Il vescovo: “Mancano preti, i laici sul pulpito”

 

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«Più messa, meno messe» nel Vergante. Mancano sacerdoti? Nelle funzioni domenicali sul pulpito salgano altri religiosi, diaconi o laici per le «liturgie festive della parola». Lo annuncia il vescovo Franco Giulio Brambilla in una lettera alle 22 comunità tra Nebbiuno, Brovello, Belgirate, Lesa, Gignese, Colazza, Ghevio, Pisano, Massino e frazioni. Da domenica i riti cambiano o diminuiscono lievemente: ne restano 6 nei giorni prefestivi e 20 nei festivi. Alcune celebrazioni a rotazione saranno senza prete quindi senza eucarestia.

«Stress insostenibile»  

Nel messaggio il vescovo ha spiegato le difficoltà: «Il calo del numero dei sacerdoti e l’aumento dell’età media, ma soprattutto la morte improvvisa del caro don Sandro Bottigella nella vostra unità pastorale, ci costringe a ripensare insieme il quadro delle celebrazioni». Il vescovo chiede «comprensione» per «non sottoporre i sacerdoti a stress insostenibile». In questo momento sono cinque i don: Maurizio Medina, Emilio Micotti, Arnaldo Giulini, Massimo Galbiati e Albert Tafou Koudjo (ora in Togo). «La riduzione delle celebrazioni – rassicura Brambilla – dovrà andare a vantaggio della qualità».

«E’ la prima volta in zona, ma non in Italia e nella nostra diocesi. Già dai tempi del vescovo Aldo Del Monte la “liturgia festiva della parola in assenza di celebrazione eucaristica” c’è in Valsesia» precisa l’Ufficio diocesano comunicazioni sociali.

Già in molte piccole parrocchie (nella diocesi sono 64 con meno di 200 abitanti) non è più possibile assicurare la messa ogni domenica.

I vescovi piemontesi hanno recentemente approvato questa formula di liturgia festiva senza preti e senza eucarestia. Per chi può però, raccomanda il vescovo, «è un dovere morale» muoversi e partecipare all’eucarestia.

«Nel nostro caso – spiega don Medina –  si sono resi disponibili due suore, un diacono e un catechista laico». Ogni settimana i fogli parrocchiali comunicano dove si svolgono le celebrazioni eucaristiche o le liturgie festive della parola.

 

Fonte

15 Commenti a "Il vescovo: “Mancano preti, i laici sul pulpito”"

  1. #lella   21 febbraio 2015 at 4:31 pm

    “Più messa e meno messe” è un mantra che ci stanno propinando da tempo ormai, così come le varie “celebrazioni penitenziali comunitarie” un paio di volte l’anno per sopperire alla mancanza di sacerdoti.
    Mah… si organizzano gite e pellegrinaggi in mezza Europa ed è così difficile dare un passaggio a qualche anziano fedele senza patente per partecipare alla Santa Messa in un paese vicino?
    Falso problema la cui soluzione pare più un tentativo di protestantizzazione.
    Cari Vescovi piemontesi che avete approvato la “formula” festiva per limitare lo stress presbiterale mi permetto di rammentarvi che nel 2015 anche i fedeli cattolici la domenica affollano outlet e centri commerciali a centinaia di km dalle loro abitazioni per “passare il tempo” e mi fermo qui.

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  2. #jane   21 febbraio 2015 at 6:07 pm

    Con tutti i disastri che stanno combinando , direi che di preti ce ne sono anche troppi, in modo particolare nelle curie, e in certe parrocchie dove concelebrano anche in tre . Andassero a lavorare in miniera ogni tanto invece di fare tante belle gite , tipo in grecia, o a medj, o in terra santa, o dove pare a loro. L’ importante per certi preti è di passare la giornata, possibilmente lontano dalle chiese e dai fedeli. Che quelli ( i fedeli ) si arrangiassero tra di loro, tanto l’inferno non c’è, le religioni sono tutte uguali . Magnate e bevete che va tutto bene ragazzi . john

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  3. #Elio   22 febbraio 2015 at 4:42 pm

    Personalmente non sono daccordo con il vescovo in questa scelta. Se ci sono pochi sacerdoti e non riescono a dire la messa per tutti, si dovrebbe cercare di dire la messa domenicale al mattino in una parrocchia e la sera in un altra. Poi se non è sufficiente si dice la messa nel punto centrale della zona e le persone vi andranno in macchina, magari si mette a disposizione un pulmino o simile. Il laico o anche il laico consacrato non può sostituire il sacerdote. Quello che è ufficio ministeriale del sacerdote non può svolgerlo che lui. I sacerdoti si ricordino che fare il sacerdote non è un mestiere, ma la donazione totale di sè, anche della vita se necessario. Il santo Padre Pio confessava 16 ore al giorno e la notte subiva botte e tormenti a non finire, e spesso ripeteva ai sacerdoti:” un sacerdote o è un santo o è un diavolo”. Salvare le anime comporta molto sacrifcio e la messa è una gioia dirla perchè benefica la terra intera. La messa “non tocca dirla”, la messa è il privilegio massimo e unico di ogni sacerdote. La modernizzazione della Chiesa ad ogni costo ha portato alla non credibilità della stessa e al venire meno della fede e della preghiera da parte della gente. La mancanza di preghiera ha portato alla laicizzazione e alla conseguente mancanza di vocazioni. Allora si fa quello che è il nostro dovere, dare se stessi al meglio, magari si fa omelie brevissime, ma si fa quello che nell’ ultima cena Gesù ha detto agli apostoli e non ad altri, fate questo in memoria di me.

