Sacra Sindone, parla il Fisico dell’ENEA: ‘Vi svelo la verità’

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Nel novembre 2011 il fisico e dirigente di ricerca presso l’ENEA di Frascati, Paolo Di Lazzaro, ha presentato in anteprima uno studio scientifico svolto sulla Sacra Sindone, concentratosi sulla formazione dell’immagine. La conclusione è stata la presa di coscienza che oggi la scienza non è in grado di spiegare come si sia formata l’immagine corporea sulla Sindone, facendo diventare dunque non ragionevolel’ipotesi di un falsario medioevale. Soltanto utilizzando la luce UV e VUV di un laser eccimero impulsato della durata di alcuni miliardesimi di secondo, si è potuto colorare il lino in modo similsindonico.

Nel 2012 è stato pubblicato un altro studio, realizzato dal dott. Giuseppe Baldacchini, fisico e già dirigente presso il Centro di Ricerca ENEA di Frascati. Egli ha riconosciuto che «accurati studi condotti con il metodo scientifico hanno dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che non si tratta di un falso, ed inoltre l’ipotesi più accreditata chiama in causa un processo energetico radiante compatibile con la Resurrezione».  Nell’introduzione si è soffermato sulla storia delle religioni, evidenziando come «il Cristianesimo è alla basedella nascita della civiltà occidentale e del metodo scientifico». Se non vi sono prove per capire quale delle tante religioni sia quella vera, «la Sindone di Torino può dare una risposta a questo quesito, ed è singolare il fatto che le prove che lo dimostrano vengano dalla Scienza che spesso è contrapposta alla Religione, mentre non c’è confitto tra queste due categorie mentali dell’uomo». Il dott. Baldacchini ha quindi riflettuto sul fatto che«numerosi studiosi hanno messo in dubbio la validità delle misure con il 14C perché i campioni utilizzati per la misura non erano rappresentativi della Sindone e/o sono stati contaminati», una datazione molto probabilmente pilotata come ha mostrato un recente documentario.

Nella prima parte dello studio è stata confutata la tesi secondo cui la Sindone sarebbe un’opera artistica, in quanto «negli ultimi decenni è stato scoperto che l’immagine corporea non è un disegno o una pittura eseguita con tecniche conosciute, e alcune macchie rossastre sono state causate da sangue umano». La Sindone, altrimenti, sarebbe stata «realizzata dal più geniale falsario mai apparso sulla Terra e ancora oggi sconosciuto», il quale avrebbe dovuto conoscere «alcune tecnologie o informazioni prima della loro invenzione e divulgazione […] non poteva essere a conoscenza di scoperte moderne sia perché le tecniche a disposizione a quel tempo non permettevano di eseguire una simile opera dal punto di vista macroscopico e microscopico». Ma chi sostiene questa tesi, assume una posizione irragionevole, in quanto:

1) L’immagine corporea della Sindone è un falso negativo: tecnologia scoperta ed utilizzata nella fotografia solo nel 1850.
2) I chiodi sono infissi nei polsi dell’uomo della Sindone: ma in tutte le rappresentazioni antiche della crocifissione i chiodi sono piantati nelle mani, anche se in questo modo il corpo non poteva rimanere appeso in croce. L’ipotetico falsario medioevale non poteva saperlo o comunque non avrebbe avuto motivi per contraddire le rappresentazioni della tradizione, rischiando così di dare adito a sospetti.
3) L’immagine della gamba sinistra è più corta della destra: una conseguenza del metodo di inchiodatura dei piedi e della rigidità cadaverica repentina, due aspetti sconosciuti nel Medioevo, essendo stati scoperti solo in tempi recenti.
4) Sul lato destro della cassa toracica c’è una grande macchia di sangue e siero: nessun ipotetico falsario medievale poteva sapere che ciò è una conseguenza della morte istantanea per rottura della parete del cuore, una scoperta recente della medicina.
5) Le macchie di sangue sono nette e sotto di esse non c’è immagine corporea: queste caratteristiche sono incompatibili con un’opera artistica.
6) Ci sono numerose macchie di sangue sulla fronte e sulla calotta cranica: la rappresentazione tradizionale di Gesù è sempre stata con una corona di spine mentre le ferite sulla Sindone presuppongono un casco di spine, un fatto sconosciuto fino a tempi recenti. Nessun falsario, ancora una volta,avrebbe avuto motivi per contraddire di punto in bianco la rappresentazione tradizionale.
7) L’immagine corporea è assente in alcuni punti quali la parte destra della faccia e della fronte e altre parti del corpo: solo recentemente se ne è spiegata la ragione che è collegata alle formalità rituali della sepoltura.
8) L’immagine corporea contiene informazioni tridimensionali: i dipinti e le foto sono generalmente piatti e, a parte le difficoltà tecniche di riproduzione, non si spiegano i motivi che possono aver indotto l’ipotetico falsario a creare un simile effetto, inutile e sconosciuto nella storia dell’arte.
9) L’immagine corporea è estremamente superficiale e consiste di fibrille colorate giallo-seppia che risultano ossidate e disidratate: per le tecniche chimiche e fisiche antiche conosciute non sarebbe stato possibile, mentre esiste una tecnica optoelettronica moderna compatibile.

