Danilo Quinto licenziato per le sue opinioni e per il libro pubblicato con noi.

zzmisericordina

 

“Nel rispetto assoluto della tua libertà…”

di Danilo Quinto

“Nel rispetto assoluto della tua libertà, prendo atto della tua posizione sul Papa che è in netta opposizione a quella del SIR. Ti comunico che, essendo venuto meno il rapporto fiduciario con il direttore, e d’intesa con l’amministratore delegato, con la pubblicazione odierna dei due ultimi tuoi articoli, si ritiene conclusa la tua collaborazione con l’Agenzia SIR. Buona fortuna.”.

E’ il testo dell’sms che ho ricevuto oggi dal Direttore dell’Agenzia SIR, dopo una sua telefonata di ieri, all’ora di cena, nella quale mi raccontava che qualcuno gli aveva segnalato alcuni degli articoli che ho scritto nelle ultime settimane sul sito di “Radio Spada” e su altri siti. “Sono qui davanti al video” – mi ha detto – “e sono allibito e esterrefatto”. “A che cosa ti riferisci, in particolare?”, ho chiesto. “Ai tuoi articoli e al tuo libro sul Papa”. “Qual è l’accusa che mi fai? Dovrei rinunciare alla mia identità? Non dovrei pensare? Mi dovrei sopprimere? Non comprendo poi quale problema vi sia, considerato che per Sir svolgo la collaborazione sotto pseudonimo, così come mi è stato chiesto e imposto”. Gli ho chiesto, infine, se con la telefonata intendesse licenziarmi. Mi ha risposto che non aveva il potere per farlo. Non aveva il potere, ma la faccia l’ha avuta. Con un sms, senza neppure avere il coraggio di dirmelo guardandomi negli occhi.

Con l’Agenzia SIR, il rapporto era iniziato nel marzo 2013: scrivevo tre articoli a settimana, usando tre pseudonimi, su altrettanti settori: l’Asia, il Terzo Settore, il Mezzogiorno. Non c’era un contratto. Alla fine del mese, inviavo una nota con quanto avevo prodotto e ricevevo il compenso: poco più di 1.200 euro netti. Era danaro che serviva per la sopravvivenza della mia famiglia. La mia unica fonte di reddito. Ora sottratta, con la motivazione detta sopra. Una collaborazione che ha prodotto in due anni e tre mesi, 316 articoli.

Non mi piegherò a queste meschinità e a queste dimostrazioni di potere e di forza su una persona in stato di debolezza e di bisogno. Sfido chiunque a rilevare nei miei libri e nei miei articoli parole o espressioni offensive nei confronti del Papa. Come sfido chiunque cattolico o sedicente tale a dimostrarmi che il Cristianesimo, insieme all’amore per una Persona, non sia amore per la Verità e per la Libertà, alle quali non si può e non si deve mai rinunciare, insieme al rifiuto di qualsiasi compromesso e del male minore.

Ho vissuto, in questi anni, la bellezza della conversione e della Grazia, quella libera iniziativa di Dio che plasma la nostra anima al bene. Ho amato i miei nemici, come ha insegnato Gesù. Ho consegnato a Lui – e solo a Lui – la mia vita e quella di mia moglie e di mio figlio. Continuerò a farlo, con gioia assoluta e fede illimitata. Ho già detto pubblicamente che se sarò costretto a fare l’elemosina, la farò, ma non rinuncerò a vivere secondo il messaggio del Vangelo. Ho anche messo nel conto il martirio, nella sua dimensione quotidiana, che sto vivendo insieme alla mia famiglia da molto tempo. Le angosce sono tante, ma la speranza di vedere il Paradiso le fa sopportare e consente di offrire le sofferenze per un bene più grande.

A coloro che hanno seguito la mia storia e che mostrano attenzione – immeritata – e condivisione rispetto alle mie scelte, dico solo di pregare per me e per la mia famiglia; chiedo loro di considerare sempre che la Chiesa è di Gesù Cristo, che trionferà insieme al Cuore Immacolato di Maria contro tutti coloro che all’esterno e soprattutto al suo interno, agiscono per assecondare il potere delle tenebre e intendono a questo essere fedeli; ricordo, infine, umilmente le parole di Gesù (Mt 10, 14-15): “Se qualcuno non vi accoglie e non ascolta le vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete via la polvere dai vostri piedi. Io vi assicuro che nel giorno del giudizio gli abitanti di Sòdoma e Gomorra saranno trattati meno severamente degli abitanti di quelle città”.

