[NOVOROSSIYA] L’ombra di Soros

[NOVOROSSIYA] L’ombra di Soros

di G. S.

George Soros, classe 1930, speculatore finanziario, filosofo, filantropo e chi più ne ha più ne metta.

Probabilmente è una delle persone più influenti al mondo, ex membro del consiglio di amministrazione del Council on Foreign Relations, una delle più controverse associazioni (private) statunitensi, il cui scopo, sulla carta, è quello di promuovere ed analizzare le relazioni estere, è considerato il patriarca delle più influenti ONG (Organizzazioni Non Governative) operanti nel pianeta.

Ha lavorato in stretta collaborazione con l’USAID, la Freedom House, il National Democratic Institute for International Affairs, l’International Republican Institute, la National Endowment for Democracy (Fondazione Nazionale per la difesa e lo sviluppo della Democrazia), solo per citarne alcune, al fine di fomentare una serie di rivoluzioni, dopo la caduta dell’Unione Sovietica, in determinati paesi dalla grande importanza geo-strategica.

La sua mano ha guidato le manifestazioni che nel 2000 a Belgrado portarono alla caduta del governo Milosevic, la rivoluzione delle rose in Georgia, la rivoluzione arancione in Ucraina (2004), la rivoluzione dei tulipani in Kirghizistan, la rivoluzione zafferano in Myanmar, la rivoluzione verde in Iran.

Tramite progetti nazionali avviati dalle sue fondazioni ha finanziato associazioni giovanili, gruppi universitari, radio e giornali, ha promosso conferenze e seminari sulla democrazia e sui “diritti umani”, in maniera tale da permettere a questi grandi movimenti di popolo di combattere (“pacifisticamente”) per la libertà del proprio popolo. (SARCASMO)

Poteva mai una personaggio del suo calibro, tanto ricco e potente quanto attento alle esigenze di “libertà” e democrazia dei popoli, rimanere estraneo alle rivolte di Kiev dello scorso anno? Ovviamente no, dopo averci provato nel 2004 (fallendo miseramente), è tornato alla carica.

Molti partecipanti alle manifestazioni di Piazza Maidan erano membri delle ONG fondate e finanziate da Soros, prima su tutte l’International Renaissance Foundation (IRF), che tra le altre cose ha fatto vanto delle donazioni ricevute per attuare la millantata trasformazione democratica del paese.

 A scanso di equivoci riportiamo un passo dell’intervista rilasciata dal personaggio in questione a Fareed Zakaria per la CNN:

D. Una cosa che molte persone le riconoscono – dice Zakaria a Soros – è l’aver finanziato gruppi e attività di dissidenti nell’Est Europa in Polonia e in Repubblica Ceca durante le rivoluzioni del 1989. Sta facendo la stessa cosa in Ucraina? R. Ho una fondazione in Ucraina da prima che l’Ucraina diventasse indipendente dalla Russia – risponde Soros – Questa fondazione è sempre stata in attività e ha giocato un importante ruolo negli eventi di oggi».

Bene, Soros ha “liberato” l’ennesimo paese, ma questa volta non basta, c’è bisogno di altro. La reazione di Putin ha scombussolato i piani del mondialismo (clicca qui), di cui Soros è, probabilmente, uno degli “operai” più influenti.

 Secondo Soros infatti:

Invadendo l’Ucraina nel 2014, la Russia ha sferrato una sfida epocale ai valori e ai principi dell’Ue e al sistema di regole che ha mantenuto la pace in Europa dal 1945. Né i leader né i cittadini europei sono pienamente consapevoli della portata di questa sfida, tanto meno sanno come affrontarla. L’Ucraina ha bisogno di un’iniezione di liquidità immediata, diciamo 20 miliardi di euro, con la promessa di averne di più in caso di necessità, così da scongiurare il collasso finanziario. Il Fondo monetario internazionale potrebbe fornire questi fondi, se la UE promettesse di versare il suo contributo. Le spese reali rimarrebbero sotto il controllo del FMI e subordinate alla realizzazione di profonde riforme strutturali.

Dunque, la crisi in atto in Ucraina è risolvibile da un lato attraverso l’intervento militare della Nato, dall’altro attraverso un aiuto economico del Fondo Monetario Internazionale e dell’Unione Europa, ovviamente in cambio di riforme strutturali al fine di portare il paese ancora di più tra le braccia del “democratico occidente” (d’altronde per quale motivo scegliere il miliardario Petro Poroshenko come nuovo presidente del paese, se non per il suo ruolo all’interno del consiglio della Banca Nazionale Ucraina e per la sua precedente collaborazione col FMI?).

 Ancora Soros:

La «nuova Ucraina» è risolutamente pro-europea e pronta a difendere l’Europa difendendo se stessa. Ma i suoi nemici – non solo la Russia putiniana, ma anche la sua burocrazia e la sua oligarchia finanziaria – sono incredibilmente forti, e non può farcela da sola. Sostenere nel 2015 la nuova Ucraina è di gran lunga l’investimento più redditizio che l’UE possa fare. Potrebbe anche aiutare la Ue a ritrovare lo spirito di unità e di prosperità condivisa che ha portato alla sua creazione. Salvando l’Ucraina, l’UeEpotrebbe anche salvare se stessa.

Ecco reso palese il concetto che avevamo affrontato negli articoli precedenti. Il nemico del mondialismo si incarna nella Russia di Putin, “salvare l’Ucraina per salvare se stessa”, riferito all’UE, vuol dire spezzare ogni tipo di legame con Mosca, che sia economico, politico o culturale.

Ma così come l’Ucraina, anche l’Europa non può salvarsi da sola, per cui allontanarsi definitivamente dall’Est vuol dire solo una cosa, trovare rifugio e protezione nel suo padrone di sempre, il “gigante a stelle strisce”.

E noi, ancora siamo indecisi da che parte stare?

3 Commenti a "[NOVOROSSIYA] L’ombra di Soros"

  1. #bbruno   27 febbraio 2015 at 12:38 pm

    Sono ormai secoli che siamo sotto il flagello di gente come questa, vere autentiche escrescenze della melma satanica che sommerge il mondo!!! E se prima qualche ostacolo lo trovavano, ora spadroneggiano oscenamente: persino una falsa chiesa cattolica si sono costruiti – postcattolica e non più apostolica! – per avere la massima collaborazione a tutti i livelli!
    E si presentano, va da sé – che il popolo è bue! – come i liberatori del mondo! Come i costruttori, forgiatori di un mondo che sia “nearer to the heart’s desire”: il ‘loro’ cuore!

  2. #Mardunolbo   27 febbraio 2015 at 2:53 pm

    …e pensare che il citato millantatore di “libertà” autentico sovvertitore di governi, ha un’età in cui dovrebbe pensare al proprio sepolcro prossimo venturo ! Forse iniezioni di estratti fetali (dagli aborti propagandati nel mondo dalle sue escrescenze sataniche) e una chirurgia di trapianti, pronta ad un suo cenno, gli fanno credere di essere semieterno…
    satana illude i suoi adepti fino in fondo e promette felicità e gioia comunque ed ovunque a chi lo serve bene !
    Auguri, Soros !

  3. #PAOLO   5 marzo 2015 at 4:34 pm

    prego di correggere, quando parlate di Soros dove dire: DOTTOR Soros, infatti ha ottenuto una laurea honoris causa dal paese contro la cui la cui moneta ha speculato riducendone il valore del 30% (estate 1992); la laurea è stata conferita dal PROF. Romano Prodi, cattolico adulto.
    SARCASMO!!