Si deduce, dunque, che «la Sindone non è un falso e tanto meno medievale, ed ha contenuto realmente il corpo morto di un uomo crocifisso in tempi antichi».

L’altra ipotesi è che la Sindone abbia contenuto un corpo di uno sconosciuto, non quello di Gesù, anch’esso crocifisso nello stesso modo più o meno alla stessa epoca. Una tesi ancora una volta irragionevole, perché:

1) Il lenzuolo funebre utilizzato per avvolgere il cadavere era pregiato e costoso: simili lini venivano utilizzati in Israele solo per persone di rango reale e/o posizione sociale elevata, ed in questo caso la storia ne avrebbe parlato.
2) L’uomo della Sindone è stato fustigato metodicamente su tutta la superficie del corpo: ci sono segni evidenti di flagello romano in numero così elevato che, a parte i Vangeli, nessun documento storico li ha mai riportati per qualsiasi altro condannato.
3) L’uomo della Sindone è stato incoronato con una corona/casco di spine: ci sono segni evidenti delle ferite delle spine e non si conoscono storicamente altre crocifissioni avvenute con questa aggiunta singolare.
4) Il costato è stato trafitto da una lancia: c’è una vistosa macchia di sangue e siero nel fianco destro dell’uomo causata da una ferita da lancia, un fatto piuttosto irrituale.
5) Le gambe dell’uomo della Sindone sono integre, mentre quelle dei condannati alla crocifissione venivano generalmente rotte per affrettarne la morte, che sarebbe avvenuta solo molto più tardi per soffocamento.
6) La Sindone non contiene tracce di liquidi e gas putrescenti: questi segni sono prodotti dopo circa 40 ore dalla morte, e quindi il corpo non c’era già più prima di allora ma non troppo prima, per via delle macchie di sangue che hanno richiesto del tempo per formarsi per la liquefazione del sangue già coagulato, processo di emolisi.
7) Il corpo non è stato rimosso manualmente: non ci sono tracce di trascinamento in corrispondenza delle macchie di sangue.

Secondo l’ipotesi del falso, si dovrebbe supporre che «un’altra persona sia stata sottoposta alla stesse torture del Gesù descritto dai Vangeli, tenendo conto però che nessuno all’epoca conosceva le conseguenze di tali azioni, e che sarebbe stato praticamente impossibile riprodurre le stesse condizioni temporali e spaziali». La spiegazione più logica è che «la Sindone è stata realmente il lenzuolo utilizzato per coprire il cadavere di Gesù circa 2.000 anni fa, dopo essere stato flagellato e crocifisso in una città della Galilea chiamata Gerusalemme, come è stato descritto nei Vangeli canonici».