 

 

Di seguito il link alla campagna Io sto con Danilo, lanciata da Radio Spada: CAMPAGNA #IoStoConDanilo

35 Commenti a "Danilo Quinto licenziato per le sue opinioni e per il libro pubblicato con noi."

  1. #Fransi   6 giugno 2015 at 3:20 pm

    notizia tremenda ed azione ingiustificabile.
    Spero che ci sia una modalità legislative del nostro paese (l’Italia) che abbia modo di entrare nel merito, per rivalersi su questa decisione.

    Successe una cosa simile a Giovanni Zenone delle edizioni Fede e Cultura, ma spero in (entrambi i casi) un intervento, che possa sistemare la vostra situazione, assieme a quella della vostra famiglia.

  2. #Leo Viterbium   6 giugno 2015 at 3:58 pm

    Caro Quinto, qui sotto la citazione che prendo da un grande giornalista che tutti conosciamo, il quale per inciso sperimentò prima di lei il licenziamento per… ???

    Molto istruttivo il criterio adottato per espellerti: l’intolleranza neo-cattolica non ha più nemmeno bisogno di accusare qualcuno di eresia – un concetto della Chiesa “chiusa e dogmatica”, ormai felicemente “superato” dalla Chiesa-carità – no: ti chiudiamo la bocca perché sei “acido”, ti sbattiamo fuori perché ci metti di malumore, non tolleriamo la “tua negatività” (concetto mutuato da Vanna Marchi, [grande questa citazione !] che vendeva dei sali contro le negatività). In una parola: perché non ci sei rimasto simpatico.
    Non c’è da stupire: proprio perché la Chiesa ha abbandonato le affermazioni precise della dogmatica, non è che non condanni più: condanna eccome, ma in base ai sentimenti, anzi alle “sensazioni”, alla pancia. Insisti sul catechismo? Come sei antipatico!

  3. #Nicola   6 giugno 2015 at 4:00 pm

    Le epurazioni continuano. Esprimo la mia solidarietà e acquisterò il libro.
    Una stretta di mano.
    N. G.

  4. #Riccardo   6 giugno 2015 at 6:40 pm

    Solidarietà a Danilo Quinto.

  5. #Anonymus   6 giugno 2015 at 7:54 pm

    Caro Danilo, lei è solo l’ultml di una serie che non si fermerà qui. L’intolleranza dei falsi misericordiosi, dei dialoganti con chi gli pare e piace, non ha eguali nella storia bimillenaria della Chiesa (forse solo all’epoca di s. Atanasio). Se da un lato ciò dispiace e addolora, dall’altro è motivo di orgoglio, sicuramente di merito, poiché lei così ha disgiunto le sue responsabilità dalle loro, che sono enormi. Altro che “embrassons-nous”, loro praticano l’ “épater le catholiques” (parafrasi di “épater les bourgerois”).
    Se avessi una casa editrice cattolica, lei sarebbe il primo che assumerei, alla faccia ldi tutti i totalitaristi falsi misericordiosi. Con questa falsa Chiesa non si può più rimanere in comunione, con questi preti non possiamo avere più niente da spartire.
    Non si volti indietro, caro Danilo, non faccia come la moglie di Lot, si scuota la polvere dei sandali, non li saluti né li degni più della sua attenzione, alla redde ratioinem vedrà che lei starà alla destra di NSGC e loro alla sinistra..
    Viva Gesù, Viva Maria, Regina dele Vittorie, debellatrice di tutte le eresie. !

  6. #kattolika   6 giugno 2015 at 8:33 pm

    Mi spiace molto. Caro Danilo, le esprimo tutta la mia solidarietà.

  7. #Nicòla   6 giugno 2015 at 9:14 pm

    Si rivolga al giudice del lavoro. IMPUGNI il contratto a suo tempo firmato. Diamo la massima pubblicità al suo caso, magari anche interessando siti stranieri.

