Danneels il padrino

Cardinal Danneels Admits to Being Part of ‘Mafia’ Club Opposed to Benedict XVI – New authorised biography also reveals papal delegate at upcoming synod wrote letter to Belgium government supporting same-sex “marriage” legislation because it ended discrimination against LGBT groups

 

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[credits: nytimes.com, ilgiornale.it]

 

traduzione di Massimo Micaletti

 

 

Il Cardinal Danneels ammette di essere parte del gruppo “mafioso” che si è opposto a Benedetto XVI – Una nuova biografia autorizzata rivela anche che il delegato papale all’imminente Sinodo scrisse una lettera al Governo belga supportando il “matrimonio” tra persone dello stesso sesso, perché avrebbe posto fine alle discriminazioni verso le persone LGBT

Ulteriori gravi perplessità vengono sollevate verso il Cardinale Gottfried Danneels, uno dei delegati papali scelti per partecipare all’imminente Sinodo Ordinario sulla Famiglia, dopo che l’arcivescovo emerito di Bruxelles ha dichiarato, questa settimana, di esser stato parte di un gruppo riformista radicale clandestino in opposizione a Benedetto XVI.

E’ stato anche rivelato, questa settimana, che egli scrisse una lettera al Governo belga per sostenere il “matrimonio” tra persone dello stesso sesso, in quanto avrebbe posto fine alle discriminazioni contro i gruppi LGBT.

Il Cardinale è già noto per aver consigliato al re del Belgio di firmare una legge abortiva nel 1990, per aver detto ad una vittima di abusi sessuali da parte di un religioso di restare in silenzio, e per aver rifiutato di vietare che materiali “scolastici” pornografici fossero usati nelle scuole cattoliche del Belgio.

Egli ha anche detto, una volta, che il “matrimonio” omosessuale era “uno sviluppo positivo”, sebbene abbia inteso distinguere una simile unione dalle posizioni della Chiesa sul matrimonio.

Secondo una biografia autorizzata del Cardinale, di prossima pubblicazione, scritta insieme da Jurgen Mettepenningen, già portavoce del successore di Danneels, dall’Arcivescovo Andre Joseph Leonard, e da Karim Schelkens, storico della Chiesa e teologo, il Cardinale espresse soddisfazione sull’eliminazione delle “discriminazioni” contro le coppie LGBT dopo che nel 2003 fu introdotta la legislazione che approvava il “matrimonio” tra persone dello stesso sesso.

Gli autori della biografia, che uscirà il 29 settembre, rivelano che il Cardinale scrisse una lettera il 28 maggio 2003 all’allora Primo Ministro belga Guy Verhofstadt, che a quel tempo stava formando il suo secondo governo. Nella lettera, il Cardinale scrisse in senso favorevole a proposito di “uno degli ultimi traguardi raggiunti dal primo Governo Verhofstadt, l’approvazione di uno statuto legale per le relazioni stabili tra partner dello stesso sesso”. Il Governo di Verhofstadt emanò la disciplina del matrimonio omosessuale in Belgio nel 2003. ”Voleva fermare la discriminazione tra eterosessuali sposati e persone dello stesso sesso unite da una relazione stabile e duratura – scrivono i due autori della biografia – ma non doveva esserci alcuna confusione sull’uso del termine matrimonio”.

Richiesto a proposito della lettera, Verhofstadt ha risposto che non la ricordava, ma ha aggiunto “Non ho mai avuto alcun problema col Cardinale. Il nostro rapporto era buono”. Sotto la guida di Verhofstadt, dal 1999 al 2007, il governo belga non ha introdotto solo il “matrimonio” tra persone dello stesso sesso, ma anche leggi sull’eutanasia, sugli esperimenti sugli embrioni umani e sulla fecondazione artificiale.

Nonostante lo scarso impegno della Chiesa belga nel resistere a queste leggi, e sebbene il Paese sia di gran lunga più piccolo di molti Stati africani che hanno un solo delegato a rappresentarli al Sinodo, il Cardinal Danneels, ad 82 anni, sarà uno dei tre prelati belgi a partecipare al Sinodo in ottobre.

Il Vaticano lo ha considerato secondo come prestigio su 45 delegati scelti personalmente da Papa Francesco per partecipare all’assemblea. Ha inoltre preso parte al Sinodo Straordinario dell’anno scorso come delegato papale.

Al lancio del libro a Bruxelles, questa settimana, il Cardinale ha detto che era parte di un gruppo segreto di Cardinali ostile a Benedetto XVI. Lo ha definito un gruppo “mafioso”, che portava il nome di San Gallo. Il gruppo voleva una drastica riforma della Chiesa, per renderla “molto più moderna” e che tale fosse guidata dal Cardinal Jorge M. Bergoglio. Il gruppo, che comprendeva anche il Cardinal Walter Kasor ed il gesuita Carlo Maria Martini, è stato trattato anche nella biografia di Francesco a firma di Austin Ivereigh, “Il Grande Riformatore”.

 

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3 Commenti a "Danneels il padrino"

  1. #bbruno   26 settembre 2015 at 12:46 pm

    guardatelo, il Grande Insaccato! E questa carne di maiale rancida sarebbe la nuova chiesa nella sua incarnaziuone moderna!

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  2. #PAOLO   27 settembre 2015 at 10:14 pm

    COSA POSSIAMO FARE NOI SEMPLICI FEDELI, IN ATTESA DI TEMPI MIGLIORI? PREGARE E PRATICARE QUELLE FORME DI ASCESI E DI PIETA NEGLETTE DALLA chiesa…vaticanosecondista.
    1.DEVOZIONE PER LE ANIME DEL PURGATORIO 2. SANTA COMUNIONE, MA SOLO SE IN GRAZIA. 3. TANTI ROSARI E DOVOZIONE MARIANA. S.MESSA, MEGLIO SE QUOTIDIANA.
    4. CONFIDENZA NEGLI ANGELI CUSTODI E DEVOZIONE VERSO S.MICHELE. 5. AMICIZIA CON QUALCHE SANTO (PADRE PIO, AD ESEMPIO, O S.GIOVANNI BOSCO). 6. LETTURA ORANTE DELLA SACRA SCRITTURA E COLTIVAZIONE DELLA FORMAZIONE TEOLOGICA CON GLI AUTORI TRADIZIONALI.

    E POI SPEGNERE LA T.V..
    DIGIUNO: A VOLTE ANCHEDA INTERNE

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