Ma Bergoglio ha mai letto “Il padrone del mondo”?

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di Luca Fumagalli 

Pare proprio che tra Bergoglio e i romanzi di R. H. Benson sia stato amore a prima vista. Non solo Il padrone del mondo è entrato a far parte della collana delle edizioni RCS “La biblioteca di Papa Francesco”, ma nelle ultime settimane l’argentino ha invitato nuovamente a rileggere le pagine del capolavoro bensoniano. Eppure, chiunque abbia avuto la fortuna di apprezzare il libro più famoso dello scrittore inglese, non può che porsi una domanda: ma Bergoglio ha davvero letto il romanzo?

Il padrone del mondo è un racconto distopico che narra di un futuro in cui il cattolicesimo è messo alla berlina e la Chiesa è sull’orlo dell’estinzione. La nuova ideologia umanitaria, che pretende di sostituire l’uomo a Dio, ha spalancato le porte all’apostasia e al peccato. L’eutanasia, l’aborto e le persecuzioni religiose sono l’esito di una cultura della falsa tolleranza che, con intuizione profetica, risulta essere non troppo dissimile da quella dei nostri giorni. Quando la decadenza raggiunge l’apice, ecco che Felsenburgh, un politico misterioso che presto assume i caratteri dell’Anticristo biblico, riesce a ottenere il potere su tutta la terra con l’unico scopo di sradicare la Chiesa di Cristo.

Il romanzo, scritto sotto il pontificato di San Pio X, dipinge un’immagine del cattolicesimo radicalmente opposta a quella propugnata da Francesco.

Nel corso della trama, infatti, Benson insiste a più riprese sulla netta divisione tra mondo e Chiesa. Il criterio della mondanità è ritenuto pericoloso per l’anima, frutto di un complotto contro il bene che ha come unico scopo quello di soffocare ogni istinto spirituale. Anche i valori laici come la solidarietà e il rispetto a cui spesso Bergoglio fa appello, ne Il padrone del mondo sono presentati sotto una cattiva luce,  perché sono solo un paravento che non può nascondere a lungo l’astio del liberale contro la verità. Si tratta dunque di un “grande divorzio” – per citare il titolo di un celebre romanzo di C. S. Lewis – che si consuma per il trionfo di Cristo e che interpella una Chiesa che è radicalmente militante, che non ha nulla a che fare con l’ideologia postconciliare della comunità pellegrinante, in cammino verso un orizzonte veritativo che sfugge a tutti.

Ben lungi dall’abbraccio al mondo di cui Bergoglio è ormai diventato testimone illustre, nella sua distopia Benson si immagina addirittura che le varie chiese o sette cristiane siano state riassorbite dalla Chiesa di Roma, l’unica che davanti alle tentazioni della modernità si è dimostrata un baluardo forte e credibile.

L’attacco al modernismo e alla massoneria è l’ultimo sigillo di un’opera radicalmente antimoderna che con Francesco non ha nulla a che spartire: dalla sconfessione del proselitismo all’ecumenismo, dai mea culpa alle strizzatine d’occhio al pensiero dominante (l’ultima dei cattolici paragonati a conigli è a dir poco disgustosa), sorge quasi il sospetto che Bergoglio e Benson  appartengano a due religioni differenti.

Del resto se si legge la prefazione al romanzo nell’edizione RCS, ad opera di un ex studente del gesuita, si trova scritto: «La vita, come la propone il materialismo militante, sarebbe il paradiso terreno del consumo smisurato. Coloro che non vi possono accedere (la maggior parte) sarebbero condannati all’inferno terreno. Da qui parte l’avvertimento di Francesco, il suo richiamo alla povertà».

Se è davvero così misero e banale il motivo per cui vale la pena leggere Il padrone del mondo, quasi fosse un improbabile manifesto per una sorta di pseudo-teologia della liberazione del XXI secolo, davvero lasciate perdere. Credo che R. H. Benson abbia diritto a ben altra qualità di lettori.

  Bensonfumagalli

12 Commenti a "Ma Bergoglio ha mai letto “Il padrone del mondo”?"

  1. #guelfonero   31 gennaio 2015 at 7:58 pm

    Complimenti per l’ottimo pezzo che onora RS. Piergiorgio Seveso

  2. #dongiovanniferrara   31 gennaio 2015 at 8:54 pm

    Splendido articolo. Grazie!

