‘Italia Unica’, partito di Corrado Passera, ovvero ritrito liberal-laicismo

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Stanno (ri)lanciando Corrado Passera, già ministro del Governo Monti. 

Qualche ospitata TV, qualche manifesto per le strade. Ciò che pare chiaro è che il suo partito “Italia Unica” vuole tentare di occupare lo spazio lasciato libero dal berlusconismo tramontante. 

Ma quali idee propone la sua ‘Italia Unica’? Leggiamo dal sito: “La famiglia, in Italia, è un motore di dinamismo e pluralismo. Spesso però si pretende di imbrigliarne l’interpretazione in modelli che non corrispondono più alla realtà sociale italiana, con tutto ciò che ne consegue in termini di inquadramento giuridico, diritti civili e qualità della vita degli individui interessati. Sulle unioni civili tra coppie di fatto, è giunto il momento di una svolta: è opportuno riconoscere alle coppie di fatto (ovvero non unite in matrimonio secondo la definizione costituzionale), tanto eterosessuali quanto omosessuali, i diritti nei confronti della pubblica amministrazione già riconosciuti alle coppie sposate“.

Aggiungono, bontà loro: “Questo non vuole dire adozioni di bambini”. 

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Non solo. In un articolo di Marina Balsano su italiaunica.it, pur condannando gli eccessi di Marino e la sua fretta di riconoscere il matrimonio “omosex” in barba alla legge, si arriva a scrivere: “Altro concetto è essere favorevoli oppure no ai matrimoni omosessuali o ad una legge, modificativa del codice civile, che li prevedesse. Fermo restando i dubbi di costituzionalità. Essere favorevole all’unione civile delle coppie omosessuali, è cosa diversa rispetto al matrimonio. Se è vero come è vero, che non si può legiferare senza prima comparare, allora l’idea di emulare la legislazione tedesca sulle unione civili può ritenersi un percorso normativo senz’altro praticabile. E’ una legge che non equipara a tutti gli effetti la convivenza al matrimonio, pur applicando ai conviventi disposizioni analoghe a quelle contenute nel codice civile tedesco per la disciplina del matrimonio. Prevede una convivenza registrata, in cui le coppie devono dichiarare reciprocamente, personalmente e in contemporanea, d’innanzi all’autorità competente di voler condurre una convivenza a vita; i conviventi hanno obbligo di assistenza e sostegno reciproco, che persiste anche dopo eventuale separazione; viene assicurato pieno riconoscimento alla coppia dal punto di vista contributivo e assistenziale; vengono attribuiti gli stessi diritti successori che il matrimonio conferisce ai coniugi, ed è prevista la pensione di reversibilità. Infine, non è consentita l’adozione congiunta di minori, ma piuttosto soltanto l’adozione dei figli naturali e adottivi del partner”.

In sintesi: se da un lato sembra intravedersi qualche fumata neodemocristiana (anche in campo giornalistico), sul fronte schiettamente liberale, il laicismo – più o meno appannato da contorti riferimenti al Cristianesimo – pare tornare di moda. Speriamo per poco. 

2 Commenti a "‘Italia Unica’, partito di Corrado Passera, ovvero ritrito liberal-laicismo"

  1. #antonio   5 marzo 2015 at 2:26 pm

    sicuramente pescherà qualche gonzo nelle migliaia di sacrestie italiane, rese terreno fertile da decenni di SCELTE RELIgiose.

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