[EDIZIONI RADIO SPADA] Esce ‘Il Vaticano ha contraddetto il dogma’, di Piero Nicola

 

Un libro riccamente documentato, ma agile e scorrevole.
Un’analisi impietosa della crisi della Chiesa postconciliare.

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nicola

 

11 Commenti a "[EDIZIONI RADIO SPADA] Esce ‘Il Vaticano ha contraddetto il dogma’, di Piero Nicola"

  1. #bbruno   12 gennaio 2015 at 2:32 pm

    piuttosto, “lo stato attuale del papato della falsa chiesa (conciliare)”. Se per ‘Vaticano’ s’intende il vertice della chiesa, bene, quel vaticano si rivela vertice della nuova falsa chiesa (conciliare). Non è possibile che il Vertice della vera Chiesa contraddica il dogma: quando esso è stato posto da Cristo a difesa del Dogma, cioè della Verità! Questo Vertice chiede di pregare per il suo spostamento in Shri-Lanka e Filippine?Certo, io prego che Dio finalmete ci liberi dagli IMPOSTORI!

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  2. #anonimo   13 gennaio 2015 at 9:13 pm

    Scusi, Bruno, mi potrebbe aiutare? mi servirebbe sapere quando, e in quali termini, Ratzinger abbai affermato che con il CV II la Chiesa si sia riconciliata (o abbia fatto propri) con i valori dell’illuminismo e della rivoluzione francese. L’ho letto qui su Radio Spada alcuni giorni fa ma non riesco a ritrovare l’articolo. Grazie molte (mi serve per un mio studio sul modernismo)

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    • #bbruno   13 gennaio 2015 at 10:19 pm

      dell’ articolo su radio spada non so: mi piacerebbe trovarlo e andrò alla ricerca (chissà se qualcuno di RS potrebbe darci un aiutino…).

      Intanto potrei suggerirle:

      – Principles of Catholic Theology, p. 38, apud ibid., dove il card. Joseph Ratzinger si felicita che la chiesa del concilio, con Paolo sesto in Gaudium et Spes, si riconcili ufficialmente con la nuova era inaugurata nel 1789, rovesciando completamente tutta l’impostazione del Syllabus: Gaudium et Spes come Contro-Sillabo. (cfr: ttp://www.traditioninaction.org/ProgressivistDoc/A_031_RatzingerCouterSyllabus.htm )

      – E, se le può servire, sullo stesso Joseph Ratzinger gran laudatore dell’ abbattimento dello stato pontificio e della creazione dello Stato unitario- anche in questo in perfetto accordo con gli altri papi conciliari – ad opera delle stesse forze massoniche che generarono la Rivoluzione francese, ricordo di avere letto una informazione molto precisa, ed impressionante, su un numero di Sodalitium, non ricordo quale numero ( finito in qualche nascondiglio tra i miei libri…)

      Se dovessi scovare altro materiale sono ben lieto di comunicarglielo. La saluto.

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  3. #Roberto Martelli   13 gennaio 2015 at 11:46 pm

    Per Anonimo del 13/1

    Ecco ora ciò che scriveva il cardinale Ratzinger, ora Benedetto XVI, nel suo libro “I principi della teologia cattolica” a proposito del testo del CV2 (Gaudium et spes) sulla Chiesa e il mondo

