Dichiarazione dell’Istituto “Mater Boni Consilii” sulla consacrazione episcopale conferita da Mons. Williamson

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Nota di Radio Spada: la recente consacrazione conferita da S.E.R. Monsignor Richard Williamson il 19 marzo 2015 ha riaperto, con rinnovato vigore polemico, il dibattito teologico sulle consacrazioni episcopali “senza mandato romano” che sono garanzia della perpetuazione dell’ordine sacro e della missione apostolica per la larghissima parte dei cattolici “resistenti” alla “rivoluzione conciliare”. Pubblichiamo oggi la dichiarazione dell’Istituto “Mater Boni Consilii” che interviene dopo la Fraternità San Pio X sul tema. 

Com’ è ormai noto, Mons. Richard Williamson, uno dei quattro Vescovi consacrati da Mons. Lefebvre il 30 giugno 1988, ha a sua volta consacrato, a Nuova Friburgo, in Brasile, il 19 marzo 2015, Mons. Jean-Michel Faure.

Con un comunicato della casa generale, la Fraternità Sacerdotale San Pio X ha condannato questa consacrazione episcopale con argomenti e toni che, nel 1988, furono quelli dei sacerdoti che lasciarono Mons. Lefebvre per fondare la Fraternità San Pietro; la Fraternità San Pio X governata da Mons. Fellay accusa Mons. Williamson di “sedevacantismo” pratico, e di riconoscere solo verbalmente l’autorità del Papa (accusa più seria da parte della Fraternità San Pietro, che si sottomise a Giovanni Paolo, II di quanto non lo sia per la Fraternità San Pio X che, per ora e almeno in apparenza, ancora disubbidisce abitualmente a Francesco I).

Molti cattolici quindi, che proprio  in quanto cattolici si oppongono al modernismo e al Vaticano II, sono tentati di riporre la loro speranza in Mons. Williamson, e si chiedono se non si possa approvare e riconoscere la consacrazione episcopale di Mons. Faure.

La consacrazione episcopale del 19 marzo 2015 si richiama esplicitamente a quella del 1988, e come nel 1988, così adesso – con la lettura di un “mandato romano” apocrifo  – si dichiara apertamente e categoricamente che sia Mons. Williamson sia Mons. Faure (che lo ha ribadito in una intervista del 18 marzo), seguendo in questo l’esempio di Mons. Lefebvre, riconoscono l’autorità e la legittimità di Francesco I Bergoglio.

Per questo, esercitando il nostro dovere di testimoniare pubblicamente la fede, non possiamo non ribadire a proposito della consacrazione del 2015, quanto dicemmo a proposito di quella del 1988 (cf Sodalitium, n. 17, pp. 4-7), ovverosia che l’atto compiuto da Mons. Williamson implica:
– sacrilegio e scisma capitale;
– una prassi di natura scismatica;
– una vivente contraddizione, segno manifesto dell’errore;
– riconoscendo, nel rito stesso della Messa, Jorge Mario Bergoglio come Sommo Pontefice della Chiesa cattolica e Vicario di Gesù Cristo in terra e nello stesso tempo compiendo una consacrazione episcopale contro la sua volontà e nell’esplicito intento di opporsi alla sua autorità e al suo magistero.

Il nostro Istituto invita quindi i cattolici fedeli, che si oppongono al neo-modernismo del Vaticano II, a non lasciarsi ingannare dalla Fraternita San Pio X di Mons. Fellay come dalla ‘Fraternità San Pio X’ di Mons. Williamson: l’una e l’altra, infatti, dichiaratamente e programmaticamente, desiderano far parte dello schiera di coloro che riconoscono Jorge Mario Bergoglio come Vicario di Cristo, dando quindi piena legittimità alla sua opera di distruzione (se mai fosse possibile) della Chiesa e della Fede intrapresa dal modernismo.

“Infine, i recenti avvenimenti confermano la posizione che, nella crisi attuale, prese, con spirito di Fede, Mons. Guérard des Lauriers” (nostra dichiarazione del luglio 1988).

Verrua Savoia, 20 marzo 2015

Fonte: http://www.sodalitium.biz/index.php?ind=news&op=news_show_single&ide=270

29 Commenti a "Dichiarazione dell’Istituto “Mater Boni Consilii” sulla consacrazione episcopale conferita da Mons. Williamson"

  1. #cesare   21 marzo 2015 at 6:25 pm

    come dicevo in un mio precedente commento, I fedeli cosa devono capire? chi devono seguire. La maggioranza dei fwedeli non comprende la teologia, la filosofia e tutti gli altri argomenti portati Avanti dale varie “fazioni” “tradizionaliste” non e’ arrivata l’ora per tutte queste fazioni di riunirsi e decider quale e’ veramente la strada giusta?