  3. #Peppe Del BelVasto   31 gennaio 2015 at 9:41 pm

    E’ uno dei libri che mi indussero al sospetto di esser stato ingannato e quindi a cercare la verità sul concilio e tutto il resto. Erano i tempi di G.P. II. Ora lo stesso libro viene usato per ingannar persone che ritengono, e forse lo sono, completamente svuotate del cattolicesimo.

  4. #lucis   1 febbraio 2015 at 11:35 am

    E’ lo stile di Bergoglio: confondere le idee,mettere insieme contraddizioni, continuamente.
    Appena eletto citò la “dittatura del relativismo”. Tutti erano contenti perché sembrava riprendesse la linea di Ratzingher. solo che leggendo bene il discorso si capiva che per lui quelle parole avevano un altro significato.
    … con lui le parole si svuotano. parla in un modo e agisce in un altro. Credo sia una tattica precisa e mirata

  5. #bbruno   1 febbraio 2015 at 9:37 pm

    o il papa francesco (papa della sua chiesa) non ha letto il libro, o, come è probabile, sta barando, contando sulla ignoranza del suo pubblico… Non solo vuol romperee gli schemi abituali e mostrasi rivoluzionario, ma anche, servendosi del libro ignorato dai più, farsi paladino della cristianità…Il solito gioco sui due fronti per ingraziarsi le due parti contrapposte, e fregare quella in ‘buona’ fede: INSOPPORTABILE!

  6. #bbruno   2 febbraio 2015 at 2:50 pm

    Da ” Il Padrone del Mondo “:

    Riflessioni di Mabel all’interno dell’ antica chiesetta, nella quale era entrata per meditare, secondo il metodo seguente:

    -Nel primo punto ella si sforzò di penetrare nelle intimità del suo essere, fino a scoprire la segreta scintilla, che faceva di lei medesima un membro effettivo della divina umanità.

    -Il secondo punto consisteva in un atto dell’intelletto e della immaginazione. Tutti gli uomini, ella pensava, possedevano questa scintilla…. Quindi mise in atto le sue facoltà spaziando con gli occhi dello spirito sopra il mondo che ne ardeva, e vide sotto il sole e sotto le tenebre dei due emisferi le migliaia infinite di uomini: fanciulli che venivano al mondo, vecchi che se ne partivano, adulti forti e sani che lo godevano. Con uno sguardo al passato considerò i secoli della barbarie e del delitto, poi il passaggio dell’uomo dalla selvatichezza e dalla superstizione alla piena conoscenza di se medesimo; e si avventurò perfino nelle età future, quando le successive generazioni avrebbero portato la razza, umana ad un grado tale di perfezione, che ella, non trovandocisi, non poteva pienamente comprendere….

    Nel terzo punto si rappresentò l’unità di tutte le cose, come fuoco centrale, di cui ogni scintilla era la irradiazione; come un essere immenso, eterno ed impassibile, realizzato attraverso ai secoli, uno e molti nel medesimo tempo; quell’essere che gli uomini avevano chiamato Dio, ora non più in conoscibile, ma noto come totalità trascendente loro medesimi: quello insomma, che con la venuta di Felsenbourgh, il nuovo Salvatore, aveva attuato e rivelato se stesso come Uno.”

    E ripensando al suo abboccamento con Mr Francis, dal quale si era recata per udire anche l’ altra parte, “sapere cioè se il Cristianesimo fosse così ridicolo come aveva creduto sempre”, ammetteva ora che “il cristianesimo ridicolo non era di certo; le parve, anzi, estremamente patetico… un dramma seducente, un brano squisito di poesia! E sarebbe stata ben felice di credervi; ma sentiva di non potere”. Fin qui, bene. Ma quell ‘idea di un “un Dio trascendente, no, questo era assurdo…,E poi… l’incarnazione…!!!! Basta! non se la sentiva!… Dunque nessuna via di uscita: la RELIGIONE UMANITARIA ERA L’UNICA VERA, l’UOMO ERA DIO o per lo meno la sua più alta manifestazione…”;

    2- E ora alcune affermazioni dalla bocca di colui che è stato l’instauratore del Nuovo Ordine Religioso, da allora divenute linee guida della nuova predicazione:

    -“Tutte queste ricchezze dottrinali del Concilio non mirano che a una cosa: SERVIRE L’UOMO».

