[EUROFOLLIE] Panorama illegale!

[fonte: valigiablu.it]
[fonte: valigiablu.it]

Dal 9 luglio i nostri album fotografici su Facebook potrebbero diventare illegali. Perché?

Quel giorno l’Unione Europea si troverà a decidere se estendere a tutti gli Stati continentali il divieto di scattare e pubblicare foto di monumenti, palazzi o opere pubbliche. Al momento la situazione differisce da Paese a Paese: la maggior parte delle nazioni – come Spagna, Portogallo e Germania – hanno abbracciato il Freedom of Panorama (o Panoramafreiheit), la “libertà di panorama”, ovvero la possibilità di pubblicare le fotografie che ritraggono edifici o opere d’arte all’aperto, senza chiedere il consenso a nessuno. La norma della direttiva europea 2001/29/EC sulla Freedom of Panorama o FoP permette infatti a chiunque di scattare fotografie, oppure effettuare riprese video, creare immagini (dipinti), degli edifici, costruzioni, sculture e opere d’arte che si trovano permanentemente in un luogo pubblico. Purtroppo questa libertà non è attuata in tutti i paesi europei, in alcuni casi solo parzialmente, perché la direttiva europea non obbliga gli Stati membri a recepire le eccezioni al copyright.

 

[fonte: Wikipedia]
[fonte: Wikipedia. In rosso i Paesi con la normativa più restrittiva in materia di FoP]

Così, alcuni Paesi come Belgio, Francia, Grecia, Lussemburgo e Italia (!) sono su posizioni opposte: i monumenti sono protetti da leggi che ne vietano lo sfruttamento dell’immagine a livello commerciale e le nostre foto su Facebook, anche se private, vi ricadrebbero in pieno. In particolare, la legge italiana sul diritto d’autore non contiene alcuna eccezione per le fotografie scattate in luoghi pubblici.

L’articolo 70 della legge 633/1941 (legge sul diritto d’autore) permette infatti la riproduzione fotografica di opere solo con fini «di critica o di discussione» e «purché non costituisca concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera» (c.d. fair use). Tale concorrenza, però, potrebbe configurarsi nella stessa pubblicazione, anche senza scopo di lucro (motivo per cui, ad esempio, è vietata la riproduzione di brani musicali). A complicare le cose, in Italia la riproduzione fotografica di ciò che è “patrimonio culturale” è soggetta ad autorizzazione e licenza preventiva (e sono patrimonio culturale tutti i beni demaniali con qualche interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico, le biblioteche, i musei, gli archivi…). Con la legge 106/2014 si è avuta una parziale liberalizzazione del regime di autorizzazione della riproduzione e della divulgazione delle immagini di beni culturali per finalità senza scopi di lucro, quali studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero, espressione creativa e promozione della conoscenza del patrimonio culturale. Ma la riproduzione del bene culturale deve essere attuata con modalità che non comportino alcun contatto fisico col bene, né l’esposizione dello stesso a sorgenti luminose. Inoltre la divulgazione delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, deve avvenire in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte a scopo di lucro, neanche indiretto.

Qual è dunque la novità? Il 16 giugno nella Commissione europea giuridica (JURI) si è votato per il Rapporto Reda, un parere che sarà la base per la futura riforma della normativa sul copyright in Europa. In merito alla libertà di panorama, il Rapporto Reda prevedeva

Calls on the EU legislator to ensure that the use of photographs, video footage or other images of works which are permanently located in public places is permitted.

Con l’approvazione dell’emendamento 421 (del parlamentare centrista francese Jean-Marie Cavada), purtroppo, si è limitato ulteriormente la libertà di panorama al solo uso non commerciale, alla stregua della legislazione francese e belga.

Considers that the commercial use of photographs, video footage or other images of works which are permanently located in physical public places should always be subject to prior authorisation from the authors or any proxy acting for them.

La distinzione tra uso commerciale e non commerciale non è definita chiaramente e online spesso non è possibile distinguere, per cui l’approvazione dell’emendamento determinerebbe di fatto l’eliminazione della libertà di panorama in tutta l’Europa.

Il libero utilizzo di tantissime immagini presenti in rete è a rischio: in particolare, centinaia di migliaia di immagini su Wikipedia non sarebbe più libere e dovrebbero essere cancellate (4500 sono già state cancellate).

Ma non solo. Ogni volta che scattiamo una foto e la condividiamo sui social network come Facebook, noi concediamo al social una licenza di riutilizzo anche commerciale della foto. Ciò vuol dire che sarebbe responsabilità nostra, prima di cliccare su un tasto per mostrare agli amici dove ci troviamo in vacanza, di accertarci se quell’opera o edificio in pubblico è soggetto a copyright! Dopodiché dovremmo ottenere la relativa autorizzazione dall’autore dell’opera (l’architetto presumibilmente)… e solo in quel momento potremmo, finalmente, condividere l’opera con i nostri amici. Anche la pubblicazione di una foto di un edificio sul nostro blog personale che non ha alcuna aspirazione commerciale, finisce per essere una violazione delle leggi sul copyright se solo il nostro blog presenta un banner Adsense.

E’ stata anche creata una petizione per sensibilizzare gli utenti del web al tema (qui).

 

Fonti: corriere.it, valigiablu.it, Wikipedia

 

2 Commenti a "[EUROFOLLIE] Panorama illegale!"

  1. #Joselito   4 luglio 2015 at 5:31 pm

    A loro interessa più la prostituzione delle facce, ma prima o poi ci faranno pagare anche quella. La banalizzazione, relativizzazione di tutto che sono riusciti a porre in essere con internet non poteva mancare di spennarci i pochi soldi che ci passano……

  2. #artista   12 luglio 2015 at 11:35 am

    Scusate ma GOOGLE Street view e tutti gli altri servizi che ricostruiscono anche la Roma imperiale, acquisiti senza pagare un centesimo e parte dell’offerta di GOOGLE che ci lucra miiliardi… non é questo un FURTO?!
    Gli ameri-CANI sono pronti a difendere i loro copyright su software & c., ma RUBANO allegramente tutto quello che vogliono, specialmente arte (vedi anche le opere d’arte al metropolitan di NY!!) e paesaggi.
    Tutto questo dovrebbe essere autorizzato dal ministero per i beni culturali e accettato solo se il vantaggio turistico all’ITalia fosse dimostrato, altrimenti… CICCIA!
    Altro esempio di colonizzazione ed invasione dei barbari di oltreoceano….