  2. #Mardunolbo   21 marzo 2015 at 8:26 pm

    La strada giusta è quella della coerenza innanzitutto ! ovvio che è incoerente chi riconosce l’autorità papale , ma si demarca nella pratica, quando consacra un vescovo senza approvazione papale !
    Anche in Cina, la chiesa cattolico-governativa riconosce il papa ma agisce come se non vi fosse la sua autorità e così hanno sempre fatto anche quando papi reali c’erano !
    E’ una chiesa scismatica.
    Allo stesso modo una chiesa che si definisce cattolica , riconosce l’autorità del papa attuale, ma non agisce coerentemente con tale riconoscimento, è scismatica; mi sembra ovvio….
    Per questo al di là di ogni arrovello filosofico-teologico, bisogna riconoscere che , quantomeno, l’IMBC è coerente con la sua linea e filosofia. Ognuno ne tragga le conseguenze.
    Al proposito di mons Williamson, mi auguro che questo atto suo , in contrasto con la volontà “papale” sia il preludio ad una svolta “sedevacantista” possibilmente in linea con l’IMBC che agisce con maggior prudenza e tatto seguendo la linea tracciata da quell’egregio teologo che fu mons. Guerard des Lauriers .
    Vedremo !

    • #Agostino Arciprete   21 marzo 2015 at 8:50 pm

      Ancora una volta il nemico ha seminato la zizzania … ma ci vuole tanto a capire che il fallibilismo è una eresia grande come il monte Bianco? Perché si fa finta di evitare il Concilio Vaticano I, si tace la Pastor aeternus e la Satis cognitum di Leone Xlll? Ormai lo sanno pure gli ignoranti come me ! Questo vuol dire che il nemico si è travestito da pecora tradizionalista e ci vuole portare allo stesso macello dei modernisti. Qui c’è lo zampino dei soliti “nemici di tutti gli uomini!” Anche qui i marrani … attenti al lupo!

  3. #bbruno   22 marzo 2015 at 12:48 pm

    disconoscere come papi della Chiesa di Cristo e di Pietro i papi della deriva conciliare vatican seconda…disconoscere come pastori della stessa, anche quelli che, fingendo di resistere, restano in comunione con quelli, e quindi con quella chiesa… disconoscere e non ti curare di gente siffatta e di quello che fanno, delle loro miserevoli acrobazie….. Tutto qui, e rimanere saldi nella fede che ci è stata tramandata…

