Il Silenzio di Maria e la verbosità di Medjugorje

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di Isacco Tacconi

 

 

Ormai tutta la blogsfera ne parla, il NO della Congregazione della dottrina della Fede sui fenomeni di Medjugorie ha suscitato un polverone più che prevedibile. Chi si schiera dalla parte dei veggenti contro la gerarchia ecclesiastica, chi si dichiara fedele alla Regina della Pace e non alla Chiesa. Si sentono dichiarazioni del tipo: “credo più ai veggenti che al Papa”. Insomma, già si avanza l’ipotesi di uno scisma medjugoriano. Le posizioni si radicalizzano e la moltitudine di uomini e donne che hanno fatto di Medjugorje un caposaldo della loro vita spirituale cristiana, si vedono investiti da una bufera demolitrice. Nulla di ufficiale, in realtà, per il momento dal Vaticano, solo notizie trapelate dalle maglie larghe di qualche vaticanista. Ma le ripetute battute taglienti di Papa Bergoglio non lasciano intravedere un giudizio positivo, previsto per la fine dell’estate. D’altra parte, il Santo Padre, non ha mai nascosto il suo scetticismo per i presunti fenomeni che si verificherebbero da 34 anni nella piccola cittadina bosniaca.

Ma al di là delle voci di corridoio e dei banali partitismi, proponiamo una semplice analisi di ciò che si dice avvenga da quasi quarant’anni a Medjugorie.

Secondo i veggenti la Madonna apparirebbe loro ogni giorno. Sei in principio, ora solo tre (Marija, Vicka e Ivan) riceverebbero le apparizioni quotidiane alle 17:40 durante l’ora legale, e alle 18:40 il resto dell’anno. Gli altri tre, Mirjana, Jakov e Ivanka, dicono di avere ricevuto tutti e dieci i segreti, e la Madonna apparirebbe loro una volta l’anno, e lo farà, dicono, per il resto della loro vita.

La Vergine Immacolata darebbe loro un messaggio giornaliero, potremmo definirlo un “sms” o un “twit”, data la lunghezza del testo. Si sarebbe instaurata, dunque, una continua comunicazione “terra-cielo” da circa 34 anni, mai interrotta, una sorta di linea privata tra i veggenti e la Madonna Santissima la quale dal Cielo, ogni giorno, comunicherebbe loro “qualcosa”. Non sono mancati teologi e semplici cristiani che alla considerazione del contenuto della montagna di messaggi inviati dalla Madonna ai “veggenti” ne hanno mostrato l’effettiva inconsistenza teologica. I messaggi ad un conteggio sommario sarebbero nientemeno che 12.410 (365 per 34 anni), senza contare gli extra che riceverebbe Mirjana il 2 di ogni mese.

Parrebbe quasi che ci siano più cose dette per la nostra salvezza nei messaggi di Medjugorje che nei Vangeli stessi. A ben vedere, la maggior parte dei messaggi contengono parti di quello che è il catechismo cattolico, nulla di straordinario insomma. Un libricino che la Chiesa Cattolica ha sempre comandato che venisse insegnato e appreso dai fedeli cattolici. E tuttavia c’è da chiedersi: chi andrebbe a vedere cosa ha detto la madonna di Medjugorie il 7 gennaio 1997? O il 15 giugno 1988?

Eppure, l’immagine della Madonna che le Sacre Scritture, unica fonte della Rivelazione insieme alla Sacra Tradizione, ci hanno trasmesso appare così diversa dalla Gospa di Medjugorje. Nei Vangeli la Vergine Maria ha parlato così poco, ed ogni sua parola era misurata, prudente, dimessa e circonfusa di una gravità soprannaturale avulsa da ogni tipo di umanitario e sdolcinato pietismo. Le poche parole che i santi evangelisti hanno riportato della Theotokos la Chiesa le soppesa, le medita, le contempla come un mistero di sapienza e scienza divina impenetrabile e incomprensibile ad ogni mente umana priva della Grazia. La stessa Vergine Maria di fronte agli avvenimenti straordinari che circondavano il Figlio Suo, il Verbo Incarnato, taceva e meditava. Dice il Vangelo: “Maria serbava queste cose meditandole nel suo cuore” (Lc 2,19).