 

Rispetto alle ipotesi scientifiche sulla formazione dell’immagine, «quella della esplosione di energia radiante (REB) è la più credibile attualmente, e la sua variante AMA (annichilazione materia-antimateria) risolve alcune difficoltà non altrimenti superabili». Attualmente, «l’unico modo di spiegare la Sindone nella sua interezza è che l’uomo descritto dai Vangeli come Gesù Cristo abbia subito un processo di annichilazione quando era cadavere e avvolto nella Sindone». Baldacchini riflette che «se la Resurrezione è realmente avvenuta allora, secondo la mia opinione, deve anche essere stato come per la creazione dell’universo. Infatti l’inizio del Big Bang può essere considerato un evento casuale (dagli agnostici) o sovrannaturale (dai credenti), ma il suo sviluppo è sicuramente avvenuto seguendo le leggi della Fisica, che molto probabilmente sono nate come le conosciamo oggi nel momento stesso del Big Bang. Quindi anche alla Resurrezione si può applicare lo stesso modello di una causa iniziale casuale o sovrannaturale, seguita poi da eventi spiegabili con le leggi della Fisica».

In conclusione, il fisico dell’ENEA ha affermato: «la Sindone di Torino è un testimonio muto della Resurrezionedi Gesù Cristo, che quindi è realmente il figlio di Dio come più volte egli stesso ha asserito personalmente. Ma allora anche quello che ha detto, e che in parte ci è stato tramandato nei Vangeli e dalla tradizione della Chiesa, sulla vita e sulla morte è importante per noi».
Fonte

35 Commenti a "Sacra Sindone, parla il Fisico dell’ENEA: ‘Vi svelo la verità’"

  1. #Salvo   28 aprile 2015 at 12:41 pm

    Più evidente di così…

  2. #Roberto Kol   28 aprile 2015 at 1:50 pm

    Tutto perfetto… peccato che la conclusione, pur essendo condivisibile, non abbia alcuna connessione logica o di causa effetto con tutto quanto detto prima.

    • #Isidoro   28 aprile 2015 at 2:42 pm

      Beh, insomma… Tolta l’obiezione del falso medievale, lascerei ben poche alternative. Volendo escludere anche per assurdo che Nostro Signore non sia il figlio di Dio, rimane solo qualche ipotesi alla X-Files.

    • #michele   29 aprile 2015 at 6:18 am

      Semplicemente perchè la Resurrezione di Gesù non è logicamente confutabile. Solo chi è credente crede nella resurrezione; e come questa abbia generato da un bagliore fortissimo, tanto da imprimere l’immagine sul lenzuolo.

    • #villiam   12 maggio 2015 at 11:52 am

      Per me tutti i pezzi sono al posto giusto

  3. #Paolo Napolitano   28 aprile 2015 at 5:42 pm

    Per me nulla di nuovo, ero già convinto di quanto esposto sopra. Mi conforta questo ulteriore studio che conferma ciò che ho letto in altri studi puntuali ed autorevoli.

  4. #Alfonso lo pardo   28 aprile 2015 at 5:45 pm

    Le prove del carbonio sono INCONFUTABILI e fanno risalire il panno a dopo l’anno 1000

    • #Isidoro   28 aprile 2015 at 8:31 pm

      Le ha fatte lei? O ha letto da qualche parte, magari interessata, che sono inconfutabili?
      Pur ammettendo che abbia ragione, come confuta invece le affermazioni del fisico nell’articolo? 🙂

      • #Paolo Napolitano   29 aprile 2015 at 8:32 am

        Vado a memoria quindi, al momento non posso essere preciso, la prova del carbonio, in questo caso, è a dir poco, dubbia. I campioni furono prelevati anche in zone riparate nel corso dei secoli. I laboratori si consultarono fra loro perché dei risultati non erano coerenti e ciò vanifica il fatto di far fare le analisi a laboratori diversi, esistono prove documentali dei contatti fra i laboratori. Mi sembra di ricordare che ci sono poi dei processi Chimico – fisici che “accorciano” la datazione del c14 tanto che, delle volte, i risultati portano a datare dei campioni addirittura nel futuro.