  4. #Andrea Pormont   22 marzo 2015 at 9:47 pm

    Sig. Cesare, apprezzo la tua umiltà nel porre modestamente una questione legittima.Per i cattolici fedeli deve valere il riconoscimento del Santissimo nel sacramento dell’Eucaristia, come corpo e sangue di Gesù Cristo donato per noi, nell’unità di una Chiesa Cattolica Apostolica Romana, qualsiasi ufficio competente abbia impartito l’ordine ai sacerdoti nel solco dell’Autorità petrina. Non può essere diversamente, quindi deve essere necessariamente così, giacché per il cristiano sia da riconoscere il Corpo mistico di Gesù Cristo ‘ubi Petrus, ibi Ecclesia, sive Jesus’: percui occorre che la cattolicità sia nel solco della successione Apostolica, riconoscendo il Primato di Pietro, come vescovo di Roma, primo papa.La legittimità dei suoi successori è data di fatto, per la presenza al Trono pontificio di un pontefice eletto in successione non interrotta di papi, sebbene gli errori di dottrina e di decoro non inficiano lo stato di fatto, appunto costituente l’Autorità papale; e de jure per la stabilità della Chiesa da lui rappresentata nella legittima successione Apostolica ininterrota ex Cathedra B. Petri, da Roma.Stando così le cose, l’incapacità o l’indecorosità nella conduzione del ministero petrino collidono con la giustificazione dovuta secondo Dottrina e Forma.La Tradizione della Dottrina non può escudere la legittimità dell’Autorità pontificia, perché ammetterebbe l’eludibilità del Primato petrino (come ebbe luogo l’istituzione degli antipapi): salvando così l’Autorità del papa, sebbene esterna a qualsivoglia condotta edi vita nella Fede, per la coscienza del rispetto di Dottrina e Forma, nella religiosità organizzata o individuale di un cattolico.La Fraternità Sacerdotale San Pio X diverge dalla Chiesa Cattolica Ufficiale per esternità de jure, per cui fa bene a riconosce l’Autorità petrina nei papi anche se la sua condotta essenzialmente non è sottoposta alla giurisdizione della Chiesa Ufficiale con sede a Roma, benché provenga storicamente per Dottrina e Forma da Roma, la legittimità Apostolica del suo credo.Perciò, i tradizionalisti irregolari esterni all’Ufficialità di Roma, non sono né in odore di eresia né su posizioni scismatiche. La loro legittimità si fonda solo sulla coerenza alla trasmissione della Dottrina nella Tradizione che denota la sua piena e totale sovranità interna ed esterna, nelle sue istituzioni gerarchiche esterne rispetto alla giurisdizione della Chiesa Ufficiale e nella celebrazione liturgica della Messa secondo il Rito Tridentino.L’esteriorità della Fraternità permette di salvare il riconoscimento della reale sostanza nel corpo e nel sangue dell’Eucaristia di Cristo, con Cristo e in Cristo; fuga ogni eccepimento della validità dei sacramenti e della Messa officiati da sacerdoti della Chiesa ufficiale (che i sedevacantisti escludono, perché sono stati ordinati a partire dal pontificato di Giovanni XXIII); riconoscono la legittima Autorità dei successori di Pio XII, seppur indegnamente e indecorosamente rivestita e competente all’interno dalla Chiesa Ufficiale; escludendo ogni tendenza di sede vacante, non ammettono che si neghi la vera e reale presenza di Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento amministrato da un sacerdote ufficiale; riconoscono la sostanza vera e reale di Cristo, con Cristo e in Cristo in qualsiasi Eucaristia nel solco della Chiesa Romana.Quindi, si lasci la negazione della reale presenza di Cristo utriibusque sub specibus ai sedevacantisti increduli della Maestosa sostanzialità trascendentale del Dio-che-si-dona-a-noi nel Santissimo Sacramento sugli altari, che splende con la stessa immensità e intensità a tutti i buoni cristiani nel grembo della Chiesa di Roma.Chi non riconoscesse queste posizioni, si machierebbe massimamente di convinzioni sacrileghe, oltre che essere, aldilà di ogni ragionevole dubbio, incuranti dell’ammonimento di Sant’Ignazio di Loyola: ‘nisi recte, caute’.Perciò, i cristiani sono chiamati a stare nel gregge sicuro della Chiesa, per la salvezza che non può esserci al di fuori di essa come Romana e non naufragare alla deriva del modernismo e dell’ecumenismo.Non sbaglia chi rifiuta la frammentazione in fazioni di sorta, perché non possono fare altro che suscitare divisioni, scontri, scambi di accuse reciproche e diffidenza.’Chi ha coscienza di essere nel dubbio, ha scritto Sant’Agostino, sconosce già la verità’. Il cattolicesimo deve essere coerente a come il Fondatore la voleva: unita per essere ‘una, santa, cattolica e apostolica’.

  5. #Agostino Arciprete.   23 marzo 2015 at 2:54 pm

    Caro Andrea, come la mettiamo con il “fallibilismo” ed il “magistero dell’errore”?. Questa è proprio nouvelle Theologie, quindi modernismo, quindi eresia pura che contraddice in pieno il dogma del Vaticano I. Invece di inventare nuove teorie e teologie astratte pur di difendere l’indifendibile, studiamoci bene il Magistero della Chiesa ove da tempo è racchiusa tutta le verità anche per questi tempi luciferini già ampiamente previsti, e nei quali il Signore non poteva lasciarci in balia di improvvisati etero-teologi!