Ma anche se volessimo guardare alle numerose apparizioni mariane nella storia della Chiesa, (quelle ufficialmente riconosciute dalla Chiesa ovviamente, e canonizzate dall’esempio dei santi) anche in quei casi, la Madonna ha parlato poco e bene. Poche parole, ben chiare. Profezie manifeste e richieste concrete. Potremmo tranquillamente e senza sforzo consultare il messaggio di Guadalupe, di La Salette, di Lourdes, o di Fatima.

Il catechismo e la teologia cattolica ci insegnano che le “apparizioni private”, i fenomeni di ordine soprannaturale sono un qualcosa di straordinario e non di ordinario, sono, cioè, fuori dal comune. Ora questo principio basilare è contraddetto dalle vicende legate a Medjugorie, secondo cui l’apparizione dell’Immacolata Regina del Paradiso diviene un evento quotidiano, ordinario, quindi, banalizzato.

Un altro problema che destano i fenomeni medjugoriani, è il fatto che la Madonna non si sia legata stabilmente ad un luogo, chiedendo la costruzione di una cappella laddove non c’era, come è successo, per esempio, in tutte le altre apparizioni mariane. A Medjugorie, al contrario, c’è si la chiesa parrocchiale di San Giacomo, come punto aggregativo centrale, ma il vero fenomeno medjugoriano sono proprio i veggenti. In questo caso la Madonna è legata alle “persone” dei veggenti, dietro ai quali folle di persone si recano come a dei profeti. Se vediamo i fatti di Lourdes e Fatima invece, la Madonna ha scelto dei luoghi e dei tempi precisi dando degli appuntamenti ai veggenti. Ma se questi venivano impediti ad andare all’appuntamento con la Madonna, come avvenne sia a Santa Bernadette che ai tre pastorelli di Fatima, l’apparizione non avveniva. Questo testimonia come la Madonna non abbia voluto creare una sorta di fenomeno “carismatico” attorno ai suoi prediletti, per la totalità uomini, donne e bambini umili e ignoranti che non sapevano né leggere né scrivere, ma ha voluto riportare tutta l’attenzione su di sé, sulla Verità, sulla Chiesa. Oltre tutto, i veggenti delle apparizioni approvate sono stati disprezzati e perseguitati in vita, hanno sofferto terribilmente nell’anima e nel corpo. Sono scomparsi agli occhi del mondo. La piccola Giacinta Marto, ad esempio, è morta sola come un cane in un ospedale di Lisbona senza neanche la consolazione della sua mamma. E chi ci pensa? Come è possibile che una veggente di 7 anni, oggetto di speciali predilezioni, che era stata vista da quelle 70.000 persone, testimoni oculari del miracolo del Sole in quel piovoso 13 ottobre 1917 alla Cova di Irìa, sia caduta in un oblio così profondo e terribile? Nessuna di quelle persone fu al suo fianco sul letto di morte.

Diverso appare lo scenario medjugoriano, in cui al centro non c’è l’Immacolata, la Madre del Verbo Incarnato, l’Assunta in Cielo, la Corredentrice, Colei che è contraddistinta dal silenzio, dalla discretio.

Al centro sono i veggenti, senza i quali il fenomeno medjugorie non avrebbe avuto vita così lunga. Sullo sfondo c’è si una tinta mariana ma che è contraddistinta da una continua verbosità inconciliabile con il silenzio di Maria che ci trasmettono i Vangeli. La valanga di sms quotidiani stravolgono il ruolo della Madonna e rendono banale il contenuto stesso di questi (presunti) “messaggi”.

Nostro Signore dichiara che neanche uno iota o un apice cadrà della Parola di Dio (cfr. Mt 5,18), né una sola parola uscita dalla bocca del Verbo di Dio andrà perduto “cieli e terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Mt 24,35). Come è possibile, dunque, che tutte le parole che si attribuiscono alla madonna di medjugorie vadano così in oblio dopo pochi giorni? A mio avviso, questa verbosità riflette la banalità e la vacuità del conversare contemporaneo, nel quale si parla troppo e spesso senza riflettere. Non esiste in questa corrispondenza quotidiana neanche lo spazio necessario del silenzio e della meditazione per fare tesoro di ciò che viene detto. Ci fu un santo, Giovanni “Crisostomo”, investito di questo santo epiteto che in greco significa «bocca d’oro», per la preziosità e la sapienza del suo predicare. Allo stesso modo Sant’Antonio da Padova ribattezzato l’«usignolo di Dio» per la soavità e la santità del suo parlare. Ma come si potrebbero applicare tali attributi ai messaggi di medjugorie?