      • #Gloria   29 aprile 2015 at 9:24 am

        In realtà, in questo testo vedo solo delle conclusioni “logiche” che una persona ha stilato. Non vedi risultati scientifici. Ed inoltre il punto 1 è già contraddittorio: non mi pare che Gesù fosse di rango sociale elevato, stando ai Vangeli che secondo Voi sono delle fonti attendibili. Inoltre il discorso “la storia ne avrebbe parlato” non è un fondamento scientifico sulla cui base è possibile trarre delle conclusioni, in quanto non sappiamo TUTTO quello che è successo nei 2000 e passa anni di storia dell’umanità. Si pensi solo alle prime popolazioni che non avevano metodi per tramandarci il loro sapere…
        Detto ciò, personalmente sono scettica e cambierò idea nel momento in cui vedrò prove scientifiche, inconfutabili e provate.
        Gloria

        • #jeannedarc   29 aprile 2015 at 11:04 am

          la storia del “Gesù straccione” non ha mai avuto fondamento né storico né sociologico. Quanto alle prove, per chi è ideologicamente convinto del contrario, non basteranno mai… 🙂

      • #Sara   11 maggio 2015 at 9:08 pm

        Come dice Gloria, di tante cose non parla la storia… inoltre può anche essere vera questa sindone, non lo metto in dubbio, ma può essere la sindone di un uomo comune. Non è per forza del figlio di dio. E poi, anche se fosse di Gesù Cristo a dire che è per forza energia nata dalla resurrezione?
        Io credo che le cose siano due e le menti pure: c’è chi prende i vangeli per veri, e chi no. Io per esempio no, ma da storica ammetto che la sindone possa non essere un falso in quanto pratica comune la crocefissione a quell’epoca. Che sia Gesù o meno non lo sapremo mai con certezza.

    • #Antonino   28 aprile 2015 at 10:43 pm

      Se gli esami sono stati fatti correttamente, i risultati devono corrispondere a tutti quegli elementi che la sindone contiene! Dato che ciò non è avvenuto, è giusto chiedersi: perché c’è incorrispondenza? Invece non è giusto accontentarsi della dichiarazione ” è un falso”! Non credo che tale atteggiamento possa essere dichiarato scentifico

    • #jeannedarc   29 aprile 2015 at 11:05 am

      seh, mi’ nonna.

    • #Davide   29 aprile 2015 at 3:49 pm

      se parli di INCONFUTABILE di fronte a un esame di quel tipo si vede che non hai la più pallida idea di cosa quel test comporti e che hai una visione fideistica della Scienza che nulla ha da invidiare a quella di una qualsiasi religione.
      Il test del Carbonio è altamente accurato, è vero, ma chi si prodiga nelle scienze computazionali di cui quell’esame è inevitabilmente branca (almeno nel momento in cui tutti quei dati sono analizzati da un calcolatore) sa che errori in dati, procedure, campionamento, approssimazione sono sempre in agguato.

      Faccio un esempio: si sa che la sindone è stata bollita nell’olio durante il medioevo o che ha rischiato più volte di venire bruciata in incendi avvenuti nei luoghi ove era contenuta. E se la misurazione avesse rivelato residui organici di quegli eventi ben più recenti?

      Questo non prova che l’uomo della sindone sia Gesù, e mi stupisce che uno scienziato serio possa giungere a simili conclusioni. Ma lo stesso spirito di scetticismo va applicato ai risultati sperimentali. Non esiste niente di “INCONFUTABILE”, esistono solo teorie più o meno suffragate da evidenze sperimentali e queste stesse evidenze sono soggette ad errore e quindi opinabili a meno di non rivelarsi assolutamente riproducibili.

    • #Storico   1 maggio 2015 at 12:25 pm

      l’esposizione a forte calore può alterare la datazione in modo significativo ed é storicamente provato (anche dai rattoppi presente sul tessuto!) che la Sindone fu esposta ad un incendio ed il calore amplificato dal contenitore metallico (argento credo) che colò sul tessuto; l’argendo fonde a 960 gradi…. temperatura ampiamente sufficiente per alterare la datazione dei residui analizzati…
      Molto semplice, razionale e scientifico…

      A Dio si arriva per tutte le strade, se ci ha dotati di cervello razionale significa che anche la ragione porta a LUI, certo bisogna sapere lo strumento…. senza pregiudizi ed irrazionalità.

