Sull’Huffington Post, la strage di Charlie Hebdo è più grave dell’eccidio di Boko Haram in Nigeria

senonoraquando

 

Crediamo che ogni commento sia superfluo di fronte a queste affermazioni, e crediamo altresì che urgano delle scuse. Pubbliche.

O anche il razzismo pseudo-femminista e occidentalista (per qualche curioso cortocircuito) rientra nella “libertà d’espressione”?

 

Non ne posso più della superficialità di quelli che dicono che Boko Haram ha fatto 2000 morti e non valgono meno dei 12 morti a Parigi! Una vita umana vale quanto un’altra e 2000 vite perciò, con un rapido arido calcolo, valgono circa 160 volte di più. Hanno matematicamente ragione. Ma veramente non è così. […]

Allora, se Boko Haram uccide 2000 persone è una cosa ingiusta, devastante ed orribile, ma è diverso se questo avviene nella città in cui da 200 e passa anni, con l’illuminismo, sono state dette alcune cose circa la libertà di parola e l’uccidere e il nemico. Cose che in Nigeria, forse per colpa degli occidentali, non sono ancora state dette e non sono perciò entrate nel senso comune.

Per cui sì, io mi sento di dire, senza sensi di colpa, che se 12 persone vengono uccise a Parigi, questo ha un senso diverso, più grave e peggiore – ammesso che due orrori possano essere paragonati – che 2000 persone uccise in Nigeria. Perché 12 persone uccise a Parigi ci tolgono molta più speranza di poter uscire dalla barbarie, che non 2000 in Nigeria. 12 uccisi a Parigi ci dicono che non siamo migliorati molto dai tempi di Ettore e Achille. Ci tolgono la speranza che l’umanità possa migliorare più radicalmente di quanto ce lo tolgano i 2000 morti di Boko Haram che sono gli stessi di Troia, gli stessi di Marzabotto, gli stessi di Sarajevo. [Qui l’articolo completo]

 

5 Commenti a "Sull’Huffington Post, la strage di Charlie Hebdo è più grave dell’eccidio di Boko Haram in Nigeria"

  1. #luciano   15 gennaio 2015 at 6:24 pm

    chi ha scritto l’articolo sull’Huffington vuole insinuare l’idea folle che morire per difendere la verità sia la stessa cosa del meritarsi di morire per offenderla.Complimenti alla dea ragione!

  2. #Diego   16 gennaio 2015 at 9:20 pm

    Pure idiozie…e si permette persino di dare del superficiale a chi sa usare la testa!

  3. #Mardunolbo   16 gennaio 2015 at 10:19 pm

    La poverina che scrive l’articolo soffre di grande confusione mentale riguardo alla storia, alla religione ed alla filosofia.
    ma il suo articolo serve per raccogliere ed annebbiare meglio la massa e la sua ignoranza !

  4. #Anna   20 gennaio 2015 at 10:54 pm

    Ma chi lo legge l’Huffington Post? Tra di loro se la cantano e se la suonano, tutti gli altri li ignorano.