Immigrazionismo, Solve et Coagula: in margine ad una sovversione esplicita

terza cara

di Alessandro Luciani

 

Ban Ki-moon da Dublino lancia un messaggio che in verità sembrerebbe più un ordine:  “l’Europa invecchia, se vuole mantenere il suo dinamismo economico, ha bisogno di migranti.”

«I fattori di spinta includono guerre e sottosviluppo; quelli di attrazione includono il semplice miraggio di una fuga dalla povertà. L’Europa deve riconoscerne un altro: il suo deficit nella forza lavoro. Bassa crescita demografica e una transizione demografica ad un continente di vecchi. Se vuole mantenere il
suo dinamismo, l’Europa ha bisogno di migranti.» Parola del segretario della Nazioni Unite.

Eccoci, finalmente. La sostituzione etnica ormai è una direttiva ONU; dopo aver sradicato la Fede Cattolica dalle nazioni europee attraverso un conciliabolo, dopo aver promosso divorzio, aborto e dissoluzione a partire dai moti del ’68, dopo le politiche antinataliste, il controllo delle nascite e le bufale sulla “sovrappopolazione”, dopo l’inaudita oppressione fiscale, volta a scoraggiare la generazione della prole e le unioni matrimoniali, dopo le politiche “pro-gay” per sovvertire la natura e pervertire ulteriormente le nuove generazioni incitandole all’omosessualizzazione (quindi alla sterilizzazione), dopo tutto ciò, Ban Ki-moon dice che l’Europa invecchia. Ma l’Europa non ha bisogno di politiche che promuovano le unioni matrimoniali e che incentivino le nascite, non ha bisogno di una riduzione della pressione fiscale, non ha bisogno di ritrovare la propria identità e la propria Fede che le diede i natali, traendola dalle tenebre del paganesimo e strappandola ai demoni che prima del Cristo adorava e dai quali era consumata.

L’Europa non ha bisogno di essere risanata dai danni della dissoluzione dei costumi e della morale sessuale – dissoluzione ormai istituzionalizzata – la quale insegna alle nuove generazioni che sposarsi e avere dei figli non è altro che un peso, un giogo crudele che ci impedisce di “vivere la nostra vita” liberamente, un retaggio medievale che opprime la donna e la costringe ad essere madre (una cosa orribile, non c’è che dire!) se non addirittura “sottomessa” al proprio marito, impedendole di realizzarsi professionalmente e di essere sottomessa al proprio datore di lavoro.

L’Europa non ha bisogno che uomini e donne vengano educati all’amore coniugale e ai rapporti secondo natura, a combattere le proprie concupiscenze e gli istinti contrari alla natura.

L’Europa non ha bisogno di tutto questo, ma ha bisogno di immigrati (meglio se africani e musulmani) di venti o trent’anni.

L’Europa ne ha bisogno per estirpare una radice pericolosa: la radice dei popoli di quella che una volta era la Christianitas (che oggi chiamiamo ambiguamente “Europa”), radice che, agli occhi dei burattinai, come un tumore maligno potrebbe riemergere e risorgere come già altre volte fece nel corso dei secoli. In questo piano ormai noto c’è una ragione alchemica, un “Solve et Coagula” portato avanti, non solo a livello europeo, ma anche e soprattutto ad un livello geopolitico da potenze straniere provenienti da oltreoceano, che da decenni destabilizzano popoli e nazioni, costruiscono rivoluzioni colorate, rovesciano governi e promuovono interventi armati dove la dissoluzione dei costumi retrocede (“Solve”è la rottura degli elementi) per poi instaurare nuovi ordini sociali, innalzare nuovi tiranni e organizzare nuovi conflitti; ciò che resta del vecchio ordine viene lanciato su barconi fatiscenti affinché si sostituisca a noi, ormai “vecchi” (“Coagula” è la nuova sintesi degli elementi dispersi nella fase “Solve”).
Nella situazione attuale ai cattolici non resta che l’opposizione, un’ opposizione attiva che dovrà concretizzarsi non solo nella lotta agli errori dottrinali e all’immigrazione (strumento di sovversione in mano ai nemici della Chiesa) ma anche nella costruzione di famiglie numerose e veramente cattoliche, nella generazione di una prole sana e cioè educata cristianamente, alla quale trasmettere la Fede Cattolica Apostolica Romana. Una prole che dovremo accuratamente sottrarre agli ambienti ecclesiali conciliari e modernisti, complici (o forse mandanti) della catastrofe attuale. I cattolici, senza scendere a compromessi, dovranno organizzarsi in una rete di famiglie e unirsi per costruire scuole e chiese insieme a quei (pochissimi) santi sacerdoti e vescovi refrattari al “Concilio” e ai suoi errori.
A tutto questo sarà necessario abbinare un’opposizione politica e sociale all’immigrazionismo, opposizione in linea con la Dottrina della Chiesa sostituita dall’archetipo modernista della “Chiesa migrante” (funzionale alle dottrine eterodosse sulla libertà religiosa), un’opposizione di una Chiesa che si rivolgeva a Dio con espressioni come «Auferte gentem perfidiam credentium de finibus» [1] (Portate via il popolo infedele dai confini dei credenti) nei suoi inni e nella sua liturgia.