      • #emilia   19 aprile 2016 at 11:03 am

        Anche se in questa (a volte più a volte meno)dotta disquisizione mi sento di aver poco diritto ad entrare,due cose vorrei esprimere:
        –la fede non ha bisogno di prove,ma di una”famiglia”capace di far conoscere le proprie radici anche ai più “piccoli”. È come quello che accade quando mostriamo vecchi album di foto ai nostri nipoti:loro si meravigliano di abiti,fogge,colori (“come mai le persone sono colorate e qui invece sono in bianco e nero”?)ma credono a quello che diciamo loro.
        Dio non vuole fedeli-fantocci ma figli che liberamente decidano se credere:non ci sarà mai una prova provata che è giusto credere come Madre Chiesa insegna.
        –E se di prove dell’esistenza di Dio si vuole dire,dirò quello che scrissi nel mio concorso di Religione di piu di 50 aa.fa:”Quando guardo da vicino un filo d’erba e l’insetto che gli ronza intorno e via via ogni minuscola creatura o anche quando m’incanto a guardare il cielo non posso che restare infinitamente sorpresa dalla perfezione che non può essere frutto di un semplice caso…”
        Mi scuso con tutti,non ero degna di entrare in conversazione con voi,anche perché io sono una che,quando sono stata a Torino e ho visto la Sindone…mi sono semplicemente sciolta in lacrime….

  5. #Armando   28 aprile 2015 at 5:58 pm

    Io credo.

    • #Andrea Gugliuzza   28 aprile 2015 at 9:47 pm

      Quando il telo venne danneggiato dal fuoco (si vedano le bruciature che corrispondono agli angoli delle piegature) il tessuto subì delle alterazioni in tali punti. Il campione prelevato per il test C14 proviene da tali porzioni, che inoltre furono maneggiare più volte nei secoli da parte delle religiose che periodichimante rammendavano i lembi cucendoli assieme a strisce di stoffa utili alla presa.

  6. #Marcello Scarpa   29 aprile 2015 at 10:07 am

    Alfonso, su che giornalino l’ hai letto delle prove inconfutabili del carbonio 14 (che forse non sai da dove nasce)? il Monello, L’Intrepido o Topolino?
    Non sai che i 5 campioni di tessuto, sebbene piccoli, sono stati distrutti perché trattasi di prova cosiddetta distruttiva dal momento che per aver risultati bisogna bruciare i tessuti?

  7. #tommaso   29 aprile 2015 at 2:48 pm

    TOMMASO TUCCI 29 4 2015 Tempo fa o letto che la SINDONE venne riparata dopo l’incendio dalle suore cucendo con della stoffa i punti bruciati la stoffa che poi fu prelevata per le prove C14 .E ovvio che i risultati non erano precisi dato che la stoffa era recente.Ma ciò che mi colpi fu una notizia riportata sempre dalla stessa fonte e poi dopo un pò di tempo in un programma TV .Si diceva che secondo un usanza di quel tempo si metteva nel sudario il nome e la data delle morte del cadavere avvolto nel sudario .Nella SINDONE non so se è verità io vi stò dicendo ciò che o sentito e letto in un angolo verso la fine è riportato il nome di GESU’ con la data e il luogo delle morte e la causa.

  8. #nagualjan   29 aprile 2015 at 11:20 pm

    Perchè cancellate i post, difficile affrontare la verità?
    Ma ai vangeli ci credete solo quando vi fa comodo?
    Giovanni 19,39-40: 39 Vi andò anche Nicodèmo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre. 40 Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com’è usanza seppellire per i Giudei.

    • #Isidoro   30 aprile 2015 at 8:32 am

      Generalmente i post in tono arrogante non vengono pubblicati su Radio Spada, ma credo che lei veramente ignori qualche cosa, quindi le rispondo.
      Nei vangeli sinottici si parla di lenzuolo, lei è andato a prendere proprio l’unico che non lo è, spero in buona fede.
      Riferimenti:
      Matteo(27,57- 28,8), Marco (15,43-16,8), Luca (23,50-24,12)

      Saluti

  9. #remo ciapparella   30 aprile 2015 at 8:18 am

    non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e peggior cieco di chi non vuol vedere…..anche davanti al sole se si chiudono gli occhi si può dire….”è Buio…non c’è niente…”

  10. #FB   30 aprile 2015 at 10:49 am

    “Secondo l’ipotesi del falso, si dovrebbe supporre che «un’altra persona sia stata sottoposta alla stesse torture del Gesù descritto dai Vangeli, tenendo conto però che nessuno all’epoca conosceva le conseguenze di tali azioni, e che sarebbe stato praticamente impossibile riprodurre le stesse condizioni temporali e spaziali»”

    Questa ipotesi viene tratta con sufficienza.
    Perché un ricco crociato “fanatico/pazzo” non può aver torturato qualche mussulmano del luogo o ebreo con la stessa pratica descritta nei vangeli?

