Una recensione de ‘Il Vaticano ha contraddetto il dogma’

nicola

Ringraziamo il sito http://pierovassallo.blogspot.it/ (Contravveleni e Antidoti) per aver pubblicato questa recensione, a cura di Piergiorgio Seveso,  del nostro libro di Piero Nicola “Il Vaticano ha contraddetto il dogma”, pubblicato recentemente nella collana “Tibi dabo claves”. Nei prossimi giorni sul nostro blog verrà pubblicata una seconda recensione, sempre a firma dello stesso autore.   

a cura di Piergiorgio Seveso

Ho compulsato il breve trattato Il Vaticano ha contraddetto il dogma (Edizioni Radio Spada), scritto da Piero Nicola. Ho apprezzato il suo intento di proporre una dimostrazione usando il metodo della contraddizione di ben definite affermazioni, bensì confermate dalla prassi; metodo che, come l’Autore sottolinea, è accessibile a qualunque intelletto che si attenga alla logica, che adoperi correttamente la ragione.

Come due più due fa quattro, se uno dice bianco e opera secondo quello che dice, e l’altro dice nero e opera pure di conseguenza, la contrapposizione dei due risulta insanabile.

Il Concilio Vaticano Secondo e i vertici del clero contemporanei ad esso e ad esso susseguenti, hanno detto chiaro e tondo, senza ambiguità, che tutti gli uomini hanno il diritto alla libertà religiosa. È impossibile negare che dalla Sede di Pietro non sia stata sancita tale sentenza, con magistero universale, costante e inteso a vincolare la Fede e la pratica dei credenti; si è agito, cioè, termini propri dell’infallibilità. I documenti citati lo attestano ampiamente. Il governo ecclesiastico li ha ribaditi con atti inequivocabili, obbligando, per esempio, gli Stati a rinunciare alla Religione cattolica come religione dello Stato.

Il Magistero precedente, in particolare con le sentenze di Pio IX (Enc. Quanta cura e Sillabo) e  San Pio X, ha fissato il dogma che condanna il diritto alla libertà religiosa.

Ergo, coloro che, nel periodo suddetto, hanno assunto il comando in Vaticano, mettendo in atto un procedimento proprio del magistero infallibile, mostrato sopra, hanno contraddetto almeno un dogma, direttamente e inequivocabilmente.

Ne deriva che, in mancanza di un qualsiasi ravvedimento e correzione adeguata, essi hanno commesso un’eresia almeno materiale (contraddizione precisa, diretta e costante di una verità rivelata), non possiedono affatto l’autorità che si attribuiscono, ovvero che spetterebbe alla loro carica, si sono alienati l’assistenza dallo Spirito Santo, il quale non assiste chi persevera nell’errore che provoca la morte delle anime.

Come giustamente ricorda l’Autore, questa eresia del diritto a sedurre le anime con false dottrine non sta da sola, ma ad essa si collegano altre eresie più o meno dichiarate e insegnate.

Perciò, dalla lettura del libro mi sono consolidato nella persuasione che abbiamo avuto, e rimane, un vero e proprio neo-modernismo al vertice della sedicente chiesa, un neo-modernismo che, al pari del vecchio modernismo, può definirsi un insieme di eresie.

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10 Commenti a "Una recensione de ‘Il Vaticano ha contraddetto il dogma’"

  1. #Pro Roma Mariana   7 marzo 2015 at 12:26 pm

    La contraddizione del dogma e perciò della Dottrina che identifica la carica di autorità cattolica, perpetrata con la Dh, rappresenta la tacita dichiarazione di rinuncia alla Fede nell’unica Legge di Dio; l’apostasia che incorre nelle conseguenze dell’articolo 188, 4 del CIC 1917.

  2. #bbruno   7 marzo 2015 at 3:05 pm

    ma questi lestofanti patentati in addobbo clericale si salvano dicendo che la contraddizione del dogma non è stata DEFINITA come dogma! Non è stata pronunciata “dalla cattedra”! E i gonzi cattolici la bevono e si muovono a migliaia per andare dai nuovi taumaturghi del Vaticano! Che in compenso compilano la nuova esclusiva lista dei peccati mortali: abbandonare i vecchi, non pagare il giusto salario, creare il lavoro schiavo, non prendersi a carico i milioni di Negri che arrivano dall’ Africa, che è una vergogna -nostra – lasciarli morire nella traversata…. Non parliamo poi del peccato di corruzione politica:imperdonabile, e di quello dei mafiosi, che li fa scomunicati! Ecco qui tutto il Vangelo, ridotto a breviario del politicamente corretto…. E che fa degli Scalfari dei beniamini di Dio….

