a Kerry e a Renzi che Israele respinge i tentativi di assalti diplomatici, attraverso decisioni dell’Onu, per costringerci ad un ritiro entro i confini” di 47 anni fa. Netanyahu ha poi aggiunto che il ritiro porterebbe “estremisti islamici nei sobborghi di Tel Aviv e nel cuore di Gerusalemme”.

Giunto ieri a Roma, Kerry ha avuto un incontro di oltre tre ore con l’omologo russo Sergei Lavrov, incentrato non solo sul Medio oriente ma soprattutto sul dossier ucraino, che ha visto il Congresso statunitense approvare ulteriori sanzioni contro Mosca e il trasferimento di armamenti per 280 milioni di euro all’Ucraina. Si è ora in attesa del parere della Casa Bianca sulla legge, che vede un Barack Obama riluttante rispetto all’eventualità di una fornitura di assistenza militare diretta a Kiev.

Domani Kerry volerà a Londra per incontrare il capo negoziatore palestinese Saeb Erakat e il segretario generale della Lega araba, Nabil Elarabi.

 

Fonti: qui e qui