  8. #m.i.   6 giugno 2015 at 9:24 pm

    preghiamo il Signore e la Madonna affinché al più presto possa rientrare o trovare un nuovo lavoro !amen!

  9. #irina   7 giugno 2015 at 4:06 am

    Non si perda d’animo. Per il compenso del suo lavoro apra un conto corrente postale aperto alle donazioni dei molti a cui sta a cuore la fede cattolica. Ognuno farà quello che potrà. E lei potrà lavorare con tutta la serena dedizione che richiede il coniugare la fede cattolica alla vita contemplativa ed attiva dei nostri tanto tribolati giorni. Auguri.

  10. #Mario   7 giugno 2015 at 8:52 am

    Onore al grande Danilo Quinto!
    Così avranno fatto la gioia di Pannella e Bonino, oggigiorno tenuti in massima considerazione nelle alte sfere cattoliche!
    Abbia fiducia, il buon Dio la ricompenserà.

  11. #bbruno   7 giugno 2015 at 10:02 am

    ecco il volto del grande ‘buonone’ che non parla d’altro che di unità di dialogo di amore di abbracci di preghiera reciproca e indice l’anno della misericordia… come appare, quando non in proprio, attraverso tutti i ‘terminal’ a lui collegati: solo zanne pronte a divorare! VERGOGNA e che Dio ci liberi presto dal Sommo Impostore. Questa è la mia preghiera…

  12. #Pierfrancesco Palmisano   7 giugno 2015 at 10:49 am

    Massima solidarità e vicinanza e massimo disgusto per costoro (ma d’altronde c’era da aspettarselo…)

  13. #Agostino Arciprete   7 giugno 2015 at 2:10 pm

    Dopo il Getsemani c’è il bacio del traditore, poi la notte in prigione, l’iniquo giudizio, la posposizione a Barabba, il caricamento della croce, la salita al Calvario sotto il peso della croce … la crocifissione e la morte! Nessuno potrà toglierle la corona della gloria …nessun figlio della vedova, sia sereno lei ha imboccato la via giusta! Gloria al vero Dio, Uno e Trino!

  14. #daniele49   7 giugno 2015 at 3:31 pm

    scusate, sono capitato qui per caso ma sono esterrefatto. Non ho mai letto tanta acredine verso i Papi da parte di persone che mi pare si dicano cristiani, cattolici, romani, anche se conservatori o legati alla tradizione. O sbaglio? In questa pagina il “buonone” irriso immagino sia Papa Francesco e nelle altre del sito i Papi sono offesi con nome e cognome. Ma questi Papi non sono stati eletti anch’essi attraverso l’ispirazione dello Spirito Santo, come tutti gli altri? Se ci si crede si accetta, punto. Se non ci si crede non ha senso tanta difesa della Fede con la F maiuscola senza se e senza ma, però come sembra a me. Chissà che la Provvidenza, come è successo non poche volte nella storia, non meriti ancora una volta fiducia, scrivendo giusto sulle righe (umane) storte. Di Danilo non so nulla e mi dispiace per lui, gli auguro di farcela. Pregherò per lui, visto che lo ha chiesto esplicitamente. Nei commenti vedo tanta rabbia, non preghiere. Spiace molto

    • #jeannedarc   7 giugno 2015 at 4:58 pm

      forse può capire qualcosa di più meditando sulla crisi che percorre la Chiesa da decenni. buona serata.

    • #bbruno   7 giugno 2015 at 6:01 pm

      Si ascolti – ultima ultima- le parole di questo suo papa francesco nel messaggio video rivolto a cattolici (novi ordinis, ovviamente…) e protestanti riuniti in un meeting di preghiera (!) per l’unità dei cristiani (!), il 23 maggio scorso, con le quali afferma che sarebbe addirittura peggio che diabolico pensare che i cristiani siano divisi nella confessione della fede cristiana… che le varie denominazioni cristiane non pregiudichino affatto l’unità cristiana… che essere “evangelici ortodossi luterani cattolici e… apostolici ( con una bella punta di irrisione ulteriore )” è solo ricchezza folkloristica” – con ciò cassando 20 secoli di difesa della fede cristiana da parte della Chiesa Cattolica e Apostolica Romana, e in spegio ai mille e mille uccisi per la fedeltà ad essa…

      si ascolti queste parole, alle quali il detto suo papa come avvertenza premette, come per attenuarne sornionamente l’impatto, la premessa di dire ‘forse’ qualcosa di “insensato”, di “eretico”…

      si ascolti bene tutto il messaggio, rivolto con fare compunto mellifluo e … espressione cadaverica (questa sì appropriata!)….