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  4. #bbruno   23 febbraio 2015 at 3:19 pm

    mancano ‘preti’? per questa chiesa sono anche troppi…il danno che fanno è direttamente proporzionale al loro numero! I laici? Se sono falliti questi preti, che saranno mai queste creature uscite dalle loro mani? Che Dio abbia pietà di noi, e torni a far risplendere la SUA CHIESA! Non ci servono degli zombi, e nemmeno gli zombi degli zombi!

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  5. #bbruno   23 febbraio 2015 at 6:24 pm

    più che di zombi, qui converrebbe parlare di patacche e di pataccari: non sappiamo che farcene!

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  6. #Alessandro   23 febbraio 2016 at 12:09 pm

    Vista l’ambiguità(per usare un eufemismo) dei “sacramenti” montiniani, forse è più corretto dire che di laici ce ne sono già fin troppi e sono pure convinti di poter dir “messa”. Poveri noi…

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  7. #bbruno   23 febbraio 2016 at 12:30 pm

    mancano i preti (di ‘questa’ chiesa)? EVVIVA!

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  8. #Maria   24 febbraio 2016 at 1:56 pm

    Vergognatevi!!! Tre volte Vergognatevi.Questi sarebbero i contributi che aiutano a capire il problema. Se io ne avesse l’autorità,lei signor Bruno, sarebbe il primo che farei uscire per sempre da questo sito. Non è possibile sentire queste cose.Un disprezzo così assoluto, un odio così forte verso persone che, indubbiamente come tutti, faticano a portare avanti ciò in cui credono, per la complessità dei problemi che vengono ad incontrare.Lei, è me ne prendo la responsabilità ,Dio mi perdoni, e’ peggio di un ateo,mussulmano,ebreo testimone di Geova e aggiunga tutti quelli che conosce.Lei in altre circostanze in altri luoghi…..andrebbe ad ingrossare le file del’ISIS, tanto e’ la mancanza di umanita’ e la sua cattiveria.
    Sarebbe perdonato solo se potessi capire che la sua ignoranza lo porta a sragionare fino a questo punto.
    Lei non se ne rende conto che, sta offendendo chi, poi dice di credere e amare ( con questa sua fede ).Non ci siamo !

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  9. #bbruno   24 febbraio 2016 at 2:59 pm

    Eccoli qua i nuovi inquilini dei pulpiti…e che fulmini, misericordia!!!

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  10. #lister   24 febbraio 2016 at 7:49 pm

    Eccheccacchio, bbruno, Lei è:
    “peggio di un ateo,mussulmano,ebreo testimone di Geova e aggiunga tutti quelli che conosce.”

    Quand’è che se ne parte come foreign fighter “ad ingrossare le file del’ISIS” di modo che non potrà più offendere la povera sciura che ci tratta tutti come fratelli?
    La povera sciura che sarebbe pure disposta a perdonarLa solo se potesse capire che “la sua ignoranza (azz!, da che pulpito!) lo porta a sragionare”.

    Eh no, caro bbruno, non ci siamo! 😀 😀

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    • #bbruno   24 febbraio 2016 at 8:43 pm

      eh no, non ci siamo proprio,lister! Tra un po’ la siora scenderà dal pulpito, e savonarola in gonnella, eseguirà la mia lapidazione sulla pubblica piazza, con obbligo al popolo di assistervi, a scopo terapeutico!!!

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  11. #Maria   24 febbraio 2016 at 11:14 pm

    Vergognatevi e ve lo dico ancora! Siete solo uomini a metà. Siete senza spina dorsale.Vorreste sempre rimanere a galla in qualche maniera o col Signore o con Mussolini. Non avete ancora deciso se puntare sul cristianesimo o sul fascismo.
    Non si dovrebbe più parlare di ideologie politiche e di Cristo allo stesso tempo.Barattarlo così, per come la situazione di dialogo può presentarsi al momento e’ cosa meschina.
    E avreste anche da dire sui poveri preti? Ma che avete il diavolo in corpo ……

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  12. #Alessandro   25 febbraio 2016 at 12:43 am

    Quante volte ancora lo devo ripetere: ignorate l’ortoluterana, onde evitare di divenire inopportuni e scortesi rispondendo ai suoi provocatorii deliri!

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  13. #bbruno   25 febbraio 2016 at 9:31 am

    ma bonina sia,siora Maria: siamo nell’ anno della misericordia e Dio ci prende tutti come siamo,lei noi tutti.. atei, mussulamani, ebrei testimoni di Geova e tutti quelli che conosce… Mai sentito paparello nostro FrancIesco??? Di nuovo, sia bonina, su…

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  14. #Paola Datodi   25 febbraio 2016 at 3:56 pm

    Lo stress,lo stress…ma possibile che i 4 o 5 menzionati siano tutti decrepiti?uno è in Togo,e dal nome parrebbe originario di quell’area;beh,lo sapranno pure in terra di missione quanto spesso a uno solo o due è richiesto il ministero su un vasto territorio e con difficoltà certo alquanto maggiori che in Piemonte…con un po’di sacrificio,su…poi certo che i laici aiutino va da sé fin da quando esiste la Chiesa,v.Atti degli Apostoli .

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