Come conciliare le massime dei padri del deserto sul silenzio, (“Melius est silere quam loqui”), con questo continuo parlare?

Forse che questo quotidiano “twittare” medjugoriano manifesti il bisogno insopprimibile di soprannaturale che i fedeli cattolici hanno smarrito e non trovano più?

Infine, per saper discernere dove si può trovare l’autenticità di un intervento del Cielo in un’anima prediletta, vi proponiamo la lettura di un estratto del testamento di Santa Bernadette Soubirous alla quale l’Immacolata Concezione disse: “Non ti prometto la felicità in questo mondo, ma nell’altro”.

«Per la miseria di mamma e papà, per la rovina del mulino, per quel tavolone della sventura, per il vino versato, per le pecore rognose, grazie, mio Dio. Per la bocca di troppo che ero da sfamare, per i bambini che ho accudito, per le pecore che ho pascolato, Grazie. Grazie, mio Dio, per il procuratore, per i gendarmi, per le parole rudi di Padre Peyramale. Per i giorni in cui siete venuta, per quelli in cui non siete venuta, non potrò mai ringraziarvi abbastanza che in Paradiso…Grazie perché se ci fosse stata una giovane più insignificante di me, non avreste scelto me…Grazie per aver colmato di amarezze il cuore troppo tenero che mi avete dato. Per Madre Josephine, che mi ha definito buona a nulla, grazie… Per i sarcasmi della Madre Superiora, la sua voce dura, le sue ingiustizie, le sue ironie e per le umiliazioni, grazie. Grazie di essere stato l’oggetto privilegiato dei rimproveri, per cui le Sorelle dicevano: “Che fortuna non essere Bernardetta”. Grazie di essere stata Bernardetta, minacciata di prigione perché vi aveva vista, Vergine Santa, di essere stata guardata dalla gente come una bestia rara: questa Bernardetta talmente insignificante, che quando la si vedeva, si diceva: “Non è che questa?”. Per questo corpo mingherlino che mi avete dato, per questa malattia di inferno, per le mie carni incancrenite, per le mie ossa cariate, per i miei sudori, per la mia febbre, per i miei dolori sordi e acuti, grazie, mio Dio. E per questa anima che mi avete dato, per il deserto dell’aridità interiore, per la vostra oscurità e le vostre rivelazioni, per i vostri silenzi e i vostri lampi, per tutto, per Voi, assente o presente, grazie Gesù».

Santa Bernadette si ritirò presso il convento delle Suore della Carità di Nevers all’età di 22 anni. Trascorse lì gli ultimi anni della sua breve vita, “per nascondersi”. Morì a 35 anni tra sofferenze indicibili e umiliazioni ignominiose: il salario degli autentici amici di Gesù e Maria.

 

 

11 Commenti a "Il Silenzio di Maria e la verbosità di Medjugorje"

  1. #Mari   3 luglio 2015 at 8:20 am

    Da una decina di anni sono a conoscenza di una serie di apparizione che si sarebbero verificatea Ghiaie di Bonate, in provincia di Bergamo.
    Dal 13 maggio del’ 44 fin verso fine di quel mese la Madonna sarebbe apparsa più volte a un bambina e si sarebbe definita “Regina della famiglia” .
    In tempi non sospetti la Vergine avrebbe voluto preparare i cristiani alla spaventosa crisi delle famiglie che in questi ultimi anni è drammaticamente esplosa.

    La piccola ebbe poi un’ esistenza travagliata, voleva entrare in convento ma ne fu scacciata, ne soffrì tantissimo poi si sposò.
    E’ morta lo scorso agosto, di tumore, e negli ultimi giorni ha riconfermato di avere veramente visto la Santa Vergine.

    Un aspetto fra i molti che mi aveva colpito era stata l’affermazione fatta dalla Madonna che “tanti bambini sono malati per i peccati commessi dalle loro mamme; se le mamme smettessero di commettere certi peccati i bambini guarirebbero” che è quanto di più politicamente scorretto ma, a mio avviso, anche biblicamente fondato, che la Madonna avrebbe potuto dire.

    La Chiesa di Bergamo non è stata favorevole a queste apparizioni, che a suo tempo portarono una folla incredibile a Ghiaie (ed erano i giorni dell’occupazione tedesca e dei bombardamenti) ma tante volte ho pensato che già allora nel clero si stessero sviluppando quei germi che, successivamente, avrebbero permesso di assimilare quell’ “adesione al mondo” che tanti disastri ha portato alla Chiesa e alle famiglie.
    Da qualche parte ho anche letto, ma la passo come l’ho comprata, che Padre Pio, a fedeli di Bergamo che erano recati da lui, avrebbe chiesto perchè fossero andati fino da lui se avevano Ghiaie.

