Sinodo: Bagnate le polveri…

sinodo

 

QUI una sintesi delle “nuove disposizioni” volute da Bergoglio. [RS]

 

di Marco Tosatti

Le modifiche rese note oggi alla disciplina e alla pratica del riconoscimento di nullità matrimoniali nella Chiesa cattolica con ogni probabilità riporteranno il Sinodo di ottobre sulla Famiglia a una visione più ampia ed equilibrata dei problemi della famiglia stessa. Nella sua versione straordinaria dell’ottobre 2014, e nel dibattito mediatico e pubblicistico che l’aveva preceduto, accompagnato e seguito gran parte dell’interesse si era accentrato sul problema dei divorziati-risposati, e del loro accesso ai sacramenti.

E’ assai probabile che alla luce dei cambiamenti operati dalla nuova legislazione in materia quel problema perda molto del suo vigore: se è possibile ottenere un riconoscimento di nullità in tempi super brevi, e gratuiti o quasi, che senso ha continuare a fare a sciabolate su un problema che provocherebbe spaccature profonde nella Chiesa, con molti vescovi e cardinali contrari, e che sembra comunque, alla luce dei testi evangelici, spinoso da gestire?

La Commissione creata da papa Francesco, presentando opportunamente i risultati del suo lavoro a poche settimane dall’inizio del Sinodo, e aprendo la chiusa delle difficoltà procedurali per le nullità (e forse anche qualche cosa di più) ha evitato al Papa di dover gestire non senza difficoltà una situazione che rischiava di diventare esplosiva, come aveva solo qualche giorno fa sottolineato il Prefetto per la Congregazione della Fede , con addirittura il rischio di uno scisma.

 

 

Fonte

 

8 Commenti a "Sinodo: Bagnate le polveri…"

  1. #alessandro   8 settembre 2015 at 4:46 pm

    il “sinodo” è fatto: Bergoglio ha parlato e si è fatto beffe, oltre che di Nostro Signore Gesù Cristo, dei vari Cafarra, negri, Burke, Sarah e compagnia cosiddetta conservatrice e/o tradizionalista! Quell’uomo è un vero genio del male!

  2. #bbruno   9 settembre 2015 at 10:30 am

    Leggo:”la riforma tiene conto infatti anche del motivo principale per il quale è richiesta la nullità matrimoniale, cioè il desiderio di perfezionare una nuova unione stabile e felice tornando a vivere i sacramenti.” Quindi io che ho divorziato da mia moglie per ‘sposare’ un’altra donna, io ora posso ‘perfezionare’ la nuova unione grazie alla Chiesa che mi dice che il precedente matrimonio non e’ mai esistito, e quindi via a testa alta in prima fila a comunicarmi in chiesa! E chi non sarebbe tentato a cercare questo duplice “perfezionamento”? O forse non ci ho capito nulla…

    • #Lucia Oppizzi   9 settembre 2015 at 10:58 am

      È la ricerca della felicità!Non esattamente un concetto cristiano,ma insomma….bisogna competere!Se non fai condizioni migliori della concorrenza……O Signur,guarda giò!

      • #alessandro   9 settembre 2015 at 11:59 am

        Tempo fa vidi che lei è di sant’angelo lodigiano e che ha frequentato il mio stesso liceo, io sono un ragazzo 25enne di borghetto, nato a sant’angelo.

  3. #lister   9 settembre 2015 at 6:28 pm

    …e che ne è dell’indissolubilità del Matrimonio?

  4. #Fabio   10 settembre 2015 at 12:14 pm

    fatta la legge, trovato l’inganno. Solo che la legge l’ha fatta il Padreterno, sconsiglierei di gabbarlo con raggiri procedurali………..

    • #bbruno   10 settembre 2015 at 1:44 pm

      … e l’inganno lo fa papa Imbroglio.
      Ma si sa, lui si crede superiore a Dio!

      • #lister   13 settembre 2015 at 5:36 pm

        “papa Imbroglio” è bellissima! 😀
        Gliela copierò…