Irlanda, Siria, Roma.

BAR-VanVerschaffelt-Angel

 

di Alessandro Pini

 

Tre luoghi, tre eventi che interpellano tutti gli uomini di buona volontà.​

In Irlanda il peccato è legge, la ragione umana sconfitta e la Chiesa Cattolica umiliata e derisa. In Siria ed altrove avanza l’Isis, finanziato dagli stessi soggetti che hanno “democraticamente” organizzato e propagandato il referendum pro matrimonio gay.

Mentre nel mondo accade tutto ciò, a Roma, il Papa parla di welfare, e lo fa come un sindacalista qualunque, senza mai nominare Nostro Signore, unica sorgente di Pace e Giustizia.

 

Fatima non è più un segreto, ma realtà.

Rivolta contro l’ordine divino (quindi rovina della società), apostasia della Chiesa, minaccia maomettana (finanziata dal giudeo-americanismo), sembrano proprio questi i castighi scelti da Dio per purificare la Terra da cotanta malvagità. Dopo la Misericordia arriva la Giustizia, e Dio abbandona l’uomo alla follia: questo sembra essere il futuro prossimo.

​L’uomo ha deciso di abbandonare Dio per vivere “autonomamente” la propria vita (superbia); quindi si è spontaneamente consegnato nelle mani di Satana, il quale lo ha ridotto simile ad una bestia, mosso soltanto dall’istinto, quindi schiavo del peccato, che – come insegna l’Angelico Tommaso d’Aquino (Somma Teologica) – è vera schiavitù​.

Ha inoltre preteso di farsi Dio egli stesso, imitando il “non serviam” di Lucifero, perciò si è convinto che la verità non è più esterna ad esso, ma in esso (idealismo, vitalismo, gnosticismo, ecc.), cosicché la legge morale corrisponde all’ultima sua pretesa, all’ultima idea dettata dal vizio e dalla volontà corrotta. Realtà inventata anziché considerata. Così scompare la fede, ma innanzitutto la ragione, in quanto rifiuto della realtà (pazzia).

Questa è la grave colpa dell’uomo moderno, e tale crimine esige un castigo (Giustizia).

Tuttavia Dio, nella sua infinita Misericordia, ha predisposto un piano di salvezza per l’uomo fedele, e lo ha fatto attraverso la Vergine Maria, la quale da secoli esorta il popolo cristiano alla preghiera, alla conversione ed alla penitenza. Questo piano, purtroppo, è stato (molto spesso) ostacolato proprio dai ministri di Dio, i quali – deboli nella fede – non hanno accolto a sufficienza gli appelli del Cielo, e adesso raccolgono i frutti di tali errori ed omissioni.

A tal proposito, giova ricordare le parole che Nostro Signore rivolse a Suor Lucia di Fatima e che puntualmente la stessa confidò al suo vescovo (1931):

“Fa sapere ai miei ministri che siccome essi hanno seguito l’esempio del Re di Francia nel ritardare l’esecuzione della Mia domanda, lo seguiranno nella disgrazia.”

Così Giovanni Paolo II (in merito al terzo segreto di Fatima) durante una sua visita in Germania:

Data la gravità del contenuto… i miei predecessori nell’ufficio di Pietro, hanno diplomaticamente preferito soprassedere alla pubblicazione.

D’altra parte ad ogni cristiano dovrebbe bastare di sapere quanto segue: quando si legge che oceani inonderanno interi continenti, che gli uomini verranno tolti dalla vita repentinamente, da un minuto all’altro, e ciò a milioni. Se si sa questo, non è davvero necessario pretendere la pubblicazione di questo segreto.

Molti vogliono sapere solo per curiosità e sensazione; ma essi dimenticano che il conoscere porta con sé‚ anche la responsabilità. Questo è pericoloso quando, in pari tempo, non si vuole fare nulla, dicendo: <<tanto non giova a nulla!>>.

Dobbiamo essere ben pronti a grandi prove vicine; che potranno richiedere anche il sacrificio della nostra vita e la nostra totale donazione a Cristo e per Cristo. Le prove potranno essere ridotte con la vostra e la nostra preghiera, ma non possono essere evitate…”. (intervista pubblicata su “Stimme des Glaubens”, 1981). (1)

 

La Salette

E’ altresì importante ricordare il messaggio della Vergine a La Salette (1846), parole terribili, che, considerate alla luce delle altre apparizioni mariane (Lourdes, Fatima, Akita,ecc.), svelano l’opera della Provvidenza, per la salvezza dei propri figli, della Chiesa militante, attaccata ferocemente dal Nemico, per l’ultima mietitura prima del trionfo di Dio.