  6. #Annarita   25 marzo 2015 at 7:37 pm

    Una domanda: ma quando l’autorità parla per se e non facendo le veci del buon Dio mette in dubbio verità di fede, indebolisce la fede con parole e con atti espliciti (ad esempio le preghiere in moschea o i raduni intereligiosi, senza parlare delle novità uscite dal Sinodo per la famiglia), è lecita una resistenza da parte dei sottoposti, o è preferibile obbedire al Papa sapendo di disobbedire a Dio?
    L’obbedienza è ancora al servizio della verità e della fede, al servizio della salvezza delle anime, o la verità dal CVII diviene serva dell’obbedienza? Quelli di S Pietro con il proclama di sottomettersi a G.Paolo II ed oggi a papa Francesco cosa intendono? Obbediscono anche alle cose illecite? O credono che comunque sopra il papa ci sia Dio al quale si deve in primo luogo obbedienza ed onore? In cosa quelli della S.Pietro obbediscono di più di quelli della FSSPX? Altra domanda, credono costoro che se la FSSPX non si fosse messa in una posizione scomoda, cioè in prima linea, loro sarebbbero ancora li belli tranquilli? Credono forse che non sarebbero già stati soppressi come si sta facendo con i FFI, se non ci fosse quell’isolotto dove si può trovare rifugio, isolotto nato per opera della Provvidenza tramite mons. Lefebvre? Se non ci fosse più la FSSPX, mi chiedo, la S.Pietro, il Buon Pastore, che fine farebbero? credono che non sarà mai chiesto loro di segliere dove stare, con il pericolo che la scelta possa determinare anche una scomunica? Non credono che il fatto di non aver dovuto prendere una decisione dolorosa, sia stato il fatto fortuito che a prendersi le scomuniche e gli insulti, le porte in faccia c’era già qualcun altro? Facile fare i giusti quando si sa di avere le spalle coperte da chi si prende le fucilate al posto nostro. So che la gratitudine non è cosa facile da trovare in questo mondo, ma credo che un grazie a mons. Lefebvre si possa dire, per non aver lasciato morire la tradizione, specialmente la S.Messa, il sacerdozio, la dottrina, salvando le vocazioni e i saminari e dando speranza ai giovani che volevano diventare veri sacerdoti.
    E con questo finisco.

  7. #Annarita   26 marzo 2015 at 10:16 am

    Mi chiedo i fedeli secondo il comunicato sopracitato dove dovrebbero andare? Non va bene seguirew i modernisti e posso capire, ma se un fedele cerca esclusivamente di rimanere nella fede intatta, cioè ricerca la gloria di Dio, la dottrina intatta della Chiesa cattolica, i suoi sacramenti, perchè dovrebbe voltare le spalle a chi si è battuto per primo per salvare queste cose e per onorare Dio? Forse ci salverà il fatto di sapere se questo Papa è realmente Papa o non lo è, come se avessimo noi il potere di deciderlo e non sarà invece solo un altro papa a dircelo, oppure dobbiamo conoscere Dio, amarlo e servirlo, nutriti dai buoni sacramenti e istruiti nella buona dottrina, cosa che fanno eccellentemente i sacerdoti della FSSPX. Perchè dovremmo diventare sedevacantisti, per servir bene nostro Signore?
    E’, o non è contemplata per un cattolico la possibilità di resistere all’autorità se questa devia dalla verità tutta intera? C’è bisogno di assumersi il compito non nostro di stabilire se un Papa sia Papa o non lo sia? Disobbedisce all’autorità chi resiste a certe novità mai imposte da nessun Papa con infallibilità? E’ disobbedienza non fare ciò che non siamo costretti a fare o non fare ciò che la fede ci impone di non fare? O se facciamo cose che siamo tenuti a fare come l’onorare Dio in una Messa a Lui consona?Siamo chiamati a fare il bene e a fuggire il male, consapevoli che la Chiesa è sempre santa ed Immacolata, nonostante gli uomini che la compongono possano errare, fintanto anche il Papa quando parla per se ed esprime pensieri suoi. I semplici fedeli devono arrogarsi il diritto e dovere di stabilire chi sarà Papa e chi non lo sarà, o devono ricercare attraverso santi sacerdoti il nutrimento per la loro fede? Le dispute teologiche le lascio ai teologi e pertanto ritengo assurdo che chi è nato nella FSSPX oggi faccia il figlio ribelle e irriconoscente. Si pensi più a salvare anime che a screditare gli altri.

    • #cesare   26 marzo 2015 at 11:40 am

      e’ ritornato in comunione con il Vaticano II. Io lo seguo fino a quando combatte contro ill Vaticano II ma quando ritorna in comunnione con esso non lo seguo piu’ Nella stessa maniera seguo Le Fevbre finoa quando combatte il Vaticano II, poi dopo no e continuo cosi’ per tutti quei gruppi o movimenti e congregazioni che ritornano in comunione con il Vaticano II.
      Vi e’ un un confine molto tenue per quelli che seguono la teoria del Cassicacium, cioe’ credono che il Papa sia papa materiale, in quanto eletto legalmente ma non formale poiche’ essendo un apostata o eretico non ha piu’ l’appoggio del Signore. In questo modo allora dovrebbero essere tutti sede vacantisti perche’ se dobbiamo andare per regola anche Giovanni XXIII non fu eletto legalmente.
      Per concludere io penso che il frazionamento in piccoli, o meglio, piccolissimi gruppi di Cattolici antimodernisti che, apparentemente si combattono tra loro, dovrebbero riunirsi e trovare una via unica per combattere il modernismo. In questo modo I fedeli avrebero una guida sicura e unica per la loro fede.
      Che Gesu’ ci aiuti tutti

  8. #Annarita   26 marzo 2015 at 10:27 am

    Mi pare che in tempi passati si siano visti molteplici papi ed antipapi e ci sono stati santi che hanno tifato per l’antipapa e santi per il vero Papa, perchè non tutti abbiamo i lumi neccessari.
    Mi pare poi che le derive del sedevacantismo abbia forgiato diversi papi nel mondo in questi decenni, eletti da non si sa chi. Perciò attenti a fare troppa propaganda ad un pensiero che sfoccia con facilità nello settarismo.