  3. #Marco Ansalone   9 marzo 2015 at 9:30 pm

    Non mi trova d’accordo con tali affermazioni poichè “il dogma che condanna la libertà religiosa” non è un dogma in quanto non attiene alle verità rivelate o alla morale.
    Nel tempo il Magistero della Chiesa ha espresso posizioni in rapporto alla politica che poi ha cambiato.
    Un esempio eclatante precedente al Concilio Vaticano II è stato la questione del “non expedit” emanato da Pio IX nel 1868, cioè la non partecipazione dei cattolici alla vita politica.
    Il “non expedit” fu poi allentato da San Pio X con l’Enciclica “il fermo proposito” e poi definitivamente tolto da Bendetto XV nel 1919.
    La Dichiarazione conciliare “Dignitatis humanae” fu voluto per esprimere il pieno diritto alla libertà religiosa dei cattolici nei regimi comunisti, che negavano ogni tipo di espressione.
    Il Concilio Vaticano II non ha in alcun modo violato il “depositum fidei” in quanto non ha cambiato nessuna verità di fede, ma ha cambiato il modo di porsi della Chiesa verso le realtà contemporanee al quale si può essere favorevoli o contrari.
    Gli stessi articoli di fede c’erano prima del Concilio, ci sono ora e ci saranno domani.
    Saluti
    Marco

  4. #bbruno   10 marzo 2015 at 12:08 pm

    ma dove è il commento di Marco Ansalone? Grazie.

  5. #bbruno   10 marzo 2015 at 4:56 pm

    oppure, perché non appare qui, ai piedi dell’articolo, il detto commento, come annunciato nella posta elettronica???

  6. #guelfonero   11 marzo 2015 at 5:40 am

    L’avevamo eliminato in quanto sostanzialmente inutile ma siccome ce lo chiedete lo affidiamo alle vostre cure. 😉

    • #bbruno   11 marzo 2015 at 12:27 pm

      grazie. Cure d’altra parte facilissime da prestare:

      “ In nessun altro [ che in Gesù] c’è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati». (At, 4)

      Giova non lasciare perdere occasione di rammentarlo: troppa gente si è lasciata ingannare da simili affermazioni ‘libertarie’ nei confronti della scelta religiosa. Non c’è nessuna neutralità nei confronti della verità: dire che io sono libero, e moralmente ineccepibile, nella scelta del ‘dio’ che mi pare, è una assurdità. Sarebbe come affermare che la ragione umana non è fatta per la verità. Certo, la scelta della verità deve essere ‘libera’, perché sia umanamente valida: una costrizione infatti non è una scelta.

      Citare poi il caso del non- expedit, è davvero prova che si è alla frutta.

      ( e poi, visto che cosa ne è scaturito dalla eliminazione del non expedit, vista la grande prova data dalla partecipazione dei cattolici alla vita politica, non sarebbe stato il caso di valutare con più ponderazione se davvero valeva la pena dare il via libera alla ‘discesa in campo” dei cattolici, in base alla pregiudilziale che la loro azione si sarebbe svolta nel rispetto e accettazione di un quadro istituzionale disegnato con intenti squisitamente anti- cristiani e anti-papali???)

  7. #bbruno   12 marzo 2015 at 2:25 pm

    Se un venditore alla vetrina del suo negozio affigge un manifesto dove si proclama la non indispensabilità della sua merce e insieme si celebrano le lodi della merce altrui, che ci sta a fare quel venditore in quel suo negozio con quella sua merce??? O è un gran buffone o … la sua intenzione è maledettamente seria: quella di promuovere il disprezzo e il rifiuto della merce che ha in vetrina, in forza dell disprezzo e del rifiuto che per quella merce ha già lui stesso nutrito! Oh certo, salvando tutte le forme e gli apparati che servono per accreditarlo della funzione di Supremo Responsabile di quella Attività di Mercato!

  8. #Mardunolbo   14 marzo 2015 at 7:28 pm

    Il commento di Ansalone è tristemente acefalo e scodato per il fatto che cita delle modifiche di atteggiamento che non incisero sulla fede e la dottrina di sempre. Pare proprio uno dei disperati tentativi di salvare il già morto dicendo che “par che respiri”….
    Ma tant’è, De Mattei e compagnia avranno pur avuto influenza , no?!
    Il sistema è questo: mostra le evidenze che sono sotto gli occhi di tutti, indicale in modo da ottenere la ovvia approvazione, poi come un funambolo salta la ovvia sintesi e arrampicati a dire che il papa in certi casi può sbagliare (vedi santificazioni di eretici).
    Così cerchi di salvare capra e cavoli senza accorgerti che la capra (anzi il Caprone) si è già sbafata i tuoi cavolini ….