    -“Noi, pure Noi non più di ogni altro, Noi abbiamo il CULTO DELL’UOMO»

    -“La religione del Dio che si è fatto uomo si è incontrata con la RELIGIONE DELL’UOMO CHE SI È FATTO DIO.
    “Onore all’UOMO; onore al pensiero; onore alla scienza; onore all’ardimento umano; onore alla sintesi dell’attività scientifica e del senso dell’organizzazione dell’uomo che, alla differenza degli altri animali [sic], sa dare al suo spirito e alla sua abilità manuale degli strumenti di conquista; onore all’UOMO re della terra e, oggi, PRINCIPE DEL CIELO!…»

    3- Come da sempre auspicato e promosso dalla FRAMASSONERIA:

    – «La framassoneria ci fa conoscere che non vi è che una sola religione vera, e per conseguenza una sola naturale: il CULTO DELL’UMANITÀ». (“Le Monde Maçonnique”, gen.-mag. 1870).

    – «La chiave di volta d’ogni sistema opposto alla Massoneria è il sentimento ascetico e trascendentale che trasporta gli uomini al di là della vita presente e fa che si considerino come pellegrini sulla terra. Finché questo sistema non sia distrutto dal martello della Massoneria, avremo una società di povere creature ingannate, che tutto sacrificano per ottenere la felicità in una esistenza futura». (Il massone Mauro Mac- chi, in “Masonic Review”, 16 febbraio1874).

    —C’ è bisogno di grandi sforzi per vedere le corrispondenze perfette tra quanto descritto nel Romanzo come realtà prossima ventura e la realtà dell’oggi? L unica previsione non azzeccata dall ‘Autore è quella di una Roma che rimane baluardo della fede cattolica…

    Abbiamo invece a Roma addirittura un personaggio che in qualche aspetto avvera la figura centrale del romanzo, quel sinistro Julian FELSENBURG, acclamato messia dal consenso universale…quello stesso che osa richiamarci dai pericoli della riduzione del cristianesimo a puro umanitarismo: il colmo!

  7. #Luca   3 febbraio 2015 at 4:53 pm

    Grazie a tutti e in particolare a bbruno per gli interessanti commenti. Duole vedere un autore integralmente cattolico usato come scudo dagli stessi modernisti. Davvero Benson si sarebbe meritato di meglio.
    Al di là de “Il Padrone del mondo” vi consiglio di leggere anche i suoi numerosi romanzi storici: anni luce per rigore e dottrina dai vari De Wohl e affini.

    • #bbruno   3 febbraio 2015 at 5:50 pm

      appunto, lo scudo del vello d’agnello per camuffare le forme del lupo…… A quando i cacciatori che uccidono il lupo, e dal ventre squarciato gli cavano fuori le povere vittime???

    • #bbruno   3 febbraio 2015 at 10:12 pm

      per una corretta e indispensabile inquadratura del romanzo:

      Nell’ agosto 1903, viene eletto papa Pio X; nel luglio del 1907, Pio X emette il decreto ‘Lamentabili’, e nel settembre dello stesso anno pubblica l’enciclica ‘Pascendi’ : ambedue i documenti a denuncia e condanna degli errori del Modernismo.

      Nel 1904 il ‘sacerdote’ anglicano H.R. Benson, che aveva lasciato la chiesa anglicana, viene ordinato sacerdote cattolico a Roma.

      Nel 1907 scrive il romanzo ‘The Lord of the World’, che pubblicherà l’anno siuccessivo.

      – Il romanzo s’inquadra perfettamente nella temperie spirituale e dottrinale del cattolicesimo del tempo. Il merito del suo autore è stato quello di capire come tale temperie non sarebbe svanita sotto il maglio delle due condanne papali, ma che si si sarebbe prolungata rafforzandosi nel tempo fino a svuotare definitivamente il cristianesimo della sua sostanza trascendente, e ridurlo a una vaga forma di religiosità panteistica, e a una pratica esclusivamente umanitaria: in pratica i due atteggiamenti di fondo di quel modernismo condannato dai due documentri papali del tempo.

  8. #Roberto   1 novembre 2015 at 5:39 pm

    Bravo Luca. Come sempre riflessioni pertinenti. Un saluto.

  9. #Lello Minimi   31 dicembre 2015 at 2:57 pm

    Non trascurate il SEQUEL/”Immagine speculare” L’ALBA DI TUTTO”

  10. #domenico cristofano   18 marzo 2017 at 8:47 pm

    Bergoglio o ci fa o ci è. Credo che raramente abbia mai letto un libro