Il sindaco di Prato [PD] e il suo amore per la massoneria

 

-di Davide Consonni-

 


RadioSpada se n’era già occupata, sia dei rapporti della Gran Loggia del Partito Democratico con le massonerie italiche sia del fatto che il sindaco di Prato Matteo Biffoni professa una manifesta passione per le logge toscane.
 Ora giunge una novella scontata. il Biffoni sarà ospite d’onore agli immondi festeggiamenti massonici per il XX settembre. Il sito web del Grande Oriente d’Italia gongolando lancia la notizia.

Qui di seguito il testo dell’articolo pubblicato dal Il Tirreno in merito alla notizia del Biffoni massone:

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(Il Tirreno) Sono sempre più cordiali i rapporti tra il sindaco di Prato, Matteo Biffoni e il Grande Oriente d’Italia, la più numerosa obbedienza massonica del paese con circa 22.000 membri, alcune decine dei quali vivono e lavorano a Prato. Dopo la visita, a suo modo storica, dello scorso 9 giugno, quando Biffoni, primo sindaco dei tempi recenti, varcò la soglia del Tempio di via Padre Pio da Pietralcina, sede della loggia “Meoni e Mazzoni”, la più grande di Prato (37 affiliati) e la seconda per anzianità in Italia, il primo cittadino si appresta a fare un salto di qualità: il prossimo 19 settembre parteciperà a Roma all’Equinozio d’autunno, in pratica l’apertura dell’anno massonico con la ripresa dei lavori delle Logge dopo la pausa estiva. Biffoni è stato invitato insieme al senatore Riccardo Nencini, sottosegretario ai Trasporti nel governo Renzi (l’anno scorso era toccato al deputato del Pd Ermete Realacci e al senatore forzista Lucio Malan). Una cosa impensabile fino a non molti anni fa, quando non pochi tra gli antenati politici di Biffoni vedevano la Massoneria come fumo negli occhi e quasi certamente avrebbero declinato l’invito. Un segno dei tempi, dunque, sia per il Partito democratico che per gli stessi liberi muratori, che sembrano puntare sempre di più, almeno a Prato, sulla strategia della trasparenza. Per recapitare l’invito all’Equinozio di autunno si è scomodato il Gran Maestro Stefano Bisi in persona, grazie ai buoni uffici di Francesco Borgognoni, presidente del Consiglio circoscrizionale dei grandi maestri della Toscana, che era stato tra i “registi” anche dell’incontro di giugno insieme a Massimo Taiti, maestro venerabile della “Meoni e Mazzoni”. Un paio di settimane fa il gran maestro Stefano Bisi è venuto a Prato da Roma per sondare il sindaco e ha ricevuto una risposta positiva. Dunque Buffoni parteciperà all’Equinozio d’autunno il 19 settembre a Villa Il Vascello, sede del Goi, un incontro dedicato al 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri, di cui i massoni hanno scelto una citazione dal XVI canto del Purgatorio legata al libero arbitrio (Lume v’ è dato a bene e a malizia, e libero voler). Il sindaco del Pd sarà chiamato a parlare della sua esperienza in una città con oltre cento etnie, dunque un tema che conosce bene, anche se è evidente che in questo caso la forma è sostanza e quel che conta è la presenza del sindaco all’apertura dell’anno massonico, più dell’analisi che Biffoni vorrà fare sui problemi dell’integrazione. L’evento prevede una sessione pubblica dalle 10,30 alle 13 (quella a cui prenderà parte il sindaco) che sarà seguita da una a porte chiuse. “Insieme nel Giardino della Fratellanza” è il titolo dell’incontro con il gran maestro e la Giunta in programma alle 16 che introdurrà le celebrazioni del tardo pomeriggio ancora dedicate a Dante. In realtà l’appuntamento di settembre è su due giorni, perché il 20 la Massoneria celebrerà l’ anniversario della breccia di Porta Pia, ma a quel punto il sindaco Buffoni sarà già tornato a Prato. La precedente visita al tempio della loggia “Meoni e Mazzoni”, pur essendo insolita, non ha creato particolari polemiche o discussioni in città. Sulla trasferta romana di Biffoni, però, saranno puntati molti più riflettori.

Paolo Nencioni

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