    Dice solo “nessuno all’epoca conosceva le conseguenze di tali azioni” ed allora? Nulla ti vieta di eseguire le stesse azioni.

    E l’ultima obiezione “praticamente impossibile riprodurre le stesse condizioni temporali e spaziali” non regge se sei un ricco crociato pazzo che si trova in palestina e compra un bel telo per crearsi la sua reliquia.

  11. #FB   30 aprile 2015 at 10:57 am

    Altra ipotesi:
    ammettiamo l’effetto big-bang con la massa che diventa energia e quindi luce e “scolpisce” la sua immagine sul telo.

    Legandomi al fatto che nel ’79 Alan Guth ha teorizzato l’inflazione cosmica legata al BigBang (e solo recentemente abbiamo dei riscontri positivi). Non potremo ipotizzare che un fenomeno del genere ha degli impatti in termini spazio temporali. Tali da deformare il tempo e quindi falsare anche di mille anni le rilevazioni al C14?

    Chissà cosa ne direbbe il fisico dell’Enea Paolo Di Lazzaro

    • #lister   2 maggio 2015 at 2:50 pm

      Vedo che sei un fan di Robert Zameckis e Bob Gale…
      Possiamo pure ipotizzare che l’inflazione cosmica, in termini spazio-temporali, abbia deformato i riscontri positivi fino a teorizzare, nel ’79, queste tue rilevazioni deformando e quindi falsando il Big Bang legato al C14 tra 1000 anni.

      • #lister   2 maggio 2015 at 2:52 pm

        Chissà cosa ne direbbe Dalila Di Lazzaro

  12. #Pasquale Croce   30 aprile 2015 at 2:48 pm

    Tutti abbiamo un mutuo da pagare!

  13. #Mardunolbo   30 aprile 2015 at 6:20 pm

    Constato con tristezza che gli scettici sono i + ignoranti e vogliono essere scettici perchè lo scetticismo è modernità, libertà, democrazia e forse anche uguaglianza e “fratellanza” !
    Tempo fa persino un russo uscì dall’anonimato sovietico e confutò con un dotto libro scientifico l’uso del C14 con la Sindone.
    Ma ovviamente questo libro non viene letto dagli “scettici” ( ovvero gli ignoranti) perchè disturba troppo e distoglie dalla patente di “scettico”.
    C’è chi crede per avere visto soltanto ! Ha ragione a iosa e beato lui ! Io da scettico senza libertà,democrazia e modernità + altre panzanate miserabili ho voluto ingurgitare ogni documentazione possibile sulla Sindone ed alla fine mi sono convinto che è la Sacra Sindone.
    Punto e basta.

  14. #Alessio Morrone   6 maggio 2015 at 5:26 pm

    Odifreddi sarà andato in cortocircuito.L’esistenza di Gesù Cristo confermata dalla scienza!

  15. #Benedetto   17 aprile 2016 at 4:20 pm

    Suggerisco la teoria delle idroplacche, del dott. Walter Brown. La teoria del Big-Bang è falsa.

  16. #Salvatore Ruben Spatola   27 gennaio 2017 at 1:04 pm

    La teoria dell’annichilimento materia-antimateria è priva di senso perché avrebbe causato un’esplosione pari a molte bombe atomiche e la correlazione col Big Bang è spuria, essendo il Big Bang falso secondo molti scienziati.

    Inoltre l’annichilimento è analogo alla teoria dei Testimoni di Geova secondo cui il corpo di Gesù nel sepolcro sarebbe stato distrutto. Mi sembra strano che Gesù abbia distrutto il suo proprio corpo per poi ricostruirlo ex novo, non trovate?

    Semplicemente gli scienziati dovrebbero tacere sulla dinamica della Resurrezione.