J. Ratzinger: estremisti islamici come i crociati, poco equilibrati

J. Ratzinger: estremisti islamici come i crociati, poco equilibrati

di CdP Ricciotti

Nelle scorse settimane ci siamo occupati dei rapporti fra J. Ratzinger ed il Giudaismo. Lo abbiamo fatto pubblicando una serie di documentati mini dossier dal contenuto certamente triste, soprattutto per chi crede nel J. Ratzinger “fine teologo” cattolico (clicca qui). Secondo alcuni satiristi, oggi sarebbe lui il Papa. Abbiamo dovuto decisamente smentire le varie convinzioni, ormai dal sapore piuttosto “mitologico”.

A seguito delle vicende di Nigeria e Parigi, ci sembra opportuno, adesso, pubblicare anche alcuni mini dossier che riguardano J. Ratzinger e la sua idea dell’Islam.

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Cosa pensa J. Ratzinger dell’Islam? Ci risponde lui stesso in «Salt of the earth», libro già citato in altre occasioni. Si legge alla pagina 244: «Una domanda difficile. Penso che prima dobbiamo realizzare che l’Islam non è una cosa uniforme. In realtà, non c’è una singola autorità per tutti i Musulmani, e per questo motivo il dialogo con l’Islam è sempre dialogo con certi gruppi. Nessuno può parlare per l’Islam interamente; esso non ha, così come era, una comune ortodossia regolata. E, a prescindere dallo scisma tra Sunniti e Sciiti, esso esiste anche in molte varietà».

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Prosegue: «C’è un Islam nobile, incarnato, per esempio, dal Re del Marocco, e c’è anche l’Islam estremista, terrorista, che, ancora, uno non deve identificare con l’Islam per intero, che lo renderebbe un’ingiustizia. Un punto importante, comunque, è quello che hai toccato sopra, cioè, che l’interazione di società, politica e religione ha una struttura completamente diversa nell’Islam per intero. La discussione odierna in Occidente circa la possibilità delle facoltà teologiche Islamiche o circa l’idea dell’Islam come una entità legale presuppone che tutte le religioni abbiano basicamente la stessa struttura, che esse tutte rientrino entro un sistema democratico con le sue leggi e le possibilità fornite da queste leggi. In sé stesso, comunque, ciò necessariamente contraddice l’essenza dell’Islam, che semplicemente non ha la separazione della sfera politica e di quella religiosa che la Cristianità ha avuto dal principio. Il Corano è una legge religiosa totale, che regola l’intera vita politica e sociale ed insiste che l’intero».

Secondo J. Ratzinger ci sarebbe «un Islam nobile» ed «un Islam estremista», proprio come dice Bruno Vespa oggi in TV; saremmo in presenza di varie interpretazioni del Corano; tuttavia «il Corano è una legge religiosa totale, che regola l’intera vita politica e sociale». Probabilmente J. Ratzinger non conosce la storia degli stati islamici, dove di «nobiltà» c’è solo quella che governa applicando la spietata legge coranica, di quasi unanime interpretazione, in violazione dei diritti naturali umani, in una sorta di tradizionale e convergente interpretazione del testo giuridico-religioso.

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Nel libro «Truth and tolerance», anno 2004, pagina 204, J. Ratzinger scrive: «sulla loro via verso la verità, possono diventare malati qua e là. Nell’Induismo (che è in realtà un nome collettivo per una intera moltitudine di religioni) ci sono alcuni meravigliosi elementi – ma ci sono anche aspetti negativi: coinvolgimento con il sistema delle caste; suttee [auto immolazione] per vedove, che si sono sviluppati dagli inizi in cui erano meramente simbolici; germogli del culto della dea Skati – tutti questi potrebbero essere menzionati, giusto per dare una minima idea. Ancora persino l’Islam, con tutta la grandezza che rappresenta, è sempre in pericolo di perdere equilibrio, lasciando prendere piede alla violenza e lasciando la religione scivolare via in mere osservanze esteriori e ritualismi. E ci sono ovviamente, come tutti sappiamo ma troppo bene, malate forme di Cristianità – come quando i crociati, nel prendere la città di Gerusalemme […] [sparsero il sangue di Ebrei e Musulmani (ho sintetizzato, ndA)]…».