      – e poi la smetta di credere che gli ippopotami volano! Nermmeno lo Spirito Santo riesce fare tanto!

      E se lei vede tanta rabbia nei commenti, sì, è la ‘rabbia’ di quelli che insistono a tenersi alla fede cristiana cattolica romana, e non sopportano più di vederla calpestata e irrisa da questi Impostori, che Dio li perdoni e per il nostro bene, ce ne liberi presto!

      Mi dispiace per lei, davvero, che confonde così pacchianamento il buon grano della fede cattolica con il loglio delle storpiature modernistiche!

      ( e se poi l’unità dei cristiani è cosa fatta, è nella sostanza delle cose, perché pregare tanto per essa?
      Si prega per ottenere qualcosa, si è ridicoli se si prega per ottenere quello che c’ è già! O la preghiera è un bella parolina per fare passare il messaggio che il cristianesimo vero è quel maleodorante intruglio che vorrebbero farci passare la Loggia Illuminata e il Sor papa Francesco a suo servizio ( e che San Francseco lo perdoni per l’appropriazione assolutamente indebita del suo nome )…???

    • #bbruno   8 giugno 2015 at 11:31 am

      … che i cristiani siamo divisi tra loro sarà un pensiero ‘super-diabolico’: che però siano una sola cosa, con tutte le divergenze loro, esattamente come il Padre e il Figlio sono una sola cosa , con nessuna divergenza tra loro, questo è visione delle cose certamente diabolica: parola di papa (francesco)! Ah già, ma mica ha parlato ex cathedra, questo papa francesco, e quindi tutto è posssibile, anche che un papa, dando i suoi messaggi a braccio televisivo, neppure sappia se sta dicendo eresie o … stupidaggini!

      PS: prego controllare la fonte, e poi, se se ne è capaci, ragionarci su…

  15. #emilia maria   7 giugno 2015 at 6:19 pm

    Caro Danilo,Coraggio vada avanti , questa è l’era dell’apostasia e non si sopporta più la sana dottrina.Gesù dice:”Beati voi quando diranno ogni sorta di male per causa mia,rallegratevi il vostro nome è scritto nei cieli”.

  16. #miriam   7 giugno 2015 at 10:45 pm

    Se Dio Uno e Trino permette queste persecuzioni ai suoi seguaci fedeli, è per una santificazione e purificazione delle anime..solo attraverso la croce ci si salva. Chi la vuole scansare si danna; nessuno potrà sfuggire al Divino Giudizio. Preghiamo per la conversione dei suoi persecutori, caro Signor Danilo e preghiamo che Gesù Le dia sempre la forza della perseveranza. Gesù non ci abbandona MAI!

  17. #Luca   8 giugno 2015 at 12:13 pm

    Sono d’accordo con miriam. Compro subito il suo libro (mi scriva il nome esatto del sito, pf) ed inizio una novena a San Giuda Taddeo, protettore dei casi disperati. Cor-aggio.

  18. #Matteo Castagna   8 giugno 2015 at 1:29 pm

    Egregio Danilo Quinto,
    è evidente che da me e da Christus Rex avrà preghiere e l’aiuto necessario, se possibile. Lei è un uomo coraggioso. E io stimo chi ha coraggio e rischia per le sue idee. La collaborazione con Sir si è conclusa in maniera offensiva, direi becera e vile nei suoi confronti. Questo evidenzia ancora una volta l’incompatibilita’ tra chi ricerca la Verità e la trova nella Tradizione del Magistero Perenne della Chiesa, con chi è compromesso coi modernisti, a vario titolo. A lei va tutta la mia solidarietà umana e professionale. Non si scoraggi perché Dio sa tutto, legge nei cuori e dona o toglie di conseguenza.

    • #jeannedarc   8 giugno 2015 at 1:39 pm

      grazie Matteo, non dubitavamo della tua generosità e del tuo affetto!