Combattete figli della luce, voi, piccolo numero che ci vedete, perchè ecco il tempo dei tempi, la fine delle fini.” (parole della Vergine ai due pastorelli del piccolo villaggio francese ai piedi delle Alpi).

Ogni parola del Cielo (pubblicazione del messaggio nel 1879 con imprimatur del vescovo di Lecce) è un tesoro da custodire e meditare, pertanto non possiamo non prendere atto dell’attualità di tale testo, in quanto ricorda che – nel tempo dell’apostasia – soltanto un piccolo numero vedrà la Luce, la Verità, il resto sarà nelle tenebre del vizio e dell’errore (ateismo, modernismo, materialismo, edonismo, false religioni, ecc.).

Roma perderà la fede e diventerà la sede dell’Anticristo”. Alla luce di queste parole, pronunciate dalla Madonna a La Salette, noi troviamo la chiave per capire l’attuale crisi della Chiesa, in balia dei venti della post-modernità, che soffiano fin dentro le mura della Città Eterna ed allontanano dalla Verità i membri della Sposa di Cristo, i quali sembrano serpenti incantati, incapaci di proteggere il gregge in quanto conquistati dalle dottrine umane piuttosto che dalla Parola di Dio.

 

Conclusione

Tuttavia l’uomo pio non deve disperare, bensì​ prendere atto che «questo genere di demoni non si scaccia se non col digiuno e la preghiera» (Mt.,XVII, 21) ed occorre “penitenza, penitenza, penitenza” per strappare le ultime anime al dragone infernale; autore ed istigatore della sovversione moderna dell’uomo contro Dio, Creatore e Reggitore dell’Universo.
Adesso, in questi ultimi giorni di Maggio, intensifichiamo le nostre preghiere alla Madre di Dio, l’Immacolata​, Colei che schiaccia la testa al serpente, affinché ci ottenga la grazia di corrispondere alla divina volontà e quindi combattere per la maggior gloria di Dio, ed il trionfo del suo Cuore Immacolato.

Il regno del S.S. Cuore di Gesù prenderà dominio del mondo attraverso di Lei” (2). Questa è la via che tutti i santi hanno percorso e che anche noi, seppur peccatori, dobbiamo seguire per resistere saldi nella fede ed essere pronti quando il Figlio dell’uomo verrà (Mt, XXIV,44).

 


(1) Intervista citata nel libro di Antonio Socci, “Il Quarto segreto di Fatima”, ed. Rizzoli.
(2) San Massimiliano M. Kolbe, “Lo Spirito Santo e l’Immacolata”.

4 Commenti a "Irlanda, Siria, Roma."

  1. #Joannes Picus   27 maggio 2015 at 7:54 am

    È facile dare la colpa agli altri, a Satana, al materialismo o chi altro sia. La Chiesa periclita perché (non “perchè”) da secoli si fa beffe dell’insegnamento del Cristo senza mai fare ammenda. Non basta celebrare il rito tridentino per essere una “auctoritas”. Prova ne sia che la FSSPX oramai ha pure il suo scisma (Williamson). Come lo prevedono le profezie, della Chiesa sarà fatta “tabula rasa” ed il vangelo sarà finalmente udito.

  2. #Mah   27 maggio 2015 at 9:06 am

    C’è chi si illude come può. Infatti abbiamo visto che grandi santi sono diventati coloro che sono usciti dalla Chiesa propagandando eresie (Lutero morto suicida dopo una vita di vizi ad esempio). Il Vangelo non va solo udito, va vissuto.

  3. #Mardunolbo   30 maggio 2015 at 6:15 pm

    La citazione su Giov.P II in Germania sembra sia una bufala scritta dal giornale tedesco che ha inserito il racconto apocalittico che circola da tempo ma di cui suor Lucia non avrebbe mai parlato.
    Possiamo sì, come l’autore del racconto apocalittico, immaginare che succedano cose del genere, dato che dopo la Misericordia arriva la Giustizia. Ma è peccato attribuirle ad una veggente per avere prestigio ! Del resto se Woityla, detto Giovanpaolosecondo, avesse veramente affermato ciò si sarebbe comportato ben diversamente da come fece ed avrebbe comunicato al mondo e non avrebbe accettato la esaltazione del suo attentato come fosse lui il “vestito di bianco colpito a morte”!

  4. #terranuova   24 luglio 2015 at 7:26 pm

    Non mi risulta una bufala, inoltre il dire qualcosa …fa parte del gioco