Cito l’originale della frase in rosso: “And there are of course, as we all know but too well, diseased forms of Christianity – such as when the crusaders, on capturing the holy city of Jerusalem, where Christ died for all men, for their part indulged in a bloodbath of Moslems and Jews. What that means is that religion demands the making of distinctions, distinctions between different forms of religion and distinctions within a religion itself, so as to find the way to its higher points”.

A quanto pare, J. Ratzinger, da buon modernista cosmopolita, pretende di giustificare l’intrinseca violenza del Corano e della filosofia islamica in generale, sol perché anche alcuni Crociati, probabilmente sbagliando, quindi (sempre per ipotesi) andando contro la morale naturale e contro la religione cattolica stessa, furono eccessivi nelle uccisioni. Avete capito il parallelismo assurdo, o “meaculpismo”, che fa Ratzinger? Il “meaculpismo” è un morbo tipico dei vaticanosecondisti, i quali inventano od ingigantiscono soprusi commessi da alcuni uomini di chiesa, li attribuiscono alla Chiesa tutta, poi finalmente si scusano del nulla, infangando la Chiesa ma ottenendo, essi, rispetto umano. Punto primo: – stiamo parlando di una guerra (Catechismo Tridentino, n° 328), quindi GIA’ tutto il costrutto non regge; Punto secondo: – gli eventuali abusi DEI SINGOLI andrebbero provati oltre ogni ragionevole dubbio e non dati per certi (“as we all know but too well”, proprio come dicono gli storiografi massoni); Punto terzo: – c’è una bella differenza fra una filosofia o religione intrinsecamente violenta (l’Islam) e l’eventuale peccato, contro Dio e contro la religione cattolica, del singolo o dei singoli (il Crociato/i Crociati); Punto quarto: – l’applicazione del Cattolicesimo è amore, mentre l’applicazione dell’Islam è sottomissione. C’è una differenza abissale, ma questo il nonno dei “modernisti tradizionali” lo sa benissimo, eppure lo nega, mistificando come suo solito.

Altro che “mere osservanze esteriori e ritualismi“, qui stiamo parlando di decapitazioni, omicidi, predazioni e stupri autorizzati dal Corano.

Quindi, secondo J. Ratzinger, l’Islam pacifista sarebbe buono e da incentivare, quello tradizionale sarebbe da contrastare. Sin dalla Sura II 190ss, cominciamo a trovare dei versi importanti per la definizione di guerra santa o jihad. Ne seguono un centinaio di altre, per non parlare della Sunna. La tradizionale ed unanime interpretazione, quella jihadista di oggi, da Maometto fino ai primi del 1900, ma anche oltre in tutti gli stati islamici, conferma la vera natura dell’Islam così come lo conosciamo, per esempio, in Arabia, non in Occidente dove, grazie a Dio, l’Islam ancora non governa le nazioni. I tromboni dei media contemporanei mentono. Sono solamente gli esegeti moderni, molti dei quali verosimilmente ‘esuli’ in nazioni ‘democratiche’, a fornire esegesi moderate, contrarie alle tradizionali islamiche. Solo secondo alcuni esegeti moderni, verosimilmente isolati dall’Islam vero, il jihad deve essere contenuto ‘entro certi limiti’ e deve essere ‘solamente difensivo’. Nella realtà, la Sura II 190ss. è solo la prima ingiunzione a combattere di Muhammad, probabilmente dopo l’Egira. Difatti l’esegesi dei moderni moderati cozza direttamente con Sura IX 5 e principalmente IX 29. Tutto verte sulla lotta allo ‘scandalizzatore’. Scandalo è una moderna e difficile traduzione di ‘fitna’ che, nella realtà significa anche l’idea di prova, tentazione, persecuzione, scandalo, confusione, anarchia …. da combattere e distruggere ad ogni costo. Per capire l’evoluzione errata delle moderne interpretazioni si può studiare il Mercier, Introduction a l’evolution de la doctrine de la guerre sainte …. in ALI IBN HODEIL. EI ANDALUSY, l’Ornement des Ames, Parigi, 1939. Anche BAUSSANI, il Corano, Bur, 1996, p. 512, n. 190-191.