  19. #Cesaremaria Glori   8 giugno 2015 at 3:24 pm

    Sono costernato per questo accanimento contro un uomo che più inerme non si può trovare in questa Italia ove ogni povero con la patente di povero riconosciuta dai Media è accolto e omaggiato, più per gratificare chi lo fa per essere a la pàge che per autentico senso di umanità, salvo poi a voltarsi dall’altra parte verso una persona che va contro corrente, innalzando così barriere ideologiche che ricordano molto da vicino i regimi del secolo da poco abbandonato. Coraggio Danilo, non mollare e prego Dio che ti infonda il coraggio di tenere alta la testa e il cuore saldo. Evocando Papa Francesco si può essere martiri anche per la maldicenza e per le calunnie, le cosiddette chiacchiere come lui disse. Pare, però, che ciò valga a senso unico.Ti sono vicino.

  20. #tiziano   8 giugno 2015 at 7:09 pm

    Bene;se questi sono i frutti del Concilio…albero velenoso il Concilio,visto i frutti che da.
    Venire licenziato-per modo di dire se non vi era contratto in essere-per le proprie idee,per le proprie opinioni:ma non vi è libertà di stampa,ovvero d’opinione in Italia?Stiamo forse tornando agli usi e costumi tipici del ventennio?Qualcuno mi dirà che s’è sempre fatto,vedi gli anni ’70 del secolo scorso,anche se da parte opposta.
    Be’,facciamo una cosa nuova,anzi facciano lor signori una cosa nuova-e perciò di buon esempio:seguano loro che sono così bravi le direttive di Papa Francesco:usino misericordia dal momento che proprio questo il “loro” Papa si aspetta da cotanti seguaci:differentemente a che servirebbe indire un anno di Misericordia?Gettare polvere negli occhi del popolino?
    D’altro canto,ormai la frittata è stata fatta;s’io fossi Danilo ben mi guarderei da ritornare tra lupi vestiti da agnello.
    Cari miei non si possono servire due padroni e chi amerà uno odierà l’altro;chissà chi amano quelli della SIR?

  21. #Mardunolbo   8 giugno 2015 at 10:40 pm

    Rimango schifato da questa ennesima dimostrazione di settarismo in cui il cattolico finto sarebbe più cattolico dell’onesto cattolico !
    Dati i tempi non mi meraviglio e mi sarei meravigliato , egregio sig. D.Quinto, che tutto avesse potuto procedere come prima. Dire la verità in questi tempi è un’offesa grave che si paga con l’ostracismo totale. La chiesa….Dov’è la Chiesa ? Vive nelle catacombe, nei sobborghi non certo nei palazzi ricchi e non viene certo riverita da ambasciatori e regnanti ! Quella “chiesa” la lasciamo ai falsi pastori, agli anticristi seduti in Vaticano.
    Per quanto riguarda il fatto tangibile ed economico che descrive Danilo Quinto, su sè e famiglia, rimango costernato e cercherò io come tanti di dare un contributo concreto per la vita concreta di oggi. Coraggio ancora ! Viva Cristo Re !

  22. #ettore   9 giugno 2015 at 5:10 pm

    pensavo di aver già scritto una nota di solidarietà,ma non la trovo.Così la riscrivo : quando anch’io nel 2012 subii un atto di ingiustizia , che ancora oggi fatico a dimenticare , un amico Vescovo mi scrisse un bigliettino in cui diceva ” nessuna persecuzione è più insopportabile di quella prodotta dalla Chiesa .Ma nessuna altra sopportazione produce frutti di santità equiparabili . Anche Cristo fu condannato da sacerdoti…” Che dire di più , vedrà che Maria ,nostra madre, le farà aprire altre strade , migliori di quella perduta ingiustamente. un amico che ti capisce

  23. #bbruno   9 giugno 2015 at 5:13 pm

    Mi permetto di inserire qui il testo del messaggio a cui faccio riferimento nel mio commento qui sopra,

    messaggio che il papa francesco ha rivolto ai membri del gruppo ecumenico per l’unità dei cristiani, denominato “Movement John 17”, il 23 maggio scorso. ( cfr -www. catholicherald.co.uk-)
    – mia traduzione.

