‘Non siamo nati per questa vita’. Le commoventi parole di una piccola malata di cancro

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Riportiamo la toccante testimonianza di un oncologo brasiliano. “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli”.

 
Ricordo con emozione l’Ospedale Oncologico di Pernambuco [Brasile nordorientale], dove ho mosso i primi passi come professionista. Ho iniziato a frequentare l’infermeria infantile e mi sono innamorato dell’oncopediatria.

Ho assistito al dramma dei miei pazienti, piccole vittime innocenti del cancro. Con la nascita della mia prima figlia, ho cominciato a sentirmi a disagio vedendo la sofferenza dei bambini. Fino al giorno in cui un angelo è passato accanto a me!

Vedo quell’angelo nelle sembianze di una bambina di 11 anni, spossata da due lunghi anni di trattamenti diversi, manipolazioni, iniezioni e tutti i problemi che comportano i programmi chimici e la radioterapia. Ma non ho mai visto cedere quel piccolo angelo. L’ho vista piangere molte volte; ho visto anche la paura nei suoi occhi, ma è umano!

Un giorno sono arrivato in ospedale presto e ho trovato il mio angioletto solo nella stanza. Ho chiesto dove fosse la sua mamma. Ancora oggi non riesco a raccontare la risposta che mi diede senza emozionarmi profondamente.

“A volte la mia mamma esce dalla stanza per piangere di nascosto in corridoio. Quando sarò morta, penso che la mia mamma avrà nostalgia, ma io non ho paura di morire. Non sono nata per questa vita!”

“Cosa rappresenta la morte per te, tesoro?”, le chiesi.

“Quando siamo piccoli, a volte andiamo a dormire nel letto dei nostri genitori e il giorno dopo ci svegliamo nel nostro letto, vero? (Mi sono ricordato delle mie figlie, che all’epoca avevano 6 e 2 anni, e con loro succedeva proprio questo) È così. Un giorno dormirò e mio Padre verrà a prendermi. Mi risveglierò in casa Sua, nella mia vera vita!

Rimasi sbalordito, non sapendo cosa dire. Ero scioccato dalla maturità con cui la sofferenza aveva accelerato la spiritualità di quella bambina.

“E la mia mamma avrà nostalgia”, aggiunse.

Emozionato, trattenendo a stento le lacrime, chiesi: “E cos’è la nostalgia per te, tesoro?”

“La nostalgia è l’amore che rimane!”

 

Fonte

Un commento a "‘Non siamo nati per questa vita’. Le commoventi parole di una piccola malata di cancro"

  1. #Mardunolbo   3 marzo 2015 at 10:57 pm

    E’ proprio vero che i bambini vedono nei loro occhi il Signore e le loro anime sono molto vicine a Lui.
    La storiella che i bambini non capiscono e non devono essere “scioccati” su cose troppo grandi, non ha mai retto nella Storia.
    Infatti, per fare un solo esempio, la Madonna ha scelto a Fatima proprio 3 bambini. A tutti ha mostrato l’Inferno; “poverini che spavento” direbbero i poveri incapaci genitori di oggi !
    Certo, che spavento sì, ma hanno capito benissimo e testimoniato fino alla morte l’espiazione dei peccati altrui.
    Grandi !

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