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J. Ratzinger, inoltre, equipara la Cristianità con la «grandezza dell’Islam», tutte e due «in pericolo di perdere equilibrio» come, secondo lui (dalla sua comoda sedia, protetto da soldati armati, vedendo col binocolo il campo di battaglia), accadde per i crociati, i quali, secondo lui, divennero «violenti». Lo avremmo voluto vedere in battaglia, circondato da tagliagola e stupratori.

Comunque, fin qui sono pareri, condivisibili o meno. Chi vi scrive non crede affatto che l’Islam sia «nobile», che faccia propria la «grandezza» e che i crociati furono come gli estremisti islamici.

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Nel suo discorso di Colonia alle comunità maomettane, 20 agosto 2005, in foto vediamo la versione inglese, qui c’è la italiana, J. Ratzinger si rivolge ai suoi «amici musulmani» ed afferma: «La Chiesa guarda con stima anche i musulmani che adorano l’unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra, che ha parlato agli uomini». Potrebbe, oggi, dire ai suoi amici di non sterminare migliaia di cristiani innocenti in Africa.

Quindi, secondo lui, il Creatore che ha parlato agli uomini sarebbe sia Trinità che non Trinità. Secondo lui, i maomettani adorano «l’unico Dio».

Poi c’è il solito bug (sic!) presente in numerose versioni italiane dei discorsi fatti in lingua straniera. Nella versione italiana, già linkata, si legge: « Il credente infatti sa di poter contare, nonostante la propria fragilità, sulla forza spirituale della preghiera»; in quella inglese (clicca qui) si legge: «Il credente – e tutti noi, come Cristiani e Musulmani, siamo credenti – infatti sa di poter contare, nonostante la propria fragilità, sulla forza spirituale della preghiera». L’originale versione tedesca conferma la traduzione inglese: «Der gläubige Mensch – und wir alle als Christen und als Muslime sind gläubige Menschen – weiß, daß er sich trotz der eigenen Schwäche auf die geistige Kraft des Gebetes verlassen kann» (clicca qui).

Quindi in Inghilterra e Germania, Cristiani e Musulmani sono credenti insieme, in Italia, no. Sic! Chi pregano i maomettani, ovvero un falso “dio”, J. Ratzinger sembra ancora non averlo capito.

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Anche nell’immagine appena pubblicata ci sono vergognosi tagli nella versione italiana. Si possono usare i link indicati per comparare. Leggiamo nella versione tradotta da noi: «Voi guidate i credenti dell’Islam e li educate nella fede musulmana. L’insegnamento è il veicolo attraverso cui si comunicano idee e convincimenti. La parola è la strada maestra nell’educazione della mente. Voi avete, pertanto, una grande responsabilità nella formazione delle nuove generazioni. Apprendo con gratitudine di spirito in cui voi assumete responsabilità. Insieme, cristiani e musulmani, dobbiamo far fronte alle numerose sfide che il nostro tempo ci propone. Non c’è spazio per l’apatia […]».

La frase originale tedesca, che scompare dalla versione italiana dovrebbe essere: «Ich bin dankbar zu hören, in welchem Geist Sie diese Verantwortung wahren».