  9. #Annarita   26 marzo 2015 at 10:40 am

    Ultima domanda: i sedevacantisti da chi ricevono e ricevevano il sacamento della Cresima e quello del sacerdozio? Quali vescovi li appoggiano? Vescovi di questa chiesa che disprezzano, vescovi della FSSPX che disprezzano, vescovi che si sono fatti loro? E’ un mistero per me. C’è forse dalla loro parte qualche vescovo immacolato, senza macchia e senza paura al quale possono, senza scrupolo di sorta, obbedire? E’ un vescovo che obbedisce al papato, è un vescovo errante senza patria. Che vescovi hanno i sedevacantisti quale gerarchia li tiene legati alla vera Chiesa, visto che la vera Chiesa pare, secondo le loro concezioni, non essere più visibile?

    • #Vercingetorige   26 marzo 2015 at 2:38 pm

      Al mondo ci sono molti vescovi “non una cum” che, per obbedire al Magistero della Chiesa e al Papato, non possono obbedire a quanto insegnato da Montini e successori. Questa non è una loro scelta personale, ma è in ossequio al principio di non contraddizione, secondo cui non si può obbedire a una cosa e al suo contrario.
      Tali vescovi non hanno giurisdizione, ma possono ordinare validamente sacerdoti e consacrare validamente altri vescovi, stante lo “stato di necessità” (questo sì giustificato). Senza gerarchia la Chiesa va avanti e funziona “al minimo” e porta avanti la propria missione per la salvezza delle anime.

  10. #Mah   26 marzo 2015 at 11:17 am

    Se non c’è più Papada 50 anni, non ci sono più di conseguenza cardinali, vescovi e pertanto nemmeno sacerdoti, dunque a noi i sacramenti chi li da? La Messa chi la fa? per quale privilegio o miracolo l’istituto Mater boni consilii, ha in seno veri sacerdoti, consacrati da veri vescovi voluti da un vero Papa? Se la Chiesa non è più visibile, possiamo andare a zappare la terra e sperare che Dio ci mandi un suo angelo ad istruirci e portarci i sacramenti.

  11. #cesare   26 marzo 2015 at 11:57 am

    mi piacerebbe saper rispondere ma non so cosa rispondere a Mah. Gradirei tanto una risposta di qualche teologo non modernista.

  12. #Mah   26 marzo 2015 at 1:00 pm

    Credo che il sedevacantismo sia una teoria assurda, nel senso che se si nega di fatto che ci sia un Papa, o comunque un Papa che possa agire lecitamente, viene a mancare ogni gerarchia, spariscono i sacerdoti (forse rimane qualche vecchio sacerdote o vecchio vescovo, consacrati validamente da Pio XII, ma saranno poi dei sacerdoti secondo il cuore dei sedevacantisti?). Se dunque non abbiamo più sacerdoti, insomma non c’è più una Chiesa visibile e che agisce, le anime dove trovano il nutrimento? Assurdo dire: meglio non andare dalla FSSPX, meglio i sedevacantisti, perchè a questo punto se non c’è più nulla, non sono buoni nè i sacerdoti della FSSPX, nè quelli sotto l’Ecclesia Dei, nè quelli sedevacantisti.
    La teoria sedevacante spazza via tutto ed ,è difficile salvarsi semza sacramenti. Da chi andiamo a confessarci? Chi ci da la Comunione, chi ci Cresima, chi ci sposa? A me pare che basti rifletterci un attimo e non servano chissà quali teorie per comprenderne l’assurdità. certo chi oggi non è turbato e spesso arrabbiato nel vedere la dissipazione del clero e dell’autorità, il sedevacantismo è certamente una tentazione, ma tentazione rimane e come ogni tentazione va rigettata. Rimaniamo saldi nella Fede, facciamo il bene, fuggiamo il male e lasciamo a Dio ciò che ci è impossibile capire o fare. Sarà un papa a dirci chiaramente ed infallibilmente chi era papa o chi non lo era, a noi il compito di onorare Dio e servirlo. Non bisogna disperare e come si può non disperare pensando che non abbiamo più sacerdoti validamente consacrati e pertanto non abbiamo più i sacramenti?