    La Vergine avrebbe anche affermato che, un giorno, la sua apparizione sarebbe stata riconosciuta ma, al presente, c’è soltanto una cappellina aperta là dove si verificarono le apparizioni (che non sono riconosciute ma che sono fonte di reddito perchè è possibile acquistare l’ oggettistica del pellegrino, lasciare offerte e accendere lumini che si comprano lì) … una specie di contentino (redditizio per la parrocchia, credo) per quanti, guidati dal “sensus fidei”, si ostinano ad andare lì a chiedere grazie alla Vergine Maria.

    Sarebbe opportuno, da parte del popolo cattolico, riconsiderare questi avvenimenti ?

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  2. Pingback: Anonimo

  3. #Amelia Toso   4 luglio 2015 at 6:00 am

    punto primo..: Dubito che la Santa Vergine sia maschilista e possa dire che- solo x i peccati delle mamme- i bambini nascono malati.. I figli mi sembra si concepiscono in due persone.. spiritualmente distinte . secondo ..: Smettiamola di credere Solo in base alle apparizioni.. la Parola di Dio e i sacramenti “accolti “sono la linfa della nostra fede..che significa confidarsi-capirsi come in qualsiasi rapporto d’amore.. terzo..: Anch’io sono un frutto di Mediugorie ..ma non per questo ne faccio un dogma di fede..come dire che se non viene riconosciuto non credo più.. Scusatemi ..ma la Fede è tutt’altro che un apparizione ..è una Persona Viva Reale che ricevo umilmente nell’Eucaristia.. cibo che toglie il mio peccato e allora ci vedo chiaro.. spariscono paure e congetture.. Gesù Cristo che conosco io è lo sposo che tutte le donne vorrebbero avere..quello che ti capisce ,consola e sopratutto SALVA .!! nessun marito terreno è paragonabile…Nella Sua parola trovo tutte le risposte.. a come andare avanti finché Lui verrà a prendermi..Consiglio a tutti di dare un Tempo quotidiano tutto x Dio ( matteo 6 5-8 ) e di esserne fedeli.. e chiedere la SUA volontà nella nostra vita.. Un padre/papi Dio ci rende felici sereni anche con la croce.. xke lui ne porta il peso lasciando a noi il giogo soave.. matteo (11 25-30) a Lui Lode e Gloria nei secoli dei secoli.. amen

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    • #Mari   4 luglio 2015 at 6:34 pm

      Punto primo: “ TANTI bambini (non tutti) sono malati per i peccati commessi dalle loro mamme” tanti non sono TUTTI i bambini che sono malati… e anche ognuno di noi si si porta dietro fin dal concepimento le conseguenze del primo peccato del genere umano : è proprio così assurdo che le ferite dei peccati commessi dalle madri abbiamo conseguenze negative sui figli ? Se le mamme sanno di aver commesso azioni contro la volontà di Dio, si confessino, non li commettano più e offriranno ai loro figli la possibilità di riavere la salute.
      Queste parole dette forse dalla Vergine erano dirette alla coscienza delle mamme che a lei chiedevano la grazia della guarigione per i loro bambini, non a tutte le mamme (esiste il dolore innocente, l’unico straziante dolore al quale ci si può avvicinare solo meditando sullo strazio e sulla sofferenza dell’ Innocente per eccellenza, Colui che è stato inchiodato alla croce dai nostri peccati )
      Quindi, se tu, mamma, sei in questa situazione, potrebbe esserci una via d’uscita … perchè non provare a seguirla ? Non ho poi affermato che le povere creature non avessero un padre: ma con sensibilità tutta femminile, da mamma a Mamma, erano probabilmente più queste ultime a chiedere la grazia della guarigione per i loro piccini, e , oserei dire, anche le più motivate, proprio per quel profondissimo legame che ci lega ai figli, ad avere un motivo di più per cambiar vita (così si salvava l’anima della mamma e si otteneva la guarigione del figlio).