Per concludere, alla luce di tutto ciò, questo spetta a noi: “dare battaglia perché Dio conceda la vittoria”, per ridare l’Europa a Gesù Cristo e Gesù Cristo all’Europa.

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[1] (Die Primo Novembris: Placare Christe servulis, in festo Omnium Sanctorum, Duplex I Classis cum Vigilia et Octava)

 

 

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4 Commenti a "Immigrazionismo, Solve et Coagula: in margine ad una sovversione esplicita"

  1. #amen   28 maggio 2015 at 11:04 am

    L’europa l’hanno voluta far invecchiare proprio loro, portandola con ogni mezzo al suicidio demografico fra aborti, contraccezioni, emancipazioni, presunti diritti di questo o di quell’altro, stili di vita edonistici, droghe, sodomia, e una “cultura” giovanile che era proprio finalizzata alla distruzione della civiltà bianca europea.

    Evidentemente ai cospiratori del nuovo ordine mondiale la presenza della razza bianca e della civiltà che nei secoli aveva raggiunto avrebbe rovinato i piani, quindi meglio toglierla di mezzo. E tutto questo era progettato da decenni: oggi infatti sono già alla fase 2, quella di ripopolare l’europa con razze meno “pericolose” per il perseguimento e l’attuazione dei loro piani.

  2. #bbruno   28 maggio 2015 at 5:26 pm

    L’ Europa nata dalla fede cristiana, muore con la negazione della fede cristiana. I Marpioni del N.O.M. hanno lavorato egregiamente: ci hanno indotti a deridere la Madre che ci aveva generati, per potersi ad essa sostituire con la loro maternità: quella che sta generando il mostro che chiamiamo Nuova Europa: la cloaca del meticciamento universale.

    Non parlava già il Mazzini , un illustre rappresentante di quei Marpioni, di Giovane Italia e di Giovane Europa, per indicare il progetto di costruzione di una Nuova Italia e di una Nuova Europa? Eccola questa ‘nuova’ Italia e questa ‘nuova’ Europa: godiamocele! E attenti: guai a deridere la nuova madre e la sua creazione!

  3. #bbruno   28 maggio 2015 at 8:53 pm

    e per questo pagliaccio-in capo onusiano l’ europa manterrebbe il suo dinamismo economico con questi buoni solo a scappare dalle loro responsabilità, via da paesi dove hanno dato prova di nessun dinamismo, né economico nè sociale, in cerca solo di luoghi dove campare sui buoni sentimenti altrui!

    Questi Marpioni Onusiani ci prendono anche per i fondelli, mentre in realtà, attraverso questa sommersione immigratoria, loro intendono far sparire ogni residuo dinamismo culturale di questa povera europa da loro gestita!

    E noi ci crediamo anche, che questi migranti siano i nostri salvatori: non siamo noi stessi a dirci che vengono pagarci le pensioni, mentre vediamo che la pensione noi la paghiamo loro in hotel a molte stelle, e con piscina , dove gli stessi nemmeno si vergognano di lamentarsi per la sistemazione turistica e per la noia del dolce far niente (come se loro avessero mai saputo che cosa vuol dire fare qualcosa )…

    Solve et coagula : rompere e ricostruire a piacere di lor Marpioni, secondo i desideri del loro cuore (e che cuore! ): remould the world nearer to the heart’s desire! Il motto della Fabian Society, secondo il quale passo dopo passo, senza fretta e con costanza, lasciando tempo al tempo – alla maniera del generale romano Fabio, il Cunctator, vincitore con questa tattica paziente, di Annibale – sono riusciti nell’impresa di distruggere l’ Europa cristiana e rimodellarla nella forma che a loro conviene.

    E siamo al colpo di grazia: per scongiurare ogni possibile risorgenza dell’antico sentimento, cancellare anche fisicamente, biologicamente, anche le tracce delle antiche popolazioni d’ europa, sotto la violenza della valanga immigratoria…

    Vera soluzione finale!

  4. #Daniele   28 maggio 2015 at 9:54 pm

    Bellissimo articolo e complimenti all’autore. Solo una domanda, non capisco da che demoni fosse consumata l’Europa di Platone, di Leonida, di Aristotile, di Seneca, di Arminio (mescolanza filosofico-guerriera). Non capisco neppure se un’Europa dove quei pensieri si fossero perpetuati sarebbe stata peggiore di quella di adesso. Visto che un albero si vede dai frutti vi è molto da meditare.
    Complimenti sinceri, comunque, per gli approfondimenti.