J. Ratzinger e la sua idea della ‘Chiesa di Cristo’

J. Ratzinger e la sua idea della ‘Chiesa di Cristo’

 

Uno dei principali bug del mondo “cattolico” contemporaneo è il dilagare della cosiddetta “fede su misura”; secondo il proprio “punto di vista”; una sorta di “fai da te” ereditato certamente dal “mondo del bricolage conciliare”; una specie di “sartoria del Magistero” dove abili “sarti” tagliano e ricuciono il Magistero amputandone parti dogmatiche, fondamentali; essi ammettono e negano, rimescolano e confondono.

Prendiamo ad esempio uno dei principali leader del Modernismo contemporaneo, erede della Nouvelle Theologie ed inventore del “papato emerito”. Già in passato abbiamo dedicato numerosi studi dove si confronta la fede del soggetto, J. Ratzinger, con quella della Chiesa; inequivocabilmente ci si trova davanti alla più completa desolazione, in presenza di uno dei più astuti “sarti” della contemporaneità (clicca qui).

Riportiamo, oggi, un esempio esplicativo. Andiamo in ordine. Prima elenchiamo l’immutabile ed inequivocabile dottrina cattolica che ci interessa (dal Catechismo di san Pio X), successivamente un chiaro esempio di apostasia in J. Ratzinger.

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Che ci proibisce il primo comandamento? Il primo comandamento ci proibisce l’empietà, la superstizione, l’irreligiosità; inoltre l’apostasia, l’eresia, il dubbio volontario e l’ignoranza colpevole delle verità della Fede.

Che cosa è la Chiesa cattolica? La Chiesa cattolica è la società o congregazione di tutti i battezzati che, vivendo sulla terra, professano la stessa fede e legge di Cristo, partecipano agli stessi sacramenti, e obbediscono ai legittimi Pastori, principalmente al Romano Pontefice.

Dite distintamente che cosa è necessario per esser membro della Chiesa? Per esser membro della Chiesa è necessario esser battezzato, credere e professare la dottrina di Gesù Cristo, partecipare ai medesimi sacramenti, riconoscere il Papa e gli altri legittimi Pastori della Chiesa.

Non appartengono dunque alla Chiesa di Gesù Cristo tante società di uomini battezzati che non riconoscono il Romano Pontefice per loro capo? No, tutti coloro che non riconoscono il Romano Pontefice per loro capo, non appartengono alla Chiesa di Gesù Cristo.

Come si può distinguere la Chiesa di Gesù Cristo da tante società o sette fondate dagli uomini e che si dicono cristiane? Da tante società o sette fondate dagli uomini, che si dicono cristiane, si può facilmente distinguere la vera Chiesa di Gesù Cristo per quattro contrassegni. Essa è Una, Santa, Cattolica e Apostolica.

Non vi potrebbero essere più Chiese? No, non vi possono essere più Chiese, perché siccome vi è un solo Dio, una sola Fede e un solo Battesimo, così non vi è, e non vi può essere che una sola vera Chiesa.

La Chiesa cattolica è dunque infallibile? Si, la Chiesa cattolica è infallibile, epperò quelli che rifiutano le sue definizioni perdono la fede e diventano eretici.

Chi sono quelli che si trovano fuori della vera Chiesa? Si trovano fuori della vera Chiesa gli infedeli, gli ebrei, gli eretici, gli apostati, gli scismatici e gli scomunicati.

Chi sono gli eretici? Gli eretici sono i battezzati che ricusano con pertinacia di credere qualche verità rivelata da Dio e insegnata come di fede dalla Chiesa cattolica, per esempio gli ariani, i nestoriani, e le varie sette dei protestanti.

Chi sono gli apostati? Gli apostati sono coloro che abiurano, ossia rinnegano con atto esterno la fede cattolica, che prima professavano.

Chi sono gli scismatici? Gli scismatici sono i cristiani che, non negando esplicitamente alcun dogma, si separano volontariamente dalla Chiesa di Gesù Cristo, ossia dai legittimi pastori.

