Il Brunei cancella il Natale

Il Brunei, un Paese musulmano dell’Asia sud-orientale, ha proibito l’esposizione pubblica di tutto ciò che riguarda il Natale. “L’atto di manifestare pubblicamente festività di altre religioni diverse dall’islam può essere interpretato come una diffusione di religioni diverse dall’islam, e può costituire una violazione di legge”.

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Il Brunei, un Paese musulmano dell’Asia sud-orientale, ha proibito l’esposizione pubblica di tutto ciò che riguarda il Natale. Il Ministero degli Affari religiosi, riferendosi a “Decorazioni di Natale, figure di Babbo Natale e personale di vendita vestito come Babbo Natale” ha dichiarato che “I musulmani dovrebbero stare attenti a non seguire celebrazioni del genere, che non sono in nessun modo collegate all’islam”.

“Ai musulmani è proibito imitare costumi e pratiche di altre religioni che siano collegati a questioni di fede”. E continua: “Nel frattempo, i fedeli di altre religioni che vivono sotto le regole del Paese islamico possono praticare la loro religione e celebrare le loro festività religiose all’interno della loro comunità, a condizione che le celebrazioni non siano esposte o siano rivelate pubblicamente ai musulmani”.

Il Ministero conclude: “L’atto di manifestare pubblicamente festività di altre religioni diverse dall’islam può essere interpretato come una diffusione di religioni diverse dall’islam, e può costituire una violazione di legge”. I due terzi della popolazione sono musulmani; gli altri sono cristiani o buddisti.

Nell’aprile scorso il Brunei ha deciso di accogliere la shari’a come legge dello Stato, diventando così la prima nazione dell’Asia del Sud-Est a applicarla a livello nazionale.

 

di Marco Tosatti

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3 Commenti a "Il Brunei cancella il Natale"

  1. #bbruno   14 gennaio 2015 at 2:19 pm

    Che diranno ora i nostri ossessionati dellì islam moderato, che siamo noi gl’immoderati quando togliamo il presepe per non infastidire i cari Momettani, noi più realisti di loro??? Avanti, decerebrati della bella convivenza, dite qualcosa…

  2. #Tradizionalista ligure   14 gennaio 2015 at 4:22 pm

    Gli ossessionati dall’islam moderato pensano che la gente sia scema e non si renda conto della realtà, siamo dominati da una lobby

  3. #Tradizionalista ligure   17 gennaio 2015 at 9:50 am

    Bbruno, permetti una domanda? Secondo te. Chi come me è stato battezzato dopo il Concilio, quindi suo malgrado fa parte di quella cosa che tu definisci un impostura, ha diritto a partecipare ed a comunicarsi ad una Messa celebrata dalla Fraternità o dalla Resistenza?