[25 aprile] Lettera aperta di Danilo Quinto alla stampa reggiana

 

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di Danilo Quinto

 

L’incontro di “negazionisti e antisemiti” del 25 aprile a Reggio Emilia, convocato da Radio Spada, si farà ed io – maître à penser di ambienti dell’estrema destra”, come mi definisce la “La Gazzetta di Reggio” – parteciperò. Per buona parte della stampa locale, gli “ingredienti” ci sono tutti, per decretarne il boicottaggio e per additare gli altri al pubblico ludibrio.

Li ricordo bene gli anni in cui “quelle carogne di fascisti dovevano morire nelle fogne” e per loro era proibito parlare nelle scuole. Il mio interesse alla politica nacque proprio per questa ragione: perché anche loro – i fascisti – avessero diritto a vivere e ad esprimersi; perché i giovani fascisti ammazzati non fossero considerati dalla cultura dominante “morti di serie B”. Poi, compresi che era necessario approfondire. Leggere Renzo De Felice, ad esempio, che approfondiva cosa fossero stati gli “anni del consenso” o Pier Paolo Pasolini, che sulle pagine del Corriere della Sera si schierava dalla parte dei giovani poliziotti contro i “rivoltosi” e “borghesi” sessantottini o Leonardo Sciascia, che più di chiunque altro spiegò quanto la cultura comunista – insieme a quella cattolica, che ad essa si è prostrata – potesse devastare la ragione, non solo le Scuole, l’Università e la cosiddetta società civile, come ha fatto dal dopoguerra ad oggi. Compresi anche – a proposito di 25 aprile – che i responsabili della rappresaglia delle Fosse Ardeatine non furono solo i nazisti, ma anche coloro che celarono la loro responsabilità rispetto all’assassinio dei soldati tedeschi a Via Rasella.

Chi appartiene ad un’ideologia, ha paura della Verità e della Libertà. La forza straordinaria del Cristianesimo è questa: non essere un’ideologia, ma amore nei confronti di una Persona e appartenere solo a Lui.

Se così è, quale valore dare alle cose umane? Valgono e rappresentano men che zero. Non mi riferisco solo alle menzogne, alle falsità, alle ipocrisie, alle invidie, agli egoismi e alle lusinghe del mondo, ma a tutto quello che deriva dall’uomo, che per sua natura è intriso di malevolenza nei confronti della dimensione spirituale. Per questa ragione, si arriva a colpire e a diffamare coloro che non solo cercano questa dimensione, ma vogliono testimoniarla, consapevoli che essa è l’unica in grado di cambiare la dinamica mortifera del mondo. Nel “luogo” Radio Spada – per come lo conosco – non ci sarà mai posto per i fascisti, i comunisti, gli antisemiti, i negazionisti. E’ “solo” un luogo dove si possono incontrare “servi inutili” dell’unico vero Dio: Gesù Cristo.

 

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QUI il programma della giornata radiospadista

 

2 Commenti a "[25 aprile] Lettera aperta di Danilo Quinto alla stampa reggiana"

  1. #andrea   16 aprile 2015 at 8:12 pm

    La miglior risposta è vedere se ne “La Gazzetta di Reggio” ci siano stati opinionisti del suddetto quotidiano che si stracciarono le vesti e fecero a gara per chi era più Charlie! Libertà di espressione ad orologeria.