  13. #Vercingetorige   26 marzo 2015 at 2:24 pm

    “Mah” non conosce assolutamente alcunché del sedevacantismo. Se lo conoscesse anche solo una tramite una rapida ricerca su internet, saprebbe che il Sacerdozio, i Sacramenti, la Messa e la successione episcopale sono comunque garantite. E con esse la permanenza della Chiesa. Inoltre la tesi “materiale/formale” fornisce anche una soluzione semplice e pratica tale che la Sede potrebbe essere ripristinata da un momento all’altro.

    • #Agostino Arciprete   26 marzo 2015 at 9:33 pm

      La “tesi” non è stata inventata dall’Istituto Mater B.C. ma ereditata dal Magistero della Chiesa, e da fior di teologi e “veri” dottori delle Chiesa in primis S.Tommaso. cara “mah” ti invito a studiartela così potrai ragionare con maggiore padronanza teologica e non guidata da umani sentimentalismi riconsiderare alcuni aspetti affrontati un po’ alla “carlona”. La Verità non è un optional ma occorre conoscerla in tutti gli aspetti prima di emettere giudizi. Nel Magistero ecclesiastico c’è tutto! Cristo Nostro Signore non poteva lasciarci nelle mani di avventurieri sprovveduti!

    • #Andrea Pormont   27 marzo 2015 at 12:12 pm

      Infatti sulla permanenza della Chiesa, anche io riconosco i sedevacantisti nel grembo della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, se questa è strappazzata tra la Chiesa Ufficiale con sede a Roma e putroppo dal Meter Boni Consilii, oltre che da altre organizzazioni catt. apo. roma. che frammentano la Cattolicità, quando questa dovrebbe essere ‘Una, Santa, Cattolica e Apostolica’ a un tempo stesso (perché nella dimensione dialettica) romana.

  14. #Mardunolbo   26 marzo 2015 at 10:40 pm

    Vercingetorige ed Agostino Arciprete hanno risposto in modo efficace alle domande di Mah e di Annarita…. Insisto anche io che è meglio andare a cercare le spiegazioni precise nelle pubblicazioni dell’IMBC , come ciascuno fece, se ci si vuole informare realmente !
    Se invece sono “buttate” tanto per dire “la mia”, allora inutile sprecarsi nello scrivere e spiegare.
    Riuscire a venir fuori e capire significa dover sbrogliare una matassa non da poco.
    Poichè l’IMBC ha sacerdoti che hanno il dono della logica e della coerenza, basta andare a cercare e si troveranno logiche spiegazioni secondo la teologia e la dottrina cattolica.Ne + nè – !
    Tutto il resto sono arzigogolazioni , come quelle della FSSPX….
    “è papa riconosciuto, ma non obbedisco…”
    Se molti preferiscono l’incoerenza,la schizofrenia dottrinale e lo scisma piuttosto che affrontare una teoria teologica cristallina, come il “sedevacantismo, facciano pure ! E’ così larga e tortuosa la strada sbagliata ! Ma è quella + battuta, ci si trova in grande compagnia…

