Il declino della ‘America cristiana’

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di Pat Buchanan[1] – traduzione a cura di Matteo Luini

 

“Questa è una nazione cristiana”, ha detto la Corte Suprema nel 1892. “L’ America è nata come nazione cristiana” ha fatto eco Woodrow Wilson. Harry Truman l’ha affermato: “Questa è una nazione cristiana”.

Ma nel 2009, Barack Hussein Obama si è permesso di dissentire: “Non ci consideriamo una nazione cristiana”.

Adesso arriva una ricerca del Peq Research Center, che rivela come gli USA si stiano velocemente scristianizzando .

L’86% degli americani nel 1990 si identificava come cristiano, nel 2007 si era arrivati al 78%. Oggi solo 7 su 10 dicono di esser cristiani. Ma la percentuale di coloro che si descrivono come atei, agnostici o non credenti è aumentata al 23%, superando la popolazione cattolica e rimanendo lievemente al di sotto di quella evangelica.

Quelli nelle principali denominazioni protestanti (presbiteriani, luterani, metodisti, episcopaliani) sono precipitati dal 50% della popolazione USA nel 1958 al 14% di adesso. Col voler essere accomodanti verso la rivoluzione culturale degli anni ’60 per rimanere rilevanti, tali”chiese” pare si siano rese irrilevanti agli occhi dei giovani d’America.

Il declino nell’identità cristiana è più grande fra i giovani. Mentre l’ 85% dei nati prima del 1945 si definisce ancora cristiano, afferma ciò solo il 57% dei nati dopo il 1980.

Se vogliamo avere un’idea del nostro futuro, dovremo probabilmente guardare all’Europa, dove l’Irlanda cattolica ha  appena votato a valanga la legalizzazione dei matrimoni con lo stesso sesso, e dove cattedrali e chiese vengono trasformate in attrazioni per turisti, musei ed anche bar e ristoranti.

Quali sono le cause della de-cristianizzazione dell’America?

Prima di tutto la Corte Suprema, che ha eliminato il cristianesimo da tutte le scuole pubbliche e dall’area pubblica, ed incredibilmente non ha incontrato resistenza da parte dell'”America media” quando si stava imponendo su di essa la rivoluzione laicista.

Secondo: una élite anti-Cristiana ha occupato i posti preminenti culturali (università, arti, cultura popolare, i media) ed ha iniziato, attraverso  film libri e riviste, l’assalto al credo ed alla moralità cristiana.

Terzo: la rivoluzione sociale degli anni ’60. Iniziò con l’arrivo della generazione dei “baby boomers” nei campus. Cinque anni dopo, la “nazione Woodstock”[2] dondolava nel fango, ascoltando Country Joe and The Fish.

Molte chiese hanno provato a incontrare a mezza strada la rivoluzione culturale. I risultati sono stati irrilevanza culturale e scandali: troppi Elmer Gantry [3] nei pulpiti da telepredicatori, e troppi predatori in talare.

Quali sono le conseguenze di un’America e di un occidente de-cristianizzato? Si monumentum requiris, respice. La metà dei matrimoni finisce col divorzio. Meno bambini vengono alla luce e il 40% di questi fuori dal vincolo coniugale. I tassi di uso di stupefacenti e di abbandono scolastico sono da record, e ci sono anche tassi altissimi di criminalità, diminuiti solo perchè abbiamo un tasso di incarcerazione più alto di quello del Sudafrica. Nonostante gli incredibili progressi nella medicina, abbiamo sempre più varietà di malattie sessualmente trasmissibili, sempre più mortali.

Mentre la Cristianità muore, viene rimpiazzata dall’individualismo, dall’edonismo e dal materialismo. Il nome “selfies” sarebbe adatto per la generazione per la quale la domenica di Pasqua è stata da tempo scavalcata in importanza dalla domenica del Super Bowl[4].   Più di un milione di aborti l’anno, suicidio assistito ed eutanasia sono visti dalla nuova America come delle pietre miliari del progresso. Panem et circenses, pane e giochi del circo, erano il cuore dell’ ultimo periodo dell’impero romano. Per noi, è sesso droga e rock&roll, con varianti sul tema per tutti e tre.

Storicamente, quando la fede muore, la cultura e la civiltà cui essa ha dato vita muore, e con essa muoiono poi le persone.  Ed una nuova tribù con i suoi nuovi dei viene ad occupare la terra ormai svuotata. Nel vecchio e nel nuovo continente, sono i nativi di discendenza europea e di fede cristiana che si stanno de-cristianizzando, invecchiando e morendo. E le nazioni che essi hanno creato si stanno spopolando.

