20 Giugno – Due parole sul milione

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di Gabriele Colosimo

Per una volta c’è stato un grande assist da parte dei giornalacci di regime alla manifestazione di Piazza S. Giovanni: questo milione, vero o presunto, è ormai un dato di fatto e sarà la cifra con cui verrà ricordata questa data.

Non me la sento proprio di sindacare su un numero che ci dà speranza quando leggiamo del “gioco del rispetto” negli asili o quando qualche carica pubblica emette latrati contro i nostri capisaldi morali. E poi, diciamocelo chiaramente, non interessa a nessuno quanti precisamente fossero in piazza, men che meno al sottoscritto.

Lo scopo della manifestazione era dare un messaggio, qualcosa che andasse contro l’omosessualismo, contro un millantato progresso che somiglia sempre più ai manicomi che hanno fatto chiudere, contro la compravendita di bambini, mamme e uteri.

Il messaggio c’è stato ed è stato forte, da parte mia posso solo che rallegrarmene e dare atto agli organizzatori di aver fatto qualcosa di politicamente significativo.

Non si può non essere favorevoli a qualunque manifestazione contro gli abomini che vogliono spacciarci per evoluzione: l’articolo più critico dei nostri, quello di Danilo Quinto – che pur condivido – comincia con una nota in cui scriviamo “ben venga ogni manifestazione contro il gender […]”, poi c’è stato un articolo sostanzialmente a favore dell’iniziativa scritto dal nostro Massimo Micaletti e, addirittura, la replica di uno degli organizzatori.

Al contrario di quanto sostengono alcuni, Radio Spada non rema contro manifestazioni di questo tipo, ma qui siamo sull’ovvio andante. Dal mio canto, trovo doveroso precisare qualcosa di meno scontato in tempi di bibbie protestanti:

– E’ necessario dissociarsi dai peccatori pubblici impenitenti, che pretendono di farci insegnare dalla concubina l’amore cristiano e che hanno danneggiato ogni singola persona che ha letto quell’articolo e aveva qualche dubbio sul sesto comandamento.

– E’ necessario opporsi alle schitarrate e alle pseudo omelie di Kiko Arguello, pittore che ha pensato di poterci catechizzare, non contento dei disastri fatti col cammino neocatecumenale. Di seguito un link della “danza eucaristica”, tipico “rito” neocat, reggetevi forte: https://www.youtube.com/watch?v=u81CbbM2kQo

– E’ necessario opporsi al dialogo interreligioso nei termini in cui l’imam è sul palco a parlare di morale e famiglia a dei cattolici romani e non il contrario.

C’è da essere contro tutta una serie di cose, a elencarle finirei lunedì prossimo e forse annoierei anche un pò.

Qualche radiospadista è andato, più di uno. Qualcuno di noi ha criticato apertamente, c’è stato anche qualche dubbioso. Sono questioni tattiche su cui sguardi diversi necessariamente scorgono scenari diversi.

Ma su un punto è difficile non convergere: è il fatto che finchè non si dice chiaramente che l’unica vera legge è quella di Dio e l’unica Verità è quella rivelataci da Nostro Signore Gesù Cristo, qualunque manifestazione non avrà risultati  a lungo termine, perché solo il Padre ci rende fratelli e solo prendendone atto avremo qualche risultato nella buona battaglia.

Bene il milione, ma tenendo conto che la Verità non è un pallottoliere.

5 Commenti a "20 Giugno – Due parole sul milione"

  1. #Massimo Micaletti   23 giugno 2015 at 6:58 am

    Grande Gabriele! Sottoscrivo in pieno!

  2. #Manuela   23 giugno 2015 at 8:17 am

    Splendido articolo. Condivido al 100%.

  3. #alessandro   23 giugno 2015 at 11:05 am

    RISULTATO MANIFESTAZIONE:

    Unioni civili, Renzi accelera. Il Pd esulta: “Presto avremo la legge”

    Sabato scorso sono scese in piazza un milione di persone contro le unioni civili. Ma Renzi se ne infischia e accelera sul ddl Cirinnà. Scalfarotto: “La legge va fatta e va fatta presto”. Anche Ncd pronto a dare il proprio appoggio(leggasi COMPROMESSO): “Ma non sia un simil matrimonio”

    (dal Giornale.it del 23-6-2015)

    Queste manifestazioni AMBIGUE e RIDICOLE patrocinate da personaggi AMBIGUI e RIDICOLI sortiscono questi effetti. E alla fine e ancora una volta il sig. Quinto ad avere l’occhio lungo oltre che il cervello funzionante!

  4. #Pietro Ferrari   23 giugno 2015 at 12:12 pm

    Il derby numerico tra prolife lo ha stravinto il duo Adinolfi-Miriano. Kiko è ormai un gigante politico. Unico insegnamento: un obbiettivo politico chiaro e concreto, direttamente antagonista, funziona di più di una sfilata vaga in favore di qualcosa di buono. Se non è mai la fede a fondamento di queste iniziative, almeno lo sia l’obbiettivo politico con uno STILE diretto. Sugli effetti concreti rimando al bellissimo articolo di Gabriele (non Mario) Adinolfi ripreso da RS su Facebook e da Blondet, che da non cattolico ha scritto chiaramente dove sta il problema. Al netto del nichilismo volontaristico che non possiamo abbracciare.

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