[RUSSIA] Madonna e l’ipocrisia sui ‘diritti gay’

NEW YORK, NY - SEPTEMBER 8: Madonna blows the crowd a kiss after receiving the award for Best Female Video 07 September during the 1995 MTV Video Music Awards held at Radio City Music Hall in New York. The award was for her "Take A Bow" video. AFP PHOTO (Photo credit should read DON EMMERT/AFP/Getty Images)
“TEPOSSINO!” Fonte: DON EMMERT/AFP/Getty Images

 

di Bryan MacDonald per rt.com. Traduzione, con adattamenti, a cura di Ilaria Pisa

 

Il rifiuto della cantante Madonna di tenere concerti in Russia (Paese a suo dire “omofobo”) appare soltanto un opportunistico atto di ipocrisia. Vediamo perché.

A Entertainment Weekly la pop icon ha annunciato che non tornerà più in Russia, non volendo cantare in luoghi dove essere omosessuali è considerato un crimine. Cosa abbastanza curiosa, se si considera che Madonna ha diversi interessi economici (due palestre della catena “Hard Candy”) tra Mosca e S. Pietroburgo; ma, soprattutto, se si considera che l’omosessualità non è affatto un crimine in Russia.

Paese dove infatti è legale dal 1993. I transgender possono rettificare il loro stato civile, assecondando la “riattribuzione di sesso” ottenuta per via chirurgica – cosa che, tra parentesi, non è possibile in svariati Stati americani, come Ohio, Tennessee, Idaho, Oklahoma e Kansas. La legge sulla “propaganda omosessuale” (2013) sanziona penalmente la (mera) distribuzione a minorenni di materiale informativo riguardante l’omosessualità.

Se da un punto di vista giuridico l’ordinamento russo tutela i soggetti LGBT e grandi città come Mosca, Sochi e S. Pietroburgo hanno una florida comunità gay, la società civile ha in linea generale una posizione più conservatrice rispetto ai Paesi occidentali, cosa peraltro condivisa da quasi tutta l’Europa orientale.

Ecco svelata l’inconsistenza delle filippiche della signora Ciccone. Una chicca: durante il tour che la vide impegnata lungo il 2012, tenne due concerti ad Abu Dhabi (ricavando più di 8 milioni di dollari). Bene, negli Emirati Arabi Uniti la sodomia è punita con la pena di morte (se non ci credete, controllate su Wikipedia); non solo, ma gli Emirati, insieme a Bahrein, Arabia Saudita e Qatar, stanno elaborando uno speciale test che dovrebbe indicare con certezza l’orientamento sessuale di una persona, per impedire l’accesso al Paese alle persone omosessuali. Però tutto questo non ha scandalizzato Madonna, così attenta ai diritti dei gay in Russia.

Forse la riflessione che ha più attirato l’attenzione dell’attempata ragazzina è il recente crollo del rublo, che rende la Russia meno “attraente” per gli investimenti e, verosimilmente, i fan moscoviti meno propensi a spendere.

 

2 Commenti a "[RUSSIA] Madonna e l’ipocrisia sui ‘diritti gay’"

  1. #Mardunolbo   27 agosto 2015 at 6:08 pm

    Ma vada la Ciccone a fare un bagno gelato nella penisola di Kamchatka, dopo aver mangiato e lì ci resti…..

  2. #Mardunolbo   28 agosto 2015 at 7:48 pm

    Non ho mai sopportato il suo soprannome evidentemente appioppatosi per infangare un santo nome !
    Questa è una schifosa depravata infangatrice del senso religioso.
    E’ una di quelle persone che finiranno la morte nel loro letto adorate e riverite fino all’ultimo per ritrovare poi l’Inferno in direttissima…
    Ne è piena la storia di queste !