Per occupare Roma, i barbari vennero dall’est e dal nord. Per occupare l’occidente, i barbari vengono da sud. E come i romani del IV secolo, sembriamo paralizzati e impossibilitati a fermarli.

Il cristianesimo è stata la fede fondante dell’occidente, e il codice morale e la cultura che ha prodotto una volta avevano unito questa nazione e questa civiltà così diversa e disparata. Mentre il cristianesimo scompare, e il codice morale e la cultura da esso creato diventano irrilevanti, che cosa ci terrà assieme? Economicamente, siamo dipendenti dagli stranieri per le necessità della nostra vita nazionale. Le divisioni razziali, una volta attenuate dalla comune credenza nella Bibbia e in Dio, sono ora più forti che negli anni ’50. E per quanto riguarda l’uguaglianza, la diversità e la democrazia globale, chi marcerà e morirà per esse?

Lo storico Arnold Toynbee l’ha espresso bene: “Le civiltà muoiono per suicidio, non per omicidio“.

 

Fonte


[1] Nato a Washington ed educato presso scuole cattoliche, si laurea in Giornalismo alla Columbia University nel 1962 lavorando poi per il St. Louis Globe. Entra a far parte dello staff di Richard Nixon nel 1966 fino al 1974, accompagnandolo  nelle campagne elettorali del 1966 e del 1968, lavorando poi per il presidente Ford. Dal 1985 all’87 è  Direttore della comunicazione per il presidente Ronald Reagan. Ha scritto 10 libri  di cui sei best sellers del NY Times: A Republic, Not an EmpireThe Death of the WestWhere the Right Went WrongState of EmergencyDay of Reckoning e Churchill, Hitler and The Unnecessary War.  Attualmente è analista politico per la MSNBC, presidente della fondazione American Cause nonchè editor della rivista The American Conservative.
[2] Il termine si riferisce, stricto sensu, a coloro che presenziarono al Woodstock Music and Art festival che ebbe luogo nel 1969. Però è anche un termine (simile a “hippie”) per definire generalmente quelle persone della generazione dei “baby boomers” che aderirono alla contro-cultura americana degli anni 60-70.
[3] http://en.wikipedia.org/wiki/Elmer_Gantry_%28film%29
[4] Colloquialmente si chiama così la finale del campionato di football americano, che si tiene appunto di domenica.

8 Commenti a "Il declino della ‘America cristiana’"

  1. #bbruno   4 giugno 2015 at 8:16 pm

    la più giusta l’ha detta Obama: “non ci consideriamo una nazione cristiana”.

    Infatti non non lo è mai stata l’ America una nazione cristiana. Ha avuto una versione di tipo apparentemente cristiano, quella calvinista: ma che c’entra con il cristianesimo questa versione che nega la SS. Trinità e quindi la divinità di Cristo?

    Che non c’entrasse per niente col cristianesimo l’avevano già chiarito i padri di questa versione qui in Europa, al tempo della rivolta protestante, quando affermavano, forti del loro odio profondo contro la vera fede cristiana: meglio turchi che cattolici! E infatti caduto il cattolicesimo – l’unica baluardo di affermazione e difesa cristiana, – vediamo come siamo messi: nudi di ogni pensiero cristiano autentico e felici di esserlo! Non si dice infatti da una sponda all’ altra del’ oceano, con tono di non malcelata insofferenza: non siamo mica nel medioevo, quando si viuole bloccare sul nascere ogni tipo di risorgenza di quel pensiero???? E allora meglio disperati che cattolici, e così sia!

  2. #Mardunolbo   4 giugno 2015 at 8:50 pm

    Aggiungiamo pure delle riflessioni basate su fatti, ma politicamente molto scorrette: è un nazione che dal 1920 circa, nonostante dei felloni presidenti dicessero che era una nazione cristiana, in realtà era una nazione di cristiani asserviti ai giudei. Con lo stacco del dollaro dal quantitativo aureo, si è voluto creare una moneta artificiale per poterla gestire come si vuole (sempre banche ebraiche che reggono l’economia Usa e del mondo in buona parte).
    Obama è la ciliegina sulla torta Usa come lo è Bergoglio sulla ciliegina ex chiesa cattolica. Entrambi ficcati a quel posto per cercare di finire in fretta la dissipazione delle forze cattoliche e cristiane e per immettere nel calderone universale sia come politica, sia come religione.
    Mi sembra che ognuno ,dotato di capacità d’intendere, possa vedere come i due lavorino di pari passo pur con dei distinguo ovvi, dovuti alla carica che rappresentano, per arrivare ad un dominio mondiale (a guida Usa) e ad una religione universale (che sarà a guida ebraica).
    Ma i conti si fanno con i Signore della storia che non è nè il bicornuto, nè il suo servo attuale giudeo, nè i grembiulini dislocati ovunque e nemmeno la potenza militare.
    Quando il Signore della Storia (l’Agnello senza macchia)tirerà le fila allora si vedrà chi è il vero vincitore. Ed io sono sicuro che sarà Lui, il Glorioso,il Trino e tutte el sue schiere e, mi auguro, noi che speriamo e crediamo!