    “Ho qui l’invito che m’avete mandato per questa celebrazione dell’unità dei cristiani. Desidero unirmi a voi, da qui.

    “O Padre che noi siamo uno, perché il mondo creda che tu mi hai mandato”.

    Questo è lo slogan, questo il tema del meeting: la preghiera di Cristo al Padre per la grazia dell ‘unità.

    Oggi sabato 23 Maggio, dalle 9 del mattino alle cinquo de la tardas , io sarò con voi spiritualmente e con tutto il mio cuore. Noi vogliamo cercare insieme, pregare insieme, per la grazia dell’ unità. La grazia che sta germinando fra di noi è quell’ unità che comincia nel sigillo di un solo Battesimo
    che noi tutti abbiamo ricevuto.

    È l’unità che stiamo cercando lungo il percorso di uno stesso sentiero. È l’unità spirituale delle preghiere degli uni per gli altri.

    È l’ unità del nostro comune impegno per conto dei nostri fratelli e sorelle e tutti quelli che credono nella sovranità di Cristo.

    Cari fratelli e sorelle la divisione è l’opera del Padre della menzogna, del Padre della discordia, che fa ditutto per tenerci divisi.

    Insieme oggi, io qui voi dall’altra parte, chiediamo che il Padre nostro invii lo Spirito di Gesù, lo Spirito santo, e ci dia l agrazia di essere uno “perché il mondo creda”.

    Mi viene da dire qaulcosa che può sembrare controverso (una insensateza) o addirittura eretico,, forse. Ma c’è qualcuno che ‘sa’ che a dispetto delle nostre differenze, noi siamo uno. È colui che ci sta perseguitando. È colui che sta perseguitando i cristiani oggi, che ci sta ungendo col [sangue del] martirio. Sa, che i cristiani sono discepoli di Cristo, che sono uno, che sono fratelli, che non gl’ importa proprio se sono evangelici ortodossi luterani cattolici e apostolici…, non gl’importa: sono cristiani, che il sangue dei cristiani unisce.

    Oggi, cari fratelli e sorelle, stiamo vivendo un ecumenismo del sangue.

    Questo deve incoraggiarci adare quello che stiamo facendo oggi: pregare, dialogare, accorciare le distanze fra noi, rafforzare i nostri legami di fraternità.

    Sono convinto che non saranno i teologi che ci porteranni all’unità fra di noi. I teologi ci aiutano, la scienza dei teoloci ci assiste, ma se noi spettiamo che i teologi si mettano d’ accordo tra di loro, noi arriveremo all’ unità il giorno dopo il Giudizio Finale.

    Lo Spirito Santo produce l’unità. I teologi sono utili, ma molto più utile è la buona volontà di tutti noi che siamo su questa strada con i nostri cuori aperti allo Spirito Santo.

    In tutta umiltà mi unisco a voi, come un altro partecipante a questo giorno di preghiera, amicizia e riflessione.

    Nella certezza che noi abbiamo un solo Signore,. Gesù è il Signore.

    Nella certezza che questo Signore è vivo. Gesù vive, vive in ciascuno di noi.

    Nella certezza che egli ha inviato lo Spirito che ci ha promesso, così che si possa realizzare questa armonia tra noi, di tutti i suoi discepoli.

    Cari fratelli e sorelle, vi saluto cordialmente, con un abbaccio.

    Prego per voi.

    E vi chiedo, per favore, di pregare per me.

    Perché ho bisogno delle vostre preghiere, per essere fedele a quello che il Signore vuole dal mio ministero.

    Dio vi benedica”

    Provate a commentare.

    E provate anche a provare che male avrebbe fatto Danilo Quinto a un personaggio che nemmeno sa, come papa, se sta dicendo ‘insensateze” o perfino eresie… un papa che, in sintonia col padre della menzogna, non vede differenza alcuna tra ” evangelico ortodosso luterano e cattolico o apostolico…” che si dà tanta pena per l” unità dei ‘ cristiani’ quando questa è già nelle cose, essendo questi tutti battezzati nell ‘ unico battesimo”, e avendo ognuno nel suo cuore lo stesso Signore che vove nel cuopre di tutti… Illogico, Insensatom e spudoratamenteoffensivo del nome cristiano e della Chiesa di Cristo….