      Punto secondo: la fede dovrebbe essere trasmessa correttamente dalla famiglia, dalla parrocchia… e
      con la parola “correttamente” intendo anche ( e oggi come oggi forse soprattutto) l’acquisizione delle verità di fede chiara, esplicita, non “esperienziale e basta” che da 50 anni a oggi ci ha trasformato in analfabeti delle prime, basilari, indispensabili verità cristiane: non basta il “sentire”, “provare” emotivamente : che nell’ Ostia sia presente nostro Signore, devo, pur con i miei limiti di creatura umana, saperlo , come devo sapere il perchè e il come Egli sia lì, in quello che ai miei occhi altro non è che un pezzo di pane: é Lui che si offre in sacrificio per me per tutti e andare alla Messa è come assistere sul Calvario all’ esecuzione di Gesù, né più né meno : ma questo lo sapeva con chiarezza mia nonna quando aveva 8 anni… io ho dovuto aspettare di averne 10 di più… e tanti non losanno ancora adesso. Ed è sapendo ciò che io, come mia nonna, accetto le sofferenze della vita e vedo la mano potente di Dio che mi sostiene sia che esse siano castighi meritati (vedasi l’Atto di dolore) o occasioni di farsi meriti per la vita eterna.
      Conosco in ciò l’affetto tenerissimo che Dio ha per me ma mi sento quasi annichilita di fronte alla sua maestà e giustizia.

      Punto terzo: se così si può dire io sono “frutto” di quanto la Chiesa ha trasmesso da sempre e se mi sono interessata a Medjugorje era perchè spesso vi sentivo affiorare verità che una certa chiesa preferiva lasciar perdere per non urtare certe sensibilità : mi sembrava che almeno la Madonna la vedesse come la vedevo io su aborto, famiglia, rispetto dei comandamenti, anche solo sul fatto di ricevere l’Ostia in bocca e non in mano (cosa che da sempre non mi è sembrata giusta)…
      A questo punto non mi importa se Medjugorje cadrà o meno; anzi, a essere sincera, qualche dubbio ce l’ho, qualcosa non mi torna… e sono preoccupata perchè chi ha imparato cose giuste e insegnate da sempre dalla Chiesa solo dalle apparizioni, se queste non verranno riconosciute, cosa farà? Darà ragione alla Chiesa ( una Chiesa che, apparentemente almeno, sta lasciando capire che possono cambiare per adeguarle ai tempi ) oppure si staccherà dalla Chiesa nella quale, oltretutto non può riconoscere una corrispondenza in ciò che ha riscoperto e che, giustamente, sa essere vero?
      Questa volta l’antico serpente l’ha studiata proprio bene: fortuna che fin dall’ inizio ci è stato detto che una Donna l’avrebbe comunque sconfitto.
      Quanto alla preghiera… non so se riuscirei ancora ad affrontare la vita senza la preghiera, e soprattutto senza la preghiera delle preghiere, la sublime Santa Messa che Nostro Signore ha affidato ai suoi Apostoli: Lì c’è TUTTO.
      Perchè non mi sembra sbagliato riconsiderare anche le apparizioni di Ghiaie di Bonate (delle quali non ho bisogno per credere ma che mi hanno fatto capire meglio certi aspetti della vita)?
      Se certa chiesa ha fatto di tutto perchè il loro messaggio venisse dimenticato e la piccola tormentata fino a indurla a sconfessarle sotto la minaccia dell’inferno, forse era perchè , accolte, avrebbero preparato la Chiesa al combattimento che ci ha portato a doverci battere “per poter affermare che l’erba è verde” senza che da 34 anni ce lo debba dire tutti i santi giorni qualcuno che però, ora rischia di creare una lacerazione dolorosissima e pericolosa in tante anime semplici e in buona fede.

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  4. #bbruno   10 luglio 2015 at 5:27 pm

    io alla lettura di quell’estratto di testamento della Santa Bernadette sono rimasto sconvolto: in quella fragile figura di sonna davvero si è manifestato Dio, per la mediazione della sua Madre Santissima!!! E se in Santa Bernadette abbiano visto uno squarcio di Cielo, in mediugorie e suoi ‘veggenti’ vediamo il dispiegamento della più desolanta banalità, e quindi un atroce inganno: il Cielo non è mai e per niente banale!!! Per conto mio, a mio conforto, quelle parole di Santa Bernadette, me le vorrò rileggere ogni giorno, per vedere grazie ad esse un po’ di Cielo, tramezzo a questo buio spaventoso…!

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  5. #bbruno   10 luglio 2015 at 5:50 pm

    dimenticavo di chiedere alla redazione di dirci di che rappresentazione si tratta nella figura posta in testa all’ articolo… grazie.

