[GLORIE DEL CARDINALATO] S.E.R. Cardinale Vives y Tutó O.F.M. Cap (1854-1913)

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In seguito all’espulsione del clero dalla Spagna ad opera del governo liberal-massonico, e nell’impossibilità di poter entrare nell’ordine cappuccino spagnolo, l’allora giovane Josè de Calasanz Felix Santiago Vives Y Tuto andò in Guatemala per raggiungere il monastero di Antigua, dove prese i voti nel 1870. Rimase lì come docente fino al 1872, quando fu espulso dal Guatemala sempre dal governo massonico locale e andò in Francia per completare i suoi studi a Tolosa e a Fontenay-le-Conte. In seguito, nel 1877, fu ordinato prete a Tolosa: egli fu direttore e padre guardiano del seminario francescano di Perpignan, dove pubblicò il suo primo compendio di teologia dogmatica, morale e diritto canonico

Fu espulso dalla Francia nel 1880 per ordine del governo, insieme ai membri di altri ordini religiosi. Dopo alcuni incarichi di padre guardiano in Spagna, venne a Roma, dove fu consultore del Santo Uffizio (1887) e della Propaganda Fide (1889), Superiore generale del suo ordine (1896) e consultore di varie congregazioni romane. Si impegnò nella stesura della dichiarazione di invalidità delle “ordinazioni” anglicane e nella preparazione del sinodo dei vescovi dell’America latina che presiedette come legato di Leone XIII. Nel frattempo il Papa l’aveva creato cardinale (18 giugno 1899). Durante il papato di San Pio X, la sua benefica influenza fu molto grande: egli si impegnò in prima persona nella battaglia contro il modernismo (anche lui collaborò alla stesura dell’enciclica “Pascendi” e si guadagnò sul campo l’odio dei caporioni modernisti e di molte cancellerie europee. 
Riformò i seminari e collaborò alla stesura del nuovo diritto canonico, fondò il Collegio Pio-Latino-Americano e fu co-fondatore del collegio ispanico. Tra le sue opere più importanti pubblicate, di cui alcune pregevolissime dedicate ai Privilegi della Madonna e di San Giuseppe : Compendium theologiae moralis (1881); Compendium theologiae dogmaticae (1882); Compendium juris canonici (1882); Compendium hermeneuticae sacrae (1883); Mariale quotidianum (1885); Cronicón de la missión de PP. Capuchinos en Centro América (1889); Biografía Hispano-Capuchina (1891); Modelos de religosa juventud (1891); Misericordias marianas (1896); Christus Iesus Redemptor noster (1901); Expositio in orationem dominicam (1903); Expositiones SS. Patrum et Doctorum super canticum Magnificat (1904); Año Josefino (1911); Summula Summae Theologicae Angelicis Doctoris S. Thomas Aquitanis (1912). 
La sua azione di repressione antimodernistica fu inesorabile e capillare.
Fu esecutore inflessibile della volontà di San Pio X, inquisitore d’altri tempi, ripulitore degli ordini religiosi e dei seminari, vero flagello del modernismo in Italia.
Il suo nome fu onorato dai buoni, temuto dai malvagi: morì il 7 settembre 1913. 

a cura di Piergiorgio Seveso

4 Commenti a "[GLORIE DEL CARDINALATO] S.E.R. Cardinale Vives y Tutó O.F.M. Cap (1854-1913)"

  1. #Ruggero Romani   11 settembre 2015 at 11:29 am

    “inquisitore d’altri tempi” : quanti rilasciati al braccio secolare?

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  2. #guelfonero   13 settembre 2015 at 6:07 pm

    Nessuno, purtroppo. Le rivoluzioni secolariste avevano già accorciato il raggio d’azione della Suprema.

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  3. #Ruggero Romani   13 settembre 2015 at 7:28 pm

    e allora era solo un velleitario: nil volentibus arduum.

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  4. #bbruno   14 settembre 2015 at 9:12 pm

    meglio che il “braccio secolare” agisca in nome proprio: sarà sempre per la promozione delle libertà e il progresso dell’ umanità…

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