  15. #Mah   27 marzo 2015 at 11:19 am

    Saranno ragionamenti alla carlona, ma conoscendo di persona dei sedevacantisti e avendoci parlato, mi si è sempre stato detto che il papa non è papa (solo ultimamente per salvare capre e cavoli dicono che il papa c’è materialmente, ma esendo eretico non è lecitamente pastore) dunque persino i nuovi vescovi e cardinali non possono essere consacrati lecitamente, io aggiungo, allora nemmeno i sacerdoti e di conseguenza nemmeno un futuro papa non essendoci cardinali lecitamente incardinati. Allora ammesso e concesso che ancora siano in vita cardinali e vescovi lecitamente consacrati, per quanto ancora avremo la fortuna di avere dei veri sacerdoti? Nessuno dalla sua alta cattedra teologica, però mi ha spiegato chi consacra i sacerdoti sedevacantisti. Siamo certi che il verscovo che li consacra sia legittimo? o vengono consacrati a furor di popolo?E poi lasciamo stare l’istituto mater boni consilii del quale conosco il fondatore e qui taccio. Invece di screditare gli altri, insisto a dire, salvino anime, non credo che per salvare anime si debba ad ogni bollettino di sodalitium attaccare la FSSPX. Se si crede di essere nel giusto si può fraternamente parlare con i diretti interessati, non serve fare le malelingue su giornaletti ( che in teoria dovrebbero edificare le anime)o su blog. Infine, la gerarchia secondo voi è comunque mantenuta, pertanto i sacerdoti ci sono. Insomma se la gerarchia c’è, può agire, le sue azioni sono valide oppure no? E se la gerarchia c’è in che modo la sede e vacante? E se la sede dunque non è vacante….Boh!! Mah!.Sinceramente per la mia mente deficitaria mi è difficile capire queste elucubrazioni, sarà anche vero che fior fiore di teologi dicono quello che dite voi, ma in fin dei conti cosa mi viene a me povera anima che cerca di salvarsi in questo caos, farmi i viaggi che vi fate voi? A me servono la dottrina della Chiesa cattolica, il suo catechismo e specialmente i sacramenti, del resto, in soldoni, nella vita di tutti i giorni che me ne faccio di entrare in cose di cui non ho ottenuto la grazia speciale per dire una sola parola definitiva e certa? C’è qualche Papa tra i sedevacantisti che ha il potere, l’infallibilità per stabilire con verità e certezza ciò che affermate voi?E dunque nell’impossibilità di saper con certezza che questi sono non papi, o papi formali, o papi a pieno diritto, rimango aggrappata al magistero della Chiesa e mi accontento di frequentare buoni sacerdoti che non fanno politica durante le loro omelie e mi danno i sacramenti di cui ho bisogno, ripeto le dispute teologiche le lascio ai competenti. Ultima domanda, la vera Chiesa è oggi visibile negli istituti sedevacantisti? Giusto per saperlo e orientarmi, non sia mai che vado a Roma per sbaglio.

  16. #cesare   27 marzo 2015 at 11:38 am

    Mah,se vi sono vescovi lecitamente consacrati e a me sembra che ve ne siano. Questi a loro volta possono consacrare altri sacerdoti e altri vescovi continuando in questa maniera la tradizione della “VERA” Chiesa. Non ti sembra?

  17. #Mah   27 marzo 2015 at 12:14 pm

    ribadisco la mia ignoranza, ciò che io dico è solo ciò che i miei amici sedevacantisti mi dicono, quando mi incontrano per dissuadermi dal frequentare la FSSPX. Sono anni, decenni che mi avvertono che Fellay fa l’accordo con Roma, ormai dovrebbe averlo fatto almeno 3- 4 volte. Però non so capire una cosa, la gerarchia è garantita al minimo come leggo più sopra, perciò qualche buon sacerdote, raro, c’è ancora e pertanto i sacramenti assicurati. Assicurati, da chi, dove e quando, credo sia importante saperlo. Perchè se dalla FSSPX che dite scismatica non sono assicurati, dai ministri ufficiali modernisti, o diversamente cattolici, nemmeno, dalla S.Pietro e da Buon Pastore no, dai Francescani dell’Immacolata nemmeno, rimane solo qualche cappella dei sedevacantisti, mi pare un po’ ridotta la speranza di poter accedere ai sacramenti. C’è di che disperare a pensarla così. Ma quello che più mi colpisce è che spesso noto una tendenza, a combattere la FSSPX, ma a nutrire poco le anime, una sensazione, che sia più importante ergersi a giudizio degli altri, che a educare i propri figli (figli sia spirituali che carnali) all’amore profondo verso il buon Dio, all’amore verso il sacramenti, e verso il prossimo, al cercare di evitare i mali che la società propone, come se ci fosse in fondo un pensiero cupo e pessimistico verso la vita, che faccia aumentare solo la rabbia interna invece che la gioia di avere la Fede e poterla trasmettere agli altri. Sicuramente sbaglio, ma è questa sensazione che ho quando guardo certi amici sedevacanti e vedo una stridente contraddizione, tra le loro molto dotte teorie e la vita quotidiana. Sarà perchè essendoci poche cappelle sedevacantiste in giro è difficile anche per loro nutrire le loro anime?

  18. #Andrea Pormont   27 marzo 2015 at 12:23 pm

    Poi, io non sono un portavoce della FSSPX e, non avendone alcunché di titolo e merito, mai me lo permetterei.
    Posso, però, proporvi di leggere sulla pagina Facebook della Fraternità come questa si presenta. È in un linguaggio accessibile a tutti e non occorono grandi forgiature teologiche per capirlo.