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  6. #Miguel de Servet   7 gennaio 2016 at 7:06 pm

    #bbruno
    L’immagine rappresenta il Miracolo della falsa Madonna, ove san Pietro Martire smaschera il diavolo che era apparso sotto le spoglie della Madonna (vedi le corna della “madonna” e del “bambino”)

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    • #bbruno   11 gennaio 2016 at 5:30 pm

      quindi già si sapeva che le sembianze di Maria e del suo Divin Figlio possono servire al diavolo per camuffarsi: credi di veder Maria e invece è il Diavolo…(certo il gioco ora gli è facile, con l’ignoranza crassa che instupidisce i cattolici…. ).Grazie Miguel della spiegazione…

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  7. #Alessandro   11 gennaio 2016 at 5:00 pm

    Che vergogna nel leggere le parole di Santa Bernadette… avrei voglia di nascondermi e scomparire! Santa Bernadette ora pro nobis! Davvero per ogni cosa Nostro Signore merita d’essere ringraziato, a veder bene merita soprattutto d’essere ringraziato per il fatto stesso che ci ha concesso di aver sempre e comunque immeritatamente qualcosa per cui ringraziarLo! Dolce cuore di Gesù, fa ch’io t’ami sempre più, dolce cuore di Maria siate la Salvezza dell’anima mia! Viva Cristo Re!

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  8. #felice   24 settembre 2016 at 10:46 am

    ma cosa vi scandalizza così tanto di ciò che avviene a Medjugorie? in questi eventi che da anni si verificano c’è il millenario comportamento del nostro Dio nei confronti degli uomini di tutti i tempi…Magari bastasse la rivelazione dataci da nostro Signore Gesu Cristo, magari bastasse l’annuncio del suo Vangelo per portare tutte le anime del mondo alla conoscenza dell’amore del Padre, magari bastasse, ma non è così, e il Signore e in modo particolare SUa madre SAntissima lo sanno bene, e interviene, con il consenso soprattutto di Dio Padre., interviene nei secoli con i suoi santi ed i suoi profeti, al di la di tutto ciò che inevitabilmente nasce e si sviluppa di meno santo al fianco di questi posti dove avvengono cose straordinarie. l’agire di Dio , quello vero, è “costretto” ad affiancarsi all’agire della Chiesa per ribadire ciò che la Chiesa non ribadisce più. Ricordate tutto ciò che il Vangelo ci dice riguardo “al caso” di Giovanni il Battista?. Noi adesso sappiamo cosa era il Battista nel progetto di Dio, ma i suoi contemporanei come lo giudicavano?. Pazzo, indemoniato, folle, voce di uno che grida fuori dalla “Chiesa” del tempo, fuori dall’autorità dei dottori della legge e dei farisei, i quali solo loro potevano avere l’investimento della profezia dall’alto. E intanto intorno al Battista si raggruppavano persone e persone, di qualsiasi categoria, perchè avvertivano in Lui quel qualcosa che spesso manca alla Chiesa che si dichiara estranea alle cose soprannaturali, cioè lo Spirito Santo. Le cose che avvengono a Medjugorie suonano oggi come “voce di uno che grida nel deserto” del mondo di oggi, da Medjugorie suona la voce dell’amore all’Eucaristia, minacciata più che mai all’interno stesso della Chiesa, da Medjugorie suona la voce del sacramento della Riconcilazione, che nella maggior parte delle nostre Chiese non si vive più, da Medjugorie suona la voce della necessità di adorare la presenza viva e reale di Nostro Signore come Pane vivo e vero, verità combattuta in modo sempre meno nascosto nella Chiesa Cattolica, da Medjugorie suona la voce eterna che richiama tutti gli uomini a conversione attraverso il sacrificio del Signore Gesù Cristo, attraverso la Sua Croce, attraverso la Sua Resurrezione, da Medjugorie suona la voce che tutti siamo chiamati a vita eterna, e che tutti siamo chiamati a portare la propria croce ed a seguire il Signore verso la vita eterna

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  9. #lister   24 settembre 2016 at 5:31 pm

    ” da Medjugorie suona la voce dell’amore all’Eucaristia, minacciata più che mai all’interno stesso della Chiesa, da Medjugorie suona la voce del sacramento della Riconcilazione, che nella maggior parte delle nostre Chiese non si vive più, da Medjugorie… da Medjugorie…da Medjugorie…”

    Può pure essere… certo è che Maria Santissima NON appare colà.

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