    “Se si deve offrire un’analisi del testo (Gaudium et Spes) nella sua interezza, bisognerebbe affermare che esso è (insieme ai testi sulla libertà religiosa e le religioni del mondo) una revisione del Sillabo di Pio Nono, una specie di Contro-Sillabo … Lasciateci essere felici nel dire che il testo serve come Contro-Sillabo e pertanto rappresenta, da parte della Chiesa, un tentativo di riconciliarsi ufficialmente con la nuova era inaugurata nel 1789 … (L’Illuminismo e la Rivoluzione Francese – ndr) la partigianeria della posizione adottata dalla Chiesa sotto Pio IX e Pio X in risposta alla situazione creata dalla nuova fase storica, inaugurata dalla Rivoluzione Francese, è stata corretta via facti in larga misura, specialmente in Europa Centrale, ma non esisteva ancora una base comune su cui fondare le relazioni tra la Chiesa ed il mondo che si era venuto a creare dopo il 1789. Infatti, un atteggiamento largamente contro-rivoluzionario ha continuato ad esistere tra nazioni a forte maggioranza Cattolica. Ormai quasi nessuno nega al giorno d’oggi che i concordati con la Spagna e l’Italia si sforzano di conservare un’impostazione del mondo che non corrisponde più ai fatti (cioé chiedere uno stato cattolico é da oggi superato! bisogna essere arrierati per chiedere che lo stato promuova e difenda delle scuole, delle feste, delle ricorrenze cattoliche … ) E difficilmente si può negare che, per quanto riguarda l’educazione ed il metodo critico-storiografico della scienza moderna, vi è stato un anacronismo strettamente legato alla fedele adesione a questa vecchia impostazione di rapporti tra Chiesa e stato”.
    [ testo tratto dal capitolo “Il Vangelo ed il mondo. La questione della ricezione del secondo Concilio del Vaticano.” ]
    https://gloria.tv/?media=257769

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  4. #anonimo   14 gennaio 2015 at 9:28 am

    Grazie di cuore, carissimi Bruno e Roberto,, siete stati meravigliosamente esaurienti. adesso ho le citazioni che mi servono per mettere bene in luce il carattere “ultramodernista” di J. Ratzinger (mi spiace per quello che ne pensa Antonio Socci, che però non nasconde di professarsi “vaticansexondista”). Sto infatti completando un’ampia antologia (oltre 2000 pagg,, distribuiite in 22 fascicoli, in tre parti: le origini, il secondo dopoguerra, i giorni nostri) sul modernismo nella Chiesa Cattolica. spero di terminare prima che Bergoglio e compagni la trasformino in un onlus gnostica (una melassa buonisa tanto insipida quanto immaenista, atea) facendola confluire nella nuova religione massonica mondialista e ponendo così fine all’era della cristianità (non lo ha forse detto anche Bergoglio, recentemente, che l’epoca della Cristianità è finita? che la Chiesa non è più “magister vitae”? e padre Nicolas, superiore dei Gesuiti, non ha forse affermato che al giorno d’oggi “non si può evangelizzar a colpi di Vangelo”?). Perdonate la mia prolissicità, e di nuovo grazie.

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    • #bbruno   14 gennaio 2015 at 9:48 am

      forse le può anche interessare, mi è sfuggito ieri sera, anche la vicenda della tesi di dottorato del giovane Joseph Ratzinger , rigettata dal suo Relatore, il teologo Schmaus, per manifesto modernismo , e poi pubblicata per un sopravvenuto abile aggiustamento formale…Già allora furbo il Nostro, di quella furbizia già smascherata, poveretto, da San Pio X nella Pascendi… Ma purtroppo l’ora delle trenebre stava avvicinandosi…Per capire il tenore della vicenda, basta questo: Schmaus accusò Ratzinger di “pericoloso modernismo” e di fraintendere il pensiero di san Bonaventura. La tesi fu riconsegnata a Ratzinger perché la correggesse…

      – Gli articoli su RS di cui parla forse sono quelli apparsi in tre puntate sotto il titolo: ‘Concilio Vaticano II, l’ 8 settembre della Chiesa’, il 14, 17,20 Novembre 2014 )

      La saluto e buon lavoro.

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  5. #anonimo   14 gennaio 2015 at 1:30 pm

    Grazie di nuovo, carissimo Bruno, una splendida “perla” quella della tesi di laurea di Ratzinger, ne farò tesoro. Buona giornata..ha, mi scusi (stavo imitando il Vdr), sia lodato Gesù Cristo.

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    • #bbruno   14 gennaio 2015 at 2:27 pm

      un tassello che completa il quadro, a conferma della giustezza dei proverbi: il buon giorno si vede dal mattino ( e quindi anche il suo contrario….)!

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  6. #guelfonero   24 gennaio 2015 at 9:03 pm

    Mi ero perso questo ottimo scambio di informazioni. Radio Spada serve (anche) a questo. Piergiorgio Seveso

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