Chi sono gli scomunicati? Gli scomunicati sono quelli che per mancanze gravissime vengono colpiti di scomunica dal Papa, o dal Vescovo, e sono quindi, siccome indegni, separati dal corpo della Chiesa, la quale aspetta e desidera la loro conversione.

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Noi sappiamo che le gerarchie Ortodosse non solo furono scomunicate, ma la “fede degli Ortodossi” è a tratti eretica, inoltre essi sono scismatici. Se si vuol rimanere Cattolici è impossibile negare tutto questo. Se si accetta il Cv2 tutto cambia e ci si espone ai venti di dottrine delle sette del Modernismo.

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Viaggio di J. Ratzinger (in veste di B16) in Turchia, 28.11 – 01.12.2006. Dichiarazione comune con Bartolomeo I (clicca qui).

Dice J. Ratzinger: «Rendiamo grazie all’Autore di ogni bene, che ci permette ancora una volta, nella preghiera e nello scambio, d’esprimere la nostra gioia di sentirci fratelli e di rinnovare il nostro impegno in vista della piena comunione. Tale impegno ci proviene dalla volontà di nostro Signore e dalla nostra responsabilità di Pastori nella Chiesa di Cristo».

Come si nota, J. Ratzinger, parlando per sé al plurale, tuttavia estendendo il suo discorso a Bartolomeo I (“Patriarca” eretico, scismatico, etc…), acclude il secondo e sostiene che essi, tutti e due, sono «Pastori nella Chiesa di Cristo».

Ratzinger, quindi, sostiene che Bartolomeo I, eretico e scismatico, è un «Pastore nella Chiesa di Cristo», confermando, con pertinacia di fatto (o con ignoranza colpevole sic!), che secondo lui la “chiesa” ortodossa è parte della Chiesa di Cristo.

Abbiamo appreso da san Pio X, precedentemente citato, che non è affatto così. Ci troviamo, oggi come in tanti altri esempi già studiati, davanti ad un caso di evidente apostasia, di negazione esplicita della fede cattolica. Perché usare la forte parola apostasia analizzando questi insegnamenti di J. Ratzinger? Perché questi, sebbene delle volte ha espresso parole edificanti e devote, dimostra di non aderire a nessuno dei dogmi ai quali pretende di credere.

Perché? Egli dimostra di non aderire ai dogmi della Chiesa perché, nella sua opinione, queste sacre verità non escludono le opinioni contrarie e già esplicitamente condannate. Il Magistero, noi sappiamo, proclama invece verità e condanna errori. Secondo J. Ratzinger, ciò che contraddice la verità di fede rivelata e definita, non sarebbe falso. Egli, difatti, dicendo «nostra responsabilità di Pastori nella Chiesa di Cristo» dimostra di essere un ecumenista nella peggiore accezione del termine, ovvero un pancristiano irenista.

Egli è convinto che tutte le religioni contengano una  parte di verità – talune di più, altre di meno – e che, di conseguenza, tutte possiedano un certo valore. Qui, come in altri documenti, si capisce che secondo J. Ratzinger la Chiesa è tutta l’umanità, come dice il “conciliabolo” Vaticano II nella Gaudium et Spes §22: « […] Con l’incarnazione, il Figlio di Dio si è unito in certo modo con ogni uomo».

Pubblicazione a cura di CdP Ricciotti

21 Commenti a "J. Ratzinger e la sua idea della ‘Chiesa di Cristo’"

  1. #db   6 gennaio 2015 at 8:57 am

    articolo sbagliato e tendenzioso

    • #ricciotti   6 gennaio 2015 at 6:53 pm

      Db puoi argomentare?
      Prima di farlo e’ però necessario capire se sei cattolico.
      Domanda: gli Ortodossi sono Chiesa di Cristo?
      Rispondere si o no.
      Grazie.

  2. #Cattolico   6 gennaio 2015 at 10:34 am

    In realtà a mio parere c’è un equivoco di fondo in questo articolo.
    L’idea teologica che è alla base dell’affermazione di Card. Ratzinger è che c’è una distinzione formale tra Chiesa di Cristo e Chiesa Cattolica. La Chiesa di Cristo è pienamente presente nella Chiesa Cattolica, che ha tutti i sacramenti e il Pontefice Romano, mentre è imperfettamente presente nelle chiese ortodosse, che hanno ancora i sacramenti validi. Si può opinare, perché magari infelice schema teologico, ma certo sono gratuite certe accuse a Ratzinger.
    La teoria dei semina Verbi è presente già in san Giustino, e dire che in ogni uomo c’è un orientamento innato alla Verità piena e alla giustizia non sembra sbagliato.
    Purtroppo viviamo in un’epoca dove si preferisce partire da ciò che si ha in comune eccedendo nei complimenti verso chi non ha nessun’altra intenzione se non quella di distruggere il Papato. Certamente sono scelte ecumeniche e pastorali sbagliate, perché bisognerebbe curare la vita santa dei Pastori e una catechesi opportune e importune dei fedeli, piuttosto che fare falsa politica televisiva. Ma arrivare ad attaccare in modo così diretto le espressione dell’ex Papa, senza provarne ad approfondirne il senso, mi sembra un po’ troppo.

  3. #ricciotti   6 gennaio 2015 at 2:51 pm

    Poche chiacchiere.
    Gli Ortodossi sono scismatici ed eretici.
    Sono fuori dalla Chiesa.
    Basta prendere la Orientalis di Pio XII e studiarla.
    A chi commenta senza argomenti, vedi db, a chi commenta con sofismi e ritorni a presunte origini, vedi cattolico, domando:
    Bartolomeo I, secondo voi, è un Pastore della Chiesa di Cristo?
    La risposta cattolica è: NON LO È. Lo insegna la Chiesa fin dal periodo post-Fozio.
    L’esatto contrario di quello che sostiene il modernista Ratzinger da sempre.
    Saluti.

  4. #PetrusLXXVII   6 gennaio 2015 at 3:14 pm

    Il titolo di questo articolo é sbagliato.. avrebbe dovuto scrivere
    “J. Ratzinger e quella che io (riferito all’autore dell’articolo) credo sia la sua idea della ‘Chiesa di Cristo’

    • #ricciotti   6 gennaio 2015 at 6:50 pm

      Puoi argomentare?
      Grazie

  5. #Tradizionalista ligure   6 gennaio 2015 at 4:06 pm

    Il catechismo di S.Pio X dice: “chi non riconosce il Romano Pontefice come suo capo non fa parte della Chiesa di Cristo”. Questo vale anche per i sedevacantisti di cui molti lettori di Radio Spada che non fanno altro che dire che papa Francesco è un impostore. Io sono stato sacramentato dopo il Concilio, quindi di questa “Chiesa impostora” ne faccio parte, e secondo me, andare ad una Messa della Fraternità o della Resistenza di Williamson è la stessa cosa che partecipare ad un culto protestante, o una Divina liturgia ortodossa, poichè si tratta di fatto di un altra religione che è in forte contrasto con la Chiesa. Prima prendere la Comunione in una chiesa lefevriana, per coerenza dovrei sbattezzarmi dalla Chiesa Cattolica Romana e ribattezzarmi, ricomunicarmi, ricresimarmi nella Fratellanza S.PX. Ammesso che dopo papa Francesco succede un papa “tradizionale”, in ogni caso non ci sarà mai più il ritorno alla Chiesa preconciliare, l’ipotetico nuovo papa potrebbe fare dei ritocchi sulla litiurgia, per arginare gli abusi liturgici, ristabilire certi principi che papa Francesco sta annaquando, ma la Chisa di Roma, la Fratellanza e la Resistenza sono realtà che oramai hanno preso strade diverse.

    • #ricciotti   6 gennaio 2015 at 6:57 pm

      Il dogma non evolve.
      Sei sereno nella setta conciliare?
      Non hai alcun dubbio?
      Secondo te Dio può dunque contraddirsi ed ingannare?
      Sei favorevole al criticismo storico?
      Sei modernista?
      Nessuno ti obbliga ad essere cattolico.
      Buona serata.

      Ps la tua risposta e’ tremendamente off topic.
      Sai come funziona un blog?

  6. #bbruno   7 gennaio 2015 at 12:22 pm

    ma quando finalmente i tradizionalisti stravedenti per Ratzinger si accorgeranno dell’astuzia lucuferina di questa serpe velenosa strisciante tra le erbe dell’ apparenza conservatoria???

    Ottimo l’articolo e l’occasione che offre di chiarirsi finalmente le idee, e riconoscere l’inganno! Ratzinger VITTIMA??? Ma fate il piacere: Ratzingero DIABOLICO, dimissionario solo per la sopravvivenza della sua creatura diabolica, e non credo che il suo ‘peccato’ contro lo Spirito della verità potrà mai essere perdonato! E la resa dei conti è vicina, e dovrà vedere presto se le cose anche per QUELLI di LASSÙ si sono ‘evolute’!)

    VERITAS Domini MANET in AETERNUM! Manet, non evolvit!

  7. #Cristiono   7 gennaio 2015 at 9:52 pm

    oggi non é più il tempo di contrapposizioni teologiche, lo si poteva accettare in tempi in cui la Chiesa Cattolica era forte, oggi la priorità é la unificazione dei cristiani contro minacce ben più grandi; in questo sta la grandezza di Benedetto XVI, il cercar di trovare un pertugio per comporre contrapposizioni secolari.
    Questo é quello che vedo, poi… c’é il dogma di infallibilità del Papa che a qualcosa serve… di sicuro.

    • #ricciotti   9 gennaio 2015 at 7:10 pm

      ma che grandezza?
      davanti a frasi di evidente apostasia, tu parli di unità?
      sei diventato un pancristiano come loro?
      unità nell’eresia?

  8. #Antony   9 gennaio 2015 at 9:24 pm

    ALL’ autore di questo articolo, consiglierei invece di leggere questo articolo, tanto per autosmussarsi un po’ la cresta.
    http://isoladipatmos.com/2001-odissea-nello-spazio-ovverosia-la-fantateologia-dei-giornalisti/

  9. #anonimo   10 gennaio 2015 at 10:14 am

    ” in ogni caso non ci sarà mai più il ritorno alla Chiesa preconciliare” : affermazione destituita di ogni fondamento logico, prima che di fede. Vediamo cosa succederà con il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria SS.ma, caro Trdizionalisa (?) Ligure, poi ne riparleremo. A mio avviso, poi, non si può certo parlare di Chiesa Conciliare, poiché si tratta di rivoluzionari apostati e gnostici, dl “atro” rispetto ala cattolicità esistita fino al 1958. Dopo c’è solo farina del diavolo, amici miei. Laudetur Jesus Crstus (avete dimenticato il latino, cari modernisti? e caro VdR ?)

  10. #Francesco   26 febbraio 2015 at 11:42 pm

    Contro l’autore di questo articolo sono sufficienti i fatti alle parole mal interpretate: ha tolto la scomunica ai vescovi della Fraternità San Pio X; ha creato un ordinariato personale per gli anglicani che vogliono convertirsi alla Chiesa Cattolica; con il Motu Proprio Summorum Pontificum ha reintrodotto la possibilità di celebrare la liturgia con il Messale Romano di Giovanni XXIII del 1962…. Quindi accusare Ratzinger di aver voluto una Chiesa di Cristo senza o al di fuori di Roma, mi sembra follia. Di questo al massimo si può dire di Bergoglio, ma solo se Socci ha ragione.

  11. #Francesco   27 febbraio 2015 at 11:54 am

    A me dispiace davvero che l’interpretazione fornita sia di un pregiudizievole… Credi che Ratzinger non conosca il diritto canonico quando spari la cassata sull’ex cathedra? Ma per piacere. Hai letto la declaratio in latino della rinuncia? Leggi i testi in latino e poi ne riparliamo.