  24. #Gianni.lo   9 giugno 2015 at 8:43 pm

    Da tempo ho deciso l’acquisto dei libri di Danilo Quinto. Non ho ancora avuto modo di comprarli. Provvederò subito, soprattutto alla luce di questa tristissima notizia. Ma non è certo per ‘beneficenza’ che acquisterò i libri di Quinto: la testimonianza che porta è fondamentale e necessaria. Ringrazio Danilo Quinto per quello che fa, esempio mirabile per tutti noi cattolici, per tutti noi consapevoli che la vita è guerra e questa va affrontata stando saldi nella fede. Ho apprezzato moltissimo i filmati disponibili in rete di Quinto e ho desiderato fortemente avere il suo coraggio, il suo ardore, la sua fede, la sua forza, la sua consapevolezza.
    Grazie Danilo, grazie per tutto quello che fai. Tu non sai quanto è importante sapere che vi è un Uomo che, impavido, affronta la sua guerra. Guerra che è anche la nostra. Non ti farò mancare il mio contributo e le mie preghiere.

  25. #Kaspar Roist (@kasparroist)   10 giugno 2015 at 7:42 am

    Grazie Danilo per la Tua testimoinianza.
    Niente piu’ 8X1000!

  26. #bbruno   10 giugno 2015 at 9:10 pm

    partendo dalle parole che papa Francesco usa per esprimere il tema del Meeting John 17 (vedi sopara), che impropriamente vengono fatte intendere come una citazione delle parole di Cristo: “O Padre che noi siamo uno, perché il mondo creda che tu mi hai mandato”, e con le quali Cristo chiede al Padre la grazia dell ‘unità,
    mi chiedo se la decisione di questa AGENZIA, che pare avere molto a cuore la persona di codesto papa, rientra tra gli sforzi che la chiesa bergogliana sta facendo per favorire l’unità di tutti i “segnati dall unico battesimo”, l’accorciamento delle distanze e il rafforzamento dei legami di fraternità fra quelli “nei cui cuori vive l’unico Signore”, tanto più che “ a dispetto delle differenze” noi in realtà “siamo già uno”, non avendo nessuna importanza l’ essere chi “evangelico ortodosso luterano cattolico….. apostolico…”, o muslimaini o giudei o buddisti o miscredenti o non credenti…. o etero o omo o come ci pare…

  27. #Michelangelo   11 giugno 2015 at 3:13 pm

    Un pensiero che mi è balzato subito alla mente, dopo aver letto della sua defenestrazione, caro Quinto, è che lei è davvero un uomo coraggioso. Anche l’ottimo Antonio Socci è stato messo ai margini dai baciapile da quando ha pubblicato “Non è Francesco” ma, dalla sua, Socci ha il vantaggio di scrivere per un giornale laico come Libero, restando sostanzialmente immune da “ritorsioni”. Lei invece, a quanto dice, riceveva la sua principale fonte di reddito dalla Sir! Pertanto, va da sé che sapeva di rischiare moltissimo nel momento in cui ha deciso di essere coerente ai suoi principi. E adesso, infatti, ne paga le conseguenze. Chapeau! Credo che anche sua moglie, prima della pubblicazione del libro, fosse a conoscenza della posta in gioco e mi piace pensare che la decisione di non tornare sui propri passi l’abbiate presa insieme. Se ho visto giusto, la mia stima va ad entrambi. Prego per voi. Forse sono puerilmente ottimista, ma resto convinto che questa brutta parentesi si chiuderà presto. Concludo stringendole idealmente la mano. Ad Jesum per Mariam.

  28. #Giovanni Camponeschi   13 giugno 2015 at 8:09 am

    Mi vengono su spontanee:
    “…O voi che filtrate il moscerino, per poi ingoiare il cammello.”
    (più grave esprimere un pensiero, o mettere sul lastrico una famiglia?)
    Auguri di cuore a Danilo e Famiglia.

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  30. #checcobeppe   3 gennaio 2017 at 8:42 am

    Quante chiacchere inutili , ognuno , su una storia seria , ci mette tutte le stronzate che si porta , non risolte , dentro : luciferino , manipolatore , . . .Pannella era un malato . Diagnosi : disturbo di personalità istrionico , cluster B . Chiuso.