Grande Oriente: osservare il Giorno della Memoria è un dovere massonico

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Tutto ciò, per noi Liberi Muratori, è osceno e inaccettabile. Noi abbiamo promesso, nel giorno in cui abbiamo ricevuto la Luce Iniziatica, sia di estenderla a tutti gli uomini, ma anche di difenderne il contenuto. Ossia di difendere, ovunque e contro tutti, la Tolleranza, l’Uguaglianza, la Fraternità e la Libertà: senza di cui dominano solo le tenebre. A questo compito, a questo alto dovere, a questo nobile impegno ci richiama il giorno della memoria. Se ad esso dovessimo mancare avremmo tradito il nostro Impegno Iniziatico. Non saremmo Liberi Muratori, ma neppure saremmo degni di essere Persone. Questo è il richiamo che rivolge a tutta l’Umanità la Shoah. Non disattendiamolo mai.

Claudio Bonvecchio, Grande Oratore del Grande Oriente 

[Fonte: “Shoah, per non dimenticare”, Roma, 20 gennaio 2015, grandeoriente.it]

Un commento a "Grande Oriente: osservare il Giorno della Memoria è un dovere massonico"

  1. #Mardunolbo   22 gennaio 2015 at 12:08 pm

    Ebbravo il servo inconscio del rabbinato ! Oppure lui stesso rabbino ? Sappiamo infatti che c’è una grande interazione e commistione tra giudaismo e massoneria. Il gran B’rnai-B’rith (massoneria riservata ed esclusiva per la razza ebraica, ma accolta sempre benevolmente in Vaticano dal frankista Woityla e dal “fine teologo” del tubinga) detta ed il resto obbedisce….