  3. #Mardunolbo   4 giugno 2015 at 8:59 pm

    Qualche mese fa lessi un articolo interessante, di un giovane ebreo americano, che ridacchiando si chiedeva come mai fossero così stupidi i suoi concittadini ! Questo perchè non sapevano e non credevano che Hollywood fosse completamente in mano ebraica. E questo nonostante lui mostrasse chiaramente i nomi e l’origine dei proprietari ! Nulla ! Gli americani illusi nella loro superbia, non credono ugualmente. Quindi il soggetto, si decise, dopo intervista ai cittadini ignoranti, a pubblicare un lungo articolo. ma non so che effetto abbia prodotto.
    Quel che so di certo è che Mel Gibson per fare il suo film “Passion” dovette crearsi una società di produzione e fare lui produttore e regista poichè nessuna casa filmografica accettò la sua proposta…
    Chissà perchè ?

  4. #bbruno   5 giugno 2015 at 9:52 am

    Chi fa dell’ accumulazione del denaro la prova provata di avere dio dalla sua parte, come può dirsi crtistiano, in faccia a Colui che disse: non potete serviore Dio e Mammona? Che meraviglia è allora che questi sedicenti cristiani abbiano fatto combutta coon quelli che per diritto divino si sentono, il popol eletto, e in quanto tale chiamati a governare i destini del mondo, e come , se non attraverso lo strumento della manipolazione monetaria? L’America – i.e. gli Stati Uniti d’America – da sempre, la Grande Centrale dalla quale muovere la sistematica e progressiva distruzione del pensiero cristiano, e quindi dell’idea stessa di una convivenza cristiana! Uno che l’aveva capita, l’hanno chiuso come pazzo in una gabbia a cielo aperto in un campo di prigionia nei pressi di Pisa, e il suo nome era Ezra Pound…

  5. #Mardunolbo   5 giugno 2015 at 2:36 pm

    Egr Bbruno,lo stesso Ezra Pound, che, ancora libero, inviava almeno due lettere al papa PioXII ammonendolo di essere in combutta con centrali ebraiche. Probabilmente, era esagerato, ma accusava il papa di essere tale forse per via di suo padre bancario, quindi conosceva abbastanza la famiglia Pacelli.
    Eichmann era ebreo e funzionario tedesco. Fu catturato dal Mossad, interrogato con buone maniere, tanto che confessò crimini impossibili ed il suo processo mediatico in Israele durò mesi.Ovviamente alla fine del “processo” fu eliminato poichè non si poteva lasciar vivere uno ,pur della stessa razza, ma testimone dei crimini loro…
    A quanto mi risulta anche altri del processo di Norimberga (altra gigantesca e vergognosa farsa dei vincitori) furono processati dopo essere ben trattati adeguatamente perchè potessero confessare ogni cosa. I nomi dei soldati carcerieri sono noti ed identificabili di una razza di superuomini che predilige comandare le banche.
    Strano vero, che abbiano affidato a questi il carcere di Norimberga ? Mordechai Vanunu, altro ebreo, eroe in questo caso, che rivelò al mondo le atomiche di Israele, fu pure estradato, da Roma, e processato in Israele. Ora vive a Gerusalemme sorvegliato a vista e senza possibilità di farsi intervistare, dopo 18 anni di carcere duro.
    Da quel che si comprende di Israele, si comprende come agiscono gli Usa ,comandati da questo….

    • #bbruno   5 giugno 2015 at 4:25 pm

      eh già, Mardunolbo, come meravigliarsi che questi, essendo razza eletta, ci siano superiori anche nel rapporto con Dio, e quindi siano i nostri FRATELLI MAGGIORI, a prescindere – prodigio della logica! – dal fatto che non vogliano avere niente in comune con Colui che nella sua primogenitura è il fondamento di ogni fraternità… (Rom8,29 )…

      -e grazie dei particolari forniti, ma non insistiamo su di essi, potrebbero risentirsene, quelli…. Quelli che fanno del vittimismo assoluto il loro punto di forza!

      – A proposito di storia chi ha detto che per sapere come sono andate le cose bisognerebbe rovesciare il racconto che di essa viene fatto ( Honoré de Balzac? ) e che vene chiamato ‘ corretto’, con definizione super dogmatica, che guai a te se osi farne le pulci?