  19. #Mah   27 marzo 2015 at 12:44 pm

    Cesare ho capito, ci sono vescovi non una cum che perpetuano il sacerdozio, visto che non sono tenuti all’obbedienza perchè un Papa non c’è, non diventano scismatici a fare anche nuovi vescovi. O.K, questa l’ho capita, ma morti questi? certo si può affermare che Dio farà sorgere sempre buoni vescovi. Però un dubbio rimane, da dove uscirà il Papa legittimo se non ci sono cardinali buoni? In soldoni i vescovi non una cum retti e legittimi, agiscono solo con le loro consacrazioni dentro il mondo sedevacantista? Non so sono al servizio dei sedevacantisti? Non agiscono in altro modo nell’orbe cattolico? Vivono come eremiti solo per fungere da consacratori di sacerdoti senza Papa? Chi sono tali vescovi, ci sono dei nomi? se uno deve ricevere la Cresima può sapere a chi rivolgersi? Dove li tenete nascosti questi providi vescovi unici in tutto l’orbe cattolico a poter consacrare validamente sacerdoti e anche altri vescovi? Ma scusate se per voi il Papa c’è solo formalmente, ma in realtà non c’è perchè è come una statua di bronzo inerme, perchè vi scaldate tanto per ciò che fa la FSSPX? Forse perchè non è possibile ammettere che un figlio possa resistere ad un padre che si comporta male? Forse si deve preferibilmente dire: tu non sei mio padre, piuttosto che cercare di scuotere il padre che sbaglia, resistendo e disobbedendo anche se il padre ci vuol far fare cose illecite?

  20. #Mardunolbo   27 marzo 2015 at 10:29 pm

    Gentil Mah, mi sembra che tu dica di non voler addentrarti nella teologia, ma al contrario ti tuffi dentro eccome !
    A tutte le tue risposte vi sono spiegazioni ben chiare. Non so chi tu possa frequentare di “sedevacantisti” se ne hai una così brutta impressione….Non vorrei che tu fossi uno di quelli che aspettano dagli altri la parola di salvezza e di certezza…Non la troverai mai poichè tutto nella vita è incertezza.Ognuno faccia il suo percorso di cultura.
    Inoltre accusi altri di parlar male ma tu lanci delle frecciate terribili scrivendo che conosci il fondatore dell’IMBC ! Come se sapessi chissà quali orrori da bisbigliare a chi legge qua e che ignora + di te.
    Ma chi conosci ? Non esiste un fondatore dell’Istituto, bensì sono vari sacerdoti che sono usciti dalla comunità di Lefebvre.
    Ma tutta la storia la si può trovare nel sito stesso dell’istituto.
    Non vorrei che tu fossi uno di quelli che fingono di porsi domande per seminare veleno.
    Mah ! Dubbi su te arrivano !

  21. #Mardunolbo   27 marzo 2015 at 10:31 pm

    Il paragone con il padre che sbaglia è tipico della FSSPX ed è un paragone erroneo completamente ed è già stato abbondantemente chiarito da altri sui blog.
    Ma basta non voler leggere e si tira fuori questo paragone fasullo non appena si presenta l’occasione !

  22. #Agostino Arciprete.   30 marzo 2015 at 6:14 pm

    Cari amici, inutile arroventarci in improbabili soluzioni. il Magistero della Chiesa ha già previsto tutto e dato soluzione a tutto. Andatelo a studiare, con un po’ di sana teologia: certo ci vuole un po’ di pazienza, ma sempre meglio che parlare a vanvera o per partito preso! Auguri a tutti. Santa Pasqua.

  23. #Mah   31 marzo 2015 at 9:58 am

    Mardunolbo nessuna frecciata contro il fondatore dell’istituto MBC in perona, ma verso il bollettino sodalitium che spesso e volentieri invece di edificare le anime portandole a Dio, diventa solo un dire cosa fa di male la FSSPX. Per il resto poi confondevo l’Istituto MBC con una sua casa a cui è a capo sta un sacerdote che prima era della FSSPX e ci ha fatto penare poi se ne andato con i sedevacanti e ha smesso di farci prediche politiche e farci credere che tutti gli altri sono appestati dai quali tenerci alla larga e noi i puri. Mi scuso dunque per avervi fatto pensare a don Ricossa che conosco solo per sentito dire e dunque non mi azzarderei a dire nulla. Comunque concludendo buona settimana santa e che il buon Dio ci tenga la sua mano sul nosto capo, perchè se sono caduti uomini e ministri di Dio con molte più doti e grazie di noi, figuriamoci cosa può accadere a noi.

    • #guelfonero   31 marzo 2015 at 10:11 am

      Se lei avesse un decimo della santità di Don Carandino, smetterebbe di commentare a vanvera su questo blog ma quanto pare non è così. A mai più rivederla.