Senza fare illazioni, come comunque si può notare, questi documenti, cui ne seguiranno molti altri ben più tristi, sono in perfetta continuità con quelli dei suoi predecessori Wojtyla e Montini. Un esasperato falso ecumenismo, religione acattolica, dove addirittura in presenza di tale consapevolezza, ovvero «Voi guidate i credenti dell’Islam e li educate nella fede musulmana», non un accenno alla conversione, non una preghiera al vero Dio affinché essi si convertano, ma solo condivisione di ‘fede’ e di ‘divinità’, vaghi sofismi di modernismo e frasi da politicante di bassa virtù.

La «Mortalium Animos» di papa Pio XI, invece, spiega come deve comportarsi il Cattolico nel rapporto con le religioni dell’uomo, false religioni, come l’Islam.

Nei prossimi giorni proseguiremo sul tema, pubblicando altri mini dossier.

24 Commenti a "J. Ratzinger: estremisti islamici come i crociati, poco equilibrati"

  1. #bbruno   17 gennaio 2015 at 2:43 pm

    un’ altra chicca tutta ‘cermanica’: “gli estremisti islamici come i crociati”: capito ? Già l’affernmazione è idiota: i crociati difendevano il diritto della cristianità ad esistere,altra cosa dal dovere di combattere per IMPORRE. Ma è una finezza che sfugge al nostro…

    E poi, stando alla pura affermazione: dice per caso che gli estremisti islamici sono come gli ‘estremisti’ crociati?????? NO: dice che i CROCIATI, in toto, erano COME gli estremisti islamici: tutti da buttare quindi. Scorre in questo luterano redivivo in spoglie papali, l’antico adagio luteran/todesco: MEGLIO TURCHI che CATTOLICI! E d’altra parte da un sangue giudìo che cosa ci si si può attendere se non il desiderio di vedere scomparire la ‘razza’ cristiana??? Toto cuadra!

    Complimenti per i vostri mini-dossier: continuate così! Sperando che i visionari di un papa vero vittima degli intrighi costretto a farsi emerito, comincino a schiarirsi gli occhi!

  2. #bbruno   17 gennaio 2015 at 3:18 pm

    “Prima dobbiamo realizzare che l’Islam non è una cosa uniforme”: parola di Ratzinger.

    Bene, allora il nostro fine teologo Ratzinger – e profondo, tedesco essendo –

    ci dica che tipo di Islam è questo che risulta da questo libro che chiamasi CORANO:

    – “Combattteli finché la religione non sia quella sola di Allah” -Cor 2,189 .

    -“Ben presto getteremo lo sgomento nei cuori dei miscredenti, perché hanno associato ad Allah esseri ai quali Egli non ha dato autorità alcuna. Il Fuoco sarà il loro rifugio. Sarà atroce l’asilo degli empi. -Cor 3:150 151.

    -“La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso. Cor 5,33

    – “Io terrorizzerò gli infedeli. E quindi ferisci i loro corpi e rendili inabili perché si sono opposti ad Allah e al suo Messaggero -Cor 8,12)

    -“Se ti scontrerai con loro in battaglia infliggi loro una tale sconfitta da coprirli di terrore, che così che imparino la lezione e siano avvertiti Cor. 8:57

    – “Allah ama quelli che uccidono per la sua causa, compatti come un corpo solo – Cor 61,4

    Attendesi risposta, non volteggiamenti…

  3. #Tradizionalista ligure   17 gennaio 2015 at 3:19 pm

    Il Corano lo dice chiaro i “kafir” (infedeli) vanno uccisi, non capisco come certi intellettualoidi lo neghino, pensando che la gente sia scema. Esisterà anche un Islam moderato, ma ciò che conta è l’interpretazione che la maggioranza dei fedeli da di un libro sacro, e nell’interpretazione del Corano prevale quella integralista. Bbruno, secondo te, ad andare ad una Messa Cattolica commetto peccato poichè dopo il Concilio la Chiesa sarebbe “falsa”?

    • #bbruno   17 gennaio 2015 at 4:01 pm

      ai cattolici inglesi del tempo della rivolta anglicana, i Gesuiti della Missione Inglese – badi bene, i gesuiti di allora, quelli dei Santi Martiri Edmund Campion Robert Southwell Henry Walpole Alexander Briant Thomas Garnet Henry Morse Philip Evans David Lewis – a loro che chiedevano: in mancanza di messe cattoliche, possiamo andare alla Holy Comunion di Cranmer (la cosìddetta messa anglicana ) – risposero: assolutamente no, sarebbe un tradire la propria fede! Lo stesso Shakespeare, attivo nella resietenza cattolica – la famosa ‘recusancy’ – e pur essendo quella la ‘sua’ parrocchia, essendo il suo posto di lavoro ( il Globe ) a poche centinaia di yards di distanza – mai mise piede nella antica Abbazia degli agostiniani di Southwark ( Southwark Cathedral ) arresasi ( conformatasi ) ad Enrico VIII, per prendervi parte alla nova liturgia, quando non parteciparvi era reato punibile nel miglior dei casi di multe salatissime, e, a controllo, un apposito registro raccoglieva le firme dei partecipanti (a Shakespeare andò bene per le protezioni in alto loco, tra queste quella delConte di Southampton e di Lord Montegue, che nei pressi aveva la sua residenza ) .

      Io per conto mio ho smesso da un pezzo di andarvi,perché una chiesa falsa non può pregare con una Messa vera- tanto è vero che il famigerato paoloVi , collaboranti il massone Annibale Bugnini e i 5 pastori protestanti, si affrettò col massimo zelo (diabolico ) a dotare la nuova sua chiesa di una nuova messa. Lex orandi lex credendi.

      E che faccio io? Per fortuna che posso pregare, col Rosario per esempio,ogni giorno (quello delle tre poste ovviamente ): la Madonna e Cristo Signore non ce li hanno ancora sequestrati…


      Quanto ai suoi intellettualoidi, perché non citare, per stare alle informazioni dei mini dossier in corso e alla cronaca, i ‘papi’ francesco e benedetto (per stare agli ultimi della serie nova ).
      Ho appena scritto qualcosa a commento dell’ultimo dossier su Ratzinger e i suoi rapporti con l ‘Islam. E qualcos’ altro a commento dell’articolo su ‘papa’ francesco e l ‘inferno…

      Come spiega lei che costoro decantino senza sosta le bellezze le ricchezze delle differenze religiose, e poi si indignino (pare ) quando quelle bellezze ricchezze vengono declinate a suon di stargi??? Mi dica lei! La loro fede si esprime secondo il loro spartito: perchè dire grandi cose dello spartito e poi ‘schifare’ la musica che ne esce??? Faccio peccato io a dire che questi sono comportamenti folli???

      • #bbruno   17 gennaio 2015 at 4:26 pm

        dimenticavo di precisare ulteriormente, parlando dei Gesuiti della Missione Inglese, che erano ben altra cosa dai gesuiti della modernità, quelli che sono arrivati ad esprimere un ‘papa’ (cosa inaudita per la regola originale dell’ Ordine – ma questa valeva in relazione alla vera Chiesa… ), che perfino i venti delle Filippine non sopportano e cacciano in malo modo (forse tramite essi l’indignazione delle anime della vecchia cattolica Isola… )

      • #Tradizionalista ligure   17 gennaio 2015 at 11:27 pm

        Non intendo convincerla. Saluti

    • #bbruno   18 gennaio 2015 at 11:16 am

      appunto, nemmeno tutti i cattolici sono “scemi”, e vedono dove stanno i peggiori intellettualoidi: tra i cristianoidi!

      • #Tradizionalista ligure   18 gennaio 2015 at 1:09 pm

        Come te;) che di fatto sei un evangelico perchè pratichi senza i sacerdoti, come fanno gli evangelici che derivano dall’anglicanesimo, io seguo la tradizione della Chiesa fondata da Gesù che si è rinnovata e si rinnoverà nei secoli tramite i Concilii. perchè il cristiano deve andare a messa e comunicarsi.

  4. #Diego   17 gennaio 2015 at 3:27 pm

    Quindi secondo Ratzinger “l’islam nobile” del Marocco (o del Re del Marocco) sarebbe migliore del “Cristianesimo delle crociate”?
    A parte il colossale errore teologico, perchè mistificare la storia?
    E come può una falsa religione, che allontana da Cristo (e quindi da Dio), essere nobile?

  5. #gierre   17 gennaio 2015 at 3:41 pm

    Ingrati! Da casa sua, in Germania, Ratzinger ha pur cercato di convertire i mussulmani ai valori dell’89…

    • #bbruno   17 gennaio 2015 at 4:46 pm

      per poi pentirsene amaramente subito dopo e chiederne scusa a non finire, per non essersi espresso in modo tale da non potere essere frainteso..Lui infatti voleva solo riferirsi alla parte ‘tgnobile’ dell’ isla, quella che è rifiutata dall’ Islam vero!

      • #Tradizionalista ligure   17 gennaio 2015 at 11:22 pm

        Guardi, io di quella che lei soggettivamente definisce “finta Chiesa” ne faccio parte, no perchè mi piacciono Bergoglio, Ratzinger, il Concilio, ma perchè sono nato, stato battezzato è cresciuto dopo la riforma liturgica che a lei non piace ma dalla stragrande maggioranza dei fedeli compreso chi mi ha trasmesso la Fede è stata accolta con favore. Non capisco cosa c’entrano le vittime della Chiesa Anglicana, con il Concilio, come argomento per confutarlo non ha alcuna consistenza, alla maggior parte dei fedeli del ritorno alla Messa Tridentina non frega niente. Io l’ho scoperta tre anni fa l’ho apprezzata ed ho cominciato a frequentarla, ma sono sicuro che se verrebbe totalmente ristabilita, veramente ci sarebbero delle ribellioni perchè è una cosa che la gente non sente più, apparte un esigua minoranza composta da chi la vede come noi. Frequentando unavox.it mi sono reso dei danni del Concilio. Nella storia ci sempre state riforme liturgiche e sempre ci saranno. Come posso spiegare la politica dei pontefici? Non la approvo! Sono tante le affermazioni di Bergoglio che non mi vanno giù, ma non posso disconoscerlo solo perché non condivido la sua politica. Ogni pontefice ha la sua pastorale, magari il prossimo papa sarà come piace a lei. Ma badi! Qualsiasi papa conosce un pò la teologia e se vuole ribatterti sa come zittirti! Oramai sul Concilio non si torna indietro. Come lei può dire che è falsa la Chiesa Cattolica un altro può ribattere che è falsa la sua visione del cattolicesimo.

        • #bbruno   17 gennaio 2015 at 11:48 pm

          la situazione dei cattolici inglesi qui evocata è per me – IMO- in perfetta analogia con la situazione dei (veri) cattolici oggi rimasti. Molto di quelli erano nati nella chiesa anglicana (es. E. Campion ), ma non si sono seduti in essa.

          Che la gente “non freghi niente” della messa tridentina è segno che non hanno più nulla da condividere con la VERA Tradizione Cattolioca: quei cattolici inglesi, poveretti, si facevano anche squartare per quella Messa!

          Io non accetto questi papi non perché non accetto la loro politica: ma perché non accetto la loro dottrina: si legga i dossier qui su RS su Ratzinger e Bergoglio: cerchi di capire, e mi dica se quelli trattano di politica non condivis, o della perversione della dottrina cattolica.

          Che poi lei ci tenga ad andare alle sue messe nove, sa che m’ importa? In nome di quale tradizione però non capisco, lei che si firma ‘tradizionalista’!

          Buona Domenica e Buona Messa-Nova! Ad ogni tempo la sua messa!

        • #Tradizionalista ligure   18 gennaio 2015 at 9:46 am

          Io vado a messa per pregare, della politica non me ne frega niente, e se io non sono tradizionalista lei non è manco cristiano perchè dell’insegnamento di Gesù non ha capito nulla e la dottrina che lei invoca è quella dell’Inquisizione che è stata inventata nel Medioevo e non centra nulla con quello che Gesù ha insegnato. Il Vangelo lo conoscono anche i satanisti e sanno manipolarlo meglio di lei.

    • #ricciotti   18 gennaio 2015 at 5:07 am

      si, certo 🙂 ahahahahah

      • #bbruno   18 gennaio 2015 at 11:11 am

        Ricciotti, ride perché qui abbiamo un tradizionalista senza …tradizione???

    • #ricciotti   23 gennaio 2015 at 3:11 pm

      ingrati perché si fa della cronaca? non ho capito, dobbiamo fare la censura perché J. Ratzinger ti sta simpatico?

      ecco un’altra puntata: http://radiospada.org/2015/01/j-ratzinger-cattolici-e-musulmani-adorano-lo-stesso-dio-la-chiesa-stima-credenti-musulmani/

  6. #bbruno   18 gennaio 2015 at 11:13 am

    Ricciotti, mi sa dire che libro è quello che sta in mezzo ai due amiconi qui ritratti?

    • #ricciotti   18 gennaio 2015 at 2:40 pm

      dovrebbe essere il Corano, anche se non ne sono certo. buona domenica.

      • #bbruno   18 gennaio 2015 at 2:51 pm

        anch’ io penso, ma non non avendone la certezza, accontentiamoci della certezza dell’ ormai famoso Bacio papale al Corano: addirittura Bacio di Santo! Sanctus cum Sanctum!

  7. #bbruno   18 gennaio 2015 at 2:52 pm

    ci sono sul campo. e qui ne vediamo, ‘tradizionalisti’, che protestano la loro assoluta e incrollabile fedeltà alla Tradizione della Chiesa, ma se domandi loro “ma a quale tradizione?”: quella che nega il diritto alla libertà religiosa o quella che ne fa il pilastro della sua dottrina; quella che riconosce come ricchezza e bellezza la varietà delle religioni- come produzioni da mercato- o quella che condanna le altre religioni come riprovevoli (le famose religioni degli “dii falsi e bugiardi” – Dante- o degli “dii gentium daemonia”- Salmo 95,5); quella che professa la fede nel Dio Padre Figlio e Spirito Santo, o quella che riconosce il dio Pari per tutti; quella della Messa Cattolica, aborrita dai protestante, e quella Paolo-Bugnina, nella quale i protestanti si compiacciono; quella della Santa Comunione agli sposi cristiani o quella della comunione ai divorziati (dalla prima chiamati pubblici peccatori”), in attesa di concedere la benedizione a successivi matrimoni, inclusi quelli agli omo…;

    – se domandi loro tutto questo, non ti rispondono: s’indignano, e ti mandano a quel paese (bergogliosamente, niente paura).

    Mah!

  8. #Mardunolbo   19 gennaio 2015 at 12:25 am

    Bbruno, uno che si definisce tradizionalista ligure, che della politica se ne frega e cita l’Inquisizione tanto per rimenarsi la lingua in bocca ed accaparrarsi qualche simpatia di qualche “simpatico” come lui e Bergoglio….si classifica da solo nella ignoranza confusa ed ostinata di chi non vuole capire mai !

    • #bbruno   19 gennaio 2015 at 12:02 pm

      più che tradizionalista, onnivoro, di ogni cibo fuorché quello buono, perché, si sa, la moneta